Lavoriamo insieme ✨

In questa pagina trovi i servizi che metto a disposizione per chi vuole migliorare la propria comunicazione online, attraverso il blogging e non solo.
Se hai dubbi su quale servizio scegliere, non esitare a contattarmi.
Sarò felice di risponderti :)

Blogger in Azione

Blogger in Azione

ideale per chi ha già un blog, e vuole analizzare la propria comunicazione
Web Design

Web Design

avere un sito ben curato è importante, anche su Blogger!
Primi Passi

Primi Passi

1 problema = 1 soluzione. Anche se sei alle prime armi, l'importante è partire!
F.A.Q.

F.A.Q.

Hai dubbi? Leggi le F.A.Q. per cominciare, oppure contattami :)

Blog Coaching

*Mentoring e Formazione Blogging personalizzata*

Quanti consigli hai seguito ma ti sembra di non raggiungere mai i risultati sperati con il tuo blog? Ti capisco, anche io ero come te.
Fino a quando non ho capito come funziona il Blogging, e ho lavorato per portare il mio blog nelle prime posizioni su Google e farmi notare dalle aziende, che hanno iniziato a contattarmi per le collaborazioni.
In oltre 15 anni molte/i blogger mi hanno chiesto aiuto, e oggi posso aiutare anche te.

Visualizzazione post con etichetta content-marketing. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta content-marketing. Mostra tutti i post
Usare le F.A.Q. come strategia di marketing per il tuo blog
F.A.Q. una strategia di marketing per il tuo blog

Ti è mai capito di ricevere sempre le stesse domande su determinati argomenti? A me molto spesso.

Il pubblico che mi segue - e che usufruisce dei miei contenuti - è vario per età, interessi, esperienza e capacità nell’uso degli strumenti online di cui parlo. Eppure, per quanto possano sembrare differenti, questi utenti fanno, prima o poi, sempre le stesse domande.

In molti tendono a dare informazioni “a metà” aspettando che vengano fatte domande, solo per aumentare l’engagement. Rispondere direttamente nel contenuto alle domande più frequenti, è il modo migliore per realizzare contenuti di qualità, soddisfare l’utente e creare anche un senso di fiducia.

Ricordiamoci che il tempo degli utenti è prezioso tanto quanto il nostro ⏰

Cosa sono le F.A.Q.?

Le F.A.Q. (Frequently Asked Questions), sono le cosiddette domande più frequenti che - insieme alle relative risposte - vengono solitamente mostrate in una pagina apposita, oppure in una sezione dedicata all’interno di una pagina di vendita di un prodotto o di un servizio.

Le F.A.Q. sono di fatto uno strumento di marketing a tutti gli effetti, poiché aiutano l’utente a dissipare ulteriori dubbi e a fornire nuove informazioni che possano aiutarlo a compiere un’azione.

Come usare le F.A.Q. nella strategia di comunicazione sul blog?

Ormai sai che un utente può arrivare sul blog atterrando:

  • sul singolo post;
  • sulla homepage;
  • sulla pagina dei contatti;
  • sulla pagina di vendita.

L’utente, quindi, arriva da diversi link da Google o da altri canali - tipo social o newsletter.

Certo è che, a prescindere da quale “porta” entri l’utente, il maggior numero di visite viene dal singolo post che compare in SERP (pagina dei risultati di ricerca). È, dunque, di fondamentale importanza sfruttare al massimo quel post, per cercare di soddisfare l’utente e arrivare ad una conversione, che varia a seconda dell’obiettivo che ci siamo posti per quel singolo contenuto.

Cosa significa convertire un utente?

Convertire un utente significa modificare la sua condizione di semplice lettore del blog in un’altra, che varia a seconda dell’obiettivo che ci siamo prefissati.

Un utente può essere convertito in:

  • cliente - quando effettua un acquisto o una richiesta di informazioni sul sito;
  • iscritto alla newsletter - entrando nella nostra mailing-list, rimanendo in contatto con noi;
  • follower sui social - quando decide di seguirci per conoscerci meglio.

Chiunque può lavorare alla conversione di un utente. Nel momento in cui pubblichi hai un obiettivo, e questo può essere raggiunto se massimizzi il potenziale del tuo contenuto.

Le F.A.Q. possono aiutarti a massimizzare quel potenziale, sotto diversi aspetti, soprattutto nel momento in cui il contenuto sottolinea i benefici che l’utente ne può trarre.

Il motivo per cui dovresti inserire le F.A.Q. anche nei singoli post, come parte integrante della tua strategia di comunicazione.

Lo scenario più comune, quando si parla di visite al blog, è quelli dell’utente che atterra sul tuo post dopo aver cliccato il link su Google.

Quando l’utente decide di leggere un nostro articolo lo fa perché siamo riusciti a richiamare la sua attenzione con la promessa di risolvere un suo problema o, comunque, di rispondere ad una sua necessità (tutto questo solo attraverso il titolo e la descrizione *inserire link al post SEO).

Non abbiamo alcuna certezza che l'utente resterà all’interno del nostro sito, esplorando altri contenuti che magari gli sono utili per approfondire l’argomento del post. Di conseguenza - a seconda del nostro contenuto e dell’obiettivo prefissato - tocca a noi “accompagnarlo” verso un viaggio che, si spera, prolunghi la sua permanenza affinché possa conoscerci meglio e, magari, arrivare ad una conversione.

Come inserire le F.A.Q. in questo contesto?

Un conto è leggere un articolo, un altro è compiere un’azione che condizioni il rapporto tra utente e autore del contenuto: un cliente investe denaro; un iscritto ti dà il consenso di contattarlo nella sua casella di posta.

Vediamo un esempio concreto.

Se stai promuovendo un pdf, puoi usare le F.A.Q. per sottolineare:

  • quali benefici può trarne l’utente;
  • quali opportunità di crescita può avere;
  • cosa dice chi ha già usufruito di quel prodotto;
  • come può usare il pdf e cosa invece non deve fare.

Se stai pubblicando una ricetta che richiede molti passaggi, puoi anticipare le domande che potrebbero farti, o che magari ti sono già state fatte sui social, ad esempio:

  • quali ingredienti alternativi utilizzare in caso di intolleranze;
  • quali ingredienti utlizzare nel caso in cui quelli della ricetta siano difficilmente recuperabili;
  • come si prepara una crema, linkando un post dedicato solo per quella ricetta.

Le FAQ, non solo sono utili per approfondire, fungono anche da “porte” verso altri contenuti del blog - come nell’ultimo esempio.

Puoi scrivere le domande che spesso ti sono state fatte circa l’argomento del post - o relative ad esso -, anche quelle che a te possono sembrare le più sciocche o le più semplici: gli utenti vogliono risposte chiare anche ai loro più piccoli dubbi.

✳️ Ricorda: tu sei l’esperta/o che si rivolge a tutti, indipendentemente dal loro grado di esperienza, quindi non dare nulla per scontato.

Le F.A.Q. sono strategiche anche per la SEO!

Ci avevi mai pensato?

Beh, se ci fai caso, su Google compare quasi sempre il box “Le persone hanno chiesto anche:”. Potremmo definire questa sezione le F.A.Q. di Google.

Chi fa SEO, tiene molto in cosiderazione questa sezione perché consente di prendere informazioni su ciò che le persone cercano più di frequente circa un argomento. E, come ben saprai, ogni ricerca è una domanda che viene posta a Google affinché possa rispondere ad una necessità.

Come ho scritto nel mio articolo Fare SEO, il processo di scrittura di un contenuto deve partire dalla ricerca: solo così saprai come potrai soddisfare l’utente. Le tue F.A.Q. potrebbero rispondere a quello che le persone chiedono di frequente, ottenendo così più possibilità di essere visibile, e quindi di farti trovare dal tuo pubblico.


Qualche F.A.Q.

Come faccio a capire se le F.A.Q. vanno bene anche per il mio contenuto?

Ogni contenuto pubblicato ha un suo obiettivo, a prescindere dal tipo di blog. Anche se sei una blogger amatoriale, che condivide ricette, letture, creazioni fatte a mano, puoi inserire le FAQ per chiarire alcuni punti o inserire ulteriori informazioni. Tutto sta da come tu vuoi che gli altri leggano i tuoi contenuti.

Quante F.A.Q. bisogna inserire nel contenuto?

Non c’è una regola, di conseguenza puoi inserire tante domande quante te ne servono per dare completezza alle informazioni racchiuse nel tuo contenuto, e per raggiungere il tuo obiettivo.


Hai mai pensato di inserire le F.A.Q. nei tuoi post?
Cosa ne pensi? Parliamone nei commenti ✏️

 

SEO su Blogger: come ottimizzare blog, post e comunicazione

In questo articolo affronterò un tema che mi sta particolarmente a cuore: fare SEO ottimizzando i tuoi post e la tua comunicazione per farti trovare dal tuo pubblico. Questi consigli valgono per tutti, a prescindere dalla piattaforma che hai scelto per ospitare il tuo blog.

Inoltre, ti mostrerò quali sono le impostazioni di Blogger da settare - prima di iniziare a pubblicare - per ottimizzare sin da subito il tuo blog.

Per rendere questo post veramente utile e concreto, mi piacerebbe, alla fine, sapere nei commenti:

  • come hai trovato il mio post? (su Google, sui social, ecc...)
  • quali parole chiave hai cercato su Google? (quelle che ti hanno portata/o qui)
  • il mio post ha risposto alle tue esigenze? (magari rispondi alla fine)
  • se la risposta è ‘No’, perché? (idem come sopra)

Su Instagram analizzerò i dati di questo post e le risposte a queste domande, al fine di comprendere meglio la SEO e, soprattutto, capire cosa accade una volta che lanciamo un nostro contenuto nel web. Quindi seguimi su @lacreativeroom per non perderti nulla!

Partiamo!

fare SEO: ottimizzare blog, post e comunicazione

Finalmente, parlo di questo argomento, perché una delle leggende più famose online - fra gli altri miti - dice che non si può fare SEO su Blogger.

Chi lo dice mente sapendo di mentire.

È strano che oggi, con tanti cambiamenti che stanno modificando per sempre il modo di essere online, ci si aggrappi ancora alla favola che per fare SEO bisogna avere siti utilizzando solo piattaforme ‘professionali’ come WordPress - per dirne uno a caso, come se fosse l'unica altra alternativa 😏.

Per carità, io non voglio assolutamente demonizzare WP.  Non mi metterò sullo stesso piano di chi per forza vuole distruggere la credibilità della piattaforma sulla quale lavoro da oltre 17 anni, solo per portare acqua al mio mulino. No.

Perché so che cos’è la SEO.

E di sicuro la SEO non è una questione di plugin.

La SEO è ricerca, analisi, scrittura, strategia, pertinenza, intento, risorsa, cura dell’utente (solo per citarne alcuni).

È anche processo, abitudine, azioni che col tempo verranno poi automatiche.

Con Blogger non abbiamo dei plugin che ci aiutano a scrivere in ottica SEO in modo guidato, ma essendo un prodotto di Google tecnicamente ha i requisiti necessari per aiutarci nell’ottimizzazione dei contenuti. È ovvio che per il resto tocca a noi fare un buon lavoro. E con “per il resto” mi riferisco al posizionamento nei motori di ricerca.

A cosa serve la SEO?

SEO: Search Engine Optimization, serve a ottimizzare i contenuti online per i motori di ricerca. In altre parole, la SEO è ciò che ti consente di farti trovare dagli utenti su Google.

Qualsiasi contenuto online può essere indicizzato; posizionarsi bene nella SERP (Search Engine Results Page, ossia la pagina dei risultati della ricerca) è un altro paio di maniche. E la SEO ci aiuta anche a migliorare il posizionamento, aumentando le possibilità di essere visibili al nostro target.

Su Blogger, dunque, si può fare SEO come su qualsiasi altra piattaforma, e, per farlo nel modo corretto, bisogna iniziare dal principio: le impostazioni.

📢 Se non hai un blog su Blogger puoi passare alla fase successiva. Ti suggerisco comunque di leggere perché puoi applicare alcuni miei consigli anche al tuo sito/blog su WordPress.


La SEO inizia dalle impostazioni.

Per quanto possa sembrare una piattaforma basic, Blogger invece ci consente di gestire il blog in maniera ottimale, soprattutto dal punto di vista delle impostazioni. Certo, ci sono cose all’interno del codice che potrebbero essere migliorate, o che mancano (vedi l’H1 per i titoli), ma nulla a cui non si possa rimediare.

Su Blogger puoi attivare alcune impostazioni che ti aiuteranno ad ottimizzare i tuoi contenuti, ed ora vedremo quali settare nel pannello amministrativo, la dashboard.

Dal menu a sinistra della dashboard, cliccando su Impostazioni visualizzerai una pagina con tutte le impostazioni - per l’appunto - suddivise in sezioni.

Le impostazioni che ci riguardano per ottimizzare il blog in ottica SEO sono:

  • di base;
  • meta tag;
  • crawler e indicizzazione.

Impostazioni di Base.

Partiamo proprio dall’inizio. In questa sezione puoi settare:

  • il Titolo;
  • la Descrizione;
  • la lingua del blog;
  • dichiarare se i contenuti sono per adulti;
  • l’ID di Analytics;
  • la favicon del blog.

Ciò che a noi interessa per la SEO sono il Titolo e la Descrizione.


*qui sopra l’immagine delle impostazioni di base in Blogger del mio blog.

Il Titolo del blog ha una grande importanza, e la scelta dev’essere studiata e ponderata.

Non deve coincidere per forza con l’URL - che contiene il nome del blog -, ma puoi (anzi dovresti) sfruttarlo per inserire quelle parole chiave fondamentali per il tuo blog.

✅ Se vuoi approfondire il tema sulla scelta del nome del blog, puoi leggere il mio post Come scegliere il nome del blog senza fare errori, che poi è il metodo che ho usato io.

Il Titolo del blog occupa un posto tutto suo all’interno del codice di un sito/blog: nei Meta Tags.

I Meta tags sono righe di codice che “a schermo” non si vedono, ma hanno il compito fondamentale di interagire con i motori di ricerca e fornire loro informazioni che riguardano il blog.

Essendo a “stretto contatto” con i motori di ricerca, il titolo può aiutarci a posizionarci per le parole chiave - le keywords - che solitamente ricercano gli utenti che vogliamo attirare.

Le keywords nel titolo del blog aiutano in modo esponenziale a farsi trovare sui motori di ricerca.

Dov’è che compare il Titolo se al suo posto utilizzo un logo?

Se usiamo il logo il titolo compare nella tab della finestra del browser.

Mi sembra di sentirti dire ‘doveeee?’.

Qui 👇, di fianco all’icona del sito


Come impostare i meta tag su Blogger.

Insieme al Titolo, questa è l’impostazione più importante da settare in Blogger.

Abilitare le descrizioni della ricerca significa consetirti di scrivere, per ogni contenuto che pubblichi, una descrizione che verrà letta dal browser e mostrata nei risultati di ricerca.

Il termine tecnico è snippet.


*immagine della sezione Meta Tag in Blogger

Come vedi dall’immagine, ho scritto nuovamente la descrizione del blog anche qui: ti consiglio di fare lo stesso perché questa descrizione sarà lo snippet della homepage del tuo blog.

Per tutti gli altri contenuti, troverai il campo Descrizione della ricerca da compilare nel menu sulla destra nelle pagine e nei post che dovrai creare.

DA RICORDARE! Quando scrivi la descrizione della ricerca non fare l’errore di usare solo parole chiavi. Scrivi, invece, ciò che l’utente troverà all’interno del tuo post: invoglialo a cliccare sul tuo link! È importante sottolineare come il contenuto può aiutare a risolvere il problema per cui è stata fatta la ricerca.

Impostazioni dei Crawler e Indicizzazione.

Questa sezione è forse quella un po’ più tecnica, ed anche quella - non ti nascondo - che mi ha fatto penare di più in tutti questi anni sulla piattaforma Blogger.

Credo che tu sappia ormai cosa sia il file robots.txt.

Il file robots.txt serve a comunicare direttamente con i bot dei motori di ricerca; dice loro cosa deve essere indicizzato e cosa no, e dove leggere la sitemap del nostro blog.


*immagine sezione crawler e indicizzazione di Blogger nel mio blog

Come vedi dall’immagine, io ho aggiunto anche la sitemap delle pagine. Puoi farlo anche tu abilitando il file robots.txt personalizzato.

In questa sezione devi anche abilitare i tag di intestazione robot personalizzati per consentirti di scegliere se indicizzare, oppure no, ogni singolo contenuto. Questa funzione potrebbe essere utile, ad esempio, per le pagine statiche che stiamo reindirizzando, o per la pagina della Privacy Policy.

Bene, la parte più tecnica è terminata. Non è stato tanto difficile, visto?

Per ottimizzare i singoli contenuti in ottica SEO, però, dobbiamo conoscere lo strumento che stiamo usando - nei suoi pregi e nei suoi difetti.


Differenze tra post e pagine su Blogger.

Ciò che sto per dirti è di estrema importanza per la generazione degli URL, che - se ancora non lo sai - sono molto importanti per la SEO.

Ci sono delle differenze tra un post e una pagina nella creazione di un contenuto; i post sono più gestibili rispetto le pagine, soprattutto in fase di post-pubblicazione.

A differenza dei post, nelle pagine:

  1. non puoi scegliere le etichette;
  2. non puoi impostare una data di pubblicazione;
  3. non puoi modificare il permalink.

🚨 Quest’ultimo è il punto più importante!

Nelle pagine di Blogger gli URL vengono generati automaticamente dal titolo che scriviamo. E non sempre il titolo è la parte migliore dei nostri contenuti.

Quindi, prima di scrivere una pagina, pensa al titolo più idoneo e che sia ottimizzato per il posizionamento nei risultati di ricerca.

Cosa tenere in considerazione quando scriviamo il titolo di una pagina?

È bene pensare e scrivere prima i titoli su un qualsiasi strumento di scrittura (Notion, Documenti di Drive, Word, un pezzo di carta), l’importante è scriverlo tenendo a mente che:

  • è meglio evitare apostrofi e congiunzioni;
  • non bisogna utilizzare caratteri speciali (es. vocali accentate), che possono generare codici incomprensili, e underscore;
  • puoi scrivere un titolo ottimizzato, pubblicare la pagina, e poi riscrivere il titolo come piace a te - come ho fatto io in questa pagina.

    Cosa fare quando vogliamo cambiare l’URL della pagina su Blogger?

    Purtroppo su Blogger, non potendo cambiare il permalink delle pagine hai solo una possibilità: creare una nuova pagina con un nuovo titolo ottimizzato per generare il nuovo permalink, e fare un redirect permanente.

    Come faccio a capire quando è il caso di cambiare l’URL di una pagina?

    I motivi che potrebbero spingerti a cambiare un URL sono:

    1. il titolo inserito è troppo lungo, quindi il link è spezzato, cioè troncato, non completo;
    2. per qualche ragione, in passato hai scritto il link in inglese (io mi sono ritrovata anche in questo caso);
    3. il link presenta numeri generati automaticamente (es. about_31.html).

    Nell’esempio il mio caso specifico per cui ho dovuto riscrivere la pagina Chi Sono, creando poi un reindirizzamento permanente verso la nuova pagina.

    ✅ Se non sai come fare, qui trovi il tutorial su Come reindirizzare l'URL di un post su Blogger.


    Preparati come blogger: cosa fare prima di pubblicare.

    Sistemata la parte tecnica, si passa a quella più “divertente”, che non è la scrittura - e il divertente è ironico. Ciò che faremo ora è forse la parte più complessa, ma anche quella che sarà la nostra bussola durante il percorso di content creator: abbozzare la propria strategia

    Quando si sente parlare di strategia siamo portati a pensare a super Piani Editoriali o alla creazione dei migliori contenuti mai pubblicati, oppure ad associare questa parola ai soli professionisti che lavorano online.

    Questo tipo di mentalità ci frena già in partenza, e ci fa pensare che la nostra presenza online non abbia bisogno di avere una Content Strategy per pubblicare sul nostro blog.

    E ci sbagliamo, non sai quanto. 

    Che tipo di strategia ha bisogno una blogger?

    Nel momento in cui abbiamo scelto di comunicare online lo abbiamo fatto con un intento: quello è il nostro obiettivo.

    E dove c’è un obiettivo ci deve essere per forza un modo per raggiungerlo.

    Questo modo è la nostra strategia, che strutturata e pianificata per bene ci farà raggiungere tutti gli obiettivi prefissati - siano essi principali che intermedi.

    Creare una strategia non è facile per tutti, lo ammetto, ma puoi iniziare dalle cose più semplici, pianificando in base a questi 4 fattori:

    • esigenze;
    • ritmi;
    • skills;
    • strumenti a tua disposizione.

    Mi sembra di sentirti… “Ma cosa c’entrano queste cose?”

    Se pensi che il blog debba continuare ad essere il luogo in cui pubblicare un articolo con una semplice immagine, stai avendo una visione ristretta e antiquata di ciò che è il web.

    Il web è profondamente cambiato. Il modo di utilizzare internet è profondamente cambiato.

    Gli utenti, per soddisfare una loro necessità, difficilmente si accontentano di una singola ricerca, di un singolo contenuto, o di una singola piattaforma.

    Nella tua comunicazione puoi anche rivolgerti ad una nicchia, ma in questa ci sono persone che - sebbene abbiano gli stessi interessi - consumano diverse tipologie di contenuti: articoli, podcast, video lunghi, video brevi, guide pdf.

    Lo stesso contenuto può essere proposto in diversi formati, e per 2 ragioni principali:

    1. soddisfare i gusti dei vari utenti;
    2. essere indicizzati per varie tipologie di contenuti.

    Portando come esempio la mia esperienza, tenendo conto di quei 4 fattori, il mio approccio alla creazione dei contenuti è profondamente cambiato, perché ho iniziato ad avere una visione reale di ciò che ero in grado di pianificare, creare e, quindi, pubblicare.

    Una buona strategia, quindi, parte da te.

    📌 Se questi punti elencati ti sono poco chiari, il mio percorso gratuito Pulizie di Primavera può aiutarti a capire come vorresti impostare la tua comunicazione online, che strada percorrere e, quindi, che tipo di strategia pianificare.

    È semplice, infatti, pensare ‘voglio essere online per condividere le mie passioni e magari guadagnare qualcosa’.

    Ma, se non hai un piano a lungo termine e degli obiettivi validi, prima o poi quell’intento non basterà più, specialmente se non costruisci un percorso da seguire: una road map che determini tempi, obiettivi intermedi, traguardi di piccoli progetti, ecc…

    ✨ Se da sola/o hai difficoltà, ricorda che io offro consulenze e un percorso di mentoring pesonalizzato per aiutarti a capire come gestire al meglio il tuo blog e la tua comunciazione online, per capire quali potenzialità possono avere i tuoi contenuti nel web. Vuoi saperne di più? Scopri cosa posso fare per te.


    Scrivere per gli utenti. Ottimizzare per i motori di ricerca.

    📢 Spoiler: il titolo indica esattamente cosa dovrebbe fare una blogger nel momento in cui scrive un contenuto da pubblicare nel suo blog.

    L’obiettivo in comune di tutti i blogger è far leggere il proprio blog. È un dato di fatto.

    Se ci pensi, gli utenti consumano un contenuto fino alla fine quando sono emotivamente coinvolti, o quando pensano di aver trovato la soluzione al problema che li ha spinti a fare una ricerca online. 

    Ma per far sì che i nostri contenuti risultino utili, dobbiamo conoscere le necessità degli utenti. Come? Facendo la cosiddetta indagine di mercato.

    Indagine di mercato nella community.

    I miei articoli molto spesso nascono per rispondere alle esigenze di chi mi segue fedelmente su tutti i canali: la community.

    Fare un'indagine di mercato, però, non significa elencare semplicemente le richieste ricevute nei commenti - sul blog, sui social - nei messaggi di Instagram e nelle email. Si tratta anche di intuire il bisogno di un utente che si trova in un punto in cui io sono già passata, e per cui ho già trovato la soluzione.

    In questa ottica, si tratta di condividere solo ciò che conosco.

    Come fare indagine nella community?

    La prima cosa da fare - la più ovvia - è individuare quegli utenti che sono fortemente interessati ai nostri contenuti, e che interagiscono spesso con noi riguardo agli argomenti che trattiamo. Quando avrai individuato questi utenti, saprai di avere una community che ti segue e che resta in attesa di ciò che pubblichi per sentirsi ispirata e istruita da ciò che comunichi.

    Avere una propria community significa: conoscerla, alimentarla e ampliarla.

    1. Conoscere la propria community: interagendo attraverso i social soprattutto; rispondendo ai messaggi e ai commenti.
    2. Alimentare la community: creando risorse utili - challenge, guide, webinar, workshop - che consentono una crescita.
    3. Ampliare la community: attirando più persone attraverso contenuti mirati a colmare il gap lasciato dai competitor.

    Tre punti che sembrano facili, ma che in realtà sono difficili da attuare. Abbiamo a che fare con persone che non sempre rispondono positivamente a ciò che proponiamo, o che restano del tutto passivi. Mi è capitato spesso, infatti, di ricevere richieste di tutorial, ma quegli stessi utenti sono spariti una volta soddisfatta la loro richiesta. Quindi bisogna armarsi di pazienza (ma proprio tanta, fidati), volontà e costanza.

    ✨ Vuoi individuare la tua community tra tutti i tuoi followers? Lavoriamo insieme per attuare una Content Strategy adatta a te e al tuo pubblico, e creare i contenuti giusti per farti raggiungere i tuoi obiettivi. Scrivimi una email!

    Prima di arrivare alla scrittura vera e propria dell’articolo - dopo aver buttato giù l’idea -, ho preso la buona abitudine inizio di fare un altro tipo di ricerca, per capire come quella mia idea sia già presente online, e come posso riempire il gap lasciato da altri creator - nel caso ci fosse.

    Fare indagine su Google.

    Se scrivi un blog devi conoscere l’ecosistema nel quale stai lanciando il tuo articolo: devi essere curiosa e navigare osservando bene i risultati di ricerca.

    Prima di scrivere un blog post, faccio sempre una ricerca su Google. Vesto i panni del mio utente ideale, ed inizio a percorrere il suo viaggio, tenendo a mente che ho già vissuto il suo problema.

    Sai qual è il trucco in questo tipo di ricerca? L’empatia!

    "Mettersi nei panni dell’utente ideale" non dev’essere solo uno slogan, ma un modo per tornare a quando noi avevamo quel problema e cercavamo una soluzione, senza usare i termini che conosciamo oggi grazie alla nostra esperienza.

    Ti faccio un esempio: ho scoperto una cosa che si chiama SEO, che mi aiuta a farmi trovare su Google.
    Ma come ci sono arrivata?
    Attraverso una mia necessità: come far comparire il blog su Google?

    Se hai notato, il linguaggio è quello di una persona che si approccia per la prima volta a questa tematica.

    Oggi io userei: come posizionare il blog in prima pagina su Google.

    Non uso nemmeno il punto di domanda! Ma soprattutto, scrivo la parola "posizionare", che è davvero molto specifica.

    A cosa serve tutto questo? Serve a conoscere quelle parole che l’utente in target utilizza, per poi inserirle nel post come keywords.

    Ricorda che le parole chiave sono quelle che gli utenti di Google usano per fare le ricerche: sta a noi intercettarle e inserirle nei nostri contenuti.


    Ora, dobbiamo fare attenzione anche a come consideriamo gli utenti. Io ho parlato del mio utente ideale, ma in realtà non lo è! 

    È un utente di Google!

    Questo è il vero segreto della SEO?

    Non oso dirlo… Ma il concetto è che se vogliamo che il nostro blog post venga letto dalle persone che pensiamo possano essere interessate (target, nicchia, utente ideale, fai tu…), dobbiamo convincere zio Google che i nostri contenuti sono utili ai suoi utenti.

    E come si fa?

    Si fa con tutto ciò che ho detto all’inizio: “la SEO è ricerca, analisi, scrittura, strategia, pertinenza, risorsa, cura dell’utente (per citarne alcuni)”.

    Quando un utente inizia una ricerca, Google tiene in considerazione tanti fattori, fra cui:

    • l’intento della sua ricerca;
    • l’interesse dell’utente;
    • il luogo in cui vive;
    • le sue ultime ricerche;
    • i siti che ha già visitato;
    • le ricerche correlate.

    Come vedi non c’è nulla che riguarda noi (inteso come creatori di contenuti).

    Per Google non siamo importanti noi (idem come sopra), ma il suo utente.

    Noi siamo importanti nel momento in cui aiutiamo Google a soddisfare le richieste del suo utente. Allora zio Google, come premio, ci proporrà fra i primi risultati della ricerca: ci concederà un buon posizionamento.

    Ma fai attenzione anche qui, perché non è detto che se arrivi in cima - o comunque in prima pagina - ci rimarrai per sempre.

    Ecco perché alcuni contenuti devono essere aggiornati.

    Ci sarebbe così tanto da dire anche su questo argomento; come vedi il lavoro che c’è dietro alla gestione del blog è davvero enorme.

    Come fare a capire se il contenuto è davvero utile?

    Il modo migliore per capire se siamo sulla giusta strada è chiederselo.

    1. A chi può servire il mio contenuto?
    2. Risponde ad una domanda?
    3. Risolve un problema?
    4. Dove posso condividerlo per raggiungere il mio pubblico? (perché è importante conoscere “il luogo” in cui si trova la nostra audience)

    Se il tuo contenuto:

    • è pertinente alla sua ricerca;
    • risponde alla sua necessità (a ciò che lo ha spinto a fare la ricerca online);
    • lo aiuta a risolvere il suo problema in modo esaustivo;
    • gli dà la possibilità di approfondire l’argomento (con vari collegamenti pertinenti);

    allora potrai considerarlo un contenuto utile.

    Ad esempio, questo mio contenuto lo trovi interessante? Ti ha aiutato in qualche modo? Fammelo sapere commenti😉

    Questi sono solo alcuni esempi, e tu puoi personalizzare le domande a seconda della tua comunicazione, dell’obiettivo che ti sei posta, dell'argomento del tuo blog, e così via. Non c’è limite!

    Ricorda solo di essere onesta con te stessa. Non darti risposte “ideali”: se un contenuto non va, non va. C’è poco da fare. Punto.

    Non imbrogliare, che Google se ne accorge!

    Attenzione a non cadere nella tentazione di scrivere un titolo e una descrizione che promettono cose che effettivamente non vengono mantenute nel contenuto del tuo articolo. E solo per attrarre gli utenti.

    Mi è capitato spesso, infatti, di seguire link che promettevano guide complete, o soluzioni, ed invece… nulla. Una delusione!

    Google prima o poi se ne accorge!

    Come?

    Da uno degli elementi che più sottovalutiamo: l’interazione dell’utente.

    L’interazione dell’utente comprende il tempo che trascorre sulla nostra pagina o il compiere un’azione qualsiasi (condividendo il post, commentando o cliccando sui link).

    Se gli utenti escono quasi immediatamente dal nostro post, questo perde valore per Google, che con il tempo lo proporrà sempre meno, e di certo non posizionandolo in prima pagina.

    Inoltre non dimentichiamo che Google legge il contenuto dei nostri articoli.

    Ecco perché è fondamentale scrivere per gli utenti, dandogli la migliore esperienza possibile, così che - magari - possano tornare sui nostri blog. 


    🚨 N.B. Con l’arrivo di AI Overview, Google ha iniziato a giocare un po’ sporco con i blogger: noi facciamo il grosso del lavoro scrivendo articoli anche complessi (come questo), e lui ne prende pezzetti per creare nuovi contenuti da proporre ad inizio di ogni SERP (pagina dei risultati di ricerca).

    C’è chi la chiama innovazione, ma molti sono d’accordo sul fatto che le visite sono calate con l’avvento di AIO, soprattutto per i piccoli blog nonostante un buon posizionamento nella SERP "tradizionale". Infatti, alcuni miei post in prima pagina non risultano tra le risorse prese da AIO, eppure sono in prima pagina da moltissimo tempo. Perché?

    Una risposta ce la dà questo articolo di SEOZoom

    🚨 AGGIORNAMENTO (dopo aver scritto questo articolo).
    Dopo aver scritto i dati strutturati mancanti nel codice del mio blog, e aver aggiornato e migliorato il copy, anche alcuni miei post sono stati presi in considerazione da AIO. Quindi non è impossibile. Nemmeno per chi è su piattaforma Blogger✌️


    Scrivere un buon blog post non garantisce il posizionamento nei motori di ricerca, te lo dico subito.
    Ecco perché è importante l’ottimizzazione: per arrivare a quante più persone possibili. 

    Il mio processo di scrittura e di pubblicazione sul blog.

    Siamo arrivati alla parte in cui ti parlo del mio processo di scrittura di un articolo prima della sua pubblicazione. Niente di complicato: creo semplicemente una serie di task che seguo e che mi semplifica il lavoro di scrittura.

    Le mie task mi aiutano a decidere in anticipo:

    • obiettivo post
    • titolo
    • descrizione della ricerca
    • URL
    • keywords
    • titoli paragrafi (in pratica i punti da sviluppare nel post)
    • categorie/etichette
    • link da inserire
    • CTA (in base all'obiettivo del post)
    • file media da preparare

    Una volta che hai chiarito le idee su cosa puoi proporre di utile al tuo pubblico, puoi passare alla scrittura del tuo post, ma solo dopo aver dato al tuo contenuto uno scopo, un obiettivo.

    Ogni contenuto deve avere il suo obiettivo.

    Ti dico subito che l’obiettivo non dev’essere per forza unico: può anche essere in comune con altri tuoi contenuti, specialmente se sono interconnessi e correlati tra loro. Ciò significa che avrai più contenuti che ti aiuteranno a raggiungere un tuo obiettivo, creando una rete di link interni per regalare all’utente un viaggio efficace e idoneo a rispondere alle sue necessità.

    Pensare all’obiettivo, inoltre, non solo ti aiuterà nella scrittura del tuo articolo, ma saprai anche dove inserire le tue Call To Action (CTA).

    Cosa sono le CTA?

    Le CTA sono quelle azioni che chiediamo all'utente di compiere durante la lettura del nostro contenuto oppure alla fine, e comunque prima che lasci la nostra pagina.

    Tutto dev'essere pensato e pianificato prima di iniziare a scrivere, anche le CTA.

    Non pensare che io stia correndo troppo, perché strutturare in anticipo la scrittura dei tuoi contenuti significa creare un processo di attività che dovrai svolgere prima, durante e dopo la pubblicazione.

    Per questo tipo di processo io mi aiuto tantissimo con uno strumento che tu forse già conosci: Notion.

    Perché Notion è l’ideale per la pianificazione dei tuoi contenuti online?

    Ognuno di noi utilizza gli strumenti che riesce a comprendere e gestire meglio, quindi non sentirti “obbligata” ad usare ciò che uso io, solo perché sembra “fighissimo”.

    Anche se effettivamente lo è 😎

    Notion lo trovo ideale, perché mi permette di creare i database, nei quali raccolgo tutte le informazioni e il materiale per gestire al meglio la pianificazione e la programmazione dei contenuti, creando liste di post da pubblicare e da aggiornare.


    *immagine del mio Master Content creato in Notion


    Usare Notion mi fa risparmiare tempo e mi aiuta a restare focalizzata, proprio perché mi consente di creare e seguire facilmente un processo di lavorazione.

    🧡Vuoi saperne di più? Scrivilo nei commenti👇

    ✨ Se non conosci ancora questo strumento, puoi dare un’occhiata al mio video nel quale ti presento il template gratuito di Notion che ho preparato per la mia community. Il template è gratuito, ma se vuoi fare supportare il mio lavoro mi farai felice 🥰 Trovi il template di Notion nel mio Ko-fi 👉 qui.


    Alcune considerazioni sul blogging.

    In questo gioco della “creazione del contenuto perfetto per l’utente”, bisogna stare molto attenti a non dimenticarci di noi, altrimenti rischia di diventare una roulette russa.

    Quando ti concentri al 100% nella creazione di contenuti per la tua nicchia, stai pur certa che prima o poi il pozzo si esaurisce, e rischi di perdere la gioia del blogging.

    Parlo per esperienza personale - come sempre -, e parecchie volte ho avuto modo di confrontarmi con blogger, che blogger non lo sono più proprio per questo motivo.

    E allora che si fa? Si scrive per gli utenti o no?

    L’ideale sarebbe scrivere per gli utenti, ma anche per noi; trovare un compromesso, come per tutte le cose di questo mondo.


    Ho visto un documentario su Miyazaki, fondatore di Studio Ghibli. Veniva ripreso mentre lavorava. La sua frustrazione durante la produzione di un film raggiungeva picchi altissimi, e doveva ricorrere a periodi di isolamento per ritrovare sé stesso.

    Un giorno chiese al documentarista di non riprenderlo perché ciò che stava disegnando non era lavoro, ma stava facendo, gratuitamente, qualcosa per un asilo. E questo gli dava piacere. Lo rendeva felice.

    Miyazaki aveva creato il suo spazio per ricaricarsi e lasciare andare quelle aspettative che gli causavano enorme stress, ritrovando la gioia in quello che faceva.


    Ecco dovremmo creare quell’angolo sicuro nel nostro blog, nel quale ogni tanto possiamo rifugiarci, per essere felici, per riscoprire il piacere del blogging. Non è semplice, io ci sto ancora lavorando, anche se credo di aver fatto qualche passo avanti. 

    Il mio posto felice l’ho trovato quando ho deciso di cominciare a scrivere su Cappuccino Time, mettendo da parte SEO, post performanti, aspetto grafico accattivante e in linea col mio brand.

    Cappuccino Time è il mio spazio in cui raccontare la vita online attraverso la mia esperienza e il mio personale punto di vista: chiacchiere e riflessioni di una blogger, in uno spazio oltre il blog.

    Grazie a Cappuccino Time ho ritrovato la gioia di scrivere per me stessa, con la mia personalità e, soprattutto, concedendomi di spaziare toccando diversi argomenti.

    E non immaginate quando questo sia salutare per la propria creatività.


    Per scrivere questo contenuto ho impiegato molto tempo, quindi mi farebbe davvero piacere se rispondessi alle domande che ti ho posto all'inizio🤗

    Se hai dubbi o domande, non esitare a scriverle nei commenti✌️

    Pulizie di Primavera sul tuo blog: come farle con la mia Challenge✨

    Se mi segui su Instagram sai già che a fine marzo ho lanciato la mia prima challenge dal titolo Pulizie di Primavera, ovvero un percorso di analisi approfondita per te e per il tuo blog.

    Visti i feedback positivi, e l'entusiasmo di alcune blogger che hanno ripreso in mano il loro blog, ho deciso di condividere qui la mia challenge.

    Perché fare le pulizie sul blog?

    Nel tuo percorso di blogger e content creator, ci sono dei momenti in cui arrivi ad un punto cieco: non sai più come continuare e che strada prendere.

    E questo succede principalmente perché non sai a che punto sei ora!

    Se hai già visitato il mio blog in passato hai di sicuro notato il grande cambiamento che c'è stato:

    • una homepage più chiara;
    • che tipo di professionistra c'è dietro al blog;
    • i servizi che offro;
    • le risorse che possono aiutarti amigliorare come blogger - attraverso i post sul blog e la newsletter.

    Questo è il frutto di una profonda analisi fatta su di me come blogger, e visti i risultati ho deciso di condividere gratuitamente con la mia community.

    Quando hai le idee chiare riesci a lavorare meglio sui tuoi obiettivi.

    Non si può procedere verso una meta senza conoscere il punto in cui ti trovi.
    Ecco perché il mio percorso è diverso: perché ti propongo di capire te stessa/o prima di qualsiasi altra cosa.

    Il blog è la nostra casa.

    Lo dico da sempre! E proprio perché è la nostra casa, almeno due volte l'anno dobbiamo pensare a prenderci cura di lei in modo approfondito.

    Ma cosa farai in queste Pulizie di Primavera?
    Procederai per step, seguendo questa scaletta:

    1. Organizza l'armadio: a che punto sei oggi come blogger? Sei cresciuta e hai nuove skills? La struttura dei contenuti - categoria, etichette - rispecchia il messaggio che vuoi comunicare nel tuo blog?
    2. Fai decluttering sostenibile: cosa eliminare, cosa tenere, cosa donare come servizio o freebie, cosa riciclare sotto nuova veste.
    3. Passa lo spolverino: controlli mai i tuoi contenuti, se ci sono immagini che non si vedono o link interrotti?
    4. Rinfresca gli ambienti: rivedi i contenuti che devono essere aggiornati con le informazioni che hai oggi.
    5. Rendila accogliente: ripuliamo casa in profondità quando aspettiamo visite; se il tuo blog è difficile da navigare o da leggere i tuoi visitatori se ne andranno scontenti.

    All'interno del percorso troverai, inoltre, link a risorse utili e video.

    Come fare le Pulizie di Primavera?

    Scriverne un post sarebbe stato troppo lungo e complesso per te da seguire. Ho deciso, quindi, di reindirizzarti alle pagine create su Notion, così che tu possa duplicarle, salvandole sul tuo Notion.

    In questo modo farai il percorso con i tuoi tempi, il tuo ritmo, e lo avrai sempre a disposizione.

    Ti ringrazio già da ora se vorrai lasciarmi un commento con il tuo feedback 😊

    Fai le Pulizie di Primavera!


    Cosa dice chi ha fatto il percorso👇

    Grazie ai tuoi spunti ho finalmente messo in ordine con criterio il blog! La primavera è proprio il momento giusto! Ora sono soddisfatta del risultato e subito sono arrivati nuovi iscritti alla newsletter 🤩 La tana dell'eco idea
    Aprire un blog: ecco cosa farei io

    Ho aperto il mio primo blog nel 2007, così, tanto per provare. Ho fatto tanti errori, alcuni dei quali davvero imbarazzanti.

    L’errore più grande, forse, è stato quello di aver perso troppo tempo a decidere quale strada prendere come blogger. Se potessi tornare indietro, con la conoscenza che ho adesso, avrei senz’altro raggiunto alcuni dei miei obiettivi molto prima di quanto in realtà io abbia fatto: avrei strutturato il mio percorso in modo diverso, con una visione più ampia.

    Ho deciso, così, di scrivere questo articolo per aiutarti a partire con un vantaggio: ovvero la consapevolezza che quanto sto condividendo con te è frutto della mia esperienza di blogger che ha fatto della sua passione un lavoro.

    Quindi, prendi carta e penna e cominciamo :)

    Individuare le skills principali.

    Se sei una multipotenziale come me, sai di cosa parlo.

    Quando ho aperto il primo blog sono andata, per così dire, ‘a sentimento’.
    Pensavo, il blog era un diario online? Bene, allora scriverò il mio diario online, come facevano tutti.
    Poi ho iniziato a creare con il feltro, quindi ho aperto il mio blog per condividere la mia passione handmade.

    Nel frattempo, avevo sviluppato una passione/ossessione per i codici e la grafica. Così ho aperto un altro blog per aiutare le blogger - su piattaforma Blogger - a migliorare la grafica dei loro blog attraverso tutorial semplici e facile da realizzare.

    Boom!

    Un successo!

    Il mio blog contava decine di commenti sotto ogni singolo post. Le blogger iniziarono a consultare il mio blog per ogni problema che avevano nei loro.

    Ero diventata il loro punto di riferimento!

    Su 3 blog, solo uno era decollato e aveva un gran seguito: quello in cui aiutavo gli altri a risolvere i loro problemi.

    Avevo trovato le mie skills principali: la capacità di creare tutorial facili e comprensibili, e di parlare di blogging in modo semplice e diretto.

    Io li chiamo Superpoteri!

    Chiediti, dunque, in cosa sei brava in questo momento, cos’è che ti appassiona davvero e per cui non smetteresti mai di parlare. Ma soprattutto, chiediti come i tuoi Superpoteri possono aiutare gli altri a risolvere i loro problemi, di qualsiasi natura essi siano.

    Una volta che avrai individuato le tue skills sarai pronta per lo step successivo.

    Scrivere Perché si vuole aprire davvero il blog.

    Anche a questa domanda avrei dovuto rispondere tanti anni fa.😓

    Ma non l’ho fatto, e sai perché? Perché non sapevo che fosse importante scavare in profondità sulla reale motivazione che mi spingeva ad aprire il blog.

    Sbagliavo alla grande!

    Se invece di scrivere ‘voglio aprire il blog per condividere le mie passioni’ avessi scritto ‘voglio aprire il blog per condividere la mia conoscenza ed essere un riferimento per le blogger’ sarei già partita con un atteggiamento diverso.

    Il punto ‘essere un riferimento per le blogger’ mi avrebbe fatto aprire gli occhi sulle molteplici possibilità che questo avrebbe portato. Avrei creato un Piano Editoriale in linea con il mio Perché, fissando da subito un obiettivo chiaro.

    Conoscere e focalizzarsi sull’obiettivo.

    L’obiettivo è un’altra questione spinosa che - a voler essere totalmente onesti - mi ha sempre creato problemi. Non è facile restare focalizzati, oggi, su un unico obiettivo; siamo letteralmente bombardati dai contenuti su Instagram e ci sembra di essere sempre in ritardo.

    Perseguire un unico obiettivo può sembrare riduttivo, perché sembra rallentarci.

    Ma non è così!

    Non fissare un obiettivo chiaro, in linea con le nostre skills e, quindi in linea con il nostro Perché, ci farà solo brancolare nel buio. L'obiettivo, di fatto, ti indicherà come muoverti nella comunicazione online e a chi parlare.

    Scegliere la nicchia a cui rivolgersi.

    Quando si parla di come scegliere la propria nicchia, ognuno propone la sua ‘tecnica’.

    Ho già pubblicato una guida in cui ho parlato del metodo che ho usato per individuare la mia nicchia. Penso che sia molto valido come sistema, in particolare se si vuole trattare un argomento che si conosce in profondità.

    scarica il mio freebie gratuito

    Con gli anni - posso dirlo con sicurezza ora - sono diventata un’esperta della piattaforma Blogger.
    I miei contenuti mostrano come migliorare il blog su questa piattaforma, e di come questo possa arrivare ad essere un sito professionale. Il mio stesso sito si trova su Blogger!

    Ma sono arrivata a questo punto dopo anni e anni di prove sul campo, di errori, di studio fino a notte fonda. Ho maturato esperienza.

    Se mi guardo allo specchio e rivedo la me di qualche anno fa, che non sapeva dove mettere mani, che voleva assolutamente migliorare e rendere più bello il proprio blog, che cercava disperatamente una persona alla quale chiedere consigli (e non sempre la trovava), ecco… LEI è la mia nicchia a cui rivolgermi!

    Scegliere la te degli inizi non solo ti servirà a creare contenuti davvero utili, ma ti permetterà di intuire le problematiche degli utenti, e, grazie al fatto che tu hai già superato quella fase, sarai in grado di aiutarli.

    Che dici? È un buon metodo?

    Scegliere bene il nome del blog.

    Ci siamo. Non puoi immaginare gli errori che ho fatto a causa della mia inesperienza quando si è trattato di scegliere il nome del mio blog.

    Anche di questo ho scritto un articolo davvero completo su Come scegliere il nome del tuo blog, che ti consiglio di leggere per seguire gli step che possono aiutarti in questa decisione.

    C’è, comunque, un fattore da tenere molto in considerazione: verificare che il nome scelto sia disponibile sulle piattaforme social.

    Eh sì, non lo avrei detto neanche io che questo avrebbe potuto influire, ma vista l’importanza dei social - dei quali ormai non possiamo più fare a meno - ti consiglio di non sottovalutare questo aspetto, perché ti aiuterà a mantenere una certa coerenza nella tua comunicazione online e ad essere subito riconoscibile.

    Ricorda, inoltre, che la scelta del nome andrà, anche, ad influire sul dominio e quindi sui link interni (quelli che rimandano ad un altro post del tuo blog, per intenderci). Se ad un certo punto ti pentirai e vorrai cambiare nome e dominio, dovrai reindirizzare tutti i link interni nei tuoi post: ecco perché è una scelta da non prendere alla leggera.

    Acquistare il dominio.

    Quando hai tutte le idee chiare e sei sicura della scelta del nome del blog, allora ti consiglio di acquistare il dominio personalizzato.

    Io ho aspettato per anni, sbagliando.

    Ma perché è importante? Avere un dominio personalizzato contribuisce a darti autorevolezza - persino a zio Google piace tanto - e farà capire ai tuoi lettori che prendi seriamente il tuo lavoro di blogger.

    Dove acquistare il dominio del blog.

    Ci sono molti servizi hosting da dove acquistare il dominio a prezzi diversi, a seconda del pacchetto scelto.

    Personalmente, sono anni - dal 2009 per la precisione - che mi affido a Tophost* per vari progetti.

    I prezzi sono ottimi e davvero convenienti, soprattutto per chi ha paura di spendere troppi soldi la prima volta. In più, periodicamente, Tophost ha delle promozioni imbattibili: a gennaio ho acquistato per il sito del mio personal brand 2 domini con il piano Topweb Plus a 0,99 centesimi per un anno. E senza avere l'obbligo di acquistare il secondo anno.

    Questi sono i piani che Tophost offre in questo momento 👇

    Per La Creative Room, qualche anno fa, ho acquistato il piano Topweb* e a tutt’oggi mi trovo benissimo. 

    Come scegliere il piano più adatto a te.

    Ogni scelta che fai per il blog/sito dev'essere fatta sulla base dei tuoi obiettivi e delle tue esigenze.
    Se hai un blog, come il mio, su piattaforma Blogger, vuoi fare un reindirizzamento dell'URL ed avere una email più professionale, allora puoi pensare di acquistare il mio stesso piano tariffario, ovvero quello da 20€ all'anno (+iva).

    Se, invece, hai intenzione di creare un sito con WordPress per avere la possibilità di inserire al suo interno un e-commerce, allora ti consiglio di acquistare i due piani tarriffari superiori.

    E quello da 6€?

    Scegli Topname se sei agli inizi, o se vuoi avere un servizio hosting che comprende dominio, email professionale, gestione DSN e spazio HTML a poco prezzo!

    Insomma, qualunque servizio hosting o piano tarriffario tu decida, questo è un passaggio che ti consiglio di non rimandare troppo.

    Creare Piano Editoriale adatto alle proprie esigenze.

    Di piani editoriali si parla tanto: come farlo, come seguirlo, ecc...

    Ma cos'è un piano editoriale? È un metodo di pianificazione basato:

    • sulla propria missione;
    • sui propri valori;
    • sulla propria nicchia;
    • sui canali dove si vuole essere presente.

    È ovvio che a questo ci si arriva quando abbiamo già lavorato sui punti di cui sopra.
    Ciò significa che abbiamo ben chiara la nostra mission e quindi Cosa comunicare, a Chi comuncare e Come comunicarlo: io le chiamo le fantastiche 3 C. 😊

    Quando decidiamo di creare un piano editoriale, siamo consapevoli che questo comprenderà tutta la nostra comunicazione online. Ti aiuterà a:

    1. decidere dove pubblicare in base a dove si trova la tua nicchia;
    2. differenziare i tuoi contenuti tenendo presente gli obiettivi che vuoi raggiungere nelle diverse piattaforme;
    3. gestire al meglio tutta la comunicazione online.

    Per facilitarti nella creazione di un piano editoriale, ne ho creato uno io per te su Notion!
    Il mio Piano Editoriale Creativo è completamente gratuito, e ti aiuterà a fare i primi passi in questo sistema e a comprenderne il potenziale.
    Inoltre ho creato 2 video: in uno ti mostro come installarlo sul tuo Notion, mentre nell'altro faccio un tour all'interno del Piano Editoriale Creativo.

    Vuoi iniziare ad usarlo subito? Puoi farlo seguendo questo link: scarica il Piano Editoriale Creativo!

    Verrai reindirizzata sulla mia pagina KoFi, in quello che sembra uno shop: tranquilla, inserendo 0 potrai avere lo stesso il mio freebie.
    Se poi vuoi ringranziarmi con una piccola donazione, te ne sarò davvero grata. 🧡


    Spero che questo post ti sia utile in qualche modo. Fammi sapere nei commenti se dovessi avere bisogno di aiuto.
    Se invece hai bisogno di una consulenza, non esitare a contattarmi via email :)



    Il simbolo * indica che il link è un'affiliazione, ciò significa che ogni volta che farai un acquisto passando da un mio link io riceverò un piccolo compenso. Questo NON andrà ad incidere sulla tua spesa: il prezzo è sempre lo stesso, che tu decida di acquistare tramite un mio link oppure no. Certo se lo fai mi aiuti a mantenere vivo il blog e ad acquistare nuovi strumenti per la creazione di contenuti. Grazie se vorrai sostenermi 🧡

    Come scegliere il nome del blog senza fare errori

    Prima di arrivare a La Creative Room, il mio blog ha avuto molti altri nomi.
    Qualcuno è stato a dir poco imbarazzante.


    In questo post ti darò alcuni consigli su come scegliere il nome del tuo blog senza fare troppi errori.

    Te lo dice una che in fatto di errori è abbastanza esperta.

    Ma si dice che dagli errori s'impara, quindi... eccomi qua!

    come scegliere il nome del blog senza sbagliare

    La scelta del nome di un blog sembra essere la cosa più semplice del mondo.

    In realtà se non è pensato e ragionato per bene, la scelta sbagliata del nome può causare grandi problemi.

    La scelta è così importante che contribuirà a definire e rendere riconoscibili alcuni aspetti del blog stesso:

    • mood/carattere
    • tipologia degli argomenti
    • categoria del blog (personale, creativo, professionale, ec...)


    Il primo dubbio che potrebbe venirti è: il nome del blog ci vincola alla tipologia dei contenuti?

    Beh, questo potrebbe essere possibile se partiamo con l’idea di aprire un blog per condividere una sola passione o se siamo troppo specifici.

    Prendiamo velocemente il mio caso.

    Quando il blog si chiamava Sketch Your Blog (🙌 nei commenti chi se lo ricorda) condividevo esclusivamente tutorial di HTML e CSS per migliorare l’aspetto grafico dei blog su piattaforma Blogger.

    Avevo però un altro blog, So Cute Things, nel quale condividevo le mie creazioni in feltro.

    Essendo una multipotenziale, con molteplici passioni, un solo argomento (per blog) ha iniziato a starmi stretto.

    Dopo attenta riflessione sono arrivata a La Creative Room.

    Ma come?

    Parti col piede giusto: scrivi il tuo Perché!

    aprire un blog: parti col piede giusto e scrivi il tuo Perché

    So che le risposte più belle sono quelle facili e veloci, che non hanno bisogno di chissà quale sforzo mentale, ma in questo caso, ahimé, ti tocca prendere carta e penna e rispondere ad alcune domande fondamentali.

    Se lo farai ora, credimi, risparmierai molto tempo e avrai meno sbattimenti a riguardo. Promesso.

    1. Perché hai deciso di aprire un blog?
    2. Qual è il tuo obiettivo?
    3. A chi vuoi rivolgerti?
    4. È un blog personale? Professionale? Un misto?
    5. Quali tipi di contenuti vuoi condividere?
    6. Che tono di voce vuoi usare nel tuo blog?
    7. Qual è il mood?
    8. Quale sarà lo stile che ti contraddistinguerà?
    9. Qual è la categoria nella quale inseriresti il tuo blog?

    Ok, sono domande che ti ho fatto spesso nei miei post a tema Blogging, ma senza queste risposte è difficile partire col piede giusto ed evitare spiacevoli ripensamenti dopo.

    Perché il problema non è cambiare nome: è farlo quando il tuo blog ha un'ottima posizione su Google, e facendolo azzeri tutto il lavoro fatto fino a quel momento (te lo dico sempre grazie alla mia infelice esperienza).

    Quindi, rifletti sul TUO PERCHÈ e se vuoi puoi aiutarti con la mia guida gratuita per definire la tua Mission! 

    Oddio, mi sembra di sentirti in questo momento "Simona, ci stai facendo due bolas così con questa storia della Mission... anche col nome del blog? Eddai..."

    Che posso dirti...

    Nei miei anni di esperienza posso assicurarti che non poche blogger si sono sentite intrappolate in un nome che non sentivano più loro: me compresa.

    Ciò che ti sto consigliando di fare è partire bene per poi dedicarti alla creazione dei tuoi contenuti sul blog e alla cura della tua community sui social.

    Una volta risposto a queste domande avrai per grandi linee tracciato il percorso che seguirà il tuo blog.

    Trova il nome del blog facendo brainstorming.

    Ora arriva la parte più bella, ma anche quella che ti farà entrare più in crisi (eheh).

    Prendi un altro foglio e inizia a buttare giù nomi, aggettivi, avverbi (se vuoi), nickname.

    Tutte le parole devono rispecchiare te, ma anche essere attinenti con ciò che è venuto fuori dalle domande a cui hai risposto prima.

    In questa fase non pensare al risultato finale: lasciati andare e butta giù tutto ciò ti viene in mente.

    Ecco perché si chiama brainstorming.😎

    Bisogna inserire le parole chiave nel nome del blog?

    bisogna inserire le keywords nel nome del blog?

    Sarò impopolare, ma, in base alla mia esperienza, la risposta è non necessariamente.

    Il nome del blog può essere anche diverso dal titolo del blog, che al contrario di quanto detto sopra, deve contenere le parole chiave.

    Il nome del mio blog è La Creative Room.

    Il titolo, invece, è Blogging + Planning | La creative Room

    Che differenza c’è?

    Scegliere il nome del blog coincide con la scelta del dominio, ovvero l’url.

    Il titolo del blog verrà inserito nel tag title e letto dai motori di ricerca per identificare la pagina scansionata.

    Ecco perché qui sì che è molto più importante inserire le keywords, che ad ogni modo devono essere scelte con criterio.

    Chiedi aiuto nella scelta del nome!

    chiedi aiuto per scegliere il nome del tuo blog

    Ok, sei arrivata a buttare 2, 3... 4 nomi possibili per il tuo blog.

    Cosa succede ora?

    Ovviamente entri in crisi, proprio come è successo a me.😅

    Cosa fare in questo caso? Raduna le persone di cui ti fidi e, prima di mostrare loro i nomi, spiega il progetto che hai in mente e che identità deve avere; aiutati con le risposte date per trovare il tuo Perché.

    In questo modo chi è coinvolto avrà una visione più chiara di ciò che vuoi condividere attraverso il blog, capendo anche il senso delle parole venute fuori durante il brainstorming.

    Tieni, però, sempre presente che il nome dev’essere:

    1. facile da ricordare, da pronunciare e, perché no, da scrivere;
    2. possibilmente libero come user account nelle varie piattaforme social;
    3. non deve essere uguale a marchi registrati.
    Io ho consultato mio marito e i miei figli: ho scritto dei nomi che mi sarebbe piaciuto utilizzare e dalla votazione è uscito vincitore La Creative Room.

    Qualunque sia il nome che hai scelto, o che sceglierai, per il tuo blog ricorda che deve prima di tutto piacere a te!

    Lascia che ti rispecchi, che esprima una tua visione di blog e di comunicazione. 

    E non dimenticare che puoi sempre optare per la soluzione infallibile, ovvero... 

    Usa il tuo nome per il blog.

    Se tu sei una professionista, conosciuta per il tuo nome, scegli da subito questa opzione!

    Perché non l'ho mai fatto?

    Perché fino a qualche anno fa non sapevo cosa ne sarebbe stato del mio futuro lavorativo: non avevo le idee chiare come le ho adesso!

    Ecco perché gli errori, i fallimenti, sono fondamentali per crescere.

    La Creative Room non è un marchio, non è uno studio, non è un'azienda.

    Quella stanza creativa si trova nella mia testa, dove vengono ideati i contenuti creativi che possono aiutarti, ispirarti e motivarti.

    La Creative Room è solo lo spazio virtuale nel quale esprimo le mie passioni; uno spazio comune nel quale accolgo chi è interessato a parlare degli interessi che abbiamo in comune. 

    Un luogo in cui non può mancare la creatività. 

    Il blog non deve restare immobile per sempre!

    I cambiamenti non devono spaventare, soprattutto quando si parte da una identità anonima e si arriva ad un concetto di Personal Brand.

    Grazie ai social (questo glielo devo concedere) sono emersa da quella identità anonima e sono conosciuta come Simona, appassionata di Blogging e Planning, che si racconta anche senza trucco e che si sta affermando come esperta della piattaforma Blogger.

    Perché non ho cambiato nome al blog, allora? Perché ormai La Creative Room è ben posizionato su Google: non posso e non voglio compromettere il lavoro di anni.

    Cambiare il nome del blog: come farlo?

    come cambiare il nome del blog senza fare errori

    Poniamo il caso che tu voglia cambiare il nome del blog perché non ti rispecchia più.

    Questo capita molto spesso, perché così come tu cresci e i tuoi interessi cambiano, anche il blog si evolve con te.

    Perché il blog è una parte di te!

    Cosa fare allora in questo caso?

    Certamente non fare il mio stesso errore (cavolo 😭).

    Se devi cambiare nome, ed è la tua decisione definitiva, prendi queste precauzioni:

    1. mantieni il tuo url, o perderai il posizionamento su Google;
    2. inizia cambiando l'immagine del logo, o il titolo;
    3. se vuoi acquistare un nuovo dominio, fatti assistere da una professionista del settore nel reindirizzamento dei contenuti.

    Cambiare è facilissimo, ma perdere tutto il lavoro fatto per posizionarti su Google lo è ancora di più.

    Io te l'ho detto 😉.


    Scrivi nei commenti come hai scelto tu il nome del tuo blog e perché lo hai scelto.

    Se hai dubbi, domande o richieste, scrivile pure qui: sarò felice di aiutarti! 🤗


    Aumentare le interazioni nel blog post: ecco cosa fare!
    come aumentare le interazioni nel blog | la creative room

    "I blog sono morti perché nessuno interagisce con i miei post." 

    Ti ritrovi in questa frase? Perché invece non provi a chiederti... 

    Quanto è interessante il tuo post? Se tu fossi un utente lo leggeresti volentieri?

    Ti dirò, a volte trovo i miei stessi post superflui. Questo fa di me una pessima blogger?
    Sì, se non tengo conto degli interessi dell'utente!

    Forse post troppo lunghi non sono sempre la soluzione. E dicendolo ad alta voce vado contro tutto ciò che ho scritto a tema Blogging. Sigh.

    Però la dura realtà è questa! Guardiamo a ciò che attira nel mondo online oggi:

    • testi brevi
    • video brevi
    • velocità
    • soluzione immediata al problema

    Analizzando questi elementi potremmo trovare risposte alla domanda ‘come creare contenuti interessanti nel blog’.

    Se posso rispondere immediatamente ad un bisogno, allora non ci giro intorno facendo un preambolo infinito.

    Se puoi dire una cosa con 3 parole non usarne 10 per riempire gli spazi: il tempo è prezioso per tutti! 

    • espongo il problema (è questo il tuo problema?)
    • svelo la soluzione (ecco come ho risolto io)
    • mostro il processo per arrivare alla soluzione (ti mostro come ho fatto)

    Tutto il resto è superfluo e non necessario.

    Se ordini una pizza, ciò che ti aspetti è di mangiarla calda.
    Non vuoi che il delivery boy ti dica quanto ha dovuto aspettare per la pizza, quante consegne ha fatto prima, che strada ha fatto, quanto traffico c’era...

    Chi se ne frega!

    Tu vuoi mangiare la pizza calda!

    Ricordiamoci sempre che gli utenti già conoscono per grandi linee l’argomento che hanno ricercato: non facciamogli la lezione.
    Diamogli la soluzione!

    Se poi vogliamo approfondire l’argomento, possiamo farlo in un altro post, che magari diventerà il nostro Hero Content o Content Pillar, insomma quello che ci porterà un sacco di visite... eh, e questo sì che dev'essere lungo.


    Ti è sembrato che io abbia detto tutto il necessario?
    Oppure avresti voluto un post più approfondito?

    In caso ti consiglio di leggere gli altri miei post (più lunghi, oops) nella categoria blogging 😊

    Questo post nasce come risposta ad un mio Q&A su instagram!
    Se ti va seguimi lì oppure entra a far parte della mia piccola community su Telegram 🤗