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Come creare le GIF per INSTAGRAM

Come creare le GIF per INSTAGRAM

[ instagram // social // tutorial ]
Una delle cose che mi ha aiutata a farmi conoscere di più su Instagram sono state le mie gifs!
Molte persone mi hanno taggata nelle loro storie quando le usavano, ed io le ringraziavo ricondividendole a mia volta.
Questo ha fatto sì che sempre più persone mi taggassero nelle ig stories e che i loro followers scoprissero il mio profilo.
Beh, non so se è proprio per questo motivo, ma sta di fatto che in quel periodo i miei followers sono cresciuti molto!

Cosa sono le gif?

Le gif sono delle immagini perennemente in movimento, come queste qui sotto.



Per crearle ho utilizzato due strumenti: Madibang Paint Pro e Photoshop (il mio è una versione abbastanza vecchiotta :P)

Madibang è un software per il disegno, non ha una grande varietà di pennelli, ma il tratto è molto fluido, e con il mio vecchio pc (sì, è tutto vecchio) funziona alla grande.
Photoshop, invece, mi serve per fare le animazioni.

Come mostrare le gif su Instagram?

Le gif vengono mostrate su Instagram tramite giphy.com.
Devi, quindi, per prima cosa creare un account creator per aprire un canale su giphy.com.
I tempi di approvazione sono abbastanza lunghi e se non vuoi perdere tempo, sappi che l'indirizzo con il quale devi iscriverti deve essere necessariamente quello del tuo sito web.

Le email legate ai vari provider come Gmail non verranno MAI approvati.

Bene, ora ti lascio al video tutorial che ho realizzato per mostrarti come io creo le gif per Instagram.
Se vuoi, iscriviti al mio canale YouTube :*


Come modificare la favicon in Blogger

Come modificare la favicon in Blogger

[ blogger // blogging // tutorial ]
Blogger, dopo molti anni, ha deciso finalmente di apportare delle modifiche al pannello di amministrazione, la cosiddetta dashboard.



Di base l'aspetto sembra lo stesso: appena entri nel pannello di controllo di Blogger ti trovi nell'interfaccia che riguarda i Post del blog.
L'interfaccia dell'elenco dei Post, così come quella delle Pagine e delle Impostazioni, non ha subito modifiche rilevanti.

Le modifiche rilevanti sono state fatte nell'interfaccia delle Statistiche, dei Commenti, del Layout e del Tema.
Non starò qui ad elencare tutte le piccole cose che non vanno nelle nuove modifiche, perché bisognerebbe farne un video (e forse lo farò), ma non sempre cambiamento è sinonimo di miglioramento.

In Layout, infatti, è sparita l'opzione del widget Favicon e quindi sembrerebbe impossibile da modificare.

Cos'è la favicon?


È quella piccola immagine che nella finestra del browser compare alla sinistra del tuo URL, e che da qualche tempo compare anche nei risultati di ricerca accanto ai titoli dei post mostrati.

È importante avere una favicon?


Sì, è importante! E non lo dico solo io, ma gli esperti di SEO, che studiano e si aggiornano costantemente sulle novità di Google e del suo criterio di mostrare i risultati di ricerca.

La favicon ha quindi guadagnato maggiore valore con gli anni, perché identifica immediatamente il brand, in modo univoco.

Lasciando la favicon di Blogger, il tuo blog perderebbe di identità e sarà solo uno dei tanti blog ospitati su questa piattaforma.
Ma lo stesso vale per i blog ospitati su qualsiasi piattaforma gratuita, come Wordpress ad esempio.

Come modificare la favicon in Blogger nella nuova versione?


Nella nuova versione dell'interfaccia del Layout è sparita questa opzione, anche se in realtà un modo per modificare la favicon c'è, ma è "nascosto".


UPDATE 23/05/2020 !

In Impostazioni nella sezione Di Base trovi la voce Icona Preferita, cliccaci su!

come modificare la favicon in Blogger dalle Impostazioni


Si aprirà un'altra pagina dalla quale potrai caricare la tua favicon, ovvero la tua icona preferita che identificherà il tuo blog anche nei risultati di ricerca.

come modificare la favicon in Blogger nella Impostazioni di Base


Dal menu a sinistra, clicca su Layout e attendi che si ricarichi la pagina.
Sempre nel menu a sinistra, in fondo, clicca su Torna alla versione classica di Blogger.



Attendi ancora una volta che si ricarichi la pagina e, quando avrà terminato, ritroverai nuovamente l'opzione del widget Favicon.

Clicca quindi su Modifica, scegli la tua piccola immagine dal tuo pc e salva.


Per tornare alla nuova versione di Blogger ti basterà cliccare sul bottone arancione, che trovi sempre sulla sinistra, che dice Prova la nuova versione.


Spero che questo tutorial ti sia utile, se sì lasciami un commento qui sotto!


P.S.
Questo post è stato scritto in un momento in cui siamo tutti isolati per via del coronavirus.

I miei figli fanno lezione online, ed io passo il tempo a scrivere sul mio cellulare: ho abbozzato molti post, anche questo è interamente scritto ed editato da cellulare.

Siamo tutti spaventati e inermi di fronte questa situazione che giorno dopo giorno diventa sempre più surreale.

Voglio continuare a parlare e scrivere di blogging per mantenere quel po' di lucidità mentale, che a volte mi sembra di perdere leggendo e ascoltando notizie sul covid-19.

Per conto mio continuerò a fare la mia parte restando a casa.
Fatelo anche voi ❤️.

Come pianificare un post su Blogger

Come pianificare un post su Blogger

[ blogger // tutorial ]
Una blogger con la B maiuscola, quando pianifica i suoi post, sa bene che deve mettere in conto che, se vuole stare al passo con il suo Calendario Editoriale, deve per forza ricorrere alla programmazione dei post.
Chi di noi, per alzata di mano, è una di queste Blogger?



Sono sempre sincera e onesta con voi, lo sapete ormai, e in tutta la mia vita di blogger (12 anni e qualche mese ad oggi) ho programmato la pubblicazione di un post non più di due volte.
Shame on me, lo so, lo so...

Quando ho voluto provare questa esperienza per la prima volta è stato un grande flop e, quando la mattina dopo, convinta di veder pubblicato il mio post, ho scoperto che questo era ancora in bozza, è stato, come dire, deprimente.
Io, che realizzavo tutorial di HTML e CSS, sono caduta in un errore così banale?
Shame on me, ho detto che lo so...

Visto che non voglio nella maniera più assoluta che tu possa provare la stessa sensazione che ho provato io, ho deciso - con qualche anno di ritardo, ma it's ok - di mostrarti come programmare in modo rapido ed indolore come pubblicare un post attraverso la pianificazione.

Come programmare la pubblicazione di un post su Blogger


Quando scrivi un nuovo post, a destra trovi "Impostazioni Post" con una serie di opzioni che ti permettono di personalizzare il singolo post.

Se vuoi sapere come sfruttare al massimo il potenziale di questa interfaccia ti consiglio di leggere il post su Come Scrivere Un Post Su Blogger

Clicca su Pianificazione.



Il piccolo pannello si aprirà e ti mostrerà 2 opzioni: "Automatico" e "Imposta data e ora".
Cliccando su "Imposta data e ora" ti verrà mostrato un calendario. Da qui potrai scegliere il giorno, il mese, l'anno e l'ora in cui vuoi che venga pubblicato il tuo post.



Una volta terminato il tuo post e selezionato la data e l'ora di pubblicazione, clicca su "Pubblica".


Non preoccuparti, il post non verrà pubblicato immediatamente; nell'elenco dei post, infatti, comparirà la scritta "Programmato".



Visto quanto è semplice?
Ammetto di utilizzare raramente questa opzione, e di nuovo dovrei vergognarmi come blogger, ma... credo di non essere l'unica là fuori che non ha questa buona abitudine.
Almeno spero.
Tu come sei messa/o?

Calendario Editoriale: come gestire i contenuti del blog.

Calendario Editoriale: come gestire i contenuti del blog.

[ blogging // pianificazione ]
La prima volta che ho provato ad utilizzare il calendario editoriale per il blog ho pensato "ok, non è poi così difficile distribuire i contenuti nel calendario editoriale".
E non mi ero sbagliata: distribuire i contenuti nelle varie caselline è semplicissimo, ma rispettare la data di pubblicazione, e quindi le scadenze, questo sì che è complicato.

Il problema di non riuscire a rispettare la data di pubblicazione è da ricercare a monte, perché inserivo i contenuti nel calendario un po' a caso, senza tener conto del tema e dell'obiettivo della mia comunicazione.

Non avevo una struttura solida dei contenuti del mio blog, e se non si ha una struttura solida tutto il lavoro non si reggerà mai in piedi.
Quindi creare solide basi con una struttura efficace è fondamentale per gestire il blog senza stress e con contenuti di qualità.

Come creare una struttura solida dei contenuti.


Ci siamo di nuovo! Il punto fondamentale dal quale che non puoi assolutamente ignorare: le categorie!

Le categorie definiscono la struttura del tuo blog!

Se sei fra quelli che hanno deciso di inserire nel post una dozzina di etichette di Blogger perché pensi che più ne metti e più hai la possibilità che la gente ti trovi su Google, mi dispiace deluderti, ma non è così.
Ho già parlato in questo post su come utilizzare e organizzare le etichette di Blogger, dagli un'occhiata, c'è anche un foglio di lavoro da scaricare immediatamente, senza iscrizione alla newsletter.

Tutto parte dall'errore che i tizi di Blogger hanno fatto denominando questa opzione Label, etichetta per l'appunto. Non l'hanno chiamata Categoria o Tag, ma Label.
L'interpretazione che ognuno di noi ne può dare può essere, quindi, sia di Categoria che di Tag. Per esperienza, però ti consiglio di considerarle come Categoria, anche perché è così che vengono definite nel blog.

Se inserisci il tuo post all'interno di più di 5/6 categorie fai solo un danno al tuo blog: devi scegliere quelle che sono realmente pertinenti al contenuto perché devi sempre e solo pensare a come dare una buona esperienza di navigazione all'utente.
Per ogni post inserito in una categoria, inoltre, viene creato un link che sulla barra di navigazione puoi riconoscere perché contiene url-blog/search/label/tuo-post.
Blogger ha creato un file che comunica direttamente con i motori di ricerca che si chiama Robots.txt, all'interno del quale ci sono le varie indicazioni di quali pagine il motore di ricerca deve fare lettura e quali no.
Tutti i link che iniziano per /search (di conseguenza anche /search/label) vengono bloccati dal file robots.txt, e quindi nascoste nei risultati di ricerca.
Questo non significa che i nostri post non saranno indicizzati, perché Google terrà in considerazione l'url canonico, ovvero quel link generato al momento della pubblicazione del post, quello che noi conosciamo anche come permalink.


Leggi anche:


Quando il post compare in molteplici categorie si creano altrettanti link e Google potrebbe scambiarli per pagine duplicate con lo scopo di comparire quante più volte possibile nei risultati di ricerca. Spam.
Google, quindi, per punire chi pubblica contenuti duplicati li penalizza facendoli scivolare chissà in quale posizione nei risultati di ricerca.
Ecco perché Blogger ha creato quella restrizione nel file robots.txt, lo ha fatto per tutelarci.

Ricapitolando:
  1. le categorie aiutano a definire la struttura dei contenuti del blog;
  2. scegli le categorie pertinenti al tuo contenuto. 



Scrivi i titoli dei post futuri.


Scrivi su un foglio tutte le idee, o it titoli, per i post che vorresti scrivere in futuro.
Non pensare se e quando riuscirai a scrivere quei post. Tu scrivili comunque.

Avrai alla fine un elenco così lungo che tu stessa ti meraviglierai, e se sei abituata a far uscire un post a settimana allora, probabilmente, ti ritroverai con una pianificazione che abbraccerà l'intero anno.
Quando scrivi i titoli tieni a mente comunque la tua Mission, ovvero cosa ti proponi di comunicare nel tuo blog. Tutta la pianificazione deve seguire il filo logico della tua comunciazione; questo ti aiuterà a risparmiare tempo e fatica, credimi.


Guida gratuita per aiutare le blogger a definire la Mission e ripartire alla grande con il blog


A questo punto io ho utilizzato un sistema che ha semplificato di molto la gestione dei contenuti, e che ha reso la calendarizzazione dei post varia ed efficace ai fini della qualità.

Dividi i titoli dei post per categoria.


Non a caso ho ripreso l'importanza della scelta, che si deve fare a monte, delle categorie del blog, così da definire una struttura valida dei contenuti.
Il lavoro che devi fare ora è andare ad inserire i titoli dei post nelle categorie alle quali appartengono.
Ora, ciò che ti consiglio è di tenere conto solo delle categorie principali in questa fase di smistamento, soprattutto per evitare di fare confusione quando dovrai andare a calendarizzare i tuoi post.



Se conosci il sistema del Color Coding, ovvero quello di abbinare un colore specifico ad un singolo compito, o ad una categoria nel nostro caso, puoi anche attuarlo, come ho fatto io.
Assegna quindi un colore a ciascuna delle tue categorie, dopodiché aggiungi un pallino di quel colore accanto al titolo del post che vuoi inserire in quella categoria.

Nel video tutorial che trovi in fondo al post ti mostrerò come ho fatto io a 'smistare' i titoli dei post in modo semplicissimo.

Dai un senso alla pianificazione.


È arrivato il momento di iniziare a inserire i titoli nel Calendario Editoriale!

Non partire iniziando a piazzare 1 o 2 articoli a settimana a caso: dai un senso alla tua pianificazione!
Ho già sperimentato la pianificazione 'a caso' e se all'inizio sembrava andare bene, col passare del tempo non mi ha soddisfatto perché non seguiva una logica.

Mi sono proposta, quindi, di seguire un tema mensile che potesse riguardare non solo il blog, ma tutta la mia comunicazione online. Il risultato è stato eccezionale: ho creato contenuti di qualità sia sul blog che su instagram e questo mi ha permesso di definire ancora meglio in quale figura professionale voglio che gli altri mi identifichino, ovvero esperta di blogging.

La gente ha iniziato a percepirlo! Ho ricevuto email e direct di blogger che mi chiedevano come migliorare il loro blog, ma anche come allineare la comunicazione di instagram a quella del blog.

Tutte noi ci diamo degli obiettivi, il primo fra tutti quello annuale. E va bene così.
Personalmente ho trovato molto più produttivo darmi anche degli obiettivi mensili, che potessero aiutarmi a focalizzare la mia attenzione sul traguardo finale, ma che, soprattutto, potessero aiutarmi a creare quelle piccole abitudini utili per raggiungere l'obiettivo annuale.

Crea contenuti di qualità.


Quasi certamente, dopo aver scritto un bel numero di titoli, ti verrà voglia di iniziare subito a scrivere e pubblicare i tuoi post.
Non avere fretta!
Tieni a mente il tema che vuoi seguire in questo mese e attieniti a quello.
Ora ti darò una dritta che per me è stata una vera e propria manna dal cielo. Se scegli un tema che abbraccia argomenti che hai già trattato in passato, approfittane!
Scrivi post aggiornati, più completi, di qualità insomma.
Gli utenti arrivano sul tuo blog perché vogliono risposte: dagliele e non risparmiarti!
Non fare il mio stesso errore di qualche tempo fa, ovvero scrivere quel tanto che bastava per soddisfare l'aspettativa del titolo.

Un post scritto bene può fare la differenza e può riuscire a far tornare sul tuo blog utenti davvero interessati a ciò che hai da offrire.
Quindi, nella fase della calendarizzazione, dai a te stessa tutto il tempo necessario per scrivere post di qualità: scegli di pubblicare 1 volta a settimana, o anche ogni 2 settimane, non importa.
Ciò che conta è il risultato che otterrai andando avanti col tempo, e credimi, i risultati si vedono.


Fai la checklist del post perfetto.


Potrebbe sembrare sciocco, ma scrivere in anticipo il titolo, le etichette da inserire, la descrizione della ricerca e persino decidere come impostare l'URL del post, velocizzerà il processo di pubblicazione.

Nelle Instagram stories , un po' di tempo fa ho mostrato la mia checklist per il post perfetto. Avrei dovuto scriverne un post (e onestamente pensavo di averlo fatto) ma ora ho inserito nel mio Calendario Editoriale anche una sezione appositamente per questo.

Puoi scegliere le keywords, i paragrafi del post, quali link interni ed esterni inserire, e persino ricordarti di fare il controllo ortografico.
Io mi aiuto sempre con questa checklist, e poi vi è sempre un senso di soddisfazione nello spuntare il compito di una lista, non trovi anche tu?


Se non sai come utilizzare al meglio la barra degli strumenti di Blogger leggi questo post:


Tieni traccia delle statistiche


Nel mio calendario Editoriale ho creato un foglio appositamente per questo. Tenevo traccia delle statistiche anche sul mio bullet journal, perché credo sia molto importante capire se stiamo lavorando bene oppure no; se è il caso di aggiustare il tiro, soprattutto nella SEO dei post o nella tipologia di argomenti.
Magari non sempre ciò che proponiamo è interessante, e fermarci per analizzare i dati è davvero utile.

Chiedere poi alla nostra community (se siamo così fortunati da essere riusciti a crearne una della nostra nicchia sui social) di cosa hanno bisogno per crescere e migliorare sarebbe il massimo. Io non riesco sempre ad avere questo tipo scambio; è difficile per noi pesci piccoli interagire con un discreto numero di persone.
Ma non demordo, e non devi farlo neanche tu!

Quindi, occhio alle statistiche, NON per esserne schiava, ma per crescere, migliorare e offrire sempre più contenuti di qualità.

Come gestire i contenuti del blog.


Ecco, dunque, il mio consiglio personale. È fondamentale avere una struttura dei contenuti, che possa aiutarti nella gestione del blog, perché ti aiutano a delimitare la strada che devi seguire nella tua comunicazione.

Darti un obiettivo mensile, un tema da seguire, ti semplificherà la vita nella comuncazione online, non solo, quindi, quella sul blog, ma anche sui social. La continuità verrà percepita come valore.

Punta sui contenuti di qualità: a zio Google piace questo elemento!

Aggiornare i vecchi contenuti non è imbrogliare o chissà quale altro peccato: aggiornare i contenuti, specialmente quelli che sono molto visitati è un tuo dovere di blogger. L'importante è far sapere a zio Google che lo hai fatto, e quindi andare su Search Console a richiedere una nuova indicizzazione del post.




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Blogger su Instagram: ansia da prestazione.

Blogger su Instagram: ansia da prestazione.

[ instagram // social // vita-da-blogger ]
Questa estate ho ricevuto molti messaggi in direct, ma anche commenti sotto ai post di Instagram, di blogger che mi facevano presente il loro disagio di comunicare sui social e, quindi, di aver perso un po’ di entusiasmo anche nel blogging.
Ovviamente ho cercato di rincuorarle spiegando che anche io avevo vissuto quel disagio, e che a volte provo ancora su Instagram.

Per questo mi definisco una blogger anti-social, perché non sopporto i meccanismi che girano intorno ai social.



Quanto ti stressi?

Quando penso ai social mi viene il mal di testa per il troppo sbattimento, anche perché: devi essere te stessa, ma non troppo; devi pubblicare spesso, ma non troppo.
E che cacchio.
Se stai cercando un modo per rilassarti durante le vacanze forse è il caso di cogliere il suggerimento di Gandalf: ‘Fuggite, schiocchi!’.

Allontanarsi dai social può fare solo che bene a volte, in modo particolare se soffri di ansia da prestazione, perfezionismo ed entri facilmente in modalità ‘Signore dei Procrastinatori’.
Sì, tutto insieme, per non farci mancare nulla, e nell'ordine per come te li ho elencati.

1. Ansia da prestazione.

Sei convinta di avere un’idea brillante per i tuoi prossimi post e sei sul punto di pubblicare, quando ecco che aprendo Instagram la prima foto che ti si piazza davanti è di quella strafiga che seduta nel suo salotto strafigo - e instagrammabile, figuriamoci - con il Macbook Pro (not sponsored) sulle gambe, ti smonta completamente.
Tempo dedicato all’editing di una foto, scelta fra altre venti tutte uguali, buttato nel cesso.

2. Perfezionismo.

Quindi parti da capo con risultati a dir poco raccappriccianti. Ti sforzi di ricreare quel sorriso e ti ritrovi con un ghigno stile Gremlins.
Un incubo che non ha fine.
Sei consapevole del fatto che non arriverai mai a quel livello, ma ti ostini a provarci, e quando finalmente riesci ad avvicinarti a quello scatto ecco che passi alla seconda fase del delirio: cercare di ricreare l’editing di quella foto.
Lo so che stai sorridendo alzando solo un angolo della bocca: tranquilla non sei sola.
Questa fase è anche peggio della prima, perché per quanto si possano usare le stesse app, gli stessi filtri e le stesse impostazioni, le foto non verranno mai uguali.
Applausi, grazie.

3. Signore dei Procrastinatori.

Ora arriva il top!
Visto che non siamo soddisfatti della mezza giornata sprecata a cercare di essere qualcun altro, ci tuffiamo alla ricerca di ispirazione su Instagram - e dove sennò?
Parti con tutta la buona volontà di questo mondo conosciuto, iniziando a cercare profili che ti somigliano (non ne ho trovato nessuno, per la cronaca) e che parlano alla tua stessa nicchia; annuisci con la testa ogni volta che trovi un’idea interessante e finisci col salvare quel post in una cartella specifica di Instagram chiamata Blogger.
Sì, ce l’ho.
Poi, spinta dalla irrefrenabile curiosità di vedere “come comunica questa nelle stories?”, ecco che si parte da quelle pubblicate nelle ultime 24 ore. Magari sono venti, tutte inutili, ma tu le guardi comunque tutte perché ci deve essere un motivo valido e plausibile per cui questa c’ha tutti sti cacchi di followers, no?
Terminato di stalkerare la storia pubblicata giusto cinque minuti prima, ché non vuoi vedere cosa ha inserito nelle storie in evidenza?
E andiamo con un’altra, infinita, carrellata di piccole storie di 10-15 secondi l’una, che se fai il calcolo di tutte, ma proprio tutte, ti hanno portato via mezz’ora della tua vita per non fare assolutamente nulla!
Lo so che a questo punto sei impietrita e stai pensando ‘menomale che io dopo la terza storia in evidenza poi smetto...’.
Già, credici.

Essere blogger è già difficile di per sé di questi tempi, ma esserlo su Instagram è diventato fonte di stress, perdita di idee e di tempo.
La bellezza del blog sta tutta nello scrivere per piacere personale, anche.
Il fatto che non ci sia un feedback immediato è un bene, dal mio punto di vista: niente like e cuoricini che determinano se tutto lo sbattimento di cui sopra abbia soddisfatto il gusto di chi ci segue.

È anche per questo che ho deciso di dare una svolta al blog, e di conseguenza ad Instagram.
Tranquille/i, la svolta non prevede cambi di nome, anche se il periodo è esattamente quello in cui di solito ho provevduto a farlo.
No.
Semplicemente il blog sarà incentrato molto più su di me, il mio essere blogger, over 40, che racconta la propria esperienza di vita da blogger fatta fin'ora e quella futura.

E i consigli sul Blogging?
Quelli continueranno ad esserci, certo, ma non saranno più il fulcro della mia comunicazione. E magari così verranno apprezzati di più da voi e da me.


A proposito di Instagram





Stampa personalizzata su tazza con Print24

Stampa personalizzata su tazza con Print24

[ collaborazioni // inspiration ]


Quando sono stata contattata dall'ufficio maketing del sito Print24 e mi è stato proposto di usufruire un buono da utilizzare per l'acquisto dei loro prodotti ero al settimo cielo!

Se mi segui su Instagram sai bene che condivido con le mie followers quando rifiuto le proposte di alcune aziende, perché non le trovo in linea con la mia comunicazione, o che non possono essere di alcuna utilità per me e per te.
Questo è un post sponsorizzato, ma la mia recensione è, come sempre, del tutto onesta e trasparente. Ti mostrerò la qualità delle fototazze che ho ordinato e fatto stampare con la grafica preparata da me. Ti consiglierò come non sbagliare la dimensioni dell'immagine da stampare e, infine, ti dirò cosa è andato storto.

Sapevo già che il mio obiettivo sarebbero state le Fototazze da stampare, così sono andata nella pagina dell'ordine della fototazza e ho iniziato a leggere le indicazioni per caricare le immagini corrette per avere, alla fine, un risultato perfetto. E come puoi vedere dalla foto di gruppo delle mie tazze, ci sono riuscita :)

Io ho scelto di stampare le tazze con file digitali creati da me (scritte e illustrazioni), ma se non hai dimestichezza con i programmi di grafica, puoi utilizzare gli strumenti che Print24 mette a disposizione, come ad esempio il Free Design, strumento semplice ed intuitivo che, una volta impostato il tipo di prodotto, ti mostra l'area di lavoro delle misure esatte.

A proposito di misure. La superficie stampabile misura 95 x 210 mm.
Nella mia inesperienza non ho sfruttato la superficie totale in tutte le tazze, di conseguenza l'illustrazione a tema Star Wars risulta piccola. Colpa mia.
Però è bellissima!



Un altro prodotto che ho voluto provare è la Borsa di stoffa personalizzata. In questo caso però c'è stato un piccolo, grande intoppo.
Avevo deciso di stampare il mio motto, non che hashtag, 'Stay Happy, Stay Blogger', ma purtroppo le borse sono arrivate del colore sbagliato.
Avevo ordinato le borse di colore bianco e la scritta era in giallo e nero. L'area di stampa è di 260 x 320 mm, un bel po' grande e pesante come file, ma io anche in questo mi ero tenuta molto più che all'interno dei margini. Non so se è stata questa la causa, oppure le eccessive dimensioni del file, ma sta di fatto che ho dovuto modificare l'immagine e reinviarla andando ad aggiornare l'articolo che era già nell'ordine.
Purtroppo,dopo aver dovuto caricare nuovamente il file di stampa l'ordine si è come 'resettato', ma questo io non potevo saperlo: il colore della borse, quindi, è tornato alla scelta di base che, stranamente, non è il bianco ma il blu.
Puoi immaginare quanto ci sia rimasta male nel non aver potuto utilizzare (e regalare) queste borse, anche perché la stampa è illegibile.
Se proprio devo essere pignola, inoltre, c'è un'altra nota negativa sempre a riguardo delle borse: il tessuto non è cotone come mi aspettavo, ma una sorta di tela. Anche no, grazie.


Sono soddisfatta?
Sono molto, molto soddisfatta dei risultati delle tazze, se c'è qualche imperfezione è impercettibile, e certamente la grandezza dell'illustrazione è stato un mio errore, poiché non avevo mai realizzato niente del genere. Le tazze però sono di qualità e anche il design mi piace moltissimo!

Servizio clienti?
Beh, io ho ricevuto sempre risposte chiare alle mie domande più assurde, tanta gentilezza e pazienza.
Grazie Antonio!

Me lo consiglieresti?
Assolutamente sì! Anche perché ci sono una infinità di prodotti, per ogni esigenza. C'è persino la possibilità di personalizzare articoli di cartoleria e anche le cartoline! Pensare che ci avviciniamo al Natale sarebbe meraviglioso inviare gli auguri, come si faceva un tempo, con le cartoline create da voi, no?

Come definire la tua Mission + Guida gratuita scaricabile!

Come definire la tua Mission + Guida gratuita scaricabile!

[ blogging // pianificazione ]
Guida gratuita per aiutare le blogger a definire la Mission e ripartire alla grande con il blog

Nel preciso istante in cui hai deciso di aprire un blog sei divenuta cosciente del fatto che la comunicazione sarà quel filo invisibile che unirà te e ai tuoi lettori.
O meglio, unirà i tuoi lettori a te.
Eh sì, perché c'è differenza in questo. Quante volte ti ho ripetuto nei miei post che noi blogger siamo coloro che mettono a disposizione la propria esperienza per soddisfare la domande degli utenti?
Ecco che allora capirai bene che, se soddisfatti a pieno e se si rispecchiano con il tuo modo di comunicare, i lettori torneranno sancendo così quel legame che ti accennavo sopra.

Fin'ora mi segui?
Bene, perché già io ho avuto una gran paura di incartarmi alla grande.
Però se sono riuscita a farmi capire con questo esempio da capogiro vuol dire che il mio approccio, la mia comunicazione, quella che ho deciso di adottare, sta funzionando.

Come ho capito che tipo di comunicazione adottare?

Beh, la mia voce è venuta fuori negli anni, man mano che prendevo confidenza e più consapevolezza del messaggio che volevo lanciare.
Non so bene se questo tipo di approccio piaccia a tutti, ma nel mio modo confidenziale di scrivere un post mi rispecchio in pieno: sono io!
E lo puoi notare anche dal mio social "preferito": instagram.
(hai notato l'ironia?)

Arrivare a capire che tipo di comunicazione adottare significa però conoscere il tuo interlocutore.
Io parlo alla categoria blogger, nella quale sei inserita anche tu che mi leggi, probabilmente. Gli argomenti che tratto, i consigli che do, sono tutti rivolti a questa categoria, senza escludere coloro che ancora non ne fanno parte, ma che vogliono entrarci.

Non è sempre facile mantenere l'attenzione degli utenti sempre alta; la demotivazione arriva presto se non hai un piano, un modo per costruire una comunicazione che abbia una struttura solida.
Per avere le idee chiare, e superare i momenti di stallo che tutte noi blogger affrontiamo prima o poi, devi arrivare a definire la tua Mission, ovvero quella motivazione che ti spinge a comunicare nel web e per cui hai scelto di essere blogger: il tuo "Perché"!

Ho preparato una guida su come definire la tua Mission facendoti riscoprire il tuo Perché hai voluto iniziare la tua avventura da blogger. All'interno trovi 3 esercizi pratici per aiutarti in questo percorso di riscoperta.

Guida gratuita per aiutare le blogger a definire la Mission e ripartire alla grande con il blog

Ho tutte le buoni intenzioni di scrivere altre guide approfondite, fra cui:
  1. come scegliere e organizzare i tuoi obiettivi
  2. pianificare il blog con il bullet journal
  3. creare un calendario editoriale che funzioni

Sono tutte cose che io sto già sperimentando, quindi, come al solito, condividerò la mia esperienza con te, per crescere insieme.





Ora tocca a te!
Fammi sapere nei commenti se hai già letto la mia guida e se ti è stata utile. Non dimenticare: definire la Mission ti aiuterà a comunicare meglio non solo nel tuo blog, ma anche nei canali social!


Organizza il tuo feed di Instagram con PreviewApp

Organizza il tuo feed di Instagram con PreviewApp

[ collaborazioni // instagram // social ]


Non ho una casa instagrammabile. Non vivo in una città instagrammabile. Non ho un fisico instagrammabile. E inoltre sono una schiappa nel fare foto.
Detto ciò mi sembra di averti presentato bene il quadro della situzione.

Per quanto però difficile, e a volte frustrante, possa essere per me comunicare su instagram, devo farlo, perché è l'unico modo per aprire una finestra nel mondo che sta dietro ad una blogger datata come me.

All'inizio è stato davvero pesante dover scattare foto, scegliere il mood, ecc... Ora invece dopo aver allineato la mia comunicazione a quella del blog, so esattamente come procedere grazie ad una pianificazione (in costante miglioramento) e all'organizzazione del mio feed.
Per quanto riguarda la pianificazione lasciami sperimentare ancora un po' quella che sto usando in questo periodo, poi a settembre la condividerò con te ;)


Per l'organizzazione del feed di instagram, invece, ho trovato il paradiso con PreviewApp, secondo me il meglio che c'è in giro, perché mi ha permesso di avere un'anteprima generale delle foto da caricare nel mio profilo, quindi verificare se avevano un senso messe l'una accanto all'altra.

Crea il tuo feed.

Per iniziare a creare il tuo feed per Instagram devi caricare le foto cliccando la + che trovi in alto a destra. Dal basso comparirà un menu dal quale puoi scegliere che tipo di contenuto vuoi pubblicare su Instagram:
  1. Photos/Videos - upload di foto o video dalla tua gallery.
  2. Carousel - crea la mini gallery di foto, quelle che, per intenderci, puoi scorrere verso sinistra col dito.
  3. Repost - da qui hai la possibilità di repostare una foto, magari di una tua cliente che ha pubblicato un prodotto acquistato da te; PreviewApp in questo caso ti spiega cosa devi fare, ovvero copiare l'URL del post per condividerlo.
  4. Free Photos - puoi inserire nel tuo feed immagini che non sono tue, ma che possono essere pubblicate gratuitamente, senza bisogno di credits. PreviewApp si avvale del sito Unsplash, che poi è quello che utilizzo sempre il per le immagini del mio blog, e a volte anche per il mio feed.
  5. Take Photo e Take Video - puoi scattare foto o registrare video direttamente dall'app.

Organizzare il feed di Instagram.

Prima di utilizzare questa app avevo provato ad organizzare e vedere come stavano le foto l'una accanto all'altra attraverso la galleria stessa delle immagini, ma lì non si possono cambiare la composizione.

Con PreviewApp, invece, ho la possibilità di cambiare l'ordine in base ai colori, ai soggetti delle foto, anche dopo aver caricato le foto sull'app. Ho il pieno controllo dell'organizzazione del mio feed!

Editing foto.

Una volta caricata la tua foto, se non lo hai già fatto, puoi modificarla direttamente da PreviewApp utilizzando i filtri gratis a tua disposizione.

Scrivi la caption e aggiungi gli hashtag.

Una volta caricata la tua foto, puoi scrivere direttamente su PreviewApp la caption, la didascalia. Sai come uso io questa funzione? Scrivo l'incipit dell'argomento che voglio trattare così avrò già un'idea dalla quale partire.
Da questa interfaccia posso scegliere anche gli hashtag da inserire: posso usare quelli proposti dall'app oppure quelli inseriti nei gruppi di hashtag creati da me.

Crea i gruppi di hashtag.

Creare i tuoi gruppi di hashtag ti consentirà di risparmiare molto tempo, proprio perché puoi raggrupparli per tipologia.
Io ho creato quelli che includono hashtag italiani, quelli relativi ai quotes/citazioni e alla pianificazione; proprio in questi giorni ne creerò altri sul blogging, sulle vacanze, e così via.

Avere un gruppo di hashtag a tema mi riduce di molto lo stress di cercare ogni volta quelli adatti alla foto da caricare.

Copia la caption e pubblica!

Quando tutto è pronto puoi scegliere di programmare la pubblicazione del post in un determinato giorno e in una determinata ora: PreviewApp ti invierà una notifica per ricordatelo!
Ti basterà copiare la caption (come vedi nella gif qui sotto) e inserirla su Instagram.

Puoi scegliere se pubblicare la foto direttamente dall'app o caricarla tu stessa su Instagram: personalmente preferisco la seconda opzione per non perdere qualità.


Ti consigli comunque di tenere sott'occhio il profilo instagram di @preview.app  perché sono sempre molto generosi in fatto di consigli, tutorials, condivisioni e anche giveaways!
Inoltre la loro community è molto attiva e ciò significa che è un buon modo per confrontarsi con utenti di ogni parte del mondo e così crescere.

Una delle prossime novità è che arriverà la versione desktop! Sarà quindi più semplice scrivere anche le didascalie!

Ciò che mi ha colpita di più è vedere come promuovono e sostengono anche i piccoli account come il mio! Questo post, infatti, è nato anche dalla richiesta di collaborazione arrivata da Alex, che insieme al suo ragazzo Andrew sono gli ideatori e sviluppatori di PreviewApp.


E tu conoscevi PreviewApp? L'hai mai utilizzata?
Oppure usi altre app di gestione e organizzazione di Instagram?
Fammelo sapere con un commento qui sotto :)
Perché il blog ha poche visite?

Perché il blog ha poche visite?

[ blogging // vita-da-blogger ]


Scommetto che anche tu ti sei fatta/o questa domanda.
Tutti i blogger scrivono perché hanno qualcosa da comunicare, da condividere, ma se il blog non ha abbastanza visualizzazioni vale la pena sbattersi tanto per creare contenuti di qualità?
La risposta dovrebbe essere ovvia: certo che vale comunque la pena!
Però... Già, però.

Passiamo per un attimo ad un'altra questione: la SEO. Ti sale l'ansia, vero?
Scrivere un post a regola di SEO non è facile, ma neanche impossibile; questo dovrebbe aiutare il post a farsi trovare da Google, a balzare in cima ai risultati di ricerca. Ma è davvero così?
Sì, la SEO aiuta, ma non credo che questo condizioni più di tanto le visite al blog.
Ci sono sempre delle persone dall'altra parte dello schermo, sono loro che decidono se entrare o meno nel tuo blog. Io posso creare contenuti di qualità a iosa, ma sono loro che decidono se leggerli oppure no, non io.

A questo punto mi sorge un'altra domanda: sto comunicando nel modo corretto?
Beh, qui, mettendomi la mano sul cuore, posso affermare che sì, modestamente sto comunicando nel modo migliore che io possa fare.
I miei post mi rispecchiano, parlano di ciò che mi piace di più, sono distintivi, e le persone questo lo stanno percependo, anche su Instagram. Quindi, da questo punto di vista, non ho alcun dubbio (sempre modestamente parlando... per favore dimmi che stai cogliendo l'ironia).

E allora perché i miei post fanno poche visualizzazioni? Perché ci mettono tanto a decollare?
Una risposta onesta e sincera ce l'ho, anche se fa male doverlo scrivere qui: il blogging, e tutto ciò che gira attorno ad esso, non è l'argomento più ricercato nel web in Italia.
Che tristezza. Però è così.

Oggi ciò che sta vivendo il suo periodo migliore è Instagram, e tutto ciò che gira attorno ad esso. Quindi bisognerebbe sfruttare questa piattaforma per incanalare visite al blog; ma neanche questo funziona, almeno non finché tutti gli utenti non avranno la possibilità di inserire un link 'swipe up' e far accedere direttamente gli utenti al blog, perché diciamocelo, quanto ci costa andare su un profilo e cliccare su un link per uscire da Instagram?

Ma può Instagram fare qualcosa di tanto generoso per gli account piccoli come noi?
A te il piacere di rispondere, magari nei commenti.


Se il tuo blog ha poche visite crea nuovi contenuti
twittalo


È un po' un mistero per me il perché i blog hanno poche visite e non voglio pensare che le persone si stiano impigrendo tanto da non riuscire a leggere un testo più lungo di 300 parole.

Cosa fare allora?
Io ho un piano e sto cercando di attuarlo. I tempi sono abbastanza lunghi, come per ogni cosa fatta bene, ma non ho fretta, infondo è il mio obiettivo dell'anno, quindi ho altri 5 mesi per riuscirci.
E se non dovessi farcela?
Ci lavorerò anche l'anno prossimo, ma credimi se ti dico che ho già raggiunto degli step intermedi di cui vado molto fiera.

Nei miei piani ci sono, fra le altre cose, anche queste voci che trovi di seguito; queste mi porteranno non solo a fa crescere il blog, ma a migliorarmi e a crescere io stessa come blogger, che è la cosa a cui tengo di più.

Lanciare un contenuto gratis.

Che sia una mini guida o dei file da scaricare e stampare, regalare un contenuto a te che mi leggi è un modo per ringraziarti per essere qui a leggere i miei post.
Guardando indietro negli anni, nel mio blog si trovano i cosiddetti freebies, ma i tempi sono cambiati, il blog è maturato e i miei lettori affezionati hanno bisogno di avere qualcosa di molto più corposo, qualcosa che li aiuti nel concreto.
Beh, io ho già qualcosa del genere, ma dovrai aspettare un altro paio di settimane, ma credimi, se ti trovi in difficoltà come blogger, se hai perso di vista la strada da percorrere questo contenuto GRATUITO farà al caso tuo e sarà la svolta!

Lavorare ad un e-book da distribuire.

Ho iniziato a buttare giù la lista degli argomenti da trattare, ma se mi conosci sai che sono vittima del perfezionismo, anche se ogni volta mi riprometto di non esserlo.
Ovviamente quando sarà pronto ne parlerò sul blog e sopratutto sul mio profilo Instagram, quindi seguimi se non vuoi perderti le novità. Non saranno a breve scadenza, queste novità, ma tu seguimi comunque.

Creare una rubrica di guest blogger.


Già molti anni fa avevo iniziato la rubrica "5 domande ad una mia follower" e ora ho ricominciato ad ospitare blogger, quindi se anche tu vuoi scrivere un post per il mio blog contattami attraverso il form che trovi nella pagina contatti.

Curare l'usabilità del sito da mobile.

Google Analytics dice che oltre il 60% delle visite al mio blog arrivano tramite dispositivo mobile.
Non curare il sito rendendolo mobile friendly vuol dire far scappare gli utenti, perché avrebbero difficoltà nella lettura del testo, nella visualizzazione delle immagini, nel cliccare i links, ecc...
Quindi, ogni tanto, è bene dare uno sguardo al blog dal cellulare e prendere nota delle cose che non vanno: bisogna curare l'usabilità.

Progettare un corso di Blogging Coach.

E qui arriviamo al mio obiettivo finale, ma prima lasci che ti spieghi una cosa. La parola coach potrebbe trarre in inganno; qualcuno potrebbe pensare che ho iniziato a darmi delle arie, ma non è così.
Nella bio del mio profilo Instagram trovi scritto Blogging Coach perché mi sento un'allenatrice, una motivatrice del blogging, una che ti dice 'Ehi, non mollare se non riesci a trovare il tuo posto come blogger: non sei la sola ed io posso aiutarti a ritrovare la gioia di bloggare'.
Questo progetto è un po' più complesso, perché abbraccerà diversi canali, non solo il blog, quindi non riuscirò a concretizzarlo prima della fine dell'anno. Ma va bene così.

La competizione è aumentata a dismisura, ne sono consapevole, e ne devi essere consapevole anche tu. E non per deprimerti come facevo io, ma spronarti ad essere più creativa nel proporre contenuti che siano al passo con i tempi e con i gusti degli utenti.

Pinterest è la raccolta di risorse creative più utile del web: attingi da lì, ma non per copiare, ma per ispirarti e capire sopratutto quali contenuti vengono apprezzati di più.



Ora tocca a te!
Fammi sapere nei commenti se hai altri consigli e suggerimenti per aiutare il blog ad avere più visite.

Storytelling: creare una connessione emotiva.

Storytelling: creare una connessione emotiva.

[ blogging // social ]


Collaborare significa lavorare insieme, e cavolo se lo abbiamo fatto io e Rapha! (con circa 50 messaggi vocali su Instagram)
Dopo esserci conosciuti e scambiati le nostre esperienze circa il blog e Instagram, Rapha mi ha parlato di quello che gli aveva lasciato un corso sullo Storytelling, dandomi il suo punto di vista che mi è piaciuto molto.

Rapha è un giovane uomo, con una famiglia bellissima, che si sta facendo largo fra tanti professionisti per emergere creando contenuti visivi che aiutino i suoi clienti a raccontarsi nel web.

Raccontarsi. Mmh... Difficile vero?
Chi vorrebbe mai raccontarsi veramente nel web mostrando i suoi lati deboli, i difetti?
Personalmente la trovo una sfida, ma forse perché credo che i contenuti debbano riguardare solo me.
Invece Rapha, con il suo accento spagnoleggiante, mi ha dato tanti spunti di riflessione che troverai proprio qui, in questo post.

Buona lettura!


"Crea una connessione emotiva o fallisci!
Sì! Esatto, non importa se è una startup che ha bisogno di un investitore, che si tratti di un canale YouTube, di un account IG o di un blog.
Lo storytelling è il tuo asso nella manica!

Cos'è lo storytelling?


È l'arte di raccontare una storia affinché l'ascoltatore si adatti e generi un significato personale. Ciò significa che siamo esseri emotivi e tendiamo a creare connessioni con i marchi, i brand, che ci circondano. Lo sapevi che in media usiamo 11 marchi per descrivere noi stessi? Per descrivere ciò che facciamo? Perché siamo condizionati da ciò che i marchi rappresentano nella nostra vita, definendo il nostro status quo.

Ma aspetta! Prima di raccontare la tua storia devi capire una cosa! "L'ossigeno di una storia è il pubblico". Molte persone aprono i loro social network, i loro taccuini e iniziano a raccontare la loro storia senza sapere con chi stanno parlando!
Sì, è pazzesco!
La storia è del pubblico, non è tua! Quello che interpretano è più importante di ciò che vuoi comunicare.

Ti faccio l’esempio dell’hamburger: tutti parlano degli ingredienti, della lattuga, delle salse di pomodoro, ma la cosa importante non è quella. La vera cosa importante è quello che succede quando mangi l'hamburger! Ti senti felice? Pieno? Ti piace mangiarlo con i tuoi amici?

Parliamo di come lo storytelling influenza il marketing, con questa frase chiariamo tutto: "Le persone non comprano trapani, comprano buchi nel muro". Questo ci porta ad un'altra frase esplicativa, che illumina lo storytelling: "Il cliente ha sempre l'EMOTION". Ecco perché è più importante sapere cosa succede alla persona con l'hamburger in mano rispetto all'hamburger stesso!

Ora per essere un po' più teorici e dare delle linee guida da seguire, ecco alcuni passi per sviluppare la tua narrazione.

Identificare gli elementi:
  1. Promessa
  2. Magia.
  3. Protagonista.
  4. Parole potenti.
  5. Punto focale.
senza saltare queste basi:
  1. Autenticarsi.
  2. Sii rilevante.
  3. Scopo, per cosa?
  4. Concentrati sul pubblico.
Hai già gli elementi e la base della tua storia, ora bisogna creare la struttura basandoci sulla triade greca: Presentazione (promessa, personaggi, ipotesi) - Sviluppo (dimostrazione, conflitto, climax) - Risultato (conclusione)

Ricorda: il business non è vendere ciò che vuoi dire, ma riuscire a far credere al pubblico ciò in cui credi tu stesso! Sotto questi parametri migliora la tua narrazione.

Per finire ti lascerò con questa riflessione.
Non farai il tuo post numero 500 senza il numero 1, né il tuo video numero 500 senza il numero 10. Test, Test, Test! Continua a provare! Solo così ti connetterai con le persone e svilupperai meglio lo storytelling. La cosa più importante è creare connessioni con le persone e portare i tuoi prodotti ad un altro livello.

Ora dimmi, ti piacerebbe approfondire ancora di più la narrazione? Definire meglio gli elementi? Sapere cos'è il "cerchio d'oro"?"


Sì Rapha, cavolo se vogliamo approfondire!

Aspettiamo, quindi, la serie di post sullo storytelling nel suo blog raphacarpio.com
Per non perderti le novità, intanto, segui Rapha su Instagram @rapha.carpio

Se ti è piaciuto questo post, non dimenticarti di lasciare un commentino qui sotto, è un modo gentile per dire grazie a Rapha per il tempo che ci ha dedicato.

Come modificare il permalink di un post già pubblicato

Come modificare il permalink di un post già pubblicato

[ blogger // blogging // tutorial ]


Creare un post a prova di SEO è la cosa più importante per riuscire a posizionare bene il nostro blog nei motori di ricerca. Come farlo te ne parlerò in uno dei prossimi post, quindi stay tuned!
Una buona abitudine da assimilare fin da subito è quella di scrivere gli URL semplici e riconoscibili.
Google ci spiega perché nella sua Guida introduttiva all'ottimizzazione per i motori di ricerca.

Ma qualche anno fa io non sapevo dell'importanza della SEO, non ero ossessionata (quasi) nel verificare che tutto fosse strutturalmente costruito secondo alcune regole.

Ho lasciato che i link fossero creati in automatico da Blogger, e ho sempre creduto di non poterli più modificare, finché un giorno, per puro caso, proprio come accade per le grandi invenzioni, ho scoperto che era possibile.
Solo che io non ho inventato nulla... La soluzione era lì, ma io non la conoscevo, e visto che il mio blog ha lo scopo di condividere con te tutte le mie scoperte per vivere al meglio il blogging e in modo creativo, ecco qui il mini tutorial.
Sì, mini, perché basta davvero pochissimo!

Ricorda però che è sempre bene fare un reindirizzamento dei vecchi link verso quelli nuovi, per velocizzare l'indicizzazione e incanalare meglio le visite.

Tornare alla bozza

Ecco ti ho già svelato tutto. Apri il tuo post già bello e pubblicato. Guarda nella barra a destra, alle Impostazioni Post. Cliccando su Link vedrai il tuo Permalink impresso, scritto in grigio chiaro e non modificabile.



Quello che vedi è l'URL generato automaticamente da Blogger dal mio vecchio titolo (il post risale al 2016), che io scioccamente ho scritto in inglese pensando di attirare più utenti.
Invece no, non funziona proprio così.
Per modificarlo mi è bastato cliccare su Torna alla bozza e il box Link è tornato nuovamente personalizzabile.
A questo punto scegli Permalink Personalizzati e digita il tuo nuovo URL facendo attenzione a porre tra una parola ed un'altra il trattino per separarle, così come vedi nell'immagine qui sotto.



Clicca su Pubblica e il post tornerà online ma con un nuovo link facile da ricordare, proprio come piace a zio Google.



Rapido e indolore, questo mini tutorial sulla gestione del tuo blog.
Se ti va salvalo su Pinterest!

Tu hai dei link da modificare?
Se sì allora siamo in due... o magari in tre...o anche di più.
Beh, per saperlo non vi resta che commentare qui sotto :)

Io ne ho un po', quindi... scappo!


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