Blogger su Instagram: ansia da prestazione.
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Blogger su Instagram: ansia da prestazione.



Questa estate ho ricevuto molti messaggi in direct, ma anche commenti sotto ai post di Instagram, di blogger che mi facevano presente il loro disagio di comunicare sui social e, quindi, di aver perso un po’ di entusiasmo anche nel blogging.
Ovviamente ho cercato di rincuorarle spiegando che anche io avevo vissuto quel disagio, e che a volte provo ancora su Instagram.
Per questo mi definisco una blogger anti-social, perché non sopporto i meccanismi che girano intorno ai social.

Quanto ti stressi?

Quando penso ai social mi viene il mal di testa per il troppo sbattimento, anche perché: devi essere te stessa, ma non troppo; devi pubblicare spesso, ma non troppo.
E che cacchio.
Se stai cercando un modo per rilassarti durante le vacanze forse è il caso di cogliere il suggerimento di Gandalf: ‘Fuggite, schiocchi!’.

Allontanarsi dai social può fare solo che bene a volte, in modo particolare se soffri di ansia da prestazione, perfezionismo ed entri facilmente in modalità ‘Signore dei Procrastinatori’.
Sì, tutto insieme, per non farci mancare nulla, e nell'ordine per come te li ho elencati.

1. Ansia da prestazione.

Sei convinta di avere un’idea brillante per i tuoi prossimi post e sei sul punto di pubblicare, quando ecco che aprendo Instagram la prima foto che ti si piazza davanti è di quella strafiga che seduta nel suo salotto strafigo - e instagrammabile, figuriamoci - con il Macbook Pro (not sponsored) sulle gambe, ti smonta completamente.
Tempo dedicato all’editing di una foto, scelta fra altre venti tutte uguali, buttato nel cesso.

2. Perfezionismo.

Quindi parti da capo con risultati a dir poco raccappriccianti. Ti sforzi di ricreare quel sorriso e ti ritrovi con un ghigno stile Gremlins.
Un incubo che non ha fine.
Sei consapevole del fatto che non arriverai mai a quel livello, ma ti ostini a provarci, e quando finalmente riesci ad avvicinarti a quello scatto ecco che passi alla seconda fase del delirio: cercare di ricreare l’editing di quella foto.
Lo so che stai sorridendo alzando solo un angolo della bocca: tranquilla non sei sola.
Questa fase è anche peggio della prima, perché per quanto si possano usare le stesse app, gli stessi filtri e le stesse impostazioni, le foto non verranno mai uguali.
Applausi, grazie.

3. Signore dei Procrastinatori.

Ora arriva il top!
Visto che non siamo soddisfatti della mezza giornata sprecata a cercare di essere qualcun altro, ci tuffiamo alla ricerca di ispirazione su Instagram - e dove sennò?
Parti con tutta la buona volontà di questo mondo conosciuto, iniziando a cercare profili che ti somigliano (non ne ho trovato nessuno, per la cronaca) e che parlano alla tua stessa nicchia; annuisci con la testa ogni volta che trovi un’idea interessante e finisci col salvare quel post in una cartella specifica di Instagram chiamata Blogger.
Sì, ce l’ho.
Poi, spinta dalla irrefrenabile curiosità di vedere “come comunica questa nelle stories?”, ecco che si parte da quelle pubblicate nelle ultime 24 ore. Magari sono venti, tutte inutili, ma tu le guardi comunque tutte perché ci deve essere un motivo valido e plausibile per cui questa c’ha tutti sti cacchi di followers, no?
Terminato di stalkerare la storia pubblicata giusto cinque minuti prima, ché non vuoi vedere cosa ha inserito nelle storie in evidenza?
E andiamo con un’altra, infinita, carrellata di piccole storie di 10-15 secondi l’una, che se fai il calcolo di tutte, ma proprio tutte, ti hanno portato via mezz’ora della tua vita per non fare assolutamente nulla!
Lo so che a questo punto sei impietrita e stai pensando ‘menomale che io dopo la terza storia in evidenza poi smetto...’.
Già, credici.

Essere blogger è già difficile di per sé di questi tempi, ma esserlo su Instagram è diventato fonte di stress, perdita di idee e di tempo.
La bellezza del blog sta tutta nello scrivere per piacere personale, anche.
Il fatto che non ci sia un feedback immediato è un bene, dal mio punto di vista: niente like e cuoricini che determinano se tutto lo sbattimento di cui sopra abbia soddisfatto il gusto di chi ci segue.

È anche per questo che ho deciso di dare una svolta al blog, e di conseguenza ad Instagram.
Tranquille/i, la svolta non prevede cambi di nome, anche se il periodo è esattamente quello in cui di solito ho provevduto a farlo.
No.
Semplicemente il blog sarà incentrato molto più su di me, il mio essere blogger, over 40, che racconta la propria esperienza di vita da blogger fatta fin'ora e quella futura.

E i consigli sul Blogging?
Quelli continueranno ad esserci, certo, ma non saranno più il fulcro della mia comunicazione. E magari così verranno apprezzati di più da voi e da me.


A proposito di Instagram







Stampa personalizzata su tazza con Print24
[ collaborazioni // inspiration ]

Stampa personalizzata su tazza con Print24



Quando sono stata contattata dall'ufficio maketing del sito Print24 e mi è stato proposto di usufruire un buono da utilizzare per l'acquisto dei loro prodotti ero al settimo cielo!

Se mi segui su Instagram sai bene che condivido con le mie followers quando rifiuto le proposte di alcune aziende, perché non le trovo in linea con la mia comunicazione, o che non possono essere di alcuna utilità per me e per te.
Questo è un post sponsorizzato, ma la mia recensione è, come sempre, del tutto onesta e trasparente. Ti mostrerò la qualità delle fototazze che ho ordinato e fatto stampare con la grafica preparata da me. Ti consiglierò come non sbagliare la dimensioni dell'immagine da stampare e, infine, ti dirò cosa è andato storto.

Sapevo già che il mio obiettivo sarebbero state le Fototazze da stampare, così sono andata nella pagina dell'ordine della fototazza e ho iniziato a leggere le indicazioni per caricare le immagini corrette per avere, alla fine, un risultato perfetto. E come puoi vedere dalla foto di gruppo delle mie tazze, ci sono riuscita :)

Io ho scelto di stampare le tazze con file digitali creati da me (scritte e illustrazioni), ma se non hai dimestichezza con i programmi di grafica, puoi utilizzare gli strumenti che Print24 mette a disposizione, come ad esempio il Free Design, strumento semplice ed intuitivo che, una volta impostato il tipo di prodotto, ti mostra l'area di lavoro delle misure esatte.

A proposito di misure. La superficie stampabile misura 95 x 210 mm.
Nella mia inesperienza non ho sfruttato la superficie totale in tutte le tazze, di conseguenza l'illustrazione a tema Star Wars risulta piccola. Colpa mia.
Però è bellissima!



Un altro prodotto che ho voluto provare è la Borsa di stoffa personalizzata. In questo caso però c'è stato un piccolo, grande intoppo.
Avevo deciso di stampare il mio motto, non che hashtag, 'Stay Happy, Stay Blogger', ma purtroppo le borse sono arrivate del colore sbagliato.
Avevo ordinato le borse di colore bianco e la scritta era in giallo e nero. L'area di stampa è di 260 x 320 mm, un bel po' grande e pesante come file, ma io anche in questo mi ero tenuta molto più che all'interno dei margini. Non so se è stata questa la causa, oppure le eccessive dimensioni del file, ma sta di fatto che ho dovuto modificare l'immagine e reinviarla andando ad aggiornare l'articolo che era già nell'ordine.
Purtroppo,dopo aver dovuto caricare nuovamente il file di stampa l'ordine si è come 'resettato', ma questo io non potevo saperlo: il colore della borse, quindi, è tornato alla scelta di base che, stranamente, non è il bianco ma il blu.
Puoi immaginare quanto ci sia rimasta male nel non aver potuto utilizzare (e regalare) queste borse, anche perché la stampa è illegibile.
Se proprio devo essere pignola, inoltre, c'è un'altra nota negativa sempre a riguardo delle borse: il tessuto non è cotone come mi aspettavo, ma una sorta di tela. Anche no, grazie.


Sono soddisfatta?
Sono molto, molto soddisfatta dei risultati delle tazze, se c'è qualche imperfezione è impercettibile, e certamente la grandezza dell'illustrazione è stato un mio errore, poiché non avevo mai realizzato niente del genere. Le tazze però sono di qualità e anche il design mi piace moltissimo!

Servizio clienti?
Beh, io ho ricevuto sempre risposte chiare alle mie domande più assurde, tanta gentilezza e pazienza.
Grazie Antonio!

Me lo consiglieresti?
Assolutamente sì! Anche perché ci sono una infinità di prodotti, per ogni esigenza. C'è persino la possibilità di personalizzare articoli di cartoleria e anche le cartoline! Pensare che ci avviciniamo al Natale sarebbe meraviglioso inviare gli auguri, come si faceva un tempo, con le cartoline create da voi, no?



Come definire la tua Mission + Guida gratuita scaricabile!
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Come definire la tua Mission + Guida gratuita scaricabile!

Guida gratuita per aiutare le blogger a definire la Mission e ripartire alla grande con il blog

Nel preciso istante in cui hai deciso di aprire un blog sei divenuta cosciente del fatto che la comunicazione sarà quel filo invisibile che unirà te e ai tuoi lettori.
O meglio, unirà i tuoi lettori a te.
Eh sì, perché c'è differenza in questo. Quante volte ti ho ripetuto nei miei post che noi blogger siamo coloro che mettono a disposizione la propria esperienza per soddisfare la domande degli utenti?
Ecco che allora capirai bene che, se soddisfatti a pieno e se si rispecchiano con il tuo modo di comunicare, i lettori torneranno sancendo così quel legame che ti accennavo sopra.

Fin'ora mi segui?
Bene, perché già io ho avuto una gran paura di incartarmi alla grande.
Però se sono riuscita a farmi capire con questo esempio da capogiro vuol dire che il mio approccio, la mia comunicazione, quella che ho deciso di adottare, sta funzionando.

Come ho capito che tipo di comunicazione adottare?

Beh, la mia voce è venuta fuori negli anni, man mano che prendevo confidenza e più consapevolezza del messaggio che volevo lanciare.
Non so bene se questo tipo di approccio piaccia a tutti, ma nel mio modo confidenziale di scrivere un post mi rispecchio in pieno: sono io!
E lo puoi notare anche dal mio social "preferito": instagram.
(hai notato l'ironia?)

Arrivare a capire che tipo di comunicazione adottare significa però conoscere il tuo interlocutore.
Io parlo alla categoria blogger, nella quale sei inserita anche tu che mi leggi, probabilmente. Gli argomenti che tratto, i consigli che do, sono tutti rivolti a questa categoria, senza escludere coloro che ancora non ne fanno parte, ma che vogliono entrarci.

Non è sempre facile mantenere l'attenzione degli utenti sempre alta; la demotivazione arriva presto se non hai un piano, un modo per costruire una comunicazione che abbia una struttura solida.
Per avere le idee chiare, e superare i momenti di stallo che tutte noi blogger affrontiamo prima o poi, devi arrivare a definire la tua Mission, ovvero quella motivazione che ti spinge a comunicare nel web e per cui hai scelto di essere blogger: il tuo "Perché"!

Ho preparato una guida su come definire la tua Mission facendoti riscoprire il tuo Perché hai voluto iniziare la tua avventura da blogger. All'interno trovi 3 esercizi pratici per aiutarti in questo percorso di riscoperta.

Guida gratuita per aiutare le blogger a definire la Mission e ripartire alla grande con il blog

Ho tutte le buoni intenzioni di scrivere altre guide approfondite, fra cui:
  1. come scegliere e organizzare i tuoi obiettivi
  2. pianificare il blog con il bullet journal
  3. creare un calendario editoriale che funzioni

Sono tutte cose che io sto già sperimentando, quindi, come al solito, condividerò la mia esperienza con te, per crescere insieme.





Ora tocca a te!
Fammi sapere nei commenti se hai già letto la mia guida e se ti è stata utile. Non dimenticare: definire la Mission ti aiuterà a comunicare meglio non solo nel tuo blog, ma anche nei canali social!




Organizza il tuo feed di Instagram con PreviewApp
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Organizza il tuo feed di Instagram con PreviewApp



Non ho una casa instagrammabile. Non vivo in una città instagrammabile. Non ho un fisico instagrammabile. E inoltre sono una schiappa nel fare foto.
Detto ciò mi sembra di averti presentato bene il quadro della situzione.

Per quanto però difficile, e a volte frustrante, possa essere per me comunicare su instagram, devo farlo, perché è l'unico modo per aprire una finestra nel mondo che sta dietro ad una blogger datata come me.

All'inizio è stato davvero pesante dover scattare foto, scegliere il mood, ecc... Ora invece dopo aver allineato la mia comunicazione a quella del blog, so esattamente come procedere grazie ad una pianificazione (in costante miglioramento) e all'organizzazione del mio feed.
Per quanto riguarda la pianificazione lasciami sperimentare ancora un po' quella che sto usando in questo periodo, poi a settembre la condividerò con te ;)


Per l'organizzazione del feed di instagram, invece, ho trovato il paradiso con PreviewApp, secondo me il meglio che c'è in giro, perché mi ha permesso di avere un'anteprima generale delle foto da caricare nel mio profilo, quindi verificare se avevano un senso messe l'una accanto all'altra.

Crea il tuo feed.

Per iniziare a creare il tuo feed per Instagram devi caricare le foto cliccando la + che trovi in alto a destra. Dal basso comparirà un menu dal quale puoi scegliere che tipo di contenuto vuoi pubblicare su Instagram:
  1. Photos/Videos - upload di foto o video dalla tua gallery.
  2. Carousel - crea la mini gallery di foto, quelle che, per intenderci, puoi scorrere verso sinistra col dito.
  3. Repost - da qui hai la possibilità di repostare una foto, magari di una tua cliente che ha pubblicato un prodotto acquistato da te; PreviewApp in questo caso ti spiega cosa devi fare, ovvero copiare l'URL del post per condividerlo.
  4. Free Photos - puoi inserire nel tuo feed immagini che non sono tue, ma che possono essere pubblicate gratuitamente, senza bisogno di credits. PreviewApp si avvale del sito Unsplash, che poi è quello che utilizzo sempre il per le immagini del mio blog, e a volte anche per il mio feed.
  5. Take Photo e Take Video - puoi scattare foto o registrare video direttamente dall'app.

Organizzare il feed di Instagram.

Prima di utilizzare questa app avevo provato ad organizzare e vedere come stavano le foto l'una accanto all'altra attraverso la galleria stessa delle immagini, ma lì non si possono cambiare la composizione.

Con PreviewApp, invece, ho la possibilità di cambiare l'ordine in base ai colori, ai soggetti delle foto, anche dopo aver caricato le foto sull'app. Ho il pieno controllo dell'organizzazione del mio feed!

Editing foto.

Una volta caricata la tua foto, se non lo hai già fatto, puoi modificarla direttamente da PreviewApp utilizzando i filtri gratis a tua disposizione.

Scrivi la caption e aggiungi gli hashtag.

Una volta caricata la tua foto, puoi scrivere direttamente su PreviewApp la caption, la didascalia. Sai come uso io questa funzione? Scrivo l'incipit dell'argomento che voglio trattare così avrò già un'idea dalla quale partire.
Da questa interfaccia posso scegliere anche gli hashtag da inserire: posso usare quelli proposti dall'app oppure quelli inseriti nei gruppi di hashtag creati da me.

Crea i gruppi di hashtag.

Creare i tuoi gruppi di hashtag ti consentirà di risparmiare molto tempo, proprio perché puoi raggrupparli per tipologia.
Io ho creato quelli che includono hashtag italiani, quelli relativi ai quotes/citazioni e alla pianificazione; proprio in questi giorni ne creerò altri sul blogging, sulle vacanze, e così via.

Avere un gruppo di hashtag a tema mi riduce di molto lo stress di cercare ogni volta quelli adatti alla foto da caricare.

Copia la caption e pubblica!

Quando tutto è pronto puoi scegliere di programmare la pubblicazione del post in un determinato giorno e in una determinata ora: PreviewApp ti invierà una notifica per ricordatelo!
Ti basterà copiare la caption (come vedi nella gif qui sotto) e inserirla su Instagram.

Puoi scegliere se pubblicare la foto direttamente dall'app o caricarla tu stessa su Instagram: personalmente preferisco la seconda opzione per non perdere qualità.


Ti consigli comunque di tenere sott'occhio il profilo instagram di @preview.app  perché sono sempre molto generosi in fatto di consigli, tutorials, condivisioni e anche giveaways!
Inoltre la loro community è molto attiva e ciò significa che è un buon modo per confrontarsi con utenti di ogni parte del mondo e così crescere.

Una delle prossime novità è che arriverà la versione desktop! Sarà quindi più semplice scrivere anche le didascalie!

Ciò che mi ha colpita di più è vedere come promuovono e sostengono anche i piccoli account come il mio! Questo post, infatti, è nato anche dalla richiesta di collaborazione arrivata da Alex, che insieme al suo ragazzo Andrew sono gli ideatori e sviluppatori di PreviewApp.


E tu conoscevi PreviewApp? L'hai mai utilizzata?
Oppure usi altre app di gestione e organizzazione di Instagram?
Fammelo sapere con un commento qui sotto :)


Perché il blog ha poche visite?
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Perché il blog ha poche visite?



Scommetto che anche tu ti sei fatta/o questa domanda.
Tutti i blogger scrivono perché hanno qualcosa da comunicare, da condividere, ma se il blog non ha abbastanza visualizzazioni vale la pena sbattersi tanto per creare contenuti di qualità?
La risposta dovrebbe essere ovvia: certo che vale comunque la pena!
Però... Già, però.

Passiamo per un attimo ad un'altra questione: la SEO. Ti sale l'ansia, vero?
Scrivere un post a regola di SEO non è facile, ma neanche impossibile; questo dovrebbe aiutare il post a farsi trovare da Google, a balzare in cima ai risultati di ricerca. Ma è davvero così?
Sì, la SEO aiuta, ma non credo che questo condizioni più di tanto le visite al blog.
Ci sono sempre delle persone dall'altra parte dello schermo, sono loro che decidono se entrare o meno nel tuo blog. Io posso creare contenuti di qualità a iosa, ma sono loro che decidono se leggerli oppure no, non io.

A questo punto mi sorge un'altra domanda: sto comunicando nel modo corretto?
Beh, qui, mettendomi la mano sul cuore, posso affermare che sì, modestamente sto comunicando nel modo migliore che io possa fare.
I miei post mi rispecchiano, parlano di ciò che mi piace di più, sono distintivi, e le persone questo lo stanno percependo, anche su Instagram. Quindi, da questo punto di vista, non ho alcun dubbio (sempre modestamente parlando... per favore dimmi che stai cogliendo l'ironia).

E allora perché i miei post fanno poche visualizzazioni? Perché ci mettono tanto a decollare?
Una risposta onesta e sincera ce l'ho, anche se fa male doverlo scrivere qui: il blogging, e tutto ciò che gira attorno ad esso, non è l'argomento più ricercato nel web in Italia.
Che tristezza. Però è così.

Oggi ciò che sta vivendo il suo periodo migliore è Instagram, e tutto ciò che gira attorno ad esso. Quindi bisognerebbe sfruttare questa piattaforma per incanalare visite al blog; ma neanche questo funziona, almeno non finché tutti gli utenti non avranno la possibilità di inserire un link 'swipe up' e far accedere direttamente gli utenti al blog, perché diciamocelo, quanto ci costa andare su un profilo e cliccare su un link per uscire da Instagram?

Ma può Instagram fare qualcosa di tanto generoso per gli account piccoli come noi?
A te il piacere di rispondere, magari nei commenti.


Se il tuo blog ha poche visite crea nuovi contenuti
twittalo


È un po' un mistero per me il perché i blog hanno poche visite e non voglio pensare che le persone si stiano impigrendo tanto da non riuscire a leggere un testo più lungo di 300 parole.

Cosa fare allora?
Io ho un piano e sto cercando di attuarlo. I tempi sono abbastanza lunghi, come per ogni cosa fatta bene, ma non ho fretta, infondo è il mio obiettivo dell'anno, quindi ho altri 5 mesi per riuscirci.
E se non dovessi farcela?
Ci lavorerò anche l'anno prossimo, ma credimi se ti dico che ho già raggiunto degli step intermedi di cui vado molto fiera.

Nei miei piani ci sono, fra le altre cose, anche queste voci che trovi di seguito; queste mi porteranno non solo a fa crescere il blog, ma a migliorarmi e a crescere io stessa come blogger, che è la cosa a cui tengo di più.

Lanciare un contenuto gratis.

Che sia una mini guida o dei file da scaricare e stampare, regalare un contenuto a te che mi leggi è un modo per ringraziarti per essere qui a leggere i miei post.
Guardando indietro negli anni, nel mio blog si trovano i cosiddetti freebies, ma i tempi sono cambiati, il blog è maturato e i miei lettori affezionati hanno bisogno di avere qualcosa di molto più corposo, qualcosa che li aiuti nel concreto.
Beh, io ho già qualcosa del genere, ma dovrai aspettare un altro paio di settimane, ma credimi, se ti trovi in difficoltà come blogger, se hai perso di vista la strada da percorrere questo contenuto GRATUITO farà al caso tuo e sarà la svolta!

Lavorare ad un e-book da distribuire.

Ho iniziato a buttare giù la lista degli argomenti da trattare, ma se mi conosci sai che sono vittima del perfezionismo, anche se ogni volta mi riprometto di non esserlo.
Ovviamente quando sarà pronto ne parlerò sul blog e sopratutto sul mio profilo Instagram, quindi seguimi se non vuoi perderti le novità. Non saranno a breve scadenza, queste novità, ma tu seguimi comunque.

Creare una rubrica di guest blogger.


Già molti anni fa avevo iniziato la rubrica "5 domande ad una mia follower" e ora ho ricominciato ad ospitare blogger, quindi se anche tu vuoi scrivere un post per il mio blog contattami attraverso il form che trovi nella pagina contatti.

Curare l'usabilità del sito da mobile.

Google Analytics dice che oltre il 60% delle visite al mio blog arrivano tramite dispositivo mobile.
Non curare il sito rendendolo mobile friendly vuol dire far scappare gli utenti, perché avrebbero difficoltà nella lettura del testo, nella visualizzazione delle immagini, nel cliccare i links, ecc...
Quindi, ogni tanto, è bene dare uno sguardo al blog dal cellulare e prendere nota delle cose che non vanno: bisogna curare l'usabilità.

Progettare un corso di Blogging Coach.

E qui arriviamo al mio obiettivo finale, ma prima lasci che ti spieghi una cosa. La parola coach potrebbe trarre in inganno; qualcuno potrebbe pensare che ho iniziato a darmi delle arie, ma non è così.
Nella bio del mio profilo Instagram trovi scritto Blogging Coach perché mi sento un'allenatrice, una motivatrice del blogging, una che ti dice 'Ehi, non mollare se non riesci a trovare il tuo posto come blogger: non sei la sola ed io posso aiutarti a ritrovare la gioia di bloggare'.
Questo progetto è un po' più complesso, perché abbraccerà diversi canali, non solo il blog, quindi non riuscirò a concretizzarlo prima della fine dell'anno. Ma va bene così.

La competizione è aumentata a dismisura, ne sono consapevole, e ne devi essere consapevole anche tu. E non per deprimerti come facevo io, ma spronarti ad essere più creativa nel proporre contenuti che siano al passo con i tempi e con i gusti degli utenti.

Pinterest è la raccolta di risorse creative più utile del web: attingi da lì, ma non per copiare, ma per ispirarti e capire sopratutto quali contenuti vengono apprezzati di più.



Ora tocca a te!
Fammi sapere nei commenti se hai altri consigli e suggerimenti per aiutare il blog ad avere più visite.



Storytelling: creare una connessione emotiva.
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Storytelling: creare una connessione emotiva.



Collaborare significa lavorare insieme, e cavolo se lo abbiamo fatto io e Rapha! (con circa 50 messaggi vocali su Instagram)
Dopo esserci conosciuti e scambiati le nostre esperienze circa il blog e Instagram, Rapha mi ha parlato di quello che gli aveva lasciato un corso sullo Storytelling, dandomi il suo punto di vista che mi è piaciuto molto.

Rapha è un giovane uomo, con una famiglia bellissima, che si sta facendo largo fra tanti professionisti per emergere creando contenuti visivi che aiutino i suoi clienti a raccontarsi nel web.

Raccontarsi. Mmh... Difficile vero?
Chi vorrebbe mai raccontarsi veramente nel web mostrando i suoi lati deboli, i difetti?
Personalmente la trovo una sfida, ma forse perché credo che i contenuti debbano riguardare solo me.
Invece Rapha, con il suo accento spagnoleggiante, mi ha dato tanti spunti di riflessione che troverai proprio qui, in questo post.

Buona lettura!


"Crea una connessione emotiva o fallisci!
Sì! Esatto, non importa se è una startup che ha bisogno di un investitore, che si tratti di un canale YouTube, di un account IG o di un blog.
Lo storytelling è il tuo asso nella manica!

Cos'è lo storytelling?


È l'arte di raccontare una storia affinché l'ascoltatore si adatti e generi un significato personale. Ciò significa che siamo esseri emotivi e tendiamo a creare connessioni con i marchi, i brand, che ci circondano. Lo sapevi che in media usiamo 11 marchi per descrivere noi stessi? Per descrivere ciò che facciamo? Perché siamo condizionati da ciò che i marchi rappresentano nella nostra vita, definendo il nostro status quo.

Ma aspetta! Prima di raccontare la tua storia devi capire una cosa! "L'ossigeno di una storia è il pubblico". Molte persone aprono i loro social network, i loro taccuini e iniziano a raccontare la loro storia senza sapere con chi stanno parlando!
Sì, è pazzesco!
La storia è del pubblico, non è tua! Quello che interpretano è più importante di ciò che vuoi comunicare.

Ti faccio l’esempio dell’hamburger: tutti parlano degli ingredienti, della lattuga, delle salse di pomodoro, ma la cosa importante non è quella. La vera cosa importante è quello che succede quando mangi l'hamburger! Ti senti felice? Pieno? Ti piace mangiarlo con i tuoi amici?

Parliamo di come lo storytelling influenza il marketing, con questa frase chiariamo tutto: "Le persone non comprano trapani, comprano buchi nel muro". Questo ci porta ad un'altra frase esplicativa, che illumina lo storytelling: "Il cliente ha sempre l'EMOTION". Ecco perché è più importante sapere cosa succede alla persona con l'hamburger in mano rispetto all'hamburger stesso!

Ora per essere un po' più teorici e dare delle linee guida da seguire, ecco alcuni passi per sviluppare la tua narrazione.

Identificare gli elementi:
  1. Promessa
  2. Magia.
  3. Protagonista.
  4. Parole potenti.
  5. Punto focale.
senza saltare queste basi:
  1. Autenticarsi.
  2. Sii rilevante.
  3. Scopo, per cosa?
  4. Concentrati sul pubblico.
Hai già gli elementi e la base della tua storia, ora bisogna creare la struttura basandoci sulla triade greca: Presentazione (promessa, personaggi, ipotesi) - Sviluppo (dimostrazione, conflitto, climax) - Risultato (conclusione)

Ricorda: il business non è vendere ciò che vuoi dire, ma riuscire a far credere al pubblico ciò in cui credi tu stesso! Sotto questi parametri migliora la tua narrazione.

Per finire ti lascerò con questa riflessione.
Non farai il tuo post numero 500 senza il numero 1, né il tuo video numero 500 senza il numero 10. Test, Test, Test! Continua a provare! Solo così ti connetterai con le persone e svilupperai meglio lo storytelling. La cosa più importante è creare connessioni con le persone e portare i tuoi prodotti ad un altro livello.

Ora dimmi, ti piacerebbe approfondire ancora di più la narrazione? Definire meglio gli elementi? Sapere cos'è il "cerchio d'oro"?"


Sì Rapha, cavolo se vogliamo approfondire!

Aspettiamo, quindi, la serie di post sullo storytelling nel suo blog raphacarpio.com
Per non perderti le novità, intanto, segui Rapha su Instagram @rapha.carpio

Se ti è piaciuto questo post, non dimenticarti di lasciare un commentino qui sotto, è un modo gentile per dire grazie a Rapha per il tempo che ci ha dedicato.



Modificare il permalink di un post già pubblicato
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Modificare il permalink di un post già pubblicato



Creare un post a prova di SEO è la cosa più importante per riuscire a posizionare bene il nostro blog nei motori di ricerca. Come farlo te ne parlerò in uno dei prossimi post, quindi stay tuned!
Una buona abitudine da assimilare fin da subito è quella di scrivere gli URL semplici e riconoscibili.
Google ci spiega perché nella sua Guida introduttiva all'ottimizzazione per i motori di ricerca.

Ma qualche anno fa io non sapevo dell'importanza della SEO, non ero ossessionata (quasi) nel verificare che tutto fosse strutturalmente costruito secondo alcune regole.

Ho lasciato che i link fossero creati in automatico da Blogger, e ho sempre creduto di non poterli più modificare, finché un giorno, per puro caso, proprio come accade per le grandi invenzioni, ho scoperto che era possibile.
Solo che io non ho inventato nulla... La soluzione era lì, ma io non la conoscevo, e visto che il mio blog ha lo scopo di condividere con te tutte le mie scoperte per vivere al meglio il blogging e in modo creativo, ecco qui il mini tutorial.
Sì, mini, perché basta davvero pochissimo!

Ricorda però che è sempre bene fare un reindirizzamento dei vecchi link verso quelli nuovi, per velocizzare l'indicizzazione e incanalare meglio le visite.

Tornare alla bozza

Ecco ti ho già svelato tutto. Apri il tuo post già bello e pubblicato. Guarda nella barra a destra, alle Impostazioni Post. Cliccando su Link vedrai il tuo Permalink impresso, scritto in grigio chiaro e non modificabile.



Quello che vedi è l'URL generato automaticamente da Blogger dal mio vecchio titolo (il post risale al 2016), che io scioccamente ho scritto in inglese pensando di attirare più utenti.
Invece no, non funziona proprio così.
Per modificarlo mi è bastato cliccare su Torna alla bozza e il box Link è tornato nuovamente personalizzabile.
A questo punto scegli Permalink Personalizzati e digita il tuo nuovo URL facendo attenzione a porre tra una parola ed un'altra il trattino per separarle, così come vedi nell'immagine qui sotto.



Clicca su Pubblica e il post tornerà online ma con un nuovo link facile da ricordare, proprio come piace a zio Google.



Rapido e indolore, questo mini tutorial sulla gestione del tuo blog.
Se ti va salvalo su Pinterest!

Tu hai dei link da modificare?
Se sì allora siamo in due... o magari in tre...o anche di più.
Beh, per saperlo non vi resta che commentare qui sotto :)

Io ne ho un po', quindi... scappo!




Come scrivere un post su Blogger
[ blogger // blogging // SEO ]

Come scrivere un post su Blogger



Scrivere un blog post può sembrare semplice: scrivi il titolo, carichi l'immagine, inserisci il contenuto, clicchi 'pubblica' e il gioco è fatto.
Eppure dietro ad ogni post c'è tanto lavoro, specialmente se il tuo blog è ospitato dalla piattaforma Blogger. Noi non abbiamo plugins che ci aiutano nella gestione del blog, nella SEO, nella scelta dell'immagine di copertina, delle categorie e dei tags.
No. Noi facciamo tutto da sole: i plugins di Blogger siamo noi!

In questo post ti mostrerò il mio metodo di scrittura di un blog post e dell'attenzione nell'applicare da subito piccole regole SEO.


Ma prima di tutto vediamo di partire dalla conoscenza degli strumenti a nostra disposizione su Blogger, e utilizzarli nel modo più corretto per avere alla fine un blog post efficace dal punto di vista della SEO.
Partiamo proprio dalla barra degli strumenti del post. Perché formattare il testo è importante te lo spiego nel post Come scrivere un post accattivante.


Come usare correttamente la barra degli strumenti.

Ovvero quella striscia piena di simboli che si trova sopra il foglio bianco nel quale digiti il corpo del tuo post.



Partiamo da sinistra. Ci sono due pulsanti 'Scrivi' e 'HTML': loro indicano la modalità di scrittura che puoi utilizzare al momento della stesura del tuo testo.

Quale modalità è meglio usare? Non posso dirti quale sia la migliore, posso solo dirti come utilizzo io queste modalità combinandole fra loro.
Parto dalla modalità 'Scrivi' per scrivere tutta la parte testuale del post, senza inserire immagini; quelle le inserirò solo alla fine negli spazi dove ho previsto che vadano, e che nel post ho segnato in corsivo. Es. img barra formattazione


L'unica formattazione che mi concedo al momento della scrittura del testo riguarda i capitoletti, o headings come si dice in gergo, ma di questi ti parlerò più tardi.
Solo quando inizierò la formattazione del testo e inserendo link e immagini lavorerò anche in modalità 'HTML', per consentirmi una migliore gestione dei codici e degli stili.
Alcune delle mie immagini hanno infatti bisogno di avere degli stili specifici che posso inserire solo manualmente.


Personalizzare i caratteri e scegliere l'intestazione

Iniziamo la carrellata dei pulsanti/tools a nostra disposizione partendo dalla personalizzazione dei caratteri. Scrivere un testo piatto, senza formattazione, stancherà presto il lettore; inoltre si perderà l'occasione di evidenziare i passaggi più importanti che contribuiscono all'invio di un messaggio chiaro e forte.



La "F" sta per font, quindi il tipo di carattere. Ti consiglio di non usarlo nella formattazione se:
  1. vuoi che il tuo blog abbia un aspetto professionale
  2. se hai costruito un solido foglio di stile, CSS, con il quale personalizzare corpo, headings, ecc... Il foglio di stile, infatti, se fatto bene, può facilitarti la vita!
Le due "T", indicano le dimensioni del carattere. Io utilizzo questo strumento principalmente nella parte finale dei miei post, quando ti chiedo di interagire invitandoti a commentare.
A proposito hai notato che ogni volta il mio invito a commentare è diverso e creativo?

Nel menù a tendina trovi invece alcune opzioni di formato del testo:
  1. Normale sta per... normale, appunto, lascia cioè il testo alla sua formattazione originale.
  2. Intestazione indica il tag h2, da inserire assolutamente nel tuo articolo per suddividere l'argomento in sezioni, efficaci non solo per lo scorrimento della lettura, ma anche per la SEO.
  3. Intestazione Secondaria indica il tag h3.
  4. Intestazione Minore indica il tag h4.


Quando usare h3 e h4?

I tag h3 e h4 essendo anche loro delle intestazioni devono essere utilizzati come titoli di paragrafi.
Quando scriviamo sul nostro blog, non stiamo solo scrivendo un semplice post, ma un articolo - a volte anche una guida - che altre persone leggeranno per trovare la soluzione ad un dato problema, o necessità. Tenendo a mente questo, cioè che scriviamo per gli utenti, dobbiamo fare in modo che il contenuto sia facile da leggere, scorrevole, e che abbia un obiettivo. E l'obiettivo lo si raggiunge solo se l'utente legge tutto l'articolo, e magari trovandolo coinvolgente lasci anche un commento o lo condivida (cosa assai gradita da queste parti).

Per far sì che il contenuto si facile da leggere ha bisogno di seguire una certa gerarchia:

h1 (titolo principale del post)
Normale (nel caso di Blogger sta a indicare il paragrafo)
h2 (titolo del capitolo/macro argomento all'interno del post)
h3 (titolo del paragrafo)
h4 (titolo del sottoparagrafo)

Solitamente ad h4 non ci arrivo nemmeno, ma se vuoi un esempio pratico di come uso i tags h2 e h3 in questo post eccoti accontentata: esempio di h2 è "Come usare correttamente la barra di formattazione"; esempio di h3 è "Quando usare i tag h3 e h4".

Ovviamente, ci tengo a precisarlo, non bisogna andare in paranoia se non si riescono ad utilizzare tutte le intestazioni. Dipende sempre dalla tipologia dei contenuti.

E h1? L'intestazione principale che dovrebbe appartenere al titolo del post esiste in Blogger?
Beh, sarà scioccante ma nei temi di Blogger non esiste un h1. Io l'ho inserito manualmente all'interno del codice HTML.

Scrivimi nei commenti se vuoi un tutorial su come inserire correttamente il tag h1 nel tuo codice.


Dare movimento al testo.

Il prossimo gruppo di pulsanti è estremamente facile ed intuitivo; riguarda sempre la personalizzazione stilistica del testo, e a me piace utilizzarli (i primi due specialmente) per dargli movimento.



"B" sta per bold, ovvero grassetto.
"I" sta per italic, ovvero corsivo.
"U" sta per underline, ovvero sottolineato.
"ABC" permette di barrare il testo. Potremmo usare questo strumento per depennare una checklist per esempio.

I due pulsanti a seguire indicano rispettivamente il colore del testo e l'evidenziatore. Non credo che ci sia bisogno di ulteriore spiegazione, ma voglio darti un consiglio: non utilizzare in modo selvaggio questi due strumenti, è sempre bene pensare a chi il nostro articolo dovrà leggerlo, piuttosto che al senso estetico.

Tu trovi che il testo del mio post sia leggibile? Mmh, fammelo sapere nei commenti!


Inserire link, immagini, video e interruzione di pagina.

Di questo gruppo ti confesso che utilizzo solo i primi due pulsanti e fra poco ti dirò il perché.



1. Inserisci link serve appunto per inserire un link e settare alcune opzioni. Solitamente io scelgo di aprire il link in un'altra pagina.Per quanto riguarda Aggiungi l'attributo 'rel=nofollow' ti consiglio di seguire i suggerimenti di Google sul suo utilizzo.

2. Inserisci Immagine. Questo strumento mi piace utilizzarlo in modalità HTML per una sola ragione: inserisce solo il tag immagine senza aggiungere ulteriori codici e stili, davvero fastidiosissimi. Ricorda di inserire le immagini con le loro dimensioni originali, che non devono essere enormi per facilitare il caricamento della pagina.

3. Inserisci Video. Mai usato, onestamente. se devo inserire un video preferisco utilizzare la condivisione di YouTube tramite un codice da incorporare.

4. Inserisci Caratteri Speciali. Una moltitudine di simboli, emoji, e chi più ne ha più ne metta. Cosa ne penso? Grazie, ma si può fare a meno, o utilizzarlo il minimo indispensabile. Ma proprio il minimo.

5. Inserisci Intervallo ti permette di troncare il testo così che nella homepage del tuo blog venga visualizzata solo la parte prima della troncatura (ma esiste questa parola?). Utilizzavo questo strumento molto tempo fa, quando non conoscevo lo script che mi consente di creare in automatico gli snippet degli articoli.

6. Allineamento stabilisce, appunto, l'allineamento del testo: a destra, a sinistra, centrato.


Liste, blockquote e controllo ortografico.

Vediamo come utilizzare e non utilizzare questi tools.



Le liste, numerate o puntate, ci consentono di creare elenchi. Sono molto utili per rendere fluida e facile la lettura di un articolo.

Le virgolette inseriscono il Blockquote, ovvero la Citazione. Ho scritto un post su come personalizzare il blockquote.

Rimuovi Formattazione serve per cancellare la formattazione dell'intero testo, non di una parola. Se sei abituata a scrivere i tuoi post su Word e poi li trasferisci su Blogger facendo copia e incolla, vista la montagna di codice che ti porti dietro, ti consiglio di cancellare la formattazione però NON cliccando questo pulsante. Incolla il tuo testo in modalità 'HTML' e inserisci la formattazione utilizzando la barra di Blogger dalla modalità 'Scrivi'.

Controllo Ortografico, efficace per individuare velocemente gli errori a fine composizione del testo.


Le impostazioni del post su Blogger

Ora che abbiamo una visione completa della barra di formattazione, passiamo alla barra laterale delle Impostazioni Post.



Etichette.

Ho scritto il post su Come utilizzare le etichette di Blogger che ti consiglio di leggere se ancora non hai ben chiaro che tipo di funzione dargli: categoria o tag?

Pianificazione.

Usare questa impostazione ti permette di pianificare la pubblicazione dei post nei giorni che tu stabilisci. Stai attenta però ad aver settato il giusto fuso orario del tuo blog, e a cliccare Pubblica, che poi si trasformerà in Pianificato.
Attraverso l'impostazione Pianifica puoi anche decidere di scrivere un post e inserire la data di molti anni addietro, come ho fatto io dopo aver trasferito qui il mio primo post (del mio blog privato) sulla piattaforma Blogger, lasciando la stessa data e la stessa ora di pubblicazione.

Link.

Di questa impostazione voglio soffermarmi solo sul Permalink. Qui possiamo e dobbiamo scrivere il Permalink Personalizzato del post. Blogger, infatti, ne genera uno in automatico che non è quasi mai completo, e un permalink troncato non fa bene alla SEO.

Ubicazione.

Mai usato nella mia vita da blogger, ma credo possa essere utile per le travel blogger o per chi scrive di un evento al quale ha partecipato, e che magari è ancora in corso.

Descrizione della Ricerca.

A questo campo dò la stessa importanza del contenuto del post: è opportuno, infatti, scegliere un testo che contenga una breve descrizione dell'argomento e le giuste parole chiave.

Opzioni.

Qui puoi scegliere alcune impostazioni sui commenti dei tuoi lettori. Un consiglio spassionato che ti dò, riguardo a questo tool, è clicca su Premi "invio" per le interruzioni di riga, fidati di me: è importante per la struttura del testo.




Bene, in questo post ti ho mostrato, attraverso una panoramica degli strumenti che trovi nell'interfaccia della pubblicazione di un post, quali tools uso io e quali no.

Ti lascio, qui di seguito, una checklist salvablogger che riassume un po' tutto il post e che può esserti utile se stai iniziando a muovere i primi passi come blogger:

1. Scrivi un titolo semplice che introduca il contenuto.

2. In modalità Scrivi procedi con la stesura del tuo testo 'nudo e crudo'; solo alla fine procedi con la formattazione.

3. Aggiungi le intestazioni, se il tuo articolo lo richiede.

4. Formatta il testo rendendolo grassetto e corsivo nei punti che ritieni opportuno: farai diventare il contenuto più movimentato e facile da leggere.

5. Inserisci le immagini, ma ricorda di ridimensionarle per garantire velocità di caricamento alla pagina. Cerca di inserire immagini non sgranate: questo è il tempo in cui una buona immagine riesce ad acchiappare l'attenzione molto più delle parole.

6. Inserisci i link, e se hai trovato fonti per cui vale la pena menzionarle, non aver paura di linkarle: gli utenti si fideranno maggiormente di te se gli consigli dove possono approfondire certi argomenti. Tranquilla, torneranno, perché noi gli diamo sempre il meglio!

7. Se realizzi dei contenuti multimediali, come video o podcast, inseriscili nel tuo post: a Mr. Google piace questo elemento!

8. Un controllo ortografico prima della pubblicazione è sempre cosa buona e giusta. E se sei come me, che dopo aver riguardato e corretto il post 10mila volte e alla fine lo hai pubblicato, e poi ti rendi conto che c'è un errore... Beh, per favore correggilo!

Spero che la mia guida ti sia stata utile. Fammi sapere quale fra questi strumenti non hai mai utilizzato qui sotto nei commenti, ti lascerò un cuoricino per dimostrarti la mia gratitudine ♥

Non dimenticarti di condividere il post su Pinterest, così lo avrai sempre a disposizione in caso volessi rileggerlo. 





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