Lavoriamo insieme ✨

In questa pagina trovi i servizi che metto a disposizione per chi vuole migliorare la propria comunicazione online, attraverso il blogging e non solo.
Se hai dubbi su quale servizio scegliere, non esitare a contattarmi.
Sarò felice di risponderti :)

Blogger in Azione

Blogger in Azione

ideale per chi ha già un blog, e vuole analizzare la propria comunicazione
Web Design

Web Design

avere un sito ben curato è importante, anche su Blogger!
Primi Passi

Primi Passi

1 problema = 1 soluzione. Anche se sei alle prime armi, l'importante è partire!
F.A.Q.

F.A.Q.

Hai dubbi? Leggi le F.A.Q. per cominciare, oppure contattami :)

Blog Coaching

*Mentoring e Formazione Blogging personalizzata*

Quanti consigli hai seguito ma ti sembra di non raggiungere mai i risultati sperati con il tuo blog? Ti capisco, anche io ero come te.
Fino a quando non ho capito come funziona il Blogging, e ho lavorato per portare il mio blog nelle prime posizioni su Google e farmi notare dalle aziende, che hanno iniziato a contattarmi per le collaborazioni.
In oltre 15 anni molte/i blogger mi hanno chiesto aiuto, e oggi posso aiutare anche te.

Visualizzazione post con etichetta vita-da-blogger. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta vita-da-blogger. Mostra tutti i post
4 falsi miti sulla piattaforma Blogger
4 falsi miti sulla piattaforma Blogger

Quante ne hanno sentite le mie orecchie negli ultimi anni - e quante ne sentiranno ancora - sulla piattaforma Blogger. Sì, perché la tendenza di alcuni professionisti è quella di spararle a caso senza conoscere lo strumento e le sue potenzialità.

Quindi oggi, finalmente, voglio sfatare 4 di questi miti assurdi che girano in rete (specialmente su Instagram, un social a caso). 

Pronti? 😎

Partiamo da qualcosa di "leggero".

1. Il blog su Blogger non è professionale.

C'è chi è convinto che un blog su Blogger non sia professionale. E se un blog "non è professionale", neanche tu lo sei.

Ma cos'è che definisce un blog professionale? No, perché se io comincio a darmi delle risposte a questa domanda il mito mi crolla subito.

Mmmh, vediamo...

Domanda n.1 - Sarà la grafica? Il design?

Di temi belli ce ne sono anche per Blogger. Cioè. Ci sono io che posso confermarlo.

Chi sono io? Sono web designer specializzata nella piattaforma Blogger... oops, conflitto d'interesse alert 🚨

Domanda n.2 - Sarà l'URL di terze parti che fa brutto?

E beh, certo, vedere un URL scritto tuoblog.blogspot.com non è bello, né tanto meno professionale.

MA udite, udite! 📢

Anche per noi che siamo su piattaforma Blogger esiste una cosa che si chiama dominio personalizzato 😱.

Scommetto che non te l'aspettavi 😏

Si può acquistare un dominio personalizzato - che ti consiglio di avere anche per questioni di SEO -, e fare il reindirizzamento così da risultare agli occhi del mondo dei VIP una blogger professionista.

Ti sono venuti i brividi, eh?

Domanda n.3 - Saranno i contenuti?

Lo so, troppo ridicolo, ma dovevo dirlo, perché qualcuno ancora non lo sa che un contenuto può essere definito ben scritto e di valore indipendentemente dalla piattaforma.

Domanda n.4 - Ma allora vuoi vedere che è proprio la piattaforma?

Eccccerto! Ma perché non ci ho pensato prima 😇.

E sappiamo benissimo qual è la piattaforma competitor per cui Blogger viene demonizzato.

Se lo sai scrivilo tu nei commenti, che io l'ho ripetuto talmente tante volte che si sono annoiate persino le mie orecchie.

Come se al mondo esistessero solo due piattaforme.

Magari in Italia sì.


2. I post su Blogger non sono indicizzati.

Uno dei miti che più mi fa sorridere, ma anche piangere. E prima di dirti perché dovresti sorridere e piangere anche tu, ti ricordo cosa significa indicizzazione.

Un contenuto è indicizzato quando zio Google si accorge che esiste, e quindi lo inserisce nel suo indice - appunto - della sua enorme biblioteca digitale. Ogni volta che facciamo una ricerca, zio Google ci propone i contenuti che pensa possano soddisfare la nostra richiesta mostrandoli sotto forma di lista, dando ad ogni contenuto una posizione specifica - questo è il posizionamento.

Il mito per eccellenza narra di contenuti pubblicati sulla piattaforma Blogger che non possono essere indicizzati da zio Google, e, quindi, avere un blog qui è una perdita di tempo.

Sìììì, hai capito bene! Io ho perso tempo in questi 15 anni di blogging. Non è fantastico?

Solo che chi racconta questo mito non sa che, se per me Google è lo zio, per Blogger è il padre. E un padre potrà mai denigrare la propria creatura, ponendola al di sotto di altre piattaforme che non appartengono a lui?


3. Se decidi di passare a WordPress perdi il posizionamento.

Ti dico subito che potrebbe essere vero se tu non hai acquistato un dominio personalizzato. Quel "potrebbe" ti fa capire che non è così! Se hai un dominio personalizzato e decidi di passare a WordPress, puoi dormire sonni tranquilli.

Su WordPress, infatti, si ha la possibilità di personalizzare il permalink, adattandolo a quello che Blogger crea quando noi pubblichiamo i post, con l'estensione ".html". Allego prova.

Cosa succede alle etichette di Blogger?

Le etichette non sono indicizzate di default per non creare contenuti duplicati, quindi si può dire che non perdiamo nulla.

Cosa succede alle pagine?

Ecco, in questo caso WordPress si sarebbe potuto comportare meglio 🤨. La struttura personalizzata che vedi in alto, infatti, riguarda solo i permalink dei singoli post. Per le pagine consiglio di fare un redirect permanente attraverso un codice da inserire manualmente. Se hai bisogno di conoscere i dettagli scrivilo nei commenti.

Per concludere, se hai un dominio personalizzato e passi a WordPress NON perdi il posizionamento.

Certo per essere indicizzati e per posizionarti devi ottimizzare il blog per i motori di ricerca...

E qui mi collego all'ultimo mito.

Il mito dei miti.😱

Quello che mi fa pensare di essere nella realtà di Matrix.


4. Su Blogger non si può fare SEO.

Aspetta che faccio un bel respiro prima... 

Ripetiamo insieme: la SEO non è questione di plugin.

Ottimizzare un post per i motori di ricerca significa creare un processo che comprende: analisi, strategia, scrittura, pertinenza, risorsa, cura dell'utente, per citarne alcuni.

Leggi il mio articolo su Come fare SEO su Blogger e ottimizzare blog, post e comunicazione

Essere blogger è un vero e proprio lavoro che ti consente di acquisire delle abilità che non ti saresti mai aspettata di acquisire.

Ma sono una persona onesta, e ti dirò che alcuni plugin su WordPress possono facilitarti la vita quando si parla di SEO. Ricorda però che non è un semaforo che rende i tuoi contenuti di valore.

Non è la piattaforma che ti consente di fare SEO, perché l'ottimizzazione si fa sul contenuto che pubblichiamo. Se fosse il contrario, o peggio - per come vogliono fare intendere alcuni professionisti - se si potesse fare SEO solo su WordPress , allora non esisterebbero altre piattaforme come Squarespace, o Shopify.


Era da tanto che volevo dire la mia su questo argomento, e spero tu abbia apprezzato anche quel tocco di ironia che mi ha permesso di divertirmi mentre scrivevo questo post. 🤭

Ricorda, comunque, che prima di scegliere la piattaforma sulla quale iniziare devi avere ben chiaro quali sono i tuoi obiettivi. Magari questi post possono aiutarti:

Aprire un blog oggi: ecco cosa farei io

Pulizia di Primavera: analizza la tua comunicazione


Hai bisogno di una consulenza?

Ecco cosa posso fare per te:

  • studierò il tuo problema e preparerò il materiale con la mia analisi e consigli per lavorare in autonomia in futuro;
  • faremo una video chiamata di almeno 1 ora e 30 minuti durante la quale affronteremo il tema della consulenza, attraverso la visione del materiale con l’analisi che ti invierò durante la call.

Scrivimi per avere maggiori informazioni. Contattami!


Quali di questi miti hai sentito più spesso?
Fammi sapere cosa ne pensi tu nei commenti 😊
Archivio Album di Google chiude: cosa accade alle immagini del blog.
Archivio Album Google immagini su Blogger
(ho scelto questa foto inusuale perché rappresenta meglio la mia espressione al momento dell'apertura dell'email di Google)

Quando è stata data la notizia della chiusura dell'Archivio Album di Google, nel quale sono presenti anche le immagini caricate sui nostri blog ospitati sulla piattaforma Blogger, ho avuto un brivido di paura.

Google, come sempre però, ci ha avvisati per tempo della sua decisione di sospendere il servizio: ben 1 mese prima.

Nel mio canale Telegram, ho immediatamente avvisato la community di bloggers, suggerendo loro cosa fare. Se vuoi far parte della nostra community unisciti a noi ✨

Come fare il backup dell'Archivio Album di Google.

Quando è arrivata la famelica email di Google non ti nascondo di essere rimasta scioccata: come avrei fatto a ricaricare tutte le immagini sul blog?

Per fortuna zio Google non ci lascia mai soli quando decide di eliminare un servizio. Avvisandoci per tempo, infatti ci ha fornito degli strumenti per fare un backup delle immagini e dei video presenti nell'Archivio Album.

Per fare il backup devi accedere al tuo Archivio Album https://get.google.com/albumarchive/.
Qui troverete il link per Google Takeout, che è il servizio che ti permetterà di scaricare il file zip contenente le immagini e i video.

Ti consiglio di fare il backup già da ora, e poi di farne un altro almeno 2-3 giorni prima della chiusura del servizio.

Le immagini caricate su Blogger verranno perse?

Con questo articolo Google ci tranquillizza dicendo che "Blogger images are still available".
Quindi le immagini di Blogger saranno ancora disponibili.

Anzi, Google ha fatto qualcosa in più per noi che abbiamo un blog su piattaforma Blogger: ha creato una sezione dei media caricati che puoi trovare seguendo questo link https://www.blogger.com/mediamanager.

In questa pagina troverai tanti album quanti blog hai creato.

Alcune immagini non saranno visibili, ma in realtà è solo l'anteprima che non è visibile. Cliccando sull'anteprima si aprirà l'immagine in una nuova scheda e solo allora si vedrà chiaramente.

Altre immagini - le più recenti - hanno già l'anteprima visibile. Ma perché?

Se guardi bene l'URL dell'immagine noterai subito la differenza.

Nel vecchio URL troviamo questo prefisso: lh3.googleusercontent.com. (potrebbe variare da account ad account)

Nel nuovo URL è stato modificato con: blogger.googleusercontent.com.

Queste modifiche sono state fatte, molto probabilmente, per migliorare la qualità dell'archiviazione delle immagini caricate sui vari prodotti di Google - ed infatti in Google Foto il prefisso diventa photos.

In conclusione

Ci sono migliaia di blog sulla piattaforma Blogger, ed ero certa che zio Google non ci avrebbe abbandonati. Questo non significa che non dobbiamo fare nulla per metterci al riparo da qualsiasi scherzo del destino.

Ecco, dunque, i miei consigli per le buone abitudini da blogger pro.

  1. pianifica il backup dei contenuti del tuo blog: fallo periodicamente, decidi tu ogni quanto farlo;
  2. fai il backup del tema del tuo blog, specialmente prima di fare cambiamenti importanti nel codice, e anche dopo;
  3. salva i file multimediali nel tuo pc in cartelle organizzate per piattaforma/anno/mese/titolo contenuto: ti sarà molto più facile trovare i files in caso di "sparizione" nel web.

Hai trovato utile questo articolo?
Hai ancora dubbi o domande sul tema?
Fammelo sapere nei commenti!

Aprire un blog: ecco cosa farei io

Ho aperto il mio primo blog nel 2007, così, tanto per provare. Ho fatto tanti errori, alcuni dei quali davvero imbarazzanti.

L’errore più grande, forse, è stato quello di aver perso troppo tempo a decidere quale strada prendere come blogger. Se potessi tornare indietro, con la conoscenza che ho adesso, avrei senz’altro raggiunto alcuni dei miei obiettivi molto prima di quanto in realtà io abbia fatto: avrei strutturato il mio percorso in modo diverso, con una visione più ampia.

Ho deciso, così, di scrivere questo articolo per aiutarti a partire con un vantaggio: ovvero la consapevolezza che quanto sto condividendo con te è frutto della mia esperienza di blogger che ha fatto della sua passione un lavoro.

Quindi, prendi carta e penna e cominciamo :)

Individuare le skills principali.

Se sei una multipotenziale come me, sai di cosa parlo.

Quando ho aperto il primo blog sono andata, per così dire, ‘a sentimento’.
Pensavo, il blog era un diario online? Bene, allora scriverò il mio diario online, come facevano tutti.
Poi ho iniziato a creare con il feltro, quindi ho aperto il mio blog per condividere la mia passione handmade.

Nel frattempo, avevo sviluppato una passione/ossessione per i codici e la grafica. Così ho aperto un altro blog per aiutare le blogger - su piattaforma Blogger - a migliorare la grafica dei loro blog attraverso tutorial semplici e facile da realizzare.

Boom!

Un successo!

Il mio blog contava decine di commenti sotto ogni singolo post. Le blogger iniziarono a consultare il mio blog per ogni problema che avevano nei loro.

Ero diventata il loro punto di riferimento!

Su 3 blog, solo uno era decollato e aveva un gran seguito: quello in cui aiutavo gli altri a risolvere i loro problemi.

Avevo trovato le mie skills principali: la capacità di creare tutorial facili e comprensibili, e di parlare di blogging in modo semplice e diretto.

Io li chiamo Superpoteri!

Chiediti, dunque, in cosa sei brava in questo momento, cos’è che ti appassiona davvero e per cui non smetteresti mai di parlare. Ma soprattutto, chiediti come i tuoi Superpoteri possono aiutare gli altri a risolvere i loro problemi, di qualsiasi natura essi siano.

Una volta che avrai individuato le tue skills sarai pronta per lo step successivo.

Scrivere Perché si vuole aprire davvero il blog.

Anche a questa domanda avrei dovuto rispondere tanti anni fa.😓

Ma non l’ho fatto, e sai perché? Perché non sapevo che fosse importante scavare in profondità sulla reale motivazione che mi spingeva ad aprire il blog.

Sbagliavo alla grande!

Se invece di scrivere ‘voglio aprire il blog per condividere le mie passioni’ avessi scritto ‘voglio aprire il blog per condividere la mia conoscenza ed essere un riferimento per le blogger’ sarei già partita con un atteggiamento diverso.

Il punto ‘essere un riferimento per le blogger’ mi avrebbe fatto aprire gli occhi sulle molteplici possibilità che questo avrebbe portato. Avrei creato un Piano Editoriale in linea con il mio Perché, fissando da subito un obiettivo chiaro.

Conoscere e focalizzarsi sull’obiettivo.

L’obiettivo è un’altra questione spinosa che - a voler essere totalmente onesti - mi ha sempre creato problemi. Non è facile restare focalizzati, oggi, su un unico obiettivo; siamo letteralmente bombardati dai contenuti su Instagram e ci sembra di essere sempre in ritardo.

Perseguire un unico obiettivo può sembrare riduttivo, perché sembra rallentarci.

Ma non è così!

Non fissare un obiettivo chiaro, in linea con le nostre skills e, quindi in linea con il nostro Perché, ci farà solo brancolare nel buio. L'obiettivo, di fatto, ti indicherà come muoverti nella comunicazione online e a chi parlare.

Scegliere la nicchia a cui rivolgersi.

Quando si parla di come scegliere la propria nicchia, ognuno propone la sua ‘tecnica’.

Ho già pubblicato una guida in cui ho parlato del metodo che ho usato per individuare la mia nicchia. Penso che sia molto valido come sistema, in particolare se si vuole trattare un argomento che si conosce in profondità.

scarica il mio freebie gratuito

Con gli anni - posso dirlo con sicurezza ora - sono diventata un’esperta della piattaforma Blogger.
I miei contenuti mostrano come migliorare il blog su questa piattaforma, e di come questo possa arrivare ad essere un sito professionale. Il mio stesso sito si trova su Blogger!

Ma sono arrivata a questo punto dopo anni e anni di prove sul campo, di errori, di studio fino a notte fonda. Ho maturato esperienza.

Se mi guardo allo specchio e rivedo la me di qualche anno fa, che non sapeva dove mettere mani, che voleva assolutamente migliorare e rendere più bello il proprio blog, che cercava disperatamente una persona alla quale chiedere consigli (e non sempre la trovava), ecco… LEI è la mia nicchia a cui rivolgermi!

Scegliere la te degli inizi non solo ti servirà a creare contenuti davvero utili, ma ti permetterà di intuire le problematiche degli utenti, e, grazie al fatto che tu hai già superato quella fase, sarai in grado di aiutarli.

Che dici? È un buon metodo?

Scegliere bene il nome del blog.

Ci siamo. Non puoi immaginare gli errori che ho fatto a causa della mia inesperienza quando si è trattato di scegliere il nome del mio blog.

Anche di questo ho scritto un articolo davvero completo su Come scegliere il nome del tuo blog, che ti consiglio di leggere per seguire gli step che possono aiutarti in questa decisione.

C’è, comunque, un fattore da tenere molto in considerazione: verificare che il nome scelto sia disponibile sulle piattaforme social.

Eh sì, non lo avrei detto neanche io che questo avrebbe potuto influire, ma vista l’importanza dei social - dei quali ormai non possiamo più fare a meno - ti consiglio di non sottovalutare questo aspetto, perché ti aiuterà a mantenere una certa coerenza nella tua comunicazione online e ad essere subito riconoscibile.

Ricorda, inoltre, che la scelta del nome andrà, anche, ad influire sul dominio e quindi sui link interni (quelli che rimandano ad un altro post del tuo blog, per intenderci). Se ad un certo punto ti pentirai e vorrai cambiare nome e dominio, dovrai reindirizzare tutti i link interni nei tuoi post: ecco perché è una scelta da non prendere alla leggera.

Acquistare il dominio.

Quando hai tutte le idee chiare e sei sicura della scelta del nome del blog, allora ti consiglio di acquistare il dominio personalizzato.

Io ho aspettato per anni, sbagliando.

Ma perché è importante? Avere un dominio personalizzato contribuisce a darti autorevolezza - persino a zio Google piace tanto - e farà capire ai tuoi lettori che prendi seriamente il tuo lavoro di blogger.

Dove acquistare il dominio del blog.

Ci sono molti servizi hosting da dove acquistare il dominio a prezzi diversi, a seconda del pacchetto scelto.

Personalmente, sono anni - dal 2009 per la precisione - che mi affido a Tophost* per vari progetti.

I prezzi sono ottimi e davvero convenienti, soprattutto per chi ha paura di spendere troppi soldi la prima volta. In più, periodicamente, Tophost ha delle promozioni imbattibili: a gennaio ho acquistato per il sito del mio personal brand 2 domini con il piano Topweb Plus a 0,99 centesimi per un anno. E senza avere l'obbligo di acquistare il secondo anno.

Questi sono i piani che Tophost offre in questo momento 👇

Per La Creative Room, qualche anno fa, ho acquistato il piano Topweb* e a tutt’oggi mi trovo benissimo. 

Come scegliere il piano più adatto a te.

Ogni scelta che fai per il blog/sito dev'essere fatta sulla base dei tuoi obiettivi e delle tue esigenze.
Se hai un blog, come il mio, su piattaforma Blogger, vuoi fare un reindirizzamento dell'URL ed avere una email più professionale, allora puoi pensare di acquistare il mio stesso piano tariffario, ovvero quello da 20€ all'anno (+iva).

Se, invece, hai intenzione di creare un sito con WordPress per avere la possibilità di inserire al suo interno un e-commerce, allora ti consiglio di acquistare i due piani tarriffari superiori.

E quello da 6€?

Scegli Topname se sei agli inizi, o se vuoi avere un servizio hosting che comprende dominio, email professionale, gestione DSN e spazio HTML a poco prezzo!

Insomma, qualunque servizio hosting o piano tarriffario tu decida, questo è un passaggio che ti consiglio di non rimandare troppo.

Creare Piano Editoriale adatto alle proprie esigenze.

Di piani editoriali si parla tanto: come farlo, come seguirlo, ecc...

Ma cos'è un piano editoriale? È un metodo di pianificazione basato:

  • sulla propria missione;
  • sui propri valori;
  • sulla propria nicchia;
  • sui canali dove si vuole essere presente.

È ovvio che a questo ci si arriva quando abbiamo già lavorato sui punti di cui sopra.
Ciò significa che abbiamo ben chiara la nostra mission e quindi Cosa comunicare, a Chi comuncare e Come comunicarlo: io le chiamo le fantastiche 3 C. 😊

Quando decidiamo di creare un piano editoriale, siamo consapevoli che questo comprenderà tutta la nostra comunicazione online. Ti aiuterà a:

  1. decidere dove pubblicare in base a dove si trova la tua nicchia;
  2. differenziare i tuoi contenuti tenendo presente gli obiettivi che vuoi raggiungere nelle diverse piattaforme;
  3. gestire al meglio tutta la comunicazione online.

Per facilitarti nella creazione di un piano editoriale, ne ho creato uno io per te su Notion!
Il mio Piano Editoriale Creativo è completamente gratuito, e ti aiuterà a fare i primi passi in questo sistema e a comprenderne il potenziale.
Inoltre ho creato 2 video: in uno ti mostro come installarlo sul tuo Notion, mentre nell'altro faccio un tour all'interno del Piano Editoriale Creativo.

Vuoi iniziare ad usarlo subito? Puoi farlo seguendo questo link: scarica il Piano Editoriale Creativo!

Verrai reindirizzata sulla mia pagina KoFi, in quello che sembra uno shop: tranquilla, inserendo 0 potrai avere lo stesso il mio freebie.
Se poi vuoi ringranziarmi con una piccola donazione, te ne sarò davvero grata. 🧡


Spero che questo post ti sia utile in qualche modo. Fammi sapere nei commenti se dovessi avere bisogno di aiuto.
Se invece hai bisogno di una consulenza, non esitare a contattarmi via email :)



Il simbolo * indica che il link è un'affiliazione, ciò significa che ogni volta che farai un acquisto passando da un mio link io riceverò un piccolo compenso. Questo NON andrà ad incidere sulla tua spesa: il prezzo è sempre lo stesso, che tu decida di acquistare tramite un mio link oppure no. Certo se lo fai mi aiuti a mantenere vivo il blog e ad acquistare nuovi strumenti per la creazione di contenuti. Grazie se vorrai sostenermi 🧡

Come scegliere il nome del blog senza fare errori

Prima di arrivare a La Creative Room, il mio blog ha avuto molti altri nomi.
Qualcuno è stato a dir poco imbarazzante.


In questo post ti darò alcuni consigli su come scegliere il nome del tuo blog senza fare troppi errori.

Te lo dice una che in fatto di errori è abbastanza esperta.

Ma si dice che dagli errori s'impara, quindi... eccomi qua!

come scegliere il nome del blog senza sbagliare

La scelta del nome di un blog sembra essere la cosa più semplice del mondo.

In realtà se non è pensato e ragionato per bene, la scelta sbagliata del nome può causare grandi problemi.

La scelta è così importante che contribuirà a definire e rendere riconoscibili alcuni aspetti del blog stesso:

  • mood/carattere
  • tipologia degli argomenti
  • categoria del blog (personale, creativo, professionale, ec...)


Il primo dubbio che potrebbe venirti è: il nome del blog ci vincola alla tipologia dei contenuti?

Beh, questo potrebbe essere possibile se partiamo con l’idea di aprire un blog per condividere una sola passione o se siamo troppo specifici.

Prendiamo velocemente il mio caso.

Quando il blog si chiamava Sketch Your Blog (🙌 nei commenti chi se lo ricorda) condividevo esclusivamente tutorial di HTML e CSS per migliorare l’aspetto grafico dei blog su piattaforma Blogger.

Avevo però un altro blog, So Cute Things, nel quale condividevo le mie creazioni in feltro.

Essendo una multipotenziale, con molteplici passioni, un solo argomento (per blog) ha iniziato a starmi stretto.

Dopo attenta riflessione sono arrivata a La Creative Room.

Ma come?

Parti col piede giusto: scrivi il tuo Perché!

aprire un blog: parti col piede giusto e scrivi il tuo Perché

So che le risposte più belle sono quelle facili e veloci, che non hanno bisogno di chissà quale sforzo mentale, ma in questo caso, ahimé, ti tocca prendere carta e penna e rispondere ad alcune domande fondamentali.

Se lo farai ora, credimi, risparmierai molto tempo e avrai meno sbattimenti a riguardo. Promesso.

  1. Perché hai deciso di aprire un blog?
  2. Qual è il tuo obiettivo?
  3. A chi vuoi rivolgerti?
  4. È un blog personale? Professionale? Un misto?
  5. Quali tipi di contenuti vuoi condividere?
  6. Che tono di voce vuoi usare nel tuo blog?
  7. Qual è il mood?
  8. Quale sarà lo stile che ti contraddistinguerà?
  9. Qual è la categoria nella quale inseriresti il tuo blog?

Ok, sono domande che ti ho fatto spesso nei miei post a tema Blogging, ma senza queste risposte è difficile partire col piede giusto ed evitare spiacevoli ripensamenti dopo.

Perché il problema non è cambiare nome: è farlo quando il tuo blog ha un'ottima posizione su Google, e facendolo azzeri tutto il lavoro fatto fino a quel momento (te lo dico sempre grazie alla mia infelice esperienza).

Quindi, rifletti sul TUO PERCHÈ e se vuoi puoi aiutarti con la mia guida gratuita per definire la tua Mission! 

Oddio, mi sembra di sentirti in questo momento "Simona, ci stai facendo due bolas così con questa storia della Mission... anche col nome del blog? Eddai..."

Che posso dirti...

Nei miei anni di esperienza posso assicurarti che non poche blogger si sono sentite intrappolate in un nome che non sentivano più loro: me compresa.

Ciò che ti sto consigliando di fare è partire bene per poi dedicarti alla creazione dei tuoi contenuti sul blog e alla cura della tua community sui social.

Una volta risposto a queste domande avrai per grandi linee tracciato il percorso che seguirà il tuo blog.

Trova il nome del blog facendo brainstorming.

Ora arriva la parte più bella, ma anche quella che ti farà entrare più in crisi (eheh).

Prendi un altro foglio e inizia a buttare giù nomi, aggettivi, avverbi (se vuoi), nickname.

Tutte le parole devono rispecchiare te, ma anche essere attinenti con ciò che è venuto fuori dalle domande a cui hai risposto prima.

In questa fase non pensare al risultato finale: lasciati andare e butta giù tutto ciò ti viene in mente.

Ecco perché si chiama brainstorming.😎

Bisogna inserire le parole chiave nel nome del blog?

bisogna inserire le keywords nel nome del blog?

Sarò impopolare, ma, in base alla mia esperienza, la risposta è non necessariamente.

Il nome del blog può essere anche diverso dal titolo del blog, che al contrario di quanto detto sopra, deve contenere le parole chiave.

Il nome del mio blog è La Creative Room.

Il titolo, invece, è Blogging + Planning | La creative Room

Che differenza c’è?

Scegliere il nome del blog coincide con la scelta del dominio, ovvero l’url.

Il titolo del blog verrà inserito nel tag title e letto dai motori di ricerca per identificare la pagina scansionata.

Ecco perché qui sì che è molto più importante inserire le keywords, che ad ogni modo devono essere scelte con criterio.

Chiedi aiuto nella scelta del nome!

chiedi aiuto per scegliere il nome del tuo blog

Ok, sei arrivata a buttare 2, 3... 4 nomi possibili per il tuo blog.

Cosa succede ora?

Ovviamente entri in crisi, proprio come è successo a me.😅

Cosa fare in questo caso? Raduna le persone di cui ti fidi e, prima di mostrare loro i nomi, spiega il progetto che hai in mente e che identità deve avere; aiutati con le risposte date per trovare il tuo Perché.

In questo modo chi è coinvolto avrà una visione più chiara di ciò che vuoi condividere attraverso il blog, capendo anche il senso delle parole venute fuori durante il brainstorming.

Tieni, però, sempre presente che il nome dev’essere:

  1. facile da ricordare, da pronunciare e, perché no, da scrivere;
  2. possibilmente libero come user account nelle varie piattaforme social;
  3. non deve essere uguale a marchi registrati.
Io ho consultato mio marito e i miei figli: ho scritto dei nomi che mi sarebbe piaciuto utilizzare e dalla votazione è uscito vincitore La Creative Room.

Qualunque sia il nome che hai scelto, o che sceglierai, per il tuo blog ricorda che deve prima di tutto piacere a te!

Lascia che ti rispecchi, che esprima una tua visione di blog e di comunicazione. 

E non dimenticare che puoi sempre optare per la soluzione infallibile, ovvero... 

Usa il tuo nome per il blog.

Se tu sei una professionista, conosciuta per il tuo nome, scegli da subito questa opzione!

Perché non l'ho mai fatto?

Perché fino a qualche anno fa non sapevo cosa ne sarebbe stato del mio futuro lavorativo: non avevo le idee chiare come le ho adesso!

Ecco perché gli errori, i fallimenti, sono fondamentali per crescere.

La Creative Room non è un marchio, non è uno studio, non è un'azienda.

Quella stanza creativa si trova nella mia testa, dove vengono ideati i contenuti creativi che possono aiutarti, ispirarti e motivarti.

La Creative Room è solo lo spazio virtuale nel quale esprimo le mie passioni; uno spazio comune nel quale accolgo chi è interessato a parlare degli interessi che abbiamo in comune. 

Un luogo in cui non può mancare la creatività. 

Il blog non deve restare immobile per sempre!

I cambiamenti non devono spaventare, soprattutto quando si parte da una identità anonima e si arriva ad un concetto di Personal Brand.

Grazie ai social (questo glielo devo concedere) sono emersa da quella identità anonima e sono conosciuta come Simona, appassionata di Blogging e Planning, che si racconta anche senza trucco e che si sta affermando come esperta della piattaforma Blogger.

Perché non ho cambiato nome al blog, allora? Perché ormai La Creative Room è ben posizionato su Google: non posso e non voglio compromettere il lavoro di anni.

Cambiare il nome del blog: come farlo?

come cambiare il nome del blog senza fare errori

Poniamo il caso che tu voglia cambiare il nome del blog perché non ti rispecchia più.

Questo capita molto spesso, perché così come tu cresci e i tuoi interessi cambiano, anche il blog si evolve con te.

Perché il blog è una parte di te!

Cosa fare allora in questo caso?

Certamente non fare il mio stesso errore (cavolo 😭).

Se devi cambiare nome, ed è la tua decisione definitiva, prendi queste precauzioni:

  1. mantieni il tuo url, o perderai il posizionamento su Google;
  2. inizia cambiando l'immagine del logo, o il titolo;
  3. se vuoi acquistare un nuovo dominio, fatti assistere da una professionista del settore nel reindirizzamento dei contenuti.

Cambiare è facilissimo, ma perdere tutto il lavoro fatto per posizionarti su Google lo è ancora di più.

Io te l'ho detto 😉.


Scrivi nei commenti come hai scelto tu il nome del tuo blog e perché lo hai scelto.

Se hai dubbi, domande o richieste, scrivile pure qui: sarò felice di aiutarti! 🤗


Aumentare le interazioni nel blog post: ecco cosa fare!
come aumentare le interazioni nel blog | la creative room

"I blog sono morti perché nessuno interagisce con i miei post." 

Ti ritrovi in questa frase? Perché invece non provi a chiederti... 

Quanto è interessante il tuo post? Se tu fossi un utente lo leggeresti volentieri?

Ti dirò, a volte trovo i miei stessi post superflui. Questo fa di me una pessima blogger?
Sì, se non tengo conto degli interessi dell'utente!

Forse post troppo lunghi non sono sempre la soluzione. E dicendolo ad alta voce vado contro tutto ciò che ho scritto a tema Blogging. Sigh.

Però la dura realtà è questa! Guardiamo a ciò che attira nel mondo online oggi:

  • testi brevi
  • video brevi
  • velocità
  • soluzione immediata al problema

Analizzando questi elementi potremmo trovare risposte alla domanda ‘come creare contenuti interessanti nel blog’.

Se posso rispondere immediatamente ad un bisogno, allora non ci giro intorno facendo un preambolo infinito.

Se puoi dire una cosa con 3 parole non usarne 10 per riempire gli spazi: il tempo è prezioso per tutti! 

  • espongo il problema (è questo il tuo problema?)
  • svelo la soluzione (ecco come ho risolto io)
  • mostro il processo per arrivare alla soluzione (ti mostro come ho fatto)

Tutto il resto è superfluo e non necessario.

Se ordini una pizza, ciò che ti aspetti è di mangiarla calda.
Non vuoi che il delivery boy ti dica quanto ha dovuto aspettare per la pizza, quante consegne ha fatto prima, che strada ha fatto, quanto traffico c’era...

Chi se ne frega!

Tu vuoi mangiare la pizza calda!

Ricordiamoci sempre che gli utenti già conoscono per grandi linee l’argomento che hanno ricercato: non facciamogli la lezione.
Diamogli la soluzione!

Se poi vogliamo approfondire l’argomento, possiamo farlo in un altro post, che magari diventerà il nostro Hero Content o Content Pillar, insomma quello che ci porterà un sacco di visite... eh, e questo sì che dev'essere lungo.


Ti è sembrato che io abbia detto tutto il necessario?
Oppure avresti voluto un post più approfondito?

In caso ti consiglio di leggere gli altri miei post (più lunghi, oops) nella categoria blogging 😊

Questo post nasce come risposta ad un mio Q&A su instagram!
Se ti va seguimi lì oppure entra a far parte della mia piccola community su Telegram 🤗

Risolto il problema del form commenti su Blogger
soluzione problema del form commenti di Blogger. la creative room

Come al solito ogni volta che Blogger fa un aggiornamento c'è sempre un problema e stavolta è toccato al form dei commenti. Ma tranquilli, vi dico subito che ho la soluzione!

In moltissimi abbiamo riscontrato questo grosso problema: cliccando su Aggiungi Commento non succede nulla. Sembra che quello che dovrebbe essere un link risulti invece un semplice testo.

problema del form commenti di Blogger. la creative room 

Ora, già i blog non stanno attraversando un periodo florido, se ci si mette anche Blogger a complicare le cose... passa la voglia di provarci. Ma se c'è una cosa che noi blogger sappiamo fare su questa piattaforma è adattarci 😎

Ad ogni modo la soluzione è davvero semplicissima!

Ti basta cliccare sulla barra dei link (o cliccare fuori dalla finestra) e il form commenti funzionerà di nuovo.

(Questo post è talmente breve che quasi, quasi, mi vergognavo a pubblicarlo... ma, vabbé)

Onestamente, non so per quale motivo ci sia questo bug, ma ormai è un bel po' di tempo che c'è e a quelli di Blogger non sembra importare molto.

Forse lo fanno per "temprarci", perché qualunque blogger presente su questa piattafoma, una volta passata ad un'altra se la caverà senz'altro. Perché a noi i bug ci fanno un baffo 😏.


Fatemi sapere nei commenti se questa soluzione funziona anche per voi e quali altri bug avete riscontrato su Blogger.

Sapete che amo i vostri commenti, e ora che abbiamo risolto sapete come fare 😘

Perché il blog ha poche visite?

perché il blog ha poche visite Scommetto che anche tu ti sei fatta/o questa domanda.

Tutti i blogger scrivono perché hanno qualcosa da comunicare, da condividere, ma se il blog non ha abbastanza visualizzazioni vale la pena sbattersi tanto per creare contenuti di qualità?

La risposta dovrebbe essere ovvia: certo che vale comunque la pena!

Però... Già, però.

Passiamo per un attimo ad un'altra questione: la SEO. Ti sale l'ansia, vero?

Scrivere un post a regola di SEO non è facile, ma neanche impossibile; questo dovrebbe aiutare il post a farsi trovare da Google, a balzare in cima ai risultati di ricerca. Ma è davvero così?

Sì, la SEO aiuta, ma non credo che questo condizioni più di tanto le visite al blog. Ci sono sempre delle persone dall'altra parte dello schermo, sono loro che decidono se entrare o meno nel tuo blog. Io posso creare contenuti di qualità a iosa, ma sono loro che decidono se leggerli oppure no, non io.

A questo punto mi sorge un'altra domanda: sto comunicando nel modo corretto?

Beh, qui, mettendomi la mano sul cuore, posso affermare che sì, modestamente sto comunicando nel modo migliore che io possa fare. I miei post mi rispecchiano, parlano di ciò che mi piace di più, sono distintivi, e le persone questo lo stanno percependo, anche su Instagram.

Quindi, da questo punto di vista, non ho alcun dubbio (sempre modestamente parlando... per favore dimmi che stai cogliendo l'ironia).

E allora...

Perché i miei post fanno poche visualizzazioni?

Perché ci mettono tanto a decollare?

Una risposta onesta e sincera ce l'ho, anche se fa male doverlo scrivere qui: il blogging, e tutto ciò che gira attorno ad esso, non è l'argomento più ricercato nel web in Italia. 

Che tristezza. Però è così.

Oggi ciò che sta vivendo il suo periodo migliore è Instagram, e tutto ciò che gira attorno ad esso. Quindi bisognerebbe sfruttare questa piattaforma per incanalare visite al blog; e da qualche tempo a questa parte è più facile grazie allo sticker Link messo finalmente a disposizione da Instagram.

È un po' un mistero per me il perché i blog hanno poche visite e non voglio pensare che le persone si stiano impigrendo tanto da non riuscire a leggere un testo più lungo di 300 parole.

Cosa fare allora?

Io ho un piano e sto cercando di attuarlo.

I tempi sono abbastanza lunghi, come per ogni cosa fatta bene, ma non ho fretta, infondo è il mio obiettivo dell'anno, quindi ho altri 5 mesi per riuscirci. 

E se non dovessi farcela? Ci lavorerò anche l'anno prossimo, ma credimi se ti dico che ho già raggiunto degli step intermedi di cui vado molto fiera.

Nei miei piani ci sono, fra le altre cose, anche queste voci che trovi di seguito; queste mi porteranno non solo a fa crescere il blog, ma a migliorarmi e a crescere io stessa come blogger, che è la cosa a cui tengo di più.

Lanciare un contenuto gratis.

Che sia una mini guida o dei file da scaricare e stampare, regalare un contenuto a te che mi leggi è un modo per ringraziarti per essere qui a leggere i miei post. 

Guardando indietro negli anni, nel mio blog si trovano i cosiddetti freebies, ma i tempi sono cambiati, il blog è maturato e i miei lettori affezionati hanno bisogno di avere qualcosa di molto più corposo, qualcosa che li aiuti nel concreto.

Beh, io ho già qualcosa del genere, ma dovrai aspettare un altro paio di settimane, ma credimi, se ti trovi in difficoltà come blogger, se hai perso di vista la strada da percorrere questo contenuto GRATUITO farà al caso tuo e sarà la svolta!

Vuoi sapere, invece, come puoi monetizzare con il tuo blog e con la tua esperienza di blogger? Leggi Come faccio a guadagnare con il blog!

Lavorare ad un e-book da distribuire.

Lavorare ad un e-book da distribuire.

Ho iniziato a buttare giù la lista degli argomenti da trattare, ma se mi conosci sai che sono vittima del perfezionismo, anche se ogni volta mi riprometto di non esserlo.

Ovviamente quando sarà pronto ne parlerò sul blog e sopratutto sul mio profilo Instagram, quindi seguimi se non vuoi perderti le novità. Non saranno a breve scadenza, queste novità, ma tu seguimi comunque.

Creare una rubrica di guest blogger.

Già molti anni fa avevo iniziato la rubrica "5 domande ad una mia follower" e ora ho ricominciato ad ospitare blogger, quindi se anche tu vuoi scrivere un post per il mio blog contattami attraverso il form che trovi nella pagina contatti.

Curare l'usabilità del sito da mobile.

Curare l'usabilità del sito da mobile.

Google Analytics dice che oltre il 60% delle visite al mio blog arrivano tramite dispositivo mobile.
Non curare il sito rendendolo mobile friendly vuol dire far scappare gli utenti, perché avrebbero difficoltà nella lettura del testo, nella visualizzazione delle immagini, nel cliccare i links, ecc...

Quindi, ogni tanto, è bene dare uno sguardo al blog dal cellulare e prendere nota delle cose che non vanno: bisogna curare l'usabilità.

Dai un'occhiata ai miei servizi di consulenza. Posso analizzare il tuo blog dal punto di vista dell'Esperienza Utente e suggerirti quale struttura sia migliore per raggiungere i tuoi obiettivi e gli utenti interessati ai tuoi contenuti!

Progettare un corso di Blogging Coach.

E qui arriviamo al mio obiettivo finale, ma prima lascia che ti spieghi una cosa. La parola coach potrebbe trarre in inganno; qualcuno potrebbe pensare che ho iniziato a darmi delle arie, ma non è così.
Nella bio del mio profilo Instagram trovi scritto Blogging Coach perché mi sento un'allenatrice, una motivatrice del blogging, una che ti dice 'Ehi, non mollare se non riesci a trovare il tuo posto come blogger: non sei la sola ed io posso aiutarti a ritrovare la gioia di bloggare'. 

Questo progetto è un po' più complesso, perché abbraccerà diversi canali, non solo il blog, quindi non riuscirò a concretizzarlo prima della fine dell'anno. Ma va bene così. 

La competizione è aumentata a dismisura, ne sono consapevole, e ne devi essere consapevole anche tu. E non per deprimerti come facevo io, ma spronarti ad essere più creativa nel proporre contenuti che siano al passo con i tempi e con i gusti degli utenti

Pinterest è la raccolta di risorse creative più utile del web: attingi da lì, ma non per copiare, ma per ispirarti e capire sopratutto quali contenuti vengono apprezzati di più.


Ora tocca a te!
Fammi sapere nei commenti se hai altri consigli e suggerimenti per aiutare il blog ad avere più visite.

cosa fare se il sito ha poche visite
5 idee regalo da fare ad una blogger

Premetto che puntualmente, ogni anno, esprimo il desiderio di ricevere per Natale un regalo che possa servirmi per la mia presenza online: come blogger, blog designer, consulente online (che parolone), instagramer e aspirante youtuber.

Dimentico nulla? Penso di no. Okay.

5 idee regalo da fare ad una blogger

Puntulamente, però, so anche che compilando quella wishlist non riceverò mai quanto scritto, perché non sono proprio regali abbordabili (oops).

In questo post voglio condividere con te la mia lista dei desideri, chissà che Babbo Natale sia un assiduo lettore del mio blog e gli scappa di accontentarmi quest'anno (ah, povera illusa).

Fra i regali da fare ad una blogger, ci sono anche strumenti che io ho acquistato e che mi aiutano a creare i miei contenuti online.

Altri regali, invece, sono un po' un sogno, viste le mie finanze e il loro alto costo, ma perché essere pezzenti anche nei sogni? Quindi, intanto provvedo ad inserirli nella mia wishlist, poi chissà..

Strumenti per podcat e video tutorials.

Chi mi segue da tanto sa che lavoro tantissimo per migliorarmi come blogger, cercando di creare contenuti di alta qualità. A volte non sempre riesco proprio a causa della mancanza di quegli strumenti di qualità che possono fare davvero la differenza.

In questo caso, per riuscire a produrre contenuti di qualità avrei proprio bisogno di una webcam e di un microfono* di un certo livello, perché credimi ho già provato le cosiddette sotto marche e i risultati sono davvero deludenti. 

Un'altra idea regalo da abbinare al microfono e alla Webcam è un abbonamento a Canva Pro che da la possibilità di creare, modificare, ottimizzare e tagliare video online con la possibilità inoltre di convertirlo in MP4 o formato video.

A volte perdo più tempo nel cercare di rimediare ad un audio mediocre, che a creare il contenuto stesso: pensa a quanto tempo risparmierei con gli strumenti giusti e a quanti contenuti potrei offrire a chi mi segue :)Strumenti per podcat e video tutorials.

Treppiedi e supporto per smartphone.

Nel 2020 ho iniziato a realizzare video per il mio profilo instagram, e posso dire con certezza che mai sarebbero venuti così bene senza un treppiede e una staffa di supporto per il smartphone.

Ho acquistato questi prodotti dapprima titubante, ma lascia che ti dica che questa è stata una delle migliori spese che io abbia mai fatto su Amazon! (insieme al supporto da tavolo)

Treppiede Amazon Basics*

Staffa porta Cellulare*Treppiedi e supporto per smartphone.

Filmare il bullet journal dall'alto.

Uno strumento del quale non potrei più meno è il bullet journal, sul quale scrivo idee, pianifico i miei contenuti e tego traccia della mia produttività. Sono una persona che si distrae molto facilmente, e questo metodo mi aiuta a capire quanto delle cose pianificate riesco a portare a termine.

Visto l'interesse delle mie followers, ho iniziato a filmare la creazione delle pagine del mio Bullet Journal, ma prima di acquistare il supporto da tavolo era davvero un'impresa. Quindi se stai cercando qualcosa che ti faciliti la vita, da questo punto di vista, ti straconsiglio di fare anche tu questo acquisto!

Notebook Amazon Basics*

Supporto da tavolo per smartphone*

Filmare il bullet journal dall'alto.

Spero che il tuo Babbo Natale passi di qui e si lasci ispirare da questo post, e magari, chissà, troverai qualcuno di questi strumenti sotto l'albero, insieme a tanto amore e calore familiare ♥


Hai già qualcuno di questi tools? Quale di questi ti piacerebbe avere? Fammelo sapere nei commenti!


blogmas 2021 creato da lacreativeroom.com

Gli altri post di questa settimana che partecipano al Blogmas 2021.

Calendario dell'Avvento di una book-blogger (i libri di freeder)

Il taccuino dell'Avvento (lialu)

Calendario dell'Avvento in barattolo (dolcezze di mamma)

Idee regalo per blogger (doni creativi)

Calendario dell'Avvento casette gingerbread (mary mani creative)

Prima domenica d'Avvento in una casa country (casa di Simo)

Diario di Natale #1 (il diario di Murasaki)

Tradizioni natalizie (il salotto letterario)


i link con * sono link affiliati che mi aiutano a mantenere vivo il blog ♥

Essere BLOGGER: aspettative vs realtà.
Essere BLOGGER: aspettative vs realtà

Questo post rappresenta per me uno spunto di riflessione, un modo per tirare le somme e lasciarti i miei migliori auguri di Natale ♥


Quando ho aperto il mio primo blog molti, molti anni fa, non pensavo che questo mondo mi avrebbe così appassionata tanto da volere che diventasse il mio lavoro.

Lo è diventato?

Mi piacerebbe raccontarti di quanto guadagno al mese, delle collaborazioni che fioccano, dei webinar che organizzo o degli eventi ai quali sono invitata, ma non posso farlo.
Non posso farlo perché non guadagno nulla, le richieste di collaborazione da parte delle aziende arrivano (ma non tanto e succulente come piacerebbe a me), e non vengo invitata da nessuna parte.

Ma sai qual è la verità? La verità è che la mia aspettativa è sempre stata molto alta, il mio sforzo non eccessivo e il risultato, di conseguenza, nella media.

Ecco, più o meno, la situazione come si presentava nella mia immaginazione e come si presenta nella realtà.

Essere blogger: le aspettative.

  • Apro un blog;
  • 3 post a settimana;
  • 5000 visite al giorno;
  • fioccano collaborazioni;
  • vengo menzionata da altri bloggers;
  • creo una community che mi segue dappertutto;
  • gli sponsor mi contattano per inserire nel mio blog contenuti a pagamento;
  • Post con link affiliati senza sentirmi in colpa, perché comunque i costi dell'hosting devo recuperarli, no?
aspettative di una blogger agli inizi

Essere blogger: la realtà.

  • Apro un blog;
  • 3 post a settimana per i primi tempi, poi 1 a settimana, poi 1 ogni 2 settimane;
  • 6/800 visite al giorno, a seconda del periodo;
  • collaborazioni sì, ma non tante e fruttuose come vorrei;
  • vengo menzionata da pochi bloggers;
  • community... vabbé... ;
  • pochissimi sponsor e non in linea con il mio target... quindi li rifiuto;
  • nessun link affiliato perché "cosa penseranno gli altri, che voglio speculare?" 
la realtà di essere blogger

Dov'è che ho sbagliato?

Probabilmente ho sbagliato sulla visione di me che crede sul serio di poter essere una blogger professionista. Forse perché ci ho creduto talmente tanto da partire a razzo in una strada in discesa, senza premere il freno di tanto in tanto. La conseguenza è stata arrivare troppo in fretta alla fine della strada e trovarmi davanti ad un bivio: prendo una direzione o l'altra? Mollo o continuo?

Ciclicamente, ogni anno, arrivo stremata alla fine della corsa, quasi come se l'avessi fatta a piedi, correndo. Però in questo 2020 posso dichiararmi soddisfatta del lavoro svolto e (strano che lo dica io) desiderosa di iniziare un nuovo anno con tanti nuovi contenuti. E sai perché? Perché ho seguito una pianificazione che, per quanto possa sembrare striminzita, ho cercato di modificare e renderla elastica a seconda del tempo a mia disposizione.


Anche l'occhio vuole la sua parte...

La prima cosa che si pensa, quando scegli di essere blogger a tempo pieno, è l’arredamento della tua casa: ovvero la grafica del tuo blog. Si parte da lì, perché quando guardiamo gli altri blog veniamo affascinati da quella patina di professionalità e bellezza che li rivestono, quindi pensiamo subito a come rivestire della stessa patina il nostro blog.

Ci tuffiamo di testa alla ricerca del tema grafico che più somiglia a quello del nostro blogger preferito, ma non perché vogliamo copiarlo, ma perché ci ispira e lo ammiriamo così tanto che pensiamo di cominciare col piede giusto se solo ci avviciniamo al suo stile.

Ma è appunto il suo stile, non il nostro. E presto o tardi lo capiremo restando anche un po’ delusi. E sarà ok, perché significa che stiamo iniziando a levare davanti agli occhi quella patina di cui ti parlavo prima, e che stiamo iniziando a capire cosa è più giusto per noi.

Ecco la prima lezione imparata: devo avere un piano!

Il punto è che per partire col piede giusto, l’unica cosa che bisogna fare, è avere un piano d’azione! Cosa significa? Significa che devi sederti e scrivere su carta la motivazione reale per cui stai aprendo il blog (o perché lo hai aperto). Devi capire il tuo perché, e non limitarti a scrivere ‘perché voglio condividere le mie passioni', che sì è vero ma se vuoi qualcosa di più dal tuo blog devi scrivere gli obiettivi chiari, onesti e, perché no, ambiziosi. 

Cosa fa una blogger di successo?

Domanda straordinariamente legittima, se si vuole entrare nel contesto. Ebbene voglio rispondere a questa domanda dicendoti cosa sembra che faccia una blogger di successo, cosa percepisco dal di fuori, e quindi qual è stata la mia aspettativa, qualche anno fa, nell’intraprendere questo percorso. 

A guardare i bloggers di successo, di quelli che hanno collaborazioni con siti, blogger e aziende dai nomi importanti, sembra davvero facile trovare la ricetta giusta per farsi notare. Certo, noi guardiamo solo il risultato finale, ma è come guardare un bell’abito di pura seta e lasciarsi affascinare. Se vedessimo quel vestito come un prodotto delle secrezioni di un insetto difficilmente ci verrebbero gli occhi a cuoricino.

È questo che succede quando si guarda al lavoro degli altri blogger e ci si aspetta di arrivare ai loro stessi livelli in poco tempo. Difficilmente si tiene conto del lavoro che c’è dietro ad ogni articolo:

  • della ricerca che viene fatta per dare informazioni corrette;
  • delle prove su prove prima di pubblicare una ricetta che funzioni;
  • del materiale che bisogna acquistare per realizzare un DIY;
  • dell’investimento per l’attrezzatura per dare agli utenti i migliori contenuti da poter usufruire;
  • del mettere sè stessi, la propria vita, e raccontarsi quotidianamente online.

Tutto questo fa parte del lavoro di una blogger di successo!

Ma che significa davvero avere successo per me?

Significa semplicemente essere soddisfatti del proprio lavoro, fatto per il piacere di condividere la propria esperienza, raccogliendo messaggi di gratitudine per l'aiuto dato, e per aver contribuito, in minima parte, alla realizzazione di un sogno di una blogger, che spera di farcela proprio come me.


Ti auguro un SERENO NATALE

da trascorrere pensando alle persone che ami e desiderando per loro una vita ricca di amore, amicizia e salute.
Un abbraccio,

Blogger su Instagram: ansia da prestazione.
Questa estate ho ricevuto molti messaggi in direct, ma anche commenti sotto ai post di Instagram, di blogger che mi facevano presente il loro disagio di comunicare sui social e, quindi, di aver perso un po’ di entusiasmo anche nel blogging.
Ovviamente ho cercato di rincuorarle spiegando che anche io avevo vissuto quel disagio, e che a volte provo ancora su Instagram.

Per questo mi definisco una blogger anti-social, perché non sopporto i meccanismi che girano intorno ai social.


Quanto ti stressi?

Quando penso ai social mi viene il mal di testa per il troppo sbattimento, anche perché: devi essere te stessa, ma non troppo; devi pubblicare spesso, ma non troppo.
E che cacchio.
Se stai cercando un modo per rilassarti durante le vacanze forse è il caso di cogliere il suggerimento di Gandalf: ‘Fuggite, schiocchi!’. Allontanarsi dai social può fare solo che bene a volte, in modo particolare se soffri di ansia da prestazione, perfezionismo ed entri facilmente in modalità ‘Signore dei Procrastinatori’.
Sì, tutto insieme, per non farci mancare nulla, e nell'ordine per come te li ho elencati.

1. Ansia da prestazione.

Sei convinta di avere un’idea brillante per i tuoi prossimi post e sei sul punto di pubblicare, quando ecco che aprendo Instagram la prima foto che ti si piazza davanti è di quella strafiga che seduta nel suo salotto strafigo - e instagrammabile, figuriamoci - con il Macbook Pro (not sponsored) sulle gambe, ti smonta completamente.
Tempo dedicato all’editing di una foto, scelta fra altre venti tutte uguali, buttato nel cesso.

2. Perfezionismo.

Quindi parti da capo con risultati a dir poco raccappriccianti. Ti sforzi di ricreare quel sorriso e ti ritrovi con un ghigno stile Gremlins.
Un incubo che non ha fine.
Sei consapevole del fatto che non arriverai mai a quel livello, ma ti ostini a provarci, e quando finalmente riesci ad avvicinarti a quello scatto ecco che passi alla seconda fase del delirio: cercare di ricreare l’editing di quella foto.
Lo so che stai sorridendo alzando solo un angolo della bocca: tranquilla non sei sola.
Questa fase è anche peggio della prima, perché per quanto si possano usare le stesse app, gli stessi filtri e le stesse impostazioni, le foto non verranno mai uguali.
Applausi, grazie.

3. Signore dei Procrastinatori.

Ora arriva il top!
Visto che non siamo soddisfatti della mezza giornata sprecata a cercare di essere qualcun altro, ci tuffiamo alla ricerca di ispirazione su Instagram - e dove sennò?
Parti con tutta la buona volontà di questo mondo conosciuto, iniziando a cercare profili che ti somigliano (non ne ho trovato nessuno, per la cronaca) e che parlano alla tua stessa nicchia; annuisci con la testa ogni volta che trovi un’idea interessante e finisci col salvare quel post in una cartella specifica di Instagram chiamata Blogger.
Sì, ce l’ho.
Poi, spinta dalla irrefrenabile curiosità di vedere “come comunica questa nelle stories?”, ecco che si parte da quelle pubblicate nelle ultime 24 ore. Magari sono venti, tutte inutili, ma tu le guardi comunque tutte perché ci deve essere un motivo valido e plausibile per cui questa c’ha tutti sti cacchi di followers, no?
Terminato di stalkerare la storia pubblicata giusto cinque minuti prima, ché non vuoi vedere cosa ha inserito nelle storie in evidenza?
E andiamo con un’altra, infinita, carrellata di piccole storie di 10-15 secondi l’una, che se fai il calcolo di tutte, ma proprio tutte, ti hanno portato via mezz’ora della tua vita per non fare assolutamente nulla!
Lo so che a questo punto sei impietrita e stai pensando ‘menomale che io dopo la terza storia in evidenza poi smetto...’.
Già, credici.

Essere blogger è già difficile di per sé di questi tempi, ma esserlo su Instagram è diventato fonte di stress, perdita di idee e di tempo.
La bellezza del blog sta tutta nello scrivere per piacere personale, anche.
Il fatto che non ci sia un feedback immediato è un bene, dal mio punto di vista: niente like e cuoricini che determinano se tutto lo sbattimento di cui sopra abbia soddisfatto il gusto di chi ci segue.

È anche per questo che ho deciso di dare una svolta al blog, e di conseguenza ad Instagram.
Tranquille/i, la svolta non prevede cambi di nome, anche se il periodo è esattamente quello in cui di solito ho provveduto a farlo.
No.
Semplicemente il blog sarà incentrato molto più su di me, il mio essere blogger, over 40, che racconta la propria esperienza di vita da blogger fatta fin'ora e quella futura.
E i consigli sul Blogging?
Quelli continueranno ad esserci, certo, ma non saranno più il fulcro della mia comunicazione. E magari così verranno apprezzati di più da voi e da me.


A proposito di Instagram




Post-Tag: 20 cose che non sai di me


Se c'è una cosa che ho fatto poco in tutti gli anni di blogging è raccontarti di me.
Ho creato la categoria Life proprio dare vita al mio particolare storytelling, e su instagram @lacreativeroom, con il mio hashtag #OggiMiRaccontoCosì sto facendo altrettanto.

Ed è proprio da instagram che ho tratto questo post.
Già, quando le idee scarseggiano è sempre bene tirare fuori dal cappello un post da un social e farci un blog-post.
Tanto l'ig-post non c'è più, quindi :P

Ecco quindi 20 cose che non sai di me!


  1. Sono mamma di due umani e di un coniglietto.
  2. Sono moglie di un uomo che non si meraviglia più dei miei balletti per la strada.
  3. Amo Gesù, senza la Sua luce non potrei vivere.
  4. Vorrei riuscire a pubblicare qualche mio racconto, che io indegnamente chiamo romanzo... Dovrei finirli prima...
  5. So suonare la chitarra: amo suonare brani dei Cranberries.
  6. Smanetto con l'HTML e il CSS dal 2008.
  7. Ho studiato per diventare stilista, ma ora realizzo "vestiti" per i blog.
  8. Ho recitato tante volte, anche in teatro.
  9. Ho la cellulite... No comment please.
  10. Sono stata negli scout per 20 anni...lo scautismo è diventato uno stile di vita per me.
  11. Credo di essere simpatica, al limite risulto antipatica.
  12. Credo fermamente nel rispetto reciproco.
  13. Odio le bugie, mi fanno andare in escandescenza.
  14. Non riesco a mentire (appunto).
  15. Da piccola non riuscivo a farmi degli amici, ero un'imbranata e anche un po' emarginata (lo scautismo mi ha salvata in questo).
  16. Da ragazzina andavo sui pattini e sullo skateboard.
  17. Ho sempre avuto più amici maschi che femmine... Le femmine pensavano troppo a cose da femmine.
  18. Ho avuto due criceti ❤.
  19. Non so nuotare; il mio stile rana fa ridere pure i polli...(e sì che vivo sul mare)
  20. Last but not least.. Amo e stra-adoro la montagna! Abbraccio gli alberi (eh sì...)





Ti va di scrivere anche nel tuo blog 20 cose su dite?
Se lo fai lascia il link al tuo post qui sotto nei commenti: servirà a me per venirti a leggere, e servirà a te per avere un po' di visite al tuo blog!

Migliorare la comunicazione nel blog


Hai mai avuto la sensazione di pensare, alla fine dell'anno, magari dopo tanto sbattimento, "ecco anche quest'anno non ho concluso niente!"?
A me è capitato. Anzi, se proprio devo dirtela tutta, a me capita ogni fine mese.

La sensazione che si faccia tanto e poi non si arrivi mai ad una conquista personale (ma sì, ammettiamolo) è frustrante.

Non godere mai di un successo gratificante è la prima cosa che mi fa pensare di mollare, in ogni ambito; mettici anche il fatto che io e la mia autostima ci guardiamo con il binocolo.

Io, però, non mollo!
Cosa faccio? Cerco di trovare un modo per migliorare ciò che sto facendo, perchè se non arrivo a dei risultati forse è a causa mia.
Sì, ma è solo un forse, per l'appunto.
Però bisogna pur partire da qualche parte, e non posso certo pretendere di poter cambiare gli altri.
Quindi parto da me stessa!

La mia comunicazione

Sul blog è molto chiara: i miei temi principali sono il Blogging, con i miei consigli per migliorare i contenuti del blog ed evitare errori, e i Tutorial di blog design, per migliorare l'aspetto grafico del tuo sito.
Poi, come satelliti intorno ad una pianeta, ci sono argomenti quali il Bullet Journal, il sistema di organizzazione personalizzato che uso ormai da 3 anni per verificare la mia produttività, e Life, categoria nella quale parlo di me (molto apprezzata, a dire il vero).

Chi mi segue da tanto sa di cosa mi occupo, cosa faccio e per quali servizi può contattarmi. Conosce soprattutto la mia voce: il tono con cui scrivo è quello che uso da anni, anzi è diventato sempre più confidenziale, direi, restando sempre sul focus, però... senza cazzeggiare troppo insomma.

Chi mi segue da tanto lo sa.

E se il problema fosse proprio qui? Sul chi mi segue da tanto?

No, no, il problema non è la persona che mi segue da tanto. Il problema sta nel mio modo di pensare e di vedere il mio blog, e la mia comunicazione, come le persone che mi seguono da tanto.
Dovrei inziare a vedere il mio blog con uno sguardo che arriva da lontano, quindi mettendomi nei panni di quell'utente casuale che per la prima volta arriva qui, in casa mia.

Se aspetti un ospite a casa, cosa fai?
Sistemi il disordine, gli fai trovare qualcosa da bere e anche da mangiare. Lo fai accomodare sul divano buono (quello che i figli non hanno sfondato da piccoli) e ovviamente non ti fai trovare impreparata, in pigiama.

Tutto deve dire 'Ti stavo aspettando!'.


Il blog è la mia casa!

L'utente casuale arriva nel mio blog, per vari motivi: una ricerca fatta su google, un link condiviso su un social... e altro non pervenuto nei meandri della mia mente.
Qualunque sia il motivo, una cosa è certa, l'utente è qui perchè ha trovato la risposta alla sua domanda!

Alla base della comunicazione del blog c'è il principio di tutto, ovvero ciò che rappresenta un blogger.
Il blogger, infatti, condivide la sua esperienza, la sua passione, per riuscire a dare risposte a domande, e soluzioni a problemi, al lettore.

Consapevole di questo, non puoi quindi lasciare che l'utente intuisca dove andare; devi indicargli le migliori risposte che può trovare nel tuo blog.

Riprendendo l'esempio dell'ospite che arriva a casa, non puoi lasciare che apra tutte le porte per riuscire a trovare quella del bagno. Devi indicargliela, o ancora meglio accompagnarlo verso quella porta.
La stessa regola vale per il blog: accogliere, indicare, accompagnare.

Ma per fare questo devi conoscere la struttura del blog, le stanze più interessanti, quelle che sono il cuore pulsante della tua comunicazione.
A cosa mi riferisco?
Agli argomenti principali che hai deciso di trattare!

Nel mio vecchio post Perché aprire un blog ti avevo già posto queste domande: a chi vuoi rivolgerti? Cosa vuoi proporre? Come vuoi proporlo?
Queste non sono domande da porti solo una volta per poi farle cadere nel dimenticatoio.
Sono domande che devi porti ogni volta che fai una revisione del tuo blog, quindi il punto della situazione nella tua comunicazione.

La blogosfera è cambiata.

Penso che tu te ne sia accorta da un bel pezzo. La blogosfera è cambiata!
Rispetto a qualche anno fa, i blog stanno soffrendo a causa dei social. Questi, di fatto, ci portano a  pensare e agire più velocemente rispetto a prima.

Prendiamo instagram (un social a caso, eh eh): scorriamo verso il basso, il 90% delle volte non leggiamo la didascalia, e... tap tap mettiamo likes come se avessimo un tic al dito.

Ora le stories stanno prendendo il sopravvento sulle foto della gallery, perché, diciamolo, ci siamo un po' rotte del fatto che non si vedano più le foto in ordine cronologico.
Le stories, anche loro non mostrate in ordine cronologico (lo sapevi, vero?) sono quelle che stanno dando il colpo di grazia; le guardi, le salti, le swippi, e così via.
Sembra quasi che non abbiamo più voglia di ascoltare, leggere e godere ciò che viene comunicato.
E il lavoro che c'è dietro va a farsi benedire.
Il perché questo accada? Probabilmente perché non ci prendiamo più il tempo di farlo.

La comunicazione è cambiata e i blog ne pagano le conseguenze.

Tu però, mia cara Amica Blogger, non devi demordere!
Non pensare di comunicare sul tuo blog come faresti sui social.
Non aggiornare il tuo blog con foto delle ultime creazioni senza spiegare cosa ti ha portato a concepirle.
Non aver paura di raccontarti in ogni post con intensità, approfondendo gli argomenti che tratti.
Non aver paura di scrivere troppo perchè altrimenti le persone non ti leggono.

Noi siamo blogger e il nostro compito è anche quello di essere al servizio degli utenti, di intrattenerli e di regalargli quel pezzetto del nostro mondo interiore che solo sul blog riusciamo a tirar fuori.


Spero che il post ti sia piaciuto, fammi sapere cosa ne pensi nei commenti ♥


Aiutami a crescere, condividi il mio post!
Grazie!

welcome 2019! Cosa porto con me nel nuovo anno.
"Non aver mai paura del cambiamento".
Un nuovo anno è arrivato con il suo bel bagaglio pieno di speranza, consapevolezza, dubbi, incertezze. Tanti 'se' e tanti 'ma'.

Io ho lasciato una pagina vuota sul bullet journal. Una pagina, l'ultima del 2018, sulla quale scriverò cosa ho imparato, sbagliato e ottenuto da questo anno che ci ha appena lasciato.
(A me sembra che il 2018 sia stato il più veloce fra tutti gli anni passati, a voi no?)

Non voglio scrivere le buone intenzioni, perchè puntualmente disilludo me stessa.
Ma scriverò obiettivi concreti, veri, fattibili.
Forse raggiungibili in pochi mesi.
E se così fosse, lasceranno spazio ad altri obiettivi, magari sogni da poter realizzare.

Questa volta voglio restare coi piedi ben piantati per terra.
Chissà che non sia la volta buona in cui spiccherò il volo.


p.s.
lo so, post striminzito, ma se non avessi pubblicato oggi un post, che ha il gusto di un promemoria per me, non l'avrei più fatto. E sarebbe passato il momento adatto.
Quindi sì, oggi poche parole, già condivise su instagram, ma che sento fortemente.