Christmas diy: riciclare la carta regalo e creare piccole confezioni carine
in: //

Christmas diy: riciclare la carta regalo e creare piccole confezioni carine



Buongiorno! Caspita un altro anno è passato e siamo già a dicembre?
Sul mio blog, poi, il tempo vola ancora più velocemente :D

Visto che Natale è praticamente alle porte, ho deciso di proporvi un diy semplicissimo che vi permetterà di riciclare le strisce della carta da regalo, che tante volte restano aspettando di essere in qualche modo utilizate, magari come toppe-nascondi-spazio per qualche regalo troppo grande.
Chi lo ha mai fatto? Io sì!

Questo diy natalizio però va bene anche per chi realizza creazioni handmade, o è una snail mail addict, e fa piccoli swap, e vuole impachettare in modo carino e personalizzato i preziosi contenuti.

Ok, let's go!

Innanzitutto ciò che vi occorre è:
  • rettangolo di carta regalo avanzato da chissà quale epoca natalizia
  • forbici normali
  • forbici di cui non conosco il nome ma che tagliano a zig-zag 
  • colla

Veniamo al...

procedimento


1. Piegate a metà la striscia rettangolare, dal lato più lungo, segnando bene la parte piegata stirandola con il dito.

2. Riaprite la carta e, per i lati più lunghi, rientrate di mezzo centimetro i bordi, piegandoli verso l'interno.

3. Pratica un taglio in diagonale con la forbice, che finisca sulla piegatura che abbiamo fatto al primo punto (vedi foto). Verranno a crearsi due alette.





4. Passa la colla sulla piega di mezzo centimetro, ma NON sulle alette formate in precedenza. Ripiega la carta su sé stessa, chiudendola.

5. Metti ora la colla sulle alette, in modo che vadano a chiudere i bordi laterali del sacchettino, lasciando così il lavoro pulito e carino.





6. Con la forbice dentata (forse è questo il suo nome) taglia la parte superiore della confezione, per avere l'apertura in un certo senso decorata. Ed è fatta!




Credimi è molto più semplice farlo che spiegarlo!

Spero che il diy ti sia piaciuto :)

Se così fosse condividilo come se non ci fosse un domani, in queto modo aiuti me e il mio blog a crescere ♥
Se ti va lascia anche un commento sotto al post.
Grazie per il tuo affetto ♥



Ti è piaciuto questo post? Pinnalo!

5 errori da non fare mai più come blogger
in:

5 errori da non fare mai più come blogger



Se ti stai chiedendo se esiste una formula perfetta per portare il blog ad un alto livello, beh... se esiste io ancora non la conosco.
Ci sono però degli accorgimenti che possiamo prendere affinché i visitatori che arrivano sul nostro blog si sentano non solo a proprio agio, accolti da una persona reale, ma anche soddisfatti di aver trovato quella ispirazione che stavano cercando, o, nella migliore delle ipotesi, la soluzione tanto sperata ad un loro problema, qualunque esso sia.

Ci sono tanti errori che ho fatto in passato e che ancora faccio, come blogger.
Cerco sempre di migliorarmi perchè voglio fare il famoso passo avanti e portare il mio blog ad un livello più alto, che mi faccia persino guadagnare un po' di soldi.
Voglio che diventi in tutto e per tutto il mio lavoro, non più il mio hobby.
Per questo mi sono dedicata tantissimo all'aspetto grafico e ai contenuti dei post, perchè potessero essere davvero d'impatto e d'ispirazione, ma allo stesso tempo semplici e cozy. Come me.

Ti avevo già detto in passato gli errori da non fare con il blog, ma oggi voglio trattare quelli che più ho fatto come blogger in questi anni e come analizzandoli, in questi ultimi due mesi, mi hanno aiutata a rendere il mio sito più forte anche nella struttura.



Prendi carta e penna, o magari il tuo bullet journal, come faccio io di solito, e inizia a prendere appunti, perchè questi consigli che ti dò sono così semplici che alla fine dirai "Come ho fatto a farli per tutto questo tempo?".


1. Non pianificare i post.


Sembra quasi una assurdità dirlo, ma è così. Un errore che ho sempre fatto come blogger è quello di non aver mai, dico MAI, pianificato i miei post.

È stato un errore che mi è costato tanto lavoro inutile, tanto sbattimento e tantissimo stress!
La vita di tutti i giorni ti mette davanti a intoppi, imprevisti quotidiani, e tu non puoi farci niente.
E se pensi di essere una blogger contando solo sulle tue forze di super donna, che si prefigge di far uscire due post a settimana a discapito di ciò che succede nella vita reale... beh, ti faccio i miei complimenti!

Io non sono mai riuscita a gestire gli imprevisti e puntualmente sono saltati post da pubblicare in determinati periodi.
Perchè? Semplicemente perchè non li ho scritti, editati, revisionati e programmati per tempo (un po' come questo che doveva uscire ieri e invece...)

Quindi, se vuoi evitare un errore che commettono alcune blogger, programma, pianifica i tuoi post per tempo, quando hai tempo a disposizione. Il blog crescerà sicuramente, fidati.


2. Trattare troppi argomenti.


Quando ho deciso di risistemare il blog mi sono imposta un percorso da seguire: il mio blog deve parlare di blogging, pianificazione e creatività, qualche volta.
Pubblicare post che trattano argomenti diversi, solo perchè si conoscono, non è sempre una buona cosa. Se sei una creativa e hai manualità con materiali differenti non è detto che tu debba trattarli tutti con la stessa frequenza.

Possono esserci delle eccezioni, come le festività, ma non può essere la regola.
È sempre meglio trattare pochi argomenti ma pubblicando contenuti di qualità, piuttosto che puntare sulla quantità.

Anche in questo caso ne trarrai dei vantaggi come blogger, perchè, senza che tu te ne accorga, creerai una tua nicchia, una schiera di persone fidelizzate, che correrranno a leggere i tuoi post appena questi verranno pubblicati, proprio perchè interessate a quei pochi argomenti che tu hai deciso di trattare nel blog.

Quindi, se vuoi tracciare un percorso ben preciso, attraverso il quale creare la tua nicchia di seguaci e/o lettori, decidi cosa vuoi comunicare nel tuo blog. Analizza inoltre i dati statistici del blog e scopri a quali argomenti sono più interessati i tuoi visitatori.


3. Essere presente su tutti i social.


A questo punto tengo davvero tanto, poichè i social sono un po' il mio tallone di Achille.
Come blogger mi trovo molto a mio agio davanti alla pagina bianca, al momento della stesura di un testo da pubblicare. Strano, vero? Ma è così!
È ciò che viene dopo che mi ha sempre messo su un ansia da prestazione assurda: sponsorizzare il post sui vari social.

Ogni social è diverso, ha un diverso linguaggio, ha un diverso stile di approccio. Non si può pensare di fare il copia e incolla su ogni piattaforma e chi s'è visto, s'è visto.
Io facevo questo errore perchè ho sempre trovato difficoltà ad essere me stessa in un contesto al di fuori del blog. Probabilmente perchè i social ti mettono di fronte al fatto che devi esporti di più: devi metterci più spesso la faccia.

Per me non funzionava co-esistere su diverse piattaforme. Ho deciso così di cancellare definitivamente il mio account da facebook, inizialmente per motivi personali e poi perchè comunicare su quella piattaforma era diventato per me stressante ed anche inutile, se vogliamo dirlo.
Le pagine su facebook sono quasi inesistenti agli occhi dei followers. Se vuoi visibilità devi pagare.
Beh, no grazie.

Sono presente su bloglovin e twitter, ma è come se in realtà non esistessi.
Chi mi segue su twitter?
Ecco, appunto.
Ho deciso così di essere molto attiva su due social principali, instagram e pinterest, e cercare di rianimare il mio canale youtube con il nuovo anno.
Pinterest mi aiuterà a incanalare visite verso il mio blog, mentre con instagram, particolarmente con le stories, mi sto facendo conoscere meglio e sto costruendo rapporti più reali con le blogger che conosco da anni.

Quindi se anche tu hai difficoltà a trovare la giusta comunicazione forse è perchè non sei sulla piattaforma più adatta a te. Abbandona quelle che non ti fanno crescere e che sono un po' una zavorra e concentrati su quelle con cui hai più interazioni.


4. Non pubblicare costantemente post sui social.


E visto che ci siamo, facciamoci del male. Sì, parlo soprattutto per me.
Sono una blogger anti-social. Lo so io. Lo sai tu. Lo sanno tutti.
Ma ti prometto che nel 2019 m'impegnerò al massimo per migliorare questo aspetto fastidioso del mio essere blogger.
Quante volte hai sentito questa frase? Lo so, ti sono vicina.

Le blogger che pianificano i post sui social per me sono da elogiare sempre (sempre per il discorso della diversa comunicazione nei vari canali social di cui ti ho parlato sopra). Le blogger, però, non le instagramer. Sono due cose diverse, lo sapevi giusto?
Appurato questo, ti chiedo: tu pianifichi i tuoi social post? E di questi pianificati quanti riesci a pubblicarne?

Perchè ti faccio queste domande? Semplice, perchè penso che pianificare non significhi necessariamente pubblicare. Questo è quello che succede a me, per esempio.
Pianifico una serie di post, uniti fra loro da un filo logico, ma poi non riesco ad andare oltre. La difficoltà del non saper fare foto decenti, curarne tutti gli aspetti, e editarle perchè siano armoniose fra loro, è un ostacolo che mi impedisce di vivere appieno il social che più di tutti ho sempre amato: instagram.

È anche vero però che andare alla continua ricerca della foto perfetta mi sta precludendo il divertimento di esprimere me stessa attraverso il piccolo occho della fotocamera del mio cellulare.
Un altro risultato è che sto perdendo anche l'opportunità di crescere e l'unica cosa che sto guadagnando è la perdita dei followers.
Bello, vero? Ehmm... no.

Quindi, il consiglio che ti dò è... non fare come me! Pubblica in modo costante sui tuoi social preferiti e comunica allo stesso modo in cui comunicheresti sul tuo blog.
Tutto il resto è fuffa.


5. Non prendere in considerazioni la monetizzazione del blog.


Ancora oggi sono convinta che il blog debba essere un luogo immacolato, senza la deturpazione dei banner di adsense.
Ti prego, se hai nel blog questi banners messi un po' dappertutto, nella sidebar, sotto l'header, ogni due post e in ogni singolo post, ti prego fai subito una cosa: toglili!
A meno che il tuo blog non abbia migliaia di visite al mese con persone buone di cuore che cliccano sui banners, questo metodo ti porterà difficilmente un guadagno dal tuo blog.
Se mi sbaglio e la tua esperienza è ben diversa, per favore scrivimelo nei commenti!

A me personalmente non piacciono i blog pieni di tutta quella pubblicità, solitamente li abbandonavo ma ora ho adblock, una estensione per browser che mi consente di navigare senza visionare la pubblicità nei siti, quindi problema risolto.

Preferisco, e anzi lo trovo molto più professionale, un blog con uno spazio messo in vendita, nella sidebar, dedicato alle sponsorizzazioni. Ecco questo è uno degli obiettivi che mi sono posta per il nuovo anno.
Certo è difficile da ottenere, soprattutto se non hai grandi numeri da presentare. Ma anche questo fa parte del processo di crescita come blogger: uscire dalla propria zona di comfort e andare in cerca di aziende disposte a collaborare e ad acquistare uno spazio sul proprio blog.

Quindi, vogliamo far crescere il nostro blog? Vogliamo crescere come blogger o vogliamo restare quelle donne che tanti anni fa hanno deciso di avere un blog solo per hobby?
Io voglio crescere come blogger! Chi è con me?


Spero che questo post ti sia un po' di aiuto per fare il punto della situazione, come blogger.
Scrivimi nei commenti cosa ne pensi e se c'è qualche sbaglio che hai fatto al quale vuoi assolutamente rimediare con il nuovo anno.

Lo sai che io adoro i tuoi commenti, in pratica mi fanno venire gli occhi a cuoricini.
Bye!


Ti è piaciuto questo post? Pinnalo!

Trovare il mio posto nel web: torno alle origini.
in: //

Trovare il mio posto nel web: torno alle origini.



Se c'è una cosa che ho notato è come sia cambiato il modo di essere blogger da qualche anno a questa parte.
Certo lo so che lo hai notato anche tu, ma se penso che bazzico la blogosfera da ormai 10 anni... beh, mi piange il cuore.

No, no, tranquilla... questo post non vuole essere polemico, nostalgico magari, ma non polemico.

Anzi, ti dirò di più: qui ti spiegherò perchè ho deciso di tornare alle origini, ad una visione più classica del mio blog, nonostante in questi ultimi due mesi io abbia creato dei template davvero niente male e molto in linea con il trend del momento.

Tutto nasce, ovviamente, dal ri-esaminare la mia situazione di blogger, in questo preciso contesto della storia del web.

  • A che punto sono arrivata?
  • Che sensazioni provo nel guardare il mio blog?
  • Quanta voglia ho di scrivere e condividere un nuovo post?
  • Quanta voglia ho di comunicare nel web?

Beh, l'ultima domanda è pesante, vero?
Credo, però, che racchiuda il mio malessere di questi ultimi mesi.
Comunicare in un contesto in cui è difficile collocare sé stessi è una bella impresa.

Sarà che sono troppo perfezionista, ma mi riesce difficile trasmettere professionalità, divertimento, semplicità, giocosità e molto altro nei miei account social.
Mettici pure un po' di vergogna, perché bene o male ti seguono pure gli amici della vita reale, con i quali non è sempre facile essere sé stessi al 100%, così come lo sono in famiglia per intenderci.

No, non è per niente facile!

E quand'è che lo stress aumenta?
Quando ti propinano le regole d'oro per avere più visibilità, per avere un bel feed!
Perchè se poi si abbina a tutto il contesto del blog è ancora meglio.
Ma una impedita come me va in crisi solo a guardare il cellullare (con il quale dovrei fare i miei bellissimi scatti).
Figuriamoci a pensare di fare un calendario editoriale, cercando di scegliere foto e didascalia da contestualizzare in un mese intero.
A me viene l'ansia da prestazione... A voi no?

Per fortuna si trovano poi quelle persone su instagram che ti danno consigli abbordabili nel mio caso, soprattutto per la fotografia. Ad esempio, un metodo consigliato da Ilaria di idainteriorlifestyle ai principianti (e caspita se lo sono io) è quello di scegliere un colore e fotografare soggetti con quel colore specifico. Alla fine si otterrà una gallery già bella e pronta.
Troppo semplice?
Io lo trovo geniale per le mie capacità e non vedo l'ora di cominciare!

Quindi questione IG archiviata (per il momento).

Ma torniamo di corsa, così come sono volata via, all'argomento blog.

All'inizio avevo programmato di dare una svolta radicale al mio sito rendendolo più professionale nella struttura.
Avevo pensato ad una homepage che potesse fungere da vero ingresso nel mio sito, come quando entri in una casa e ti trovi nel corridoio sul quale si affacciano le porte delle stanze più belle, quelle che si vogliono mostrare.

Avevo pensato ai servizi offerti come blog designer in maniera simpatica, creando delle icone appositamente per questo.
Ma guardando e riguardando quello stile lo vedevo troppo distante dalla mia personalità.

'Ecco ci risiamo', ho pensato, 'voglio per forza di cose adeguarmi e seguire la corrente'.

SAPETE CHE COSI' FACENDO CI SI FA UNA GRANDE VIOLENZA PSICOLOGICA?


Così ho staccato la spina e per quasi un mese intero non ho acceso il pc!

Nel frattempo ho riflettutto sulla terza domanda: quanta voglia ho di scrivere e condividere un nuovo post?
Nella situazione attuale, nessuna!

E poi da brava sognatrice, romanticona e nostalgicona che sono, ho pensato a come era bello quando scrivevo su sketch your blog.

Solo post che amavo scrivere e condividere con tanto entusiasmo.
Pura semplicità... In parole povere: IO!

Quindi, e mi accingo a concludere questo post (che sta diventando incasinato persino per me che l'ho scritto), ho deciso di tornare alle origini:
look semplice ma fresco e moderno.

Ah dimenticavo il logo, o meglio l'header del blog!
Perchè fatto così?
Perchè sì!

Baciozzi
Come riorganizzare post, pagine e categorie del blog
in:

Come riorganizzare post, pagine e categorie del blog



Quando pensi al decluttering ti viene subito in mente il metodo Konmari, almeno credo, comunque di certo pensi a quello che di solito si fa in casa, per togliere di mezzo un po' di roba inutile.

Ecco con il blog andrebbe fatto proprio questo, di tanto in tanto.
Perchè? Perchè i tempi cambiano, le mode pure e gli interessi altrettanto!

Il blog non può e non deve restare fisso, perennemente statico. E no, non mi riferisco alla grafica da cambiare ogni due mesi.
Mi riferisco al modo di presentare i contenuti e agli elementi che ne fanno parte.

Qui di seguito ti ho scritto, per grandi linee, il metodo utilizzato da me per snellire il blog (almeno se non ci riesco con il mio corpo... ma questa è un'altra storia).


POST


Quando ho deciso di rilanciare il blog con uno stile tutto nuovo, sono andata a ritroso nella cronologia dei post, e ho dovuto prendere delle decisioni che forse sono un po' drastiche, ma ho dovuto farlo per il bene del blog stesso.

Ho deciso di eliminare dal blog alcuni vecchi post, non cancellandoli, ma rimettendoli in 'bozza'.
L'ho ritenuto fortemente necessario perchè, avendo aperto il blog nel 2008, ho scritto delle cose che ora non sono più coerenti con la mission del blog, con lo scopo che ho oggi io come blogger, e con l'obiettivo del blog stesso.

Quindi, per capire se anche tu sei nella mia stessa situazione, poniti due domande:

  • i vecchi post, quanto rispecchiano l'obiettivo del blog?
  • sono davvero necessari agli utenti, o sono lì solo per fare numero?

Visto che nel mio caso rispondevano negativamente a queste (e ad altre) domande, ho deciso di privarmene; in questo modo ho potuto mantenere una linea di post pressoché coerente fra loro.


PAGINE


Le pagine sono un elemento che ho rivalutato tantissimo negli ultimi anni!
Ho deciso di renderle molto più professionali, eliminando la sidebar nella loro visualizzazione perchè non ce n'era bisogno.
La pagina, infatti, deve avere l'obiettivo di comunicare in modo efficace qualcosa, che sia la pagina about (leggi come scrivere la pagina about perfetta) o i contatti o, ancora, i servizi offerti.

Qualcuno però potrebbe andare nel panico, perchè Blogger non dà la possibilità di nascondere la sidebar dal pannello Personalizza.
È vero, bisogna andare ad agire nell'HTML attraverso dei codice che vengono definiti condizioni.
Vedrò di realizzare qualche tutorial a riguardo, se il tempo me lo concede.


CATEGORIE


Non a caso le ho lasciate per ultime, e non a caso vi dedicherò un post apposito.
Le categorie, o meglio etichette per noi che siamo sulla piattaforma Blogger, sono molto spesso utilizzate in modo errato.
Lo facevo anche io, quando non ne conoscevo le potenzialità e non pensavo minimamente di usarle con moderazione.

Molte blogger, infatti, in particolare chi è alle prime armi, ne inserisce un numero smisurato in un post, quasi come fossero hashtags, pensando che più etichette si inseriscono e più vengono fuori nei risultati di ricerca di google.
Mi spiace dirlo ma non è così che funziona, tanto è vero che se controlli il file robots noterai che l'indicizzazione delle etichette è inibita.
Lo so, ci sono rimasta male anche io quando l'ho scoperto.
Ma anche a questo c'è rimedio andando a cancellare l'indicazione nel file robots.

Le etichette devono essere utilizzate con lo stesso criterio delle categorie presenti in Wordpress, o quasi, ma l'argomento è troppo ampio e importante, a mio parere, per essere trattato così nel mezzo di questo post.
Ciò che ti suggerisco, adesso, è quello di guardare quante etichette hai inserito: se sono più di 20, allora prendi carta e penna e inizia a scrivere quelle che racchiudono meglio i post che hai scritto, meglio ancora quelle che ti aiutano a comunicare il tuo obiettivo.

Di sicuro su instagram ho intenzione di parlare di questo e di altri argomenti, a tema Blogger, nelle stories (potrai poi trovarle nelle storie in evidenza).

seguimi su

Bene, spero che in qualche modo ti abbia fatto riflettere su alcuni punti per migliorare il tuo blog.
Se non hai ben chiaro qualcosa, lascia un commento qui sotto, così che io possa aiutarti in qualche modo.

Ormai sai quanto mi rendono felici i tuoi commenti!
Life: volevo fare la stilista...
in:

Life: volevo fare la stilista...



Non so perchè, ma ogni volta che ho un calo psicologico da blogger navigata e che non sa più cosa diamine scrivere, ricorro alla lettura del post volevo essere una scrittrice. E allora un po' mi rianimo, mi convinco che ci sia davvero qualcuno che ha voglia di leggere anche le mie confessioni dei primi... gnagna anni...

In quel post ti ho quasi promesso di raccontarti della mia passione per il disegno, e con la mia ormai famosa velocità di un bradipo appena svegliatosi dal letargo (ci vanno?) eccomi qui pronta a soddisfare questa tua curiosità.
Perchè, ammettilo, non ci stavi dormendo la notte...

Era il lontano...
No sul serio, era un tempo molto lontano quando ho iniziato a disegnare e a farlo un po' dappertutto, tanto che in casa dei miei genitori c'era più carta che pane.
Mio padre faceva l'autotrasportatore, lavoro meglio conosciuto come camionista, e per un periodo, straordinario per me, ha lavorato per la Fabbriano. Sì, proprio quella ditta, che sfornava fogli a gogò per il mio piacere di disegnarci sopra.

Quando mio padre tornava dai suoi viaggi, soleva portarci un regalino, e indovinate cosa mi portava?
Risme di carta di un formato gigante! (per la gioia di mia madre)
Ogni volta, ricordo, ero entusiasta di ricevere quella risma, così pesante per me che dovevo quasi abbracciarla (a mo' di Gollum... tessssoro) per portarla finalmente lì dove l'avrei aperta ed estratto i primi fogli.

Ricordo come li annusavo (vizio che mi è rimasto tutt'ora) e come riflettevo bene prima di iniziare a tracciare il primo segno con la matita.

Trascorrevo pomeriggi interi a creare delle storie per me e per mia sorella, più piccola di sei anni: io disegnavo e lei accanto a me mi guardava e mi ascoltava mentre davo vita ai personaggi, come se fossero quelli di un cartone animato. A volte li ritagliavo persino, per dargli ancora più vita.

Certo i fogli di carta non erano l'unica cosa sui quali disegnavo. Mentre mia madre e mia sorella maggiore cucivano (erano entrambe sarte) nell'altra stanza, io prendevo in prestito un gessetto di mia madre e disegnavo sul fronte di un mobile di legno...
Quanto era bello avere una lavagna gigante personale...

Ti starai chiedendo se mia madre si arrabbiava? No!
Anzi, conservava i pezzetti di gesso appositamente per quello scopo!

Ero molto attenta a cosa fare indossare ai miei personaggi, e piano piano dalle storie sono passata ai primi bozzetti di moda.
Ovviamente a riguardarli ora mi vengono i brividi, ma mia madre mi ha sempre incoraggiata, dicendomi che non avevo niente di meno degli stilisti che lavoravano #nientepopodimeno che per Valentino (era il top per me allora).
A volte ci meravigliavamo nel vedere, in alcune sfilate, dei dettagli negli abiti che io avevo disegnato molto tempo prima.

Quindi presa dall'entusiasmo, realizzo la mia prima mini collezione per spedirla indovina a chi?
E certo, a Valentino!
E sai cosa è successo?
I disegni mi sono tornati indietro. Of course.
Eh sì... Alla fine è stato così!
Il sogno però non era svanito! Dopo qualche anno mi sono diplomata come stilista e modellista, e nel frattempo l'era del computer aveva preso piede.

Dopo il doploma sono partita per uno stage di due settimane a Carpi, per terminare il percorso di specializzazione per un programma CAD di taglio industriale.
Abbiamo visitato la BlueMarine, ma solo la zone delle macchine, lì dove lavoravano le modelliste e le sarte. e a me la cosa non entusiasmava più.
Nell'azienda, davanti al pc, a lavorare con i programmi di grafica mi sentivo a mio agio, invece, tanto che persino chi ci stava seguendo mi disse che ero molto portata per quel genere di lavoro.
E sai cosa?
Alla fine è stato proprio così!

Tutto questo percorso della mia vita mi ha portata verso un lavoro creativo ed artistico che ho sempre sognato.
Ora sono diventata stilista del web, perchè vesto i blog.
Scrivere, disegnare, creare fanno parte effettivamente parte di me, de La Creative Room.
I sogni, a volte, si rivelano con volti diversi, ma a volte si avverano davvero.
Personalizzare il gadget del form contatti di Blogger e inserirlo in una pagina
in: //

Personalizzare il gadget del form contatti di Blogger e inserirlo in una pagina



Non ricordo neanche più quando è stata l'ultima volta che ho pubblicato un tutorial per migliorare la grafica dei templates di Blogger. Di certo è passato molto tempo, e visto che la causa è stato il lavoro, beh direi che non è stato per niente un male.

Oggi voglio farti un regalino: il codice per inserire nella pagina del tuo blog il gadget form contatti di Blogger.
Il risulato sarà quello che vedi qui in basso.



Per inserire il codice:
  • vai nella tua pagina contatti
  • scrivi in modalità HTML
  • copia e incolla il codice che trovi nel file di testo

Ricordati che puoi inserire gli stili così come sono nel file, oppure puoi incollarli nel tuo CSS, ma senza il tag "style" (se non sai come fare leggi come inserire i codici nel tuo CSS)

Per cambiare il colore del tasto 'invia' ricordati di modificare il codice del background, inserendo quello del tuo colore del brand o quello che preferisci.
#ContactForm1 #contact-form-submit {
...
background: #000;
...
}

Se invece preferisci cambiare la scritta all'interno del campo 'input', devi modificare nell'HTML ciò che si trova fra virgolette alla voce placeholder.
placeholder="DEVI MODIFICARE QUI"


Se dovessi avere problemi di inserimento o di visualizzazione scrivilo pure nei commenti.
Se ti va, lasciami il tuo link alla pagina se usi questo breve tutorial, così potremo tutti venire a sbirciare e magari condividi il post :)

scarica qui il codice del gadget form contatti


Per far sì che funzioni nella pagina, devi inserire il gadget del modulo contatti da LAYOUT (la posizione è indifferente, nel mio caso comunque l'ho inserita nella sidebar, in fondo), vai poi in MODIFICA HTML, cerca il codice del gadget e inserisci cond='data:view.isPage' , così come vedi nell'immagine sottostante. In questo modo gli imporrai la condizione di essere visualizzato, e utilizzato in modo corretto, solo nella pagina.

Come rendere accattivante il tuo blog post
in:

Come rendere accattivante il tuo blog post



Scrivere un buon post è vitale per il blog!
Ma cosa si intende per un buon post?

Personalmente ritengo che un buon post debba avere un contenuto di qualità:
  • nella forma grammaticale;
  • nella sua estensione;
  • nel movimento della parte testuale;
  • nelle immagini ben curate.

Non credo abbia bisogno di spiegazioni: scrivere correttamente, facendo meno errori grammaticali possibili è il minimo. Ciò però non significa scrivere un testo che sembri un saggio di filosofia. Dobbiamo sempre essere noi stessi, riconoscerci in ciò che scriviamo, scrivere 'come magnamo' ma senza sbrodolarci troppo addosso.


Per estensione io intendo la lunghezza del post, il numero delle parole. Un tempo si pensava che il post ideale doveva contenere 300 parole, ora sembra non essere più così, principalmente perchè i motori di ricerca privilegiano gli articoli con 2mila e più parole, ritenendoli valide e approfondite fonti.
Tutto dipende, comunque, dall'obiettivo che vuoi raggiungere quando tratti un determinato argomento.
Questo non significa che bisogna buttare giù una infinità di parole scritte lì per caso, tanto per riempire la temibile 'pagina bianca'.
Il punto è: cosa vuoi comunicare?
In un post di utility come questo (ovvero nel quale si tratta un argomento che può essere utile alla nicchia di utenti che seguono il blog, in questo caso bloggers), il mio obiettivo è mostrarti come può essere interessante un articolo se curato in tutti i suoi aspetti, sia dal punto di vista lessicale che visivo.
E' fondamentale però non menarla troppo per le lunghe, perchè siamo troppo abituati, ormai, con i social media, a leggere contenuti brevi e a soffermarci di più sulle immagini.
Quindi l'ideale sarebbe trattare l'argomento con il giusto approfondimento, ponendoci degli obiettivi da raggiungere.


Ovvero la formattazione.
Leggere un testo scritto tutto allo stesso modo è un tantino noioso. Non mi fa capire se ci sono parole sulle quali l'autore vuole porre l'accento, perchè magari lo ritiene importante.
Formattare un testo, usando quindi il grassetto, il corsivo, e persino la barratura, se siamo tornati su quel post e abbiamo aggiornato alcune informazioni, è un'ottima abitudine per non rendere statico il nostro articolo.
Magari possiamo mettere in grassetto quelle parole o quei concetti che richiamano l'obiettivo finale del post stesso.


Non smetterò mai di dirlo: non sono capace a fare foto e farle è quasi una sofferenza per me!
Fortunatamente, per quanto riguarda il blog, ho la mia ancora di salvezza che è unsplash.com.
Il sito è una gallery di immagini di qualità molto elevata e completamente gratuite: non c'è, infatti, l'obbligo di inserire i crediti.
Si può creare un profilo e salvare le immagini che preferiamo mettendo un cuoricino sulla foto; inoltre possono essere create delle collezioni a tema, o seguire quelle degli altri utenti per trovare sempre nuove ispirazioni.
Una buona immagine la considero la porta da cui entrano nuovi lettori.
Pensa solo a Pinterest e a quante volte hai visitato il sito da cui è stata estratta l'immagine, solo per vedere il contesto - testuale e grafico - nel quale è stata inserita.
A me capita spesso!


E tu hai trovato piacevole la lettura di questo post?
Anche tu pensi che un buon post vada scritto dedicandogli tutto il tempo necessario (anche tre giorni nel mio caso), o preferisci scrivere di getto e pubblicare immediatamente?

Sono molto curiosa!




per approfondire
https://www.mysocialweb.it/2016/11/10/quanto-deve-essere-lungo-un-articolo/
http://blog.tagliaerbe.com/2014/04/lunghezza-post.html
https://blog.buzzoole.com/it/business-2/quanto-deve-essere-lungo-un-post/

Ecco come rendere piacevole un post e mantenere l'attenzione dei tuoi lettori. Thanks for sharing ♥
Bullet journal: DIY mini pocket
in: //

Bullet journal: DIY mini pocket



Che sono una appassionata di bullet journal ormai lo sai. Che sono una cartopazza che ama sperimentare e creare con carta, colla e affini, in famiglia se ne sono fatti una ragione.

Il mio Bu.Jo. ormai è diventato quasi un compagno giornaliero del quale non posso fare a meno, quindi i miei esperimenti non possono che essere orientati tutti su di lui :)

Ho realizzato un video con un DIY che spero ti piacerà!
Si tratta di un mini pocket (un taschino) un cui inserire adesivi, fogliettini, ecc... Nel realizzare il video ho usato per primo un post-it, perchè volevo dimostrare come potesse essere semplice e veloce crearne uno così.
Ma mi era venuto troppo piccolo e, provando a staccare il pocket/post-it è successo il patatrac!

Così ho rimediato in altro modo e il risultato è di sicuro molto meglio di quello che avevo sperato :)




Ti va di mostrarmi l tuo pocket realizzato con il mio DIY? Taggami su instagram con l'hashtag #lacreativeroom
Come 'non' fare la diretta su instagram
in: //

Come 'non' fare la diretta su instagram



Qualche giorno fa ho deciso di provare a fare qualcosa di nuovo, qualcosa che avevo progettato come obiettivo del mese: fare una diretta su instagram!

In un post precedente, avevo chiesto di lasciare i commenti con le vostre domande/dubbi circa la grafica dei vostri blog.
Ma diciamo che non è andata esattamente come mi sarei aspettata. Non mi sono piaciuta granché, ma ho deciso di non mollare, e che la prossima volta andrà di certo meglio!

Nel frattempo mi sono autorecensita, buttando giù i DO e DON'T durante una diretta.


Parlare lentamente


Questo mi darà la possibilità di respirare a pieni polmoni e non fare la figura di quella che ha l'ansia, nonostante io ce l'abbia... ma non devono per forza accorgersene tutti, no?
Parlando in modo lento, invece, avrò modo di non incespicare nelle parole (cosa che mi accade spesso quando sono nervosa e inizio a parlare a macchinetta), di sentirmi più sicura e apparire, quindi più decisa.

Evitare i lunghi silenzi


Ok, mettiamoci il fatto che è stata la mia prima esperienza, quindi non conoscevo come funzionava il meccanismo della diretta. Se fosse partita immediatamente oppure no... imbarazzante...
Di certo ora ho capito che ciò che bisogna fare è iniziare presentandosi brevemente: chi sono, cosa faccio nel web e perchè dovrebbero seguire la mia diretta, introducendo l'argomento scelto.
Attendere che ci sia qualcuno non aiuta, mette troppa ansia, fidati.

scegliere un orario comodo


Il sabato mattina alle ore 10:00 non è stata un'altra grande idea.
A me è risultato molto comodo: figli a scuola, casa libera, meno imbarazzo per me... E invece no!
Non ho riflettuto sul fatto che c'è gente che lavora, che fa la spesa, che pulisce casa, ecc...
Stabilire un orario comodo per me va bene, ma visto che la diretta è un modo di comunicare con altre persone, non mi sembra il caso di restare soli a guardare quel numero zero accanto l'occhietto.
Anche questo mette ansia.



non salutare tutti coloro che partecipano


A meno che non lascino un saluto nei commenti. Le persone che entrano per vedere la diretta, infatti, non è detto che vi restino. Anche questo è stato imbarazzante, ma ho la cattiva abitudine di essere educata :D

evitare di inquadrare sempre e solo un oggetto inanimato


...tipo lo schermo del pc? Che poi non è che si veda un granché.
Quante volte devo scrivere, ancora, la parola imbarazzante in questo post?


Ho tanto da imparare e ho una gran voglia di farlo, e sono certa che l'aiuto reciproco e la condivisione delle nostre esperienze ci può far crescere.
Se avete ulteriori consigli su cosa fare o non fare durante le dirette, sono più che ben accetti!
2018: come mi sto preparando per il nuovo anno!
in:

2018: come mi sto preparando per il nuovo anno!



Chi ben comincia...


Il nuovo anno porta con sè sempre un po' di eccitazione, perchè posso, finalmente, iniziare a lavorare sul serio agli obiettivi prefissati a settembre.
Poi c'è l'attimo di smarrimento, seguito da panico puro. Come faccio?
Mi sono, quindi, buttata a capofitto su un sito che ha un nome che è tutto un programma: EfficaceMente.com.
Lo sto letteralmente divorando!
Te lo consiglio assolutamente!!!
Vi sono articoli di straordinario interesse per noi bloggers: definire i veri obiettivi da perseguire e 5 azioni pratiche per aumentare la propria autostima sono fra quelli che ho apprezzato e che ho sentito miei, in questo momento, ma il sito è così pieno di informazioni che di certo troverò altri strumenti di crescita.

A dicembre, ho iniziato a buttare giù alcuni obiettivi annuali concreti (che ora dovrò rivedere dopo la lettura dell'articolo di cui sopra) sul mio bullet journal. Quest'anno ho pensato bene di separare e schematizzare gli obiettivi del blog, dei social media, del lavoro e personali.

Ho definito la mia Mission (yeeeee), che sembra cosa facile ma ho constatato che non lo è, e infatti mi sono fatta aiutare, come spesso accade, dal web: come scrivere una mission aziendale. Ne ho lette tante, ma questa è stata davvero efficace nel mio caso.

La mia parola dell'anno è: SPERIMENTARE! Non ha bisogno di spiegazioni.

Ho scelto anche il mio slogan dell'anno... eeeehhh per me ci vuole molto più trasporto.
Just do it!
Lo so che vi ricorda lo slogan di un famoso marchio, ma ogni volta che sogno ad occhi aperti su come sarà il nuovo anno, mi perdo nei meandri delle mie insicurezze... Ci riuscirò? Come mi vedranno gli altri? Che figura ci faccio se fallisco? E se fallisco ancora prima di cominciare?
(sì, ora capisci perchè dell'articolo sull'autostima...)
Quindi Fallo e basta! (in inglese è molto più figo)



Comunque credo sia importante capire da dove nascono certe insicurezze nel web, ecco perchè voglio condividere con te il mio "recap" del 2017 (dal punto di vista professionale, ovviamente)


Cosa ho imparato nel 2017


Ho imparato un po' di cose, molte delle quali non proprio piacevoli.
  • nel mondo dei social non è tutto oro ciò che luccica: non tutti sono come me (concedetemi il vanto) che si rendono disponibili con chi ha bisogno. E non tutti sono disponibili con chi non ha grandi numeri da sfoggiare. Alcune influencer hanno la cattiva abitudine di perdere di vista da dove sono partite, pensando che il loro pensiero sia, a prescindere, quello più corretto, quasi verità assoluta, solo perchè i suoi followers mettono tanti cuoricini. 
  • Devi sudare proprio tanto per riuscire ad ottenere un minimo di visibilità, in particolare sui canali social. Ho già parlato sul perchè non aumentano i miei followers su instagram ma... diciamo che non mi posso rassegnare. Avere un buon numero di followers non significa aumentare la mia autostima o sperare di diventare una grande influencer. Ciò che conta, per me, è dare visibilità al mio lavoro, a ciò che faccio, con creatività, senza tartassare però con immagini spam chi mi segue. Il fatto che ci siano dei meccanismi dietro a like e/o nuovi followers mi rattrista non poco... Ma ammetto anche di essere una schiappa con le foto.
  • Non tutti apprezzano i post scritti con schiettezza e sincerità. Amo definirmi una persona sincera, schietta. Sono consapevole che non tutti sono così o che non tutti gradiscono leggere certe verità (proprio come in questo post, forse), ma questo è ciò che sono io, la mia proposta nel web, senza girarci intorno. Non cambierò il mio modo di essere: nella vita reale si scende già a troppi compromessi!
  • Esporsi nel modo corretto, per mostrare un 'volto' umano dietro il blog è fondamentale, ecco perchè voglio che sia l'anno della svolta: dare il 100% di me è uno dei miei obiettivi, anche se questo significa espormi più di quanto io sia abituata. Non è facile metterci la faccia, soprattutto quando il giudizio degli altri ti getta nel panico.


E allora come affronterò il nuovo anno?




Facendo un bel respiro e dicendo a me stessa che
Non importa se dovessi fallire.
Ciò che conta è averci provato, restando comunque sempre fedele a te stessa.
e questa sì che è una grande vittoria!