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Sono Simona! Questo è il mio posto felice in cui parlo di blogging, pianificazione e delle mie esperienze come blogger e mamma (over 40), con un badget piccolo e un sogno enorme.
Adoro l'autunno, il bosco e i fuochi di bivacco!
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Come rendere interessante il tuo blog: aumentare traffico e interazioni.
ottobre 23, 2020

È frustrante quando non vedi abbastanza commenti sotto ai post, soprattutto quando impieghi anche una settimana per scriverne uno. Ti chiedi se vale ancora la pena scrivere, mantenere i costi del dominio, e altre cose del genere.

Automaticamente pensi che i blog siano morti, che nessuno li legge, ma non è così!

Il blogging non è affatto morto, è semplicemente cambiato, trasformato, adeguato e adattato alla nuova comunicazione online. 

In un certo senso si è evoluto per rispondere al meglio alle esigenze del pubblico di destinazione, ovvero la nicchia alla quale si rivolge, che con gli anni è diventata più esigente, in fatto di qualità e di diversificazione dei contenuti proposti.

Lavorare per rendere più interessanti i contenuti del blog ci aiuterà ad aumentare il traffico e le interazioni.

 



Come funziona il blog?

Prima di continuare è bene ricordare come funziona il blog, cioè qual è il suo scopo.

Lo scopo del blog è quello di condividere l'esperienza personale e/o professionale del blogger, mettendola a disposizione del suo pubblico ideale, permettendogli così di ottenere risposte alle proprie necessità (risolvere un problema, imparare un nuovo piatto in cucina, ecc...).

Quindi abbiamo da un lato il blogger che produce contenuti, e dall'altro l'utente che cerca risposte attraverso un motore di ricerca, che può essere Google, ma non solo. Te ne parlerò più avanti. 


Ecco perché i blog non sono morti!

Che il blogging sia vivo e vegeto non vi è dubbio, e la risposta è strettamente legata all'altra domanda: c'è ancora qualcuno che legge i blog?

Come ti ho appena detto, la condizione per cui il blog venga letto è determinata dalla ricerca dell'utente attraverso il motore di ricerca: il cosiddetto traffico organico (non a pagamento e senza tenere conto del traffico generato dai social).

Ho fatto qualche ricerca, io stessa, per capire, innanzitutto, quanti siti e blog ci sono in internet e il risultato è a dir poco strabiliante. Ebbene, in internet ci sono più di 1,74 miliardi di siti web, di questi più di 500 milioni sono blog.

Ok, respira, perché so che starai sgranando gli occhi pensando 'cazzarola'. Ma se questi numeri ti hanno stupita, aspetta di vedere i prossimi.

Nel mondo, su Google, vengono fatte più di 40mila ricerche al secondo; più di 3,5 miliardi al giorno; e più di 1,2 triliardi in un anno.

Ora, se tu fai una ricerca su Google noterai subito che la stragrande maggioranza dei risultati sono articoli di blog e se sei arrivata fin qui proprio da una ricerca è la prova definitiva che i blog non sono morti.


La missione del blog: centra la tua comunicazione.

Mettiamo il caso che tu abbia fatto questa ricerca, che ti ha portata da me, proprio perché il tuo blog sembra non decollare, e quindi sembra morto, perché non ha interazioni, ovvero commenti, condivisioni, conversioni (come nuove iscrizioni alla newsletter che possono arricchire il tuo pacchetto clienti). In questo caso, prima di tutto, devi analizzare la tua comunicazione e capire se stai comunicando al pubblico giusto, con degli argomenti giusti

Non andrai molto lontano con il blog se non hai una mission e, grazie a questa, non fissi degli obiettivi.

Guida gratuita per aiutare le blogger a definire la Mission e ripartire alla grande con il blog

Nella mia Guida gratuita su come Ritrovare il tuo Perché ti spiego come definire la tua mission e trovare la tua nicchia. Devi assolutamente sapere di Cosa parli, a Chi lo stai dicendo e Come vuoi esporre i tuoi argomenti.

Queste sono le mie fantastiche 3 C!

Grazie a 3 piccoli esercizi che trovi nella guida, scoprirai come determinare questi 3 punti, facendoli diventare la mission del tuo blog.

Domanda: la mission del blog può cambiare?

Certo! Il blog cambia insieme a noi: noi ci trasformiamo con gli anni, maturiamo, impariamo cose nuove. Il blog è parte di noi, e come tale anche lui subisce trasformazioni.

Con gli anni ho fatto esperienza e ho imparato a conoscere il mio potenziale. Nel frattempo, grazie ai commenti sul blog, alle email ricevute e ai direct su instagram, ho capito quali sono le esigenze delle blogger che mi seguono. Ho definito così, ancora una volta, la mia Mission:

Aiutare le donne blogger, con esperienza medio/bassa, a cogliere il potenziale e le opportunità che il blog può dare, attraverso contenuti creativi e ispirazionali.

Come vedi la mia mission racchiude tutte e 3 le fantastiche C, evidenziando a quale nicchia mi rivolgo.

Quindi, la cosa che devi fare subito è identificare la tua nicchia.

Ne abbiamo tutti la nausea di questa parola... Ma che cos'è, effettivamente, la nicchia?

La nicchia è un gruppo circoscritto di persone che hanno in comune un interesse, una necessità, o qualsiasi altra cosa serva a identificarli e inserirli in un unico insieme. 

come trovare la propria nicchia

Ultimamente, proprio perché conosco le esigenze di chi mi scrive, ho modificato la mia nicchia. Prima mi rivolgevo a tutte le blogger (target), in particolare a quelle con un blog su piattaforma Blogger (nicchia).

Non funzionava. Ho notato, infatti, che il mio post Come aprire un blog su Blogger era sì ben piazzato, ma nono veniva cliccato. Perché? Beh, credo sia perché le persone siano più propense ad avere un blog con WordPress.

Ciò che invece mi vengono spesso chiesti, sono consigli pratici e semplici sulla gestione del blog, a prescindere dalla piattaforma. Sono cose che magari ho dato per scontato, ma che per le aspiranti blogger e per chi ha poca esperienza non lo sono affatto.

Non preoccuparti di restringere il campo, pensando di ritrovarti con meno visitatori. Saranno i tuoi contenuti di qualità a fare la differenza, perché otterrai più benefici da un utente interessato che trascorre 10 minuti sul tuo blog, piuttosto che da 10 utenti che arrivano e se ne vanno in meno di 5 secondi.

Ho ragione?


Cosa fare per rendere interessante il blog?

Una volta fatto questo devi assicurarti di evitare di commettere alcuni errori e guardare al tuo blog non solo come uno strumento per condividere le tue passioni e la tua vita, ma come un'opportunità di crescita professionale sfruttandone il potenziale per fare business.


1. lavora sulla qualità, non solo sulla quantità

Pubblicare post dopo post, significa avere più traffico, e se monetizzi con il tuo blog, potrebbe significare fare più soldi. Non c'è nulla di sbagliato in questo, se i tuoi post sono una risorsa utile alla tua nicchia.

Puntare sulla qualità significa mostrare al tuo pubblico che conosci l'argomento di cui stai parlando; che possono trovare subito le risposte che cercano; che possono imparare qualcosa da te, essere ispirati, e quindi invogliati a ritornare in futuro.

Abbiamo visto quanta competizione c'è là fuori: spiccare fra più di 500 milioni di blog non è facile. Per questo bisogna distinguersi, essere riconoscibili e non risparmiarsi sui contenuti.

Uno dei miei errori più grandi fatti nel mio blog è stato quello di scrivere post non sufficientemente approfonditi: centellinare i contenuti non aiuta il blog, piuttosto è il contrario.

motivational quote citazione motivazionale

Un blog ha successo quando genera traffico e conversioni, ma a dirla tutta mi accontento anche delle interazioni, che includono le condivisioni (quindi condividi amica, condividi!).

Se il blog produce contenuti che rispondono in modo appena sufficiente alle esigenze dell'utente, questo lascerà il blog, senza alcuna interazione, e difficilmente vi farà ritorno. Il nostro scopo, invece, è quello di trattenerlo il più a lungo possibile per due semplici motivi:

  1. fidelizzare l'utente creando contenuti che rispondano alle necessità della nostra nicchia;
  2. dire a Google che i nostri contenuti sono di qualità perché approfondiscono l'argomento.

Sappi però che un post breve non significa, necessariamente, che non sia di qualità, dipende tutto dallo scopo che ti sei prefissata.

Post come tutorial e DIY, infatti, possono contenere anche testi brevi, ma immagini (step by step) e video dimostrativi sono molto utili per approfondire l'argomento e soddisfare la sete di apprendimento dell'utente.

Ricorda, inoltre, che non conosci il livello di conoscenza dell'utente che arriva sul tuo blog: scrivi il post come se stessi parlando con un'amica che non conosce l'argomenti che tratti, spiegando anche ciò che tu pensi sia scontato.


2. blog personale, ma non troppo

Premessa: nel mio blog parlo di blogging come opportunità di crescita professionale e strumento per monetizzare (perché almeno le spese dell'hosting le vogliamo coprire?) attraverso la giusta comunicazione.

A cosa mi riferisco quando parlo di blog personale?

Il blog personale è quello in cui scendi tu in campo, mettendo in gioco tutta stessa, faccia compresa. Un blog personale può, e deve secondo me, essere considerato un blog professionale quando ha una Mission, un obiettivo ben preciso, che rispecchia in parte ciò che ho scritto fin'ora.

Devi pensare che su internet gli utenti navigano per due ragioni fondametali: intrattenimento e approfondimento.

Se il tuo blog personale è pensato come un diario online, nel quale condividi la tua vita, i tuoi viaggi, le feste in famiglia o i tuoi racconti, sei senz'altro nella categoria di intrattenimento e sappi di avere grossi competitors: i social media.

Con i social media, infatti, che raccolgono sempre più utenti attivi interessati alla tua quotidianità e a ciò che fai in tempo reale, competere diventa sempre più difficile, ma non impossibile. Puoi, infatti, continuare a trattare degli argomenti che ami, finalizzandoli verso un obiettivo ben preciso.

Ecco un paio di esempi:

2.1 condividere la tua vita

Hai deciso di parlare della tua quotidianità, di ciò che di importante accade nella tua vita. Magari stai affrontando un momento particolare, o lo hai già affrontato e stai condividendo le conseguenze.

Bene, fai in modo che le persone che stanno vivendo la tua stessa situazione entri in empatia con te, e se hanno già superato l'ostacolo offri loro l'opportunità di darti dei consigli (anche queste sono call to action) che potrai raccogliere in un post che magari ti porterà molto traffico, diventando il tuo content hero

2.2 parlare dei tuoi viaggi

Di blog che parlano di viaggi ce ne sono una moltitudine e poter spiccare diventa possibile se scegli la tua nicchia con cura, restringendola per quanto ti è possibile.
Qualche esempio:
  1. viaggiare con bimbi al di sotto dei 7 anni
  2. in viaggio con un bimbo disabile
  3. weekend con un budget di 100€
  4. in giro per gli ostelli della tua regione o d'Italia

Insomma, più restringi la nicchia e più hai la possibilità di aumentare il tuo traffico, e di convertirlo in nuovi iscritti alla tua newsletter, così da rendere gli utenti lettori fedeli, e chissà, in futuro, farli diventare clienti.


3. scegli un argomento principale: diventa un esperto!

Il blog generico, che parla di tutto e di più, non funziona più tanto. O meglio, funziona se dietro c'è un gruppo di persone che scrive post per diverse categorie, racchiuse tutte nello stesso blog. Ecco un sito così si chiama magazine, ma non credo sia il nostro caso.

Se ti fermi a pensare cosa ricerchi di più su internet, che tipo di argomento ti piace di più e che tipo di abilità stai acquisendo maggiormente, probabilmente hai trovato sia l'argomento da trattare nel tuo blog che la tua nicchia.

Come ho scritto infatti nella mia guida su Come definire la mission del blog, io ho trovato la mia nicchia guardandomi allo specchio. Proprio così: io non faccio altro che rivolgermi alle blogger principianti, o future blogger, che hanno voglia di migliorare il loro blog attraverso consigli e tutorial facili da comprendere, perché io anni fa cercavo questo.

In parole povere, è come se stessi parlando alla Simona del passato.

Ho studiato tanto, anche fino all'una di notte, mentre figli e marito dormivano, per imparare come scrivere codici HTML e come migliorare il mio blogging per aumentare il traffico. Tutto ciò che ho imparato l'ho sempre messo a disposizione degli utenti, e quando pensavo di aver esaurito le idee, erano loro stessi a suggerire che tipo di post scrivere.

Sai perché? Perché ero diventata il loro punto di riferimento! 


4. non praticare il clickbait

A guadagnare la fiducia degli utenti ci vuole tanto, ma davvero tanto; a perderla ci vuole meno di un secondo. Come? Facile, prendendoti gioco di loro!

I clickbait fanno proprio questo: prendono in giro gli utenti, persuadendoli a cliccare su un titolo sensazionale, ma proponendo loro un contenuto che non rispecchia la promessa.

Il titolo, infatti, è una sorta di promessa sulla qualità del contenuto del post.

Se cominci a scrivere titoli acchiappaclick e poi all'interno del post l'utente ci trova fuffa... beh, non è che sia proprio una bella cosa.

Vogliamo aumentare il traffico sì, ma dobbiamo avere un'etica anche in questo.


Crea contenuti per tutti i tipi di utenti.

Come ho scritto ad inizio post, l'utente con gli anni è diventato più esigente, in fatto di qualità e di diversificazione dei contenuti proposti.

Pensa se io ti avessi proposto questo mio post lunghissimo senza nessun tipo di formattazione, senza immagini, senza video; solo una sfilza di parole una dietro l'altra, tanto da rendere il contenuto noioso anche per me stessa. Scrivere un post formattato correttamente aiuta la lettura.

Diversificare i contenuti, poi, vuol dire rispondere ai gusti diversi degli utenti, perché anche se fanno tutti parte della stessa nicchia non è detto che abbiano gli stessi gusti.

Troverai l'utente a cui piace leggere il post, e quello che non ha tempo per stare con gli occhi inchiodati allo schermo e preferisce ascoltare ciò che hai da condividere.

Immagini, video, podcast possono fare la differenza, anche nelle condivisioni, e un post condiviso ha molte probabilità di aumentare il suo traffico.

Sul mio profilo instagram ho realizzato un video nel quale ti parlo del perché i blog non sono morti. Guarda il video!

Lavora sulla User Experience. 

Forse una delle cose a cui non diamo troppo peso, è l'esperienza dell'utente: la cosiddetta user experience (o UX per i tecnici).

L'esperienza dell'utente si misura su alcuni valori che dal mio punto di vista, come utente prima che come blogger, ho potuto constatare essere fondamentali per una usabilità soddisfacente.

1. dare tutto e subito

Questo è stato il mio errore più grande per tanti anni: non dare tutte le informazioni in un unico post.

Ho sempre pensato di scrivere per quella cerchia di persone che mi seguiva frequentemente, e che quindi conosceva già gli argomenti da me trattati, di conseguenza evitavo di approfondire.

'Loro già sanno a cosa mi riferisco' pensavo... sbagliando.

Dobbiamo, invece, abituarci al fatto che il nostro blog ha molteplici porte (post) dalle quali gli utenti entrano. E ricorda che:

  1. non tutti gli utenti entrano dalla stessa porta
  2. non tutti gli utenti sono di ritorno e di conseguenza conoscono te e gli argomenti che tratti.

Prova ad immaginare un dialogo fra te e una persona che è completamente ignorante sull'argomento da te trattato. Se vuoi farti capire, ma soprattutto se vuoi che gli resti qualcosa, migliorandolo come persona o come professionista, devi immaginare di parlare ad un bambino che fa tante domande (perché questo si fa così? cosa significa questo? ecc...).

Quindi, quando scrivi un post, fatti delle domande e rispondi cercando di essere esauriente.

Domande e risposta potrebbero diventare i paragrafi del tuo post, dando all'utente un testo piacevole da leggere.

2. Crea un percorso con i link interni. 

In questa ottica del dare tutte le informazioni che hai a disposizione all'interno di un unico post, considera come aggiunta di enorme valore l'inserimento di link interni, che colleghino fra loro i post strettamente connessi.

Certo, ormai tutti i blog hanno i post correlati sotto ai singoli articoli, ma questi potrebbero non essere argomenti di approfondimento.

È sempre bene, quindi creare una mappa di link relativi all'argomento che stiamo trattando e inserire i vari percorsi all'interno del post. Così facendo accompagneremo l'utente, durante la visita, affinché possa soddisfare le sue domande attraverso le risposte che gli forniremo noi.

3. dichiarare subito la soluzione. 

Quanto tempo impieghi per leggere le prime 5 righe di un post?

Ecco, quello è il tempo che tu hai a disposizione per agganciare il lettore!

Riuscire ad entrare in empatia, confessare che tu hai avuto il suo stesso problema, ma che hai trovato la soluzione che potrebbe essergli di aiuto, è fondamentale.

Prova a seguire questo schema:

  1. esponi il problema che ti ha fatto passare notti insonne
  2. dichiara la soluzione
  3. annuncia i benefici che la soluzione ti ha portato
  4. mostra il processo che ti ha portata alla soluzione
Tirarla troppo per le lunghe, prima di arrivare alla soluzione, potrebbe essere dannoso: non tutti sono disposti a regalarti il loro tempo per leggere un post lunghissimo che alla fine li deluderà

Dichiarare la soluzione e annunciarne da subito i suoi benefici ti darà l'opportunità di stuzzicare la curiosità degli utenti,che saranno quindi più propensi a continuare la lettura del post.

Usa un calendario editoriale

Anche di questo ho creato un post specifico, che puoi trovare qui per scaricare gratuitamente il mio Calendario Editoriale per la gestione del blog e la raccolta delle statistiche dei canali social (e molto altro!). Nel post trovi anche il video dimostrativo nel quale ti illustro tutti i fogli di cui è composto.

calendario editoriale per pianificare il blog

Perché usare il calendario editoriale?

Perché è uno strumento che ti permette di pianificare i contenuti in base alle categorie, alla stagionalità (diy, home decor per l'autunno, ecc...), alle festività (Natale, s. Valentino, ecc...) e il tutto in largo anticipo.

Ti consiglio di provare!


Vai oltre al blog

Ricordi quando ad inizio post ti ho detto che Google non è l'unico motore di ricerca? Bene.

Esistono altri 2 famosi canali utilizzati dagli utenti per fare ricerche e approfondimenti sugli argomenti di loro interesse: Youtube e Pinterest.

Youtube e Pinterest possono essere di grande supporto per i nostri blog, perché andremmo a raggiungere un target che ci conoscerà solo attraverso quel canale.

Inoltre i video di Youtube compaiono nei risultati di ricerca di Google; inserirli nei post ci darà un ulteriore vantaggio nell'essere notati.

Pinterest è di per sé un raccoglitore online di risorse che possiamo conservare e consultare, grazie al suo sistema di creazione delle bacheche, ogni volta che ne abbiamo bisogno. Su Pinterest hai la possibilità di caricare un'immagine e collegarla al tuo post in men che non si dica, e il traffico che può generare non è da sottovalitare.

Voglio dire... hai mai trascorso del tempo su Pinterest? No? Beh, stai attenta: può creare dipendenza!

Ovviamente, come per ogni cosa su internet, anche su Pinterest i video stanno spopolando. Quindi se vuoi avere maggiori possibilità di incrementare il tuo traffico pensa a video brevi da caricare anche lì.



Ora tocca a te!
Hai domande?
Sentiti libera di scriverle nei commenti.

Salva il post su Pinterest!

Come creare le GIF per INSTAGRAM
maggio 24, 2020
Una delle cose che mi ha aiutata a farmi conoscere di più su Instagram sono state le mie gifs!
Molte persone mi hanno taggata nelle loro storie quando le usavano, ed io le ringraziavo ricondividendole a mia volta.
Questo ha fatto sì che sempre più persone mi taggassero nelle ig stories e che i loro followers scoprissero il mio profilo.
Beh, non so se è proprio per questo motivo, ma sta di fatto che in quel periodo i miei followers sono cresciuti molto!

Cosa sono le gif?

Le gif sono delle immagini perennemente in movimento, come queste qui sotto.



Per crearle ho utilizzato due strumenti: Madibang Paint Pro e Photoshop (il mio è una versione abbastanza vecchiotta :P)

Madibang è un software per il disegno, non ha una grande varietà di pennelli, ma il tratto è molto fluido, e con il mio vecchio pc (sì, è tutto vecchio) funziona alla grande.
Photoshop, invece, mi serve per fare le animazioni.

Come mostrare le gif su Instagram?

Le gif vengono mostrate su Instagram tramite giphy.com.
Devi, quindi, per prima cosa creare un account creator per aprire un canale su giphy.com.
I tempi di approvazione sono abbastanza lunghi e se non vuoi perdere tempo, sappi che l'indirizzo con il quale devi iscriverti deve essere necessariamente quello del tuo sito web.

Le email legate ai vari provider come Gmail non verranno MAI approvati.

Bene, ora ti lascio al video tutorial che ho realizzato per mostrarti come io creo le gif per Instagram.
Se vuoi, iscriviti al mio canale YouTube :*


Come modificare la favicon in Blogger
maggio 23, 2020
Blogger, dopo molti anni, ha deciso finalmente di apportare delle modifiche al pannello di amministrazione, la cosiddetta dashboard.



Di base l'aspetto sembra lo stesso: appena entri nel pannello di controllo di Blogger ti trovi nell'interfaccia che riguarda i Post del blog.
L'interfaccia dell'elenco dei Post, così come quella delle Pagine e delle Impostazioni, non ha subito modifiche rilevanti.

Le modifiche rilevanti sono state fatte nell'interfaccia delle Statistiche, dei Commenti, del Layout e del Tema.
Non starò qui ad elencare tutte le piccole cose che non vanno nelle nuove modifiche, perché bisognerebbe farne un video (e forse lo farò), ma non sempre cambiamento è sinonimo di miglioramento.

In Layout, infatti, è sparita l'opzione del widget Favicon e quindi sembrerebbe impossibile da modificare.

Cos'è la favicon?


È quella piccola immagine che nella finestra del browser compare alla sinistra del tuo URL, e che da qualche tempo compare anche nei risultati di ricerca accanto ai titoli dei post mostrati.

È importante avere una favicon?


Sì, è importante! E non lo dico solo io, ma gli esperti di SEO, che studiano e si aggiornano costantemente sulle novità di Google e del suo criterio di mostrare i risultati di ricerca.

La favicon ha quindi guadagnato maggiore valore con gli anni, perché identifica immediatamente il brand, in modo univoco.

Lasciando la favicon di Blogger, il tuo blog perderebbe di identità e sarà solo uno dei tanti blog ospitati su questa piattaforma.
Ma lo stesso vale per i blog ospitati su qualsiasi piattaforma gratuita, come Wordpress ad esempio.

Come modificare la favicon in Blogger nella nuova versione?


Nella nuova versione dell'interfaccia del Layout è sparita questa opzione, anche se in realtà un modo per modificare la favicon c'è, ma è "nascosto".


UPDATE 23/05/2020 !

In Impostazioni nella sezione Di Base trovi la voce Icona Preferita, cliccaci su!

come modificare la favicon in Blogger dalle Impostazioni


Si aprirà un'altra pagina dalla quale potrai caricare la tua favicon, ovvero la tua icona preferita che identificherà il tuo blog anche nei risultati di ricerca.

come modificare la favicon in Blogger nella Impostazioni di Base


Dal menu a sinistra, clicca su Layout e attendi che si ricarichi la pagina.
Sempre nel menu a sinistra, in fondo, clicca su Torna alla versione classica di Blogger.



Attendi ancora una volta che si ricarichi la pagina e, quando avrà terminato, ritroverai nuovamente l'opzione del widget Favicon.

Clicca quindi su Modifica, scegli la tua piccola immagine dal tuo pc e salva.


Per tornare alla nuova versione di Blogger ti basterà cliccare sul bottone arancione, che trovi sempre sulla sinistra, che dice Prova la nuova versione.


Spero che questo tutorial ti sia utile, se sì lasciami un commento qui sotto!


P.S.
Questo post è stato scritto in un momento in cui siamo tutti isolati per via del coronavirus.

I miei figli fanno lezione online, ed io passo il tempo a scrivere sul mio cellulare: ho abbozzato molti post, anche questo è interamente scritto ed editato da cellulare.

Siamo tutti spaventati e inermi di fronte questa situazione che giorno dopo giorno diventa sempre più surreale.

Voglio continuare a parlare e scrivere di blogging per mantenere quel po' di lucidità mentale, che a volte mi sembra di perdere leggendo e ascoltando notizie sul covid-19.

Per conto mio continuerò a fare la mia parte restando a casa.
Fatelo anche voi ❤️.

Come pianificare un post su Blogger
febbraio 20, 2020
Una blogger con la B maiuscola, quando pianifica i suoi post, sa bene che deve mettere in conto che, se vuole stare al passo con il suo Calendario Editoriale, deve per forza ricorrere alla programmazione dei post.
Chi di noi, per alzata di mano, è una di queste Blogger?



Sono sempre sincera e onesta con voi, lo sapete ormai, e in tutta la mia vita di blogger (12 anni e qualche mese ad oggi) ho programmato la pubblicazione di un post non più di due volte.
Shame on me, lo so, lo so...

Quando ho voluto provare questa esperienza per la prima volta è stato un grande flop e, quando la mattina dopo, convinta di veder pubblicato il mio post, ho scoperto che questo era ancora in bozza, è stato, come dire, deprimente.
Io, che realizzavo tutorial di HTML e CSS, sono caduta in un errore così banale?
Shame on me, ho detto che lo so...

Visto che non voglio nella maniera più assoluta che tu possa provare la stessa sensazione che ho provato io, ho deciso - con qualche anno di ritardo, ma it's ok - di mostrarti come programmare in modo rapido ed indolore come pubblicare un post attraverso la pianificazione.

Come programmare la pubblicazione di un post su Blogger


Quando scrivi un nuovo post, a destra trovi "Impostazioni Post" con una serie di opzioni che ti permettono di personalizzare il singolo post.

Se vuoi sapere come sfruttare al massimo il potenziale di questa interfaccia ti consiglio di leggere il post su Come Scrivere Un Post Su Blogger

Clicca su Pianificazione.



Il piccolo pannello si aprirà e ti mostrerà 2 opzioni: "Automatico" e "Imposta data e ora".
Cliccando su "Imposta data e ora" ti verrà mostrato un calendario. Da qui potrai scegliere il giorno, il mese, l'anno e l'ora in cui vuoi che venga pubblicato il tuo post.



Una volta terminato il tuo post e selezionato la data e l'ora di pubblicazione, clicca su "Pubblica".


Non preoccuparti, il post non verrà pubblicato immediatamente; nell'elenco dei post, infatti, comparirà la scritta "Programmato".



Visto quanto è semplice?
Ammetto di utilizzare raramente questa opzione, e di nuovo dovrei vergognarmi come blogger, ma... credo di non essere l'unica là fuori che non ha questa buona abitudine.
Almeno spero.
Tu come sei messa/o?

Calendario Editoriale: come gestire i contenuti del blog.
gennaio 26, 2020
La prima volta che ho provato ad utilizzare il calendario editoriale per il blog ho pensato "ok, non è poi così difficile distribuire i contenuti nel calendario editoriale".
E non mi ero sbagliata: distribuire i contenuti nelle varie caselline è semplicissimo, ma rispettare la data di pubblicazione, e quindi le scadenze, questo sì che è complicato.

Il problema di non riuscire a rispettare la data di pubblicazione è da ricercare a monte, perché inserivo i contenuti nel calendario un po' a caso, senza tener conto del tema e dell'obiettivo della mia comunicazione.

Non avevo una struttura solida dei contenuti del mio blog, e se non si ha una struttura solida tutto il lavoro non si reggerà mai in piedi.
Quindi creare solide basi con una struttura efficace è fondamentale per gestire il blog senza stress e con contenuti di qualità.

Come creare una struttura solida dei contenuti.

Ci siamo di nuovo! Il punto fondamentale dal quale che non puoi assolutamente ignorare: le categorie!

Le categorie definiscono la struttura del tuo blog!

Se sei fra quelli che hanno deciso di inserire nel post una dozzina di etichette di Blogger perché pensi che più ne metti e più hai la possibilità che la gente ti trovi su Google, mi dispiace deluderti, ma non è così.
Ho già parlato in questo post su come utilizzare e organizzare le etichette di Blogger, dagli un'occhiata, c'è anche un foglio di lavoro da scaricare immediatamente, senza iscrizione alla newsletter.

Tutto parte dall'errore che i tizi di Blogger hanno fatto denominando questa opzione Label, etichetta per l'appunto. Non l'hanno chiamata Categoria o Tag, ma Label.
L'interpretazione che ognuno di noi ne può dare può essere, quindi, sia di Categoria che di Tag. Per esperienza, però ti consiglio di considerarle come Categoria, anche perché è così che vengono definite nel blog.

Se inserisci il tuo post all'interno di più di 5/6 categorie fai solo un danno al tuo blog: devi scegliere quelle che sono realmente pertinenti al contenuto perché devi sempre e solo pensare a come dare una buona esperienza di navigazione all'utente.
Per ogni post inserito in una categoria, inoltre, viene creato un link che sulla barra di navigazione puoi riconoscere perché contiene url-blog/search/label/tuo-post.
Blogger ha creato un file che comunica direttamente con i motori di ricerca che si chiama Robots.txt, all'interno del quale ci sono le varie indicazioni di quali pagine il motore di ricerca deve fare lettura e quali no.
Tutti i link che iniziano per /search (di conseguenza anche /search/label) vengono bloccati dal file robots.txt, e quindi nascoste nei risultati di ricerca.
Questo non significa che i nostri post non saranno indicizzati, perché Google terrà in considerazione l'url canonico, ovvero quel link generato al momento della pubblicazione del post, quello che noi conosciamo anche come permalink.
Leggi anche:
Quando il post compare in molteplici categorie si creano altrettanti link e Google potrebbe scambiarli per pagine duplicate con lo scopo di comparire quante più volte possibile nei risultati di ricerca. Spam.
Google, quindi, per punire chi pubblica contenuti duplicati li penalizza facendoli scivolare chissà in quale posizione nei risultati di ricerca.
Ecco perché Blogger ha creato quella restrizione nel file robots.txt, lo ha fatto per tutelarci.

Ricapitolando:
  1. le categorie aiutano a definire la struttura dei contenuti del blog;
  2. scegli le categorie pertinenti al tuo contenuto. 



Scrivi i titoli dei post futuri.


Scrivi su un foglio tutte le idee, o it titoli, per i post che vorresti scrivere in futuro.
Non pensare se e quando riuscirai a scrivere quei post. Tu scrivili comunque.

Avrai alla fine un elenco così lungo che tu stessa ti meraviglierai, e se sei abituata a far uscire un post a settimana allora, probabilmente, ti ritroverai con una pianificazione che abbraccerà l'intero anno.
Quando scrivi i titoli tieni a mente comunque la tua Mission, ovvero cosa ti proponi di comunicare nel tuo blog. Tutta la pianificazione deve seguire il filo logico della tua comunciazione; questo ti aiuterà a risparmiare tempo e fatica, credimi.


Guida gratuita per aiutare le blogger a definire la Mission e ripartire alla grande con il blog


A questo punto io ho utilizzato un sistema che ha semplificato di molto la gestione dei contenuti, e che ha reso la calendarizzazione dei post varia ed efficace ai fini della qualità.

Dividi i titoli dei post per categoria.


Non a caso ho ripreso l'importanza della scelta, che si deve fare a monte, delle categorie del blog, così da definire una struttura valida dei contenuti.
Il lavoro che devi fare ora è andare ad inserire i titoli dei post nelle categorie alle quali appartengono.
Ora, ciò che ti consiglio è di tenere conto solo delle categorie principali in questa fase di smistamento, soprattutto per evitare di fare confusione quando dovrai andare a calendarizzare i tuoi post.



Se conosci il sistema del Color Coding, ovvero quello di abbinare un colore specifico ad un singolo compito, o ad una categoria nel nostro caso, puoi anche attuarlo, come ho fatto io.
Assegna quindi un colore a ciascuna delle tue categorie, dopodiché aggiungi un pallino di quel colore accanto al titolo del post che vuoi inserire in quella categoria.

Nel video tutorial che trovi in fondo al post ti mostrerò come ho fatto io a 'smistare' i titoli dei post in modo semplicissimo.

Dai un senso alla pianificazione.


È arrivato il momento di iniziare a inserire i titoli nel Calendario Editoriale!

Non partire iniziando a piazzare 1 o 2 articoli a settimana a caso: dai un senso alla tua pianificazione!
Ho già sperimentato la pianificazione 'a caso' e se all'inizio sembrava andare bene, col passare del tempo non mi ha soddisfatto perché non seguiva una logica.

Mi sono proposta, quindi, di seguire un tema mensile che potesse riguardare non solo il blog, ma tutta la mia comunicazione online. Il risultato è stato eccezionale: ho creato contenuti di qualità sia sul blog che su instagram e questo mi ha permesso di definire ancora meglio in quale figura professionale voglio che gli altri mi identifichino, ovvero esperta di blogging.

La gente ha iniziato a percepirlo! Ho ricevuto email e direct di blogger che mi chiedevano come migliorare il loro blog, ma anche come allineare la comunicazione di instagram a quella del blog.

Tutte noi ci diamo degli obiettivi, il primo fra tutti quello annuale. E va bene così.
Personalmente ho trovato molto più produttivo darmi anche degli obiettivi mensili, che potessero aiutarmi a focalizzare la mia attenzione sul traguardo finale, ma che, soprattutto, potessero aiutarmi a creare quelle piccole abitudini utili per raggiungere l'obiettivo annuale.

Crea contenuti di qualità.


Quasi certamente, dopo aver scritto un bel numero di titoli, ti verrà voglia di iniziare subito a scrivere e pubblicare i tuoi post.
Non avere fretta!
Tieni a mente il tema che vuoi seguire in questo mese e attieniti a quello.
Ora ti darò una dritta che per me è stata una vera e propria manna dal cielo. Se scegli un tema che abbraccia argomenti che hai già trattato in passato, approfittane!
Scrivi post aggiornati, più completi, di qualità insomma.
Gli utenti arrivano sul tuo blog perché vogliono risposte: dagliele e non risparmiarti!
Non fare il mio stesso errore di qualche tempo fa, ovvero scrivere quel tanto che bastava per soddisfare l'aspettativa del titolo.

Un post scritto bene può fare la differenza e può riuscire a far tornare sul tuo blog utenti davvero interessati a ciò che hai da offrire.
Quindi, nella fase della calendarizzazione, dai a te stessa tutto il tempo necessario per scrivere post di qualità: scegli di pubblicare 1 volta a settimana, o anche ogni 2 settimane, non importa.
Ciò che conta è il risultato che otterrai andando avanti col tempo, e credimi, i risultati si vedono.


Fai la checklist del post perfetto.


Potrebbe sembrare sciocco, ma scrivere in anticipo il titolo, le etichette da inserire, la descrizione della ricerca e persino decidere come impostare l'URL del post, velocizzerà il processo di pubblicazione.

Nelle Instagram stories , un po' di tempo fa ho mostrato la mia checklist per il post perfetto. Avrei dovuto scriverne un post (e onestamente pensavo di averlo fatto) ma ora ho inserito nel mio Calendario Editoriale anche una sezione appositamente per questo.

Puoi scegliere le keywords, i paragrafi del post, quali link interni ed esterni inserire, e persino ricordarti di fare il controllo ortografico.
Io mi aiuto sempre con questa checklist, e poi vi è sempre un senso di soddisfazione nello spuntare il compito di una lista, non trovi anche tu?


Se non sai come utilizzare al meglio la barra degli strumenti di Blogger leggi questo post:


Tieni traccia delle statistiche


Nel mio calendario Editoriale ho creato un foglio appositamente per questo. Tenevo traccia delle statistiche anche sul mio bullet journal, perché credo sia molto importante capire se stiamo lavorando bene oppure no; se è il caso di aggiustare il tiro, soprattutto nella SEO dei post o nella tipologia di argomenti.
Magari non sempre ciò che proponiamo è interessante, e fermarci per analizzare i dati è davvero utile.

Chiedere poi alla nostra community (se siamo così fortunati da essere riusciti a crearne una della nostra nicchia sui social) di cosa hanno bisogno per crescere e migliorare sarebbe il massimo. Io non riesco sempre ad avere questo tipo scambio; è difficile per noi pesci piccoli interagire con un discreto numero di persone.
Ma non demordo, e non devi farlo neanche tu!

Quindi, occhio alle statistiche, NON per esserne schiava, ma per crescere, migliorare e offrire sempre più contenuti di qualità.

Come gestire i contenuti del blog.


Ecco, dunque, il mio consiglio personale. È fondamentale avere una struttura dei contenuti, che possa aiutarti nella gestione del blog, perché ti aiutano a delimitare la strada che devi seguire nella tua comunicazione.

Darti un obiettivo mensile, un tema da seguire, ti semplificherà la vita nella comuncazione online, non solo, quindi, quella sul blog, ma anche sui social. La continuità verrà percepita come valore.

Punta sui contenuti di qualità: a zio Google piace questo elemento!

Aggiornare i vecchi contenuti non è imbrogliare o chissà quale altro peccato: aggiornare i contenuti, specialmente quelli che sono molto visitati è un tuo dovere di blogger. L'importante è far sapere a zio Google che lo hai fatto, e quindi andare su Search Console a richiedere una nuova indicizzazione del post.




Come scaricare il mio Calendario Editoriale?


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Blogger su Instagram: ansia da prestazione.
ottobre 03, 2019
Questa estate ho ricevuto molti messaggi in direct, ma anche commenti sotto ai post di Instagram, di blogger che mi facevano presente il loro disagio di comunicare sui social e, quindi, di aver perso un po’ di entusiasmo anche nel blogging.
Ovviamente ho cercato di rincuorarle spiegando che anche io avevo vissuto quel disagio, e che a volte provo ancora su Instagram.

Per questo mi definisco una blogger anti-social, perché non sopporto i meccanismi che girano intorno ai social.



Quanto ti stressi?

Quando penso ai social mi viene il mal di testa per il troppo sbattimento, anche perché: devi essere te stessa, ma non troppo; devi pubblicare spesso, ma non troppo.
E che cacchio.
Se stai cercando un modo per rilassarti durante le vacanze forse è il caso di cogliere il suggerimento di Gandalf: ‘Fuggite, schiocchi!’.

Allontanarsi dai social può fare solo che bene a volte, in modo particolare se soffri di ansia da prestazione, perfezionismo ed entri facilmente in modalità ‘Signore dei Procrastinatori’.
Sì, tutto insieme, per non farci mancare nulla, e nell'ordine per come te li ho elencati.

1. Ansia da prestazione.

Sei convinta di avere un’idea brillante per i tuoi prossimi post e sei sul punto di pubblicare, quando ecco che aprendo Instagram la prima foto che ti si piazza davanti è di quella strafiga che seduta nel suo salotto strafigo - e instagrammabile, figuriamoci - con il Macbook Pro (not sponsored) sulle gambe, ti smonta completamente.
Tempo dedicato all’editing di una foto, scelta fra altre venti tutte uguali, buttato nel cesso.

2. Perfezionismo.

Quindi parti da capo con risultati a dir poco raccappriccianti. Ti sforzi di ricreare quel sorriso e ti ritrovi con un ghigno stile Gremlins.
Un incubo che non ha fine.
Sei consapevole del fatto che non arriverai mai a quel livello, ma ti ostini a provarci, e quando finalmente riesci ad avvicinarti a quello scatto ecco che passi alla seconda fase del delirio: cercare di ricreare l’editing di quella foto.
Lo so che stai sorridendo alzando solo un angolo della bocca: tranquilla non sei sola.
Questa fase è anche peggio della prima, perché per quanto si possano usare le stesse app, gli stessi filtri e le stesse impostazioni, le foto non verranno mai uguali.
Applausi, grazie.

3. Signore dei Procrastinatori.

Ora arriva il top!
Visto che non siamo soddisfatti della mezza giornata sprecata a cercare di essere qualcun altro, ci tuffiamo alla ricerca di ispirazione su Instagram - e dove sennò?
Parti con tutta la buona volontà di questo mondo conosciuto, iniziando a cercare profili che ti somigliano (non ne ho trovato nessuno, per la cronaca) e che parlano alla tua stessa nicchia; annuisci con la testa ogni volta che trovi un’idea interessante e finisci col salvare quel post in una cartella specifica di Instagram chiamata Blogger.
Sì, ce l’ho.
Poi, spinta dalla irrefrenabile curiosità di vedere “come comunica questa nelle stories?”, ecco che si parte da quelle pubblicate nelle ultime 24 ore. Magari sono venti, tutte inutili, ma tu le guardi comunque tutte perché ci deve essere un motivo valido e plausibile per cui questa c’ha tutti sti cacchi di followers, no?
Terminato di stalkerare la storia pubblicata giusto cinque minuti prima, ché non vuoi vedere cosa ha inserito nelle storie in evidenza?
E andiamo con un’altra, infinita, carrellata di piccole storie di 10-15 secondi l’una, che se fai il calcolo di tutte, ma proprio tutte, ti hanno portato via mezz’ora della tua vita per non fare assolutamente nulla!
Lo so che a questo punto sei impietrita e stai pensando ‘menomale che io dopo la terza storia in evidenza poi smetto...’.
Già, credici.

Essere blogger è già difficile di per sé di questi tempi, ma esserlo su Instagram è diventato fonte di stress, perdita di idee e di tempo.
La bellezza del blog sta tutta nello scrivere per piacere personale, anche.
Il fatto che non ci sia un feedback immediato è un bene, dal mio punto di vista: niente like e cuoricini che determinano se tutto lo sbattimento di cui sopra abbia soddisfatto il gusto di chi ci segue.

È anche per questo che ho deciso di dare una svolta al blog, e di conseguenza ad Instagram.
Tranquille/i, la svolta non prevede cambi di nome, anche se il periodo è esattamente quello in cui di solito ho provevduto a farlo.
No.
Semplicemente il blog sarà incentrato molto più su di me, il mio essere blogger, over 40, che racconta la propria esperienza di vita da blogger fatta fin'ora e quella futura.

E i consigli sul Blogging?
Quelli continueranno ad esserci, certo, ma non saranno più il fulcro della mia comunicazione. E magari così verranno apprezzati di più da voi e da me.


A proposito di Instagram





Stampa personalizzata su tazza con Print24
settembre 21, 2019


Quando sono stata contattata dall'ufficio maketing del sito Print24 e mi è stato proposto di usufruire un buono da utilizzare per l'acquisto dei loro prodotti ero al settimo cielo!

Se mi segui su Instagram sai bene che condivido con le mie followers quando rifiuto le proposte di alcune aziende, perché non le trovo in linea con la mia comunicazione, o che non possono essere di alcuna utilità per me e per te.
Questo è un post sponsorizzato, ma la mia recensione è, come sempre, del tutto onesta e trasparente. Ti mostrerò la qualità delle fototazze che ho ordinato e fatto stampare con la grafica preparata da me. Ti consiglierò come non sbagliare la dimensioni dell'immagine da stampare e, infine, ti dirò cosa è andato storto.

Sapevo già che il mio obiettivo sarebbero state le Fototazze da stampare, così sono andata nella pagina dell'ordine della fototazza e ho iniziato a leggere le indicazioni per caricare le immagini corrette per avere, alla fine, un risultato perfetto. E come puoi vedere dalla foto di gruppo delle mie tazze, ci sono riuscita :)

Io ho scelto di stampare le tazze con file digitali creati da me (scritte e illustrazioni), ma se non hai dimestichezza con i programmi di grafica, puoi utilizzare gli strumenti che Print24 mette a disposizione, come ad esempio il Free Design, strumento semplice ed intuitivo che, una volta impostato il tipo di prodotto, ti mostra l'area di lavoro delle misure esatte.

A proposito di misure. La superficie stampabile misura 95 x 210 mm.
Nella mia inesperienza non ho sfruttato la superficie totale in tutte le tazze, di conseguenza l'illustrazione a tema Star Wars risulta piccola. Colpa mia.
Però è bellissima!



Un altro prodotto che ho voluto provare è la Borsa di stoffa personalizzata. In questo caso però c'è stato un piccolo, grande intoppo.
Avevo deciso di stampare il mio motto, non che hashtag, 'Stay Happy, Stay Blogger', ma purtroppo le borse sono arrivate del colore sbagliato.
Avevo ordinato le borse di colore bianco e la scritta era in giallo e nero. L'area di stampa è di 260 x 320 mm, un bel po' grande e pesante come file, ma io anche in questo mi ero tenuta molto più che all'interno dei margini. Non so se è stata questa la causa, oppure le eccessive dimensioni del file, ma sta di fatto che ho dovuto modificare l'immagine e reinviarla andando ad aggiornare l'articolo che era già nell'ordine.
Purtroppo,dopo aver dovuto caricare nuovamente il file di stampa l'ordine si è come 'resettato', ma questo io non potevo saperlo: il colore della borse, quindi, è tornato alla scelta di base che, stranamente, non è il bianco ma il blu.
Puoi immaginare quanto ci sia rimasta male nel non aver potuto utilizzare (e regalare) queste borse, anche perché la stampa è illegibile.
Se proprio devo essere pignola, inoltre, c'è un'altra nota negativa sempre a riguardo delle borse: il tessuto non è cotone come mi aspettavo, ma una sorta di tela. Anche no, grazie.


Sono soddisfatta?
Sono molto, molto soddisfatta dei risultati delle tazze, se c'è qualche imperfezione è impercettibile, e certamente la grandezza dell'illustrazione è stato un mio errore, poiché non avevo mai realizzato niente del genere. Le tazze però sono di qualità e anche il design mi piace moltissimo!

Servizio clienti?
Beh, io ho ricevuto sempre risposte chiare alle mie domande più assurde, tanta gentilezza e pazienza.
Grazie Antonio!

Me lo consiglieresti?
Assolutamente sì! Anche perché ci sono una infinità di prodotti, per ogni esigenza. C'è persino la possibilità di personalizzare articoli di cartoleria e anche le cartoline! Pensare che ci avviciniamo al Natale sarebbe meraviglioso inviare gli auguri, come si faceva un tempo, con le cartoline create da voi, no?

Come definire la tua Mission + Guida gratuita scaricabile!
agosto 28, 2019
Guida gratuita per aiutare le blogger a definire la Mission e ripartire alla grande con il blog

Nel preciso istante in cui hai deciso di aprire un blog sei divenuta cosciente del fatto che la comunicazione sarà quel filo invisibile che unirà te e ai tuoi lettori.
O meglio, unirà i tuoi lettori a te.
Eh sì, perché c'è differenza in questo. Quante volte ti ho ripetuto nei miei post che noi blogger siamo coloro che mettono a disposizione la propria esperienza per soddisfare la domande degli utenti?
Ecco che allora capirai bene che, se soddisfatti a pieno e se si rispecchiano con il tuo modo di comunicare, i lettori torneranno sancendo così quel legame che ti accennavo sopra.

Fin'ora mi segui?
Bene, perché già io ho avuto una gran paura di incartarmi alla grande.
Però se sono riuscita a farmi capire con questo esempio da capogiro vuol dire che il mio approccio, la mia comunicazione, quella che ho deciso di adottare, sta funzionando.

Come ho capito che tipo di comunicazione adottare?

Beh, la mia voce è venuta fuori negli anni, man mano che prendevo confidenza e più consapevolezza del messaggio che volevo lanciare.
Non so bene se questo tipo di approccio piaccia a tutti, ma nel mio modo confidenziale di scrivere un post mi rispecchio in pieno: sono io!
E lo puoi notare anche dal mio social "preferito": instagram.
(hai notato l'ironia?)

Arrivare a capire che tipo di comunicazione adottare significa però conoscere il tuo interlocutore.
Io parlo alla categoria blogger, nella quale sei inserita anche tu che mi leggi, probabilmente. Gli argomenti che tratto, i consigli che do, sono tutti rivolti a questa categoria, senza escludere coloro che ancora non ne fanno parte, ma che vogliono entrarci.

Non è sempre facile mantenere l'attenzione degli utenti sempre alta; la demotivazione arriva presto se non hai un piano, un modo per costruire una comunicazione che abbia una struttura solida.
Per avere le idee chiare, e superare i momenti di stallo che tutte noi blogger affrontiamo prima o poi, devi arrivare a definire la tua Mission, ovvero quella motivazione che ti spinge a comunicare nel web e per cui hai scelto di essere blogger: il tuo "Perché"!

Ho preparato una guida su come definire la tua Mission facendoti riscoprire il tuo Perché hai voluto iniziare la tua avventura da blogger. All'interno trovi 3 esercizi pratici per aiutarti in questo percorso di riscoperta.

Guida gratuita per aiutare le blogger a definire la Mission e ripartire alla grande con il blog

Ho tutte le buoni intenzioni di scrivere altre guide approfondite, fra cui:
  1. come scegliere e organizzare i tuoi obiettivi
  2. pianificare il blog con il bullet journal
  3. creare un calendario editoriale che funzioni

Sono tutte cose che io sto già sperimentando, quindi, come al solito, condividerò la mia esperienza con te, per crescere insieme.





Ora tocca a te!
Fammi sapere nei commenti se hai già letto la mia guida e se ti è stata utile. Non dimenticare: definire la Mission ti aiuterà a comunicare meglio non solo nel tuo blog, ma anche nei canali social!


Guida per definire la tua mission