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*Mentoring e Formazione Blogging personalizzata*

Quanti consigli hai seguito ma ti sembra di non raggiungere mai i risultati sperati con il tuo blog? Ti capisco, anche io ero come te.
Fino a quando non ho capito come funziona il Blogging, e ho lavorato per portare il mio blog nelle prime posizioni su Google e farmi notare dalle aziende, che hanno iniziato a contattarmi per le collaborazioni.
In oltre 15 anni molte/i blogger mi hanno chiesto aiuto, e oggi posso aiutare anche te.

Visualizzazione post con etichetta comunicazione-online. Mostra tutti i post
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Come guadagnare con il blog e come blogger grazie alla tua esperienza

Il blogging è un lavoro e se sei qui è perché anche tu ti sei posta la domanda "Come posso fare soldi con il blog?".

Come faccio a guadagnare con il blog?

In questo post ti parlerò di 11 modi per monetizzare grazie al blog e alla tua esperienza come blogger. Sicuramente ce ne sono altri, ma qui ti elenco quelli che secondo me sono i più efficaci e comuni nel blogging.

Crea un piano di azione.

Inizio subito dicendoti che per partire col piede giusto, devi:

  • conoscere l'argomento che tratti
  • avere uno scopo, un obiettivo
  • avere una nicchia alla quale rivolgerti.

È molto più semplice se sai di cosa stai parlando e chi potrebbe beneficiarne. Quindi prima di pensare "ok apro un blog per fare soldi", chiarisci questi punti, perché se conosci il valore della tua comunicazione saprai anche come muoverti e quale fra questi metodi per monetizzare farà al caso tuo.

Ricorda che non c'è nulla di male nel voler guadagnare con il proprio blog, perché questo richiede:

  1. molto tempo nella gestione;
  2. un investimento in denaro se vogliamo che sia professionale;
  3. tempo nelle ricerche di mercato quando studiamo i nostri competitor;
  4. pratica nell'imparare a scrivere un post ottimizzato;
  5. anni di esperienza nel proprio settore per pubblicare contenuti di valore.

11 modi per fare soldi con il blog

11 modi per fare soldi con il blog

Come ho già detto, questi che ti propongo sono quelli che secondo me rientrano nei metodi di monetizzazione più efficaci e comuni nel blogging. Alcuni sembrano più facili da attuare rispetto ad altri, ma tutti richiedono tempo, energie ed esperienza.

Ok, partiamo!


1. Banner pubblicitari

Inserire i banner pubblicitari, quelli di Google Adsense per intenderci, è di sicuro il metodo più diffuso fra i blogger, soprattutto fra i neo blogger. Si parte con l'idea, e la speranza, che ogni volta che si riceve una visita sul blog, questa ci faccia guadagnare automaticamente. In realtà molti restano delusi, me compresa.

Sì, ho provato agli inizi questo metodo, ma l'ho scartato quasi subito per 2 motivi principali:

1. non avevo abbastanza visite al mese, cosa fondamentale per far salire i guadagni: più è alto il numero dei visitatori, più aumentano le impression e la possibilità che gli utenti clicchino sulla pubblicità. Essendo poi il metodo più semplice e diffuso, i guadagni sono davvero bassissimi, a meno che tu non abbia decine di migliaia di visitatori al mese.

2. erano troppo invadenti e rallentavano il caricamento del blog. Il fatto di non poter controllare quali pubblicità appaiono, si rischia di deturpare l'aspetto del blog e di compromettere la velocità di caricamento della pagina. Sappiamo tutti quanto sia importante quest'ultima per la SEO, e gettare tempo ed energie per guadagnare pochi centesimi di euro... beh non mi sembra proprio il caso.

Sei d'accordo?


2. Post Sponsorizzati

Anche questi sono molto diffusi, io stessa ho pubblicato 3 post sponsorizzati, ma il guadagno non è stato in denaro e ora ti spiego perché e dove ho sbagliato alla grande.

Prima di tutto, cosa è un post sponsorizzato?

È un post, a pagamento, che ti viene chiesto di scrivere per parlare di un prodotto o di un servizio. L'azienda che ti contatta può decidere di:

  • dare un compenso in soldi, e in questo caso sarai tu a dire la tua tariffa;
  • regalare il suo prodotto per farlo recensire e dare ai tuoi lettori un codice sconto;
  • dare un buono da spendere nel suo sito e scrivere un post inserendo i link richiesti dall'azienda stessa.

Di queste 3 tipologie di post sponsorizzati, quella che non ho mai provato è la prima, e non perché non mi siano capitate occasioni, ma perché l'azienda che mi aveva contattata era molto lontana dal mio target.

Ho pubblicato, invece, 3 post sponsorizzati per aziende online, di cui una molto nota. Per due post ho avuto la possibilità di ricevere un buono da spendere per ricevere i loro prodotti, senza dover pagare le spese di spedizione (non è scontato credimi); nell'altro mi è stato regalato il prodotto premium per un anno.

L'errore che ho fatto è stato quello di scrivere un post in cambio di un profilo premium per un anno, e sai perché? Perché il mio post conta centinaia di visite al mese, è piazzato in seconda posizione nei risultati di ricerca e continua ad essere di grande valore per gli utenti che cercano un tutorial su come utilizzare quel prodotto. 

Quando ci viene proposto di scrivere un post sponsorizzato pensiamo bene ai benefici che possiamo trarne anche noi, non solo l'azienda.


3. Scrivere Ebook e Guide pdf

Se c'è una cosa che noi blogger sappiamo fare è scrivere. Quando apriamo un blog è perché sentiamo l'esigenza di comunicare qualcosa, solitamente ciò che ci appassiona.

Scrivere Ebook e Guide

Vogliamo condividere la nostra esperienza perché pensiamo possa essere utile a chi ha bisogno di:

  • risolvere un problema che ha assillato anche noi;
  • imparare a fare qualcosa;
  • trovare un certo equilibrio personale (mindset, salute mentale, mangiare sano, ecc...) 

Qualunque sia il motivo è certamente rivolto alle necessità del tuo utente ideale. La tua esperienza, accumulata negli anni, è senz'altro molto più grande e profonda rispetto a quella che condividi. 

Perché non scrivere una guida o un ebook sull'argomento?

I tuoi utenti, che nel frattempo saranno diventati membri della tua mailing list, e che ti seguiranno anche su altri canali, saranno ben lieti di ricevere molti più benefici grazie ad un prodotto interamente dedicato a loro.

Per scrivere la mia guida gratuita ho utilizzato interamente Canva. Ho creato questo contenuto nel 2019 (ma è ancora più che valido, fidati) e già allora era semplicissimo muoversi tra gli strumenti. Ora, però, hanno aggiunto una nuova funzione utilissima per comprimere i file pdf, così in futuro non dovrò preoccuparmi del peso del file quando lo condivido, ma mi basterà solo comprimerlo.


4. Aderire a Programmi di Affiliazioni

Anche questo è uno dei metodi di monetizzazione più usato, non solo dai blogger, ma dai content creator in generale. Il programma di affiliazione più famoso è quello di Amazon.

Io stessa ne faccio parte. Non è richiesto nessun numero di followers, nessun tipo di capacità straordinaria. Ciò di cui hai bisogno è un luogo (virtuale) in cui inserire i links affiliati ai prodotti da te usati, e quindi suggeriti, oppure alla tua wishlist.

Cosa succede quando un utente clicca su un link affiliato? Se l'utente fa un acquisto passando per un tuo link, tu ricevi una piccola percentuale. Il fatto che noi percepiamo una percentuale NON significa che l'utente pagherà di più quel prodotto, rispetto all'acquisto fatto sul sito entrando da Google.

Nota bene: tutti i links affiliati devono essere dichiarati! Non è corretto inserire un link senza dire ai tuoi utenti quali benefici ne otterrai tu, anche se minimi e senza nessun tipo di alterazione di prezzo per loro. Devi dichiararli sia nella Privacy Policy, che in ogni singolo post in cui inserisci i link affiliati.

È una questione di correttezza.


5. Vendere i tuoi Servizi

L'esperienza è il bagaglio più importante che possiamo avere. Anni di errori, fallimenti, successi e di studio hanno fatto di noi ciò che siamo ora. E ancora ci trasformeranno, perché non si finisce mai di imparare.

I social network hanno aiutato noi blogger a far conoscere le persone reali che sono dietro ad un blog. È importante, infatti, creare una relazione con gli utenti, che vada al di là della semplice lettura di un nostro articolo. Costruire relazioni significa aumentare la fiducia, verso noi e la nostra esperienza.

Nel blog possiamo offrire la nostra esperienza sotto forma di servizio a pagamento, legato a ciò che sappiamo fare meglio. Io, per esempio, potrei:

  • scrivere articoli per altri blog vicini ai miei interessi;
  • creare grafiche per blog post;
  • creare grafiche per i post sui social;
  • gestire newsletters.

Analizza ciò che sai fare bene e proponi quei servizi che possono essere davvero utili al tuo utente ideale.


6. Vendere una Consulenza

Stesso ragionamento vale per le consulenze. La tua esperienza come blogger, o nel campo in cui lavori, ha valore. Metti a disposizione la tua professionalità per risolvere quei problemi che gli utenti non riescono a risolvere da soli.

Se hai la fortuna di far parte di una rete di professionisti, puoi anche decidere di promuovere le loro consulenze ricevendo una piccola commissione ogni volta che uno di loro acquisisce un cliente.


7. Vendere Video Corsi Online

Vendere Video Corsi Online

Anche in questo caso, l'esperienza nel campo in cui ti muovi è fondamentale. Se sei brava in ciò che fai e hai richieste di tutorial su come diventare esperti nel tuo campo, allora i video corsi possono essere la soluzione giusta per te.

Puoi fare i video corsi su come:

  • creare siti web;
  • imparare a cucire, ricamare, ecc...;
  • disegnare o dipingere con gli acquerelli;
  • diventare una illustratrice;
  • imparare ad intagliare le zucche per Halloween;
  • e tanto altro!

Non c'è limite a ciò che si può imparare!

Come vendere un video corso?

Prima di tutto hai bisogno di un progetto che abbia un obiettivo preciso e che definisca di quanti video deve essere composto il tuo corso online.

Crea poi un processo di lavorazione diviso in fasi, uno per ogni video, per esempio:

  • scelta argomento e obiettivo;
  • script del video;
  • creazione scene del video (ci sono scene in cui parli alla camera? O registrazioni dello schermo del pc? O scene in cui riprendi il piano da lavoro?);
  • materiale o strumenti utili per il video;
  • dispense da scaricare.

Questi sono dei suggerimenti da cui potresti partire, ma il processo di lavorazione è personale a seconda del progetto che si vuole sviluppare.

Dove vendere il video corso?

Se hai un sito con WordPress credo esistano dei plugins che ti permettono di vendere corsi online, altrimenti puoi affidarti ad altre piattaforme.

Quelle che conosco personalmente, ma che non ho mai usato, sono: Skillshare, Thinkific, Teachable.

Come tutte le piattaforme che permettono una vendita sui loro siti, anche queste percepiscono una percentuale: le cosiddette fee. 

Ti consiglio quindi di leggere attentamente i loro pricing e di scegliere ciò che ti conviene di più.


8. Fare un Webinar a pagamento

Fare un Webinar a pagamento

Scommetto che hai sentito spesso parlare di webinar su instagram, e il più delle volte sono gratuiti.

Scegliere di fare un webinar gratuito o a pagamento dipende da diversi fattori:

  • dallo spessore dell'argomento;
  • dal fatto che possiamo invitare un esperto o un professionista;
  • dal materiale che mettiamo a disposizione.

Solo tu conosci lo spessore dei tuoi contenuti, anche se gratuito NON significa privo di valore.

Cosa sono i webinar?

Sono seminari che vengono svolti nel web, il più delle volte in diretta su una piattaforma che può ospitare diversi utenti contemporaneamente.

Come funzionano i webinar?

Viene scelto un argomento che si vuole approfondire, si preparano delle slide da condividere e il materiale da inviare alla fine del webinar. Essendo un evento che si svolge prevalentemente in diretta, hai bisogno di prepararti molto bene sull'argomento.

Il processo di creazione del webinar potrebbe essere molto simile a quello che ti ho mostrato per il video corso. Tieni presente che dovrai dare spazio alle domande dei clienti che partecipano in diretta. Chiedi, però, di farti domande inerenti solo all'argomento trattato (per esempio se non hanno capito bene un passaggio). Per tutte le altre domande, di carattere più personale, potrai rispondere in una email privata, instaurando così un rapporto più stretto con i tuoi clienti, fidelizzandoli maggiormente.

Termina sempre con un breve momento di cordialità, per fare due chiacchiere alla fine in un clima più sereno e rilassato.

A nessuno piace avere a che fare con persone fredde.

Dove fare il webinar?

La piattaforma più usata è Zoom e nel piano gratuito:

  • possono collegarsi fino a 100 partecipanti;
  • la riunione ha una durata massima di 40 minuti;
  • le video chiamate 1:1 non hanno limite di tempo.

Una alternativa potrebbe essere Google Meet, che nel piano gratuito prevede:

  • lunghezza massima di 24 ore per uan riunione 1:1;
  • limite di 60 minuti per una riunione con 3 partecipanti, fino ad un massimo di 100 (questo limite è stato sospeso fino al 31 marzo 2021);

Se conosci qualche altra piattaforma scrivila nei commenti!


9. Partecipare a eventi

Un altro metodo per far fruttare la tua esperienza e le tue competenze, è partecipare ad eventi strettamente collegati a ciò che fai, alla tua nicchia, come esperto.

Certo, non è semplice, qui probabilmente i famigerati "numeri" contano, ma si può sempre iniziare a capire come funziona questo mondo partecipando come spettatore, prendendo i giusti contatti e chissà in futuro...


10. Guest Post a pagamento

Se il tuo blog ha un numero importante di visite al mese puoi offrire di pubblicare un post facendoti pagare per lo spazio concesso.

Attraverso una pagina dedicata, puoi proporre ai blogger che parlano alla tua stessa nicchia, o di argomenti affini alla tua comunciazione, di scrivere un articolo che ospiterai nel tuo blog, garantendo visibilità a lungo termine.

Inoltre, puoi proporre di revisionare il post in modo da strutturarlo secondo gli standard del tuo blog e ottimizzandolo dal punto di vista della SEO. Ovviamente, il post dovrà essere originale per non rischiare di avere un contenuto duplicato che zio Google tanto detesta.


11. Supporto della Community

Supporto della Community

Uno dei motivi che mi ha spinto ad inserire il link alle donazioni per supportare il mio lavoro, è stato quello di soddisfare la stessa richiesta degli utenti che ogni volta mi chiedevano come potevano ringraziarmi per il tempo dedicato nel risolvere i loro problemi.

Così ho deciso di superare lo scoglio della vergogna nel chiedere supporto, e devo dire che ho scoperto grande generosità da parte di quegli utenti molto affezionati, ma anche di nuovi utenti che semplicemene hanno apprezzato la gratuità con cui condivido le mie conoscenze in fatto di blogging e coding.

Ricorda però che questo non deve diventare una richiesta ad ogni email a cui rispondi: bisogna essere discreti e sensibili verso chi può darti un semplice GRAZIE, che vale più di qualsiasi altra cosa.


E ora dimmi, quale di questi metodi per guadagnare come blogger potrebbe fare al caso tuo?
Hai già provato a monetizzare?
E se no, cosa ti frena? Parliamone insieme!

Come faccio a guadagnare con il blog?
3 cose che non mi fanno leggere i tuoi contenuti.

Uno degli errori che vedo spesso nei contenuti online, come blog post ma anche newsletter, è quello di focalizzarsi troppo sul senso estetico piuttosto che su quello pratico ed esperienziale.

L'estetica è importante, sia chiaro, ma questa non deve compromettere lo scopo finale del contenuto e - in particolar modo, non mi stancherò mai di dirlo - l'esperienza dell'utente, che se non è gradevole smette di usufruirne.

E, sicuramente, noi non vogliamo che l'utente abbandoni i nostri contenuti.

Quindi ho sintetizzato le 3 cose che mi fanno smettere di leggere i contenuti online. A prescindere da quanto questi possano essere interessanti, la mia esperienza viene prima di tutto, perché il mio tempo dedicato a leggere un contenuto è prezioso tanto quanto quello di chi lo ha scritto.

1. Un carattere non leggibile o il colore del testo troppo chiaro.

Uno degli errori che spesso vedo, non solo nel blog ma anche e soprattutto nelle newsletters, è la scelta del carattere in base alla bellezza.

Ma quanto è davvero leggibile?

I dispositivi che tu usi - sia desktop che mobile - possono leggere i dati in maniera differente da quelli che uso io.

Ad esempio, se usi Chrome - in alcuni casi - il carattere avrà uno spessore diverso rispetto a Firefox.

Quando scegli un carattere devi assicurarti che sia effettivamente leggibile, ecco perché ti consiglio di:

  • non scostarti molto dai caratteri predefiniti;
  • non utilizzare coratteri con spessore troppo leggero;
  • controllare la leggibilità sui browser più utilizzati.

Lo stesso vale per il colore.

Non scegliere un colore delicato solo perché è elegante.

Non pensare all’estetica del testo: pensa alla scopo che deve avere per farti raggiungere il tuo obiettivo, che sicuramente è quello di far leggere il tuo contenuto.

2. Un testo non formattato.

Un testo non formattato significa che è:

  1. senza paragrafi e rispettivi titoli;
  2. senza grassetti, corsivi, ecc…;
  3. senza contenuti multimediali (immagini, video, podcast…);
  4. senza emoji... questo è un bonus😉

Pensa di dover leggere un testo che dall’inizio alla fine è sempre uguale.

Se poi ci mettiamo il carattere illegibile (di cui sopra) è un dramma!

Un testo ben formattato può fare la differenza nella lettura di un contenuto, e quindi nella permanenza dell’utente sul tuo blog.

Suddividere in paragrafi il corpo del testo aiuta a rendere la lettura più fluida.

Se poi ci mettiamo i titoli è ancora meglio, perché ci introducono all’argomento e in più vengono indicizzati, aiutandoci nel posizionamento nei motori di ricerca. Quindi prendiamo 2 piccioni con una fava.

Un consiglio che mi sento di darti è quello di non lasciare al caso questa suddivisione, decidendo di creare sezioni di dieci righe.

Ricorda che il paragrafo deve aiutare l'utente ad usufruire del contenuto, quindi consideralo come una pagina di un libro illustrato che mostra una scena. Piccola o grande che sia, questa scena si presenta completa, esaurendosi nello spazio dedicato. Quando avrai esaurito le informazioni per quel paragrafo passa la successivo.

Se lo stesso paragrafo necessita di essere suddiviso a sua volta, ricordati di utilizzare i tag headings per creare una gerarchia:

  • h2 = titolo del paragrafo;
  • h3 = sottotitolo del paragrafo.
differenza tra testo formattato e testo non formattato

Usare il grassetto e il corsivo fondamentali per la formattazione.

Il grassetto può aiutarti a sottolineare l'importanza di alcune frasi o parole, richiamando l’attenzione del lettore sui punti focali del contenuto.

Se al posto del <b> usi il tag <strong> (che sempre grassetto è) comunichi direttamente al motore di ricerca che quella frase/parola ha una certa importanza, un certo peso. Il motore di ricerca non solo potrebbe prenderla in considerazione nell'indicizzazione, ma nei risultati di ricerca la mostrerà in grassetto.

Ti consiglio comunque di usare il tag <strong> con intelligenza e senza esagerare; in altre parole studia dove ti conviene inserirlo.

Quando usare il corsivo?

Non nego di amare moltissimo questo tipo di formattazione.😅

Io lo uso quando scrivo:

  1. una parola straniera (es. Search Engine Optimization)
  2. una parola italiana con un’espressione molto personale (es. spammatrice)
  3. una frase fra parentesi che cita un mio pensiero personale (che te lo dico a fare)

Utilizzare il corsivo nel corpo del testo non influisce sulla SEO, ma può essere un modo per dare un tono di voce al tuo contenuto.

A proposito, ti crea fastidio nella lettura il mio modo di utilizzare il corsivo? Fammelo sapere nei commenti, che sono curiosa 🤗

Inserire i contenuti multimediali.

I contenuti multimediali li reputo molto importanti perché possono avere diverse funzioni, oltre che a dare una migliore esperienza all'utente.

quali sono i contenuti multimediali del blog

Le immagini aiutano ad allegerire il corpo del testo: in tanti casi sono fondamentali per quei contenuti che neccessitano di mostrare step-by-step i tutorials.

I video possono dare maggior valore ai tuoi contenuti quando - anche in questo caso - devi mostrare come realizzare qualcosa o per approfondire un argomento. È un plus per i tuoi utenti, ed io stessa dovrò rimediare creandone e aggiungendone qualcuno sul mio blog.

I podcast, anch'essi contenuti multimediali, sono estramente utili quando si vuole offrire all'utente l'ascolto dell'articolo del blog, o l'approfondimento di un argomento. Avere un podcast richiede ricerca, scrittura e una buona dialettica: crealo ed inseriscilo solo se pensi che possa davvero portare benefici a te e ai tuoi utenti. 😊

Inserire le emoji per condividere emozioni.

Utilizzare le emoji è diventato fondamentale per me! (lo avevi notato? eheheh 😏)

Ricordati che siamo blogger e, oltre alla nostra esperienza, dobbiamo trasmettere anche emozioni! Le emoji ci aiutano in questo, e ormai sono diventate parte integrale della nostra comunicazione online.

Chi non scrive senza usare emoji?

Ovviamente anche l’utilizzo delle emoji fa parte della propria personalità, del proprio tono di voce.

Quindi non usarle se:

  1. non ti senti a tuo agio;
  2. hai una comunicazione strettamente professionale.

3. Un sito non mobile-friendly.

Quando decidi di pubblicare un contenuto nel web è giusto farlo seguendo i propri gusti. Ma alla fine non sarai tu ad usufruire di quei contenuti: saranno gli utenti.

Quindi prima di cliccare il bottone ‘Pubblica’ rileggi bene il tuo contenuto dal punto di vista dell’utente, non del content creator. Certo, non è sempre facile trovare difetti alle nostre creature, ma sviluppare un senso critico aiuta a migliorare la nostra comunicazione. 

Fatti un paio di domande:

  • il mio contenuto si legge bene da desktop?
  • e da mobile?
avere un sito mobile friendly

Ecco, se hai difficoltà a leggere il tuo contenuto da mobile allora hai un problema serio.

Difficilmente troverai utenti che leggeranno sempre i tuoi contenuti da un pc fisso (ecco che è 'sto benedetto desktop) e tu stessa/o sicuramente starai leggendo questo post da mobile (che sarebbe il cellulare).

Se tu trovassi difficoltoso leggermi ti spazientiresti: lasceresti il mio sito per andare a cercare altrove le informazioni. Quindi poni molta attenzione a questo fattore perché non tutti gli utenti sono disposti ad ingrandire e diminuire con i ditini ciò che vedono sul display.

Ricorda che più i contenuti diventano veloci da usufruire, più l'utente sarà esigente nella scelta di come spendere il suo tempo.

Hai bisogno di aiuto? Contattami 📬 per prenotare con me una call, nella quale parleremo di ciò di cui hai veramente bisogno.

Tu cosa ne pensi? Hai mai dato la giusta importanza a questi fattori?
Fammelo sapere nei commenti
😊