15.2.18

Life: volevo fare la stilista...

Life: volevo fare la stilista...

15.2.18



Non so perchè, ma ogni volta che ho un calo psicologico da blogger navigata e che non sa più cosa diamine scrivere, ricorro alla lettura del post volevo essere una scrittrice. E allora un po' mi rianimo, mi convinco che ci sia davvero qualcuno che ha voglia di leggere anche le mie confessioni dei primi... gnagna anni...

In quel post ti ho quasi promesso di raccontarti della mia passione per il disegno, e con la mia ormai famosa velocità di un bradipo appena svegliatosi dal letargo (ci vanno?) eccomi qui pronta a soddisfare questa tua curiosità.
Perchè, ammettilo, non ci stavi dormendo la notte...

Era il lontano... No sul serio, era un tempo molto lontano quando ho iniziato a disegnare e a farlo un po' dappertutto, tanto che in casa dei miei genitori c'era più carta che pane.
Mio padre faceva l'autotrasportatore, lavoro meglio conosciuto come camionista, e per un periodo, straordinario per me, ha lavorato per la Fabbriano. Sì, proprio quella ditta, che sfornava fogli a gogò per il mio piacere di disegnarci sopra.

Quando mio padre tornava dai suoi viaggi, soleva portarci un regalino, e indovinate cosa mi portava?
Risme di carta di un formato gigante! (per la gioia di mia madre)
Ogni volta, ricordo, ero entusiasta di ricevere quella risma, così pesante per me che dovevo quasi abbracciarla (a mo' di Gollum... tessssoro) per portarla finalmente lì dove l'avrei aperta ed estratto i primi fogli.

Ricordo come li annusavo (vizio che mi è rimasto tutt'ora) e come riflettevo bene prima di iniziare a tracciare il primo segno con la matita.

Ricordo come trascorrevo pomeriggi interi a creare delle storie per me e per mia sorella, più piccola di sei anni: io disegnavo e lei accanto a me mi guardava e mi ascoltava mentre davo vita ai personaggi, come se fossero quelli di un cartone animato. A volte li ritagliavo persino, per dargli ancora più vita.

Certo i fogli di carta non erano l'unica cosa sui quali disegnavo: mentre mia madre e mia sorella maggiore cucivano (sono entrambe sarte) nell'altra stanza, io prendevo in prestito un gessetto di mia madre e disegnavo sul fronte di un mobile di legno...
Quanto era bello avere una lavagna gigante personale...

Ti starai chiedendo se mia madre si arrabbiava? No!
Anzi, conservava i pezzetti di gesso appositamente per quello scopo!

Ero molto attenta a cosa fare indossare ai miei personaggi, e piano piano dalle storie sono passata ai primi bozzetti di moda.
Ovviamente a riguardarli ora mi vengono i brividi, ma mia madre mi ha sempre incoraggiata, dicendomi che non avevo niente di meno degli stilisti che lavoravano #nientepopodimeno che per Valentino (era il top per me allora).
A volte ci meravigliavamo nel vedere, in alcune sfilate, dei dettagli negli abiti che io avevo disegnato molto tempo prima.

Quindi presa dall'entusiasmo, realizzo la mia prima mini collezione per spedirla indovina a chi?
E certo, a Valentino!
E sai cosa è successo?
I disegni mi sono tornati indietro. Of course.
Eh sì... Alla fine è stato così!
Il sogno però non era svanito! Dopo qualche anno mi sono diplomata come stilista e modellista, e nel frattempo l'era del computer aveva preso piede.

Dopo il doploma sono partita per uno stage di due settimane a Carpi, per terminare il percorso di specializzazione per un programma CAD di taglio industriale.
Abbiamo visitato la BlueMarine, ma solo la zone delle macchine, lì dove erano le modelliste e le sarte. e a me la cosa non entusiasmava più.
Nell'azienda, davanti al pc, a lavorare con i programmi di grafica mi sentivo a mio agio, invece, tanto che persino chi ci stava seguendo mi disse che ero molto portata per quel genere di lavoro.
E sai cosa?
Alla fine è stato proprio così!

Insomma, tutto questo percorso della mia vita mi ha portata verso un lavoro creativo ed artistico che ho sempre sognato.
Ora sono diventata stilista del web, perchè vesto i blog.
Scrivere, disegnare, creare fanno parte effettivamente parte di me, de La Creative Room.
I sogni, a volte, si rivelano con volti diversi, ma a volte si avverano davvero.

10.2.18

Personalizzare il gadget del form contatti di Blogger e inserirlo in una pagina

Personalizzare il gadget del form contatti di Blogger e inserirlo in una pagina

10.2.18

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Non ricordo neanche più quando è stata l'ultima volta che ho pubblicato un tutorial per migliorare la grafica dei templates di Blogger. Di certo è passato molto tempo, e visto che la causa è stato il lavoro, beh direi che non è stato per niente un male.

Oggi voglio farti un regalino: il codice per inserire nella pagina del tuo blog il gadget form contatti di Blogger.
Il risulato sarà quello che vedi qui in basso.







Per inserire il codice:
  • vai nella tua pagina contatti
  • scrivi in modalità HTML
  • copia e incolla il codice che trovi nel file di testo

Ricordati che puoi inserire gli stili così come sono nel file, oppure puoi incollarli nel tuo CSS, ma senza il tag "style" (se non sai come fare leggi come inserire i codici nel tuo CSS)

Per cambiare il colore del tasto 'invia' ricordati di modificare il codice del background, inserendo quello del tuo colore del brand o quello che preferisci.
#ContactForm1 #contact-form-submit {
...
background: #000;
...
}

Se invece preferisci cambiare la scritta all'interno del campo 'input', devi modificare nell'HTML ciò che si trova fra virgolette alla voce placeholder.
placeholder="DEVI MODIFICARE QUI"


Se dovessi avere problemi di inserimento o di visualizzazione scrivilo pure nei commenti.
Se ti va, lasciami il tuo link alla pagina se usi questo breve tutorial, così potremo tutti venire a sbirciare e magari condividi il post :)

scarica qui il codice del gadget form contatti


Aggiornamento!


Purtroppo il codice NON funziona per quei blog che hanno acquistato un dominio personalizzato, e che quindi vengono reindirizzati ad una connessione NON protetta, ovvero da HTTPS a HTTP, come lo è il mio.
Funziona correttamente per tutti i blog che mantengono la posizione su Blogger e quindi con l'estensione mioblog.blogspot.it.
Per gli altri blog, come unica soluzione, c'è quella di inserire un form contatti che poggi su uno script (come puoi vedere nella mia pagina contatti).
Personalizza e inserisci il modulo contatti di Bloger nella tua pagina. Thanks for sharing!

8.2.18

Come rendere accattivante il tuo blog post

Come rendere accattivante il tuo blog post

8.2.18



Scrivere un buon post è vitale per il blog!
Ma cosa si intende per un buon post?

Personalmente ritengo che un buon post debba avere un contenuto di qualità:
  • nella forma grammaticale;
  • nella sua estensione;
  • nel movimento della parte testuale;
  • nelle immagini ben curate.

Non credo abbia bisogno di spiegazioni: scrivere correttamente, facendo meno errori grammaticali possibili è il minimo, Ciò però non significa scrivere un testo che sembri un saggio di filosofia. Dobbiamo sempre essere noi stessi, riconoscerci in ciò che scriviamo, scrivere 'come magnamo' ma senza sbrodolarci troppo addosso.


Per estensione io intendo la lunghezza del post, il numero delle parole. Un tempo si pensava che il post ideale doveva contenere 300 parole, ora sembra non essere più così, principalmente perchè imotori di ricerca privilegino gli articoli con 2mila e più parole, ritenendoli valide e approfondite fonti.
Tutto dipende, comunque, dall'obiettivo che vuoi raggiungere quando tratti un determinato argomento.
Questo non significa che bisogna buttare giù una infinità di cose scritte lì per caso, tanto per riempire la temibile 'pagina bianca'.
Il punto è: cosa vuoi comunicare?
In un post di utility come questo (ovvero nel quale si tratta un argomento che può essere utile alla nicchia di utenti che seguono il blog, in questo caso bloggers), il mio obiettivo è mostrarti come può essere interessante un articolo se curato in tutti i suoi aspetti, sia dal punto di vista lessicale che visivo.
E' fondamentale però non menarla troppo per le lunghe, perchè siamo troppo abituati, ormai, con i social media, a leggere contenuti brevi e soffermarci di più sulle immagini.
Quindi l'ideale sarebbe trattare l'argomento con il giusto approfondimento, ponendoci degli obiettivi da raggiungere.


Ovvero la formattazione.
Leggere un testo scritto tutto allo stesso modo è un tantino noioso. Non mi fa capire se ci sono parole sulle quali l'autore vuole porre l'accento, perchè magari lo ritiene importante.
Formattare un testo, usando quindi il grassetto, il corsivo, e persino la barratura, se siamo tornati su quel post e abbiamo magari aggiornato alcune informazioni, è un'ottima abitudine per non rendere statico il nostro articolo.
Magari possiamo mettere in grassetto quelle parole o quei concetti che richiamano l'obiettivo finale del post stesso.


Non smetterò mai di dirlo: non sono capace a fare foto e farle è quasi una sofferenza per me!
Fortunatamente, per quanto riguarda il blog, ho la mia ancora di salvezza che è unsplash.com.
Il sito è una gallery di immagini di qualità molto elevata e completamente gratuite; non c'è, infatti, l'obbligo di inserire i crediti.
Si può creare un profilo e salvare le immagini che preferiamo mettendo un cuoricino sulla foto; inoltre possono essere create delle collezioni a tema, o seguire quelle degli altri utenti per trovare sempre nuove ispirazioni.
Una buona immagine la considero la porta da cui entrano nuovi lettori.
Pensa solo a Pinterest e a quante volte hai visitato il sito da cui è stata estratta l'immagine, solo per vedere il contesto (testuale e grafico) nel quale è stata inserita.
A me capita spesso!


E tu hai trovato piacevole la lettura di questo post?
Anche tu pensi che un buon post vada scritto dedicandogli tutto il tempo necessario (anche tre giorni nel mio caso), o preferisci scrivere di getto e pubblicare immediatamente?

Sono molto curiosa!




per approfondire
https://www.mysocialweb.it/2016/11/10/quanto-deve-essere-lungo-un-articolo/
http://blog.tagliaerbe.com/2014/04/lunghezza-post.html
https://blog.buzzoole.com/it/business-2/quanto-deve-essere-lungo-un-post/

Ecco come rendere piacevole un post e mantenere l'attenzione dei tuoi lettori. Thanks for sharing ♥

18.1.18

Bullet journal: DIY mini pocket

Bullet journal: DIY mini pocket

18.1.18

· · ·


Che sono una appassionata di bullet journal ormai lo sai. Che sono una cartopazza che ama sperimentare e creare con carta, colla e affini, in famiglia se ne sono fatti una ragione.

Il mio Bu.Jo. ormai è diventato quasi un compagno giornaliero del quale non posso fare a meno, quindi i miei esperimenti non possono che essere orientati tutti su di lui :)

Ho realizzato un video con un DIY che spero ti piacerà!
Si tratta di un mini pocket (un taschino) un cui inserire adesivi, fogliettini, ecc... Nel realizzare il video ho usato per primo un post-it, perchè volevo dimostrare come potesse essere semplice e veloce crearne uno così.
Ma mi era venuto troppo piccolo e, provando a staccare il pocket/post-it è successo il patatrac!

Così ho rimediato in altro modo e il risultato è di sicuro molto meglio di quello che avevo sperato :)




Ti va di mostrarmi l tuo pocket realizzato con il mio DIY? Taggami su instagram con l'hashtag #lacreativeroom, oppure carica la tua sulla pagina facebook fb.com/laCreativeRoom

17.1.18

Come 'non' fare la diretta su instagram

Come 'non' fare la diretta su instagram

17.1.18

· ·


Qualche giorno fa ho deciso di provare a fare qualcosa di nuovo, qualcosa che avevo progettato come obiettivo del mese: fare una diretta su instagram!

In un post precedente, avevo chiesto di lasciare i commenti con le vostre domande/dubbi circa la grafica dei vostri blog.
Ma diciamo che non è andata esattamente come mi sarei aspettata. Non mi sono piaciuta granché, ma ho deciso di non mollare, e che la prossima volta andrà di certo meglio!

Nel frattempo mi sono autorecensita, buttando giù i DO e DON'T durante una diretta.


Parlare piano

Questo mi darà la possibilità di respirare a pieni polmoni e non fare la figura di quella che ha l'ansia, nonostante io ce l'abbia... ma non devono per forza accorgersene tutti, no? Parlando piano, invece, avrò modo di non incespicare nelle parole (cosa che mi accade spesso quando sono nervosa e inizio a parlare a macchinetta), di sentirmi più sicura e apparire, quindi più decisa.

Evitare i lunghi silenzi

Ok, mettiamoci il fatto che è stata la mia prima esperienza, quindi non conoscevo come si presentava la diretta, cioè se fosse partita immediatamente oppure no... imbarazzante...Di certo ora ho capito che ciò hce bisogna fare è iniziare a parlare subito dell'argomento scelto. Attendere che ci sia qualcuno non aiuta, mette troppa ansia.

scegliere un orario comodo

Il sabato mattina alle ore 10:00 non è stata un'altra grande idea.
A me è risultato molto comodo: figli a scuola, casa libera, meno imbarazzo per me... E invece no!
Non ho riflettuto sul fatto che c'è gente che lavora, che fa la spesa, ecc...
Anche questa è una lezione imparata e magari potete dirmi voi stesse l'ora più adatta.


non salutare tutti coloro che partecipano

A meno che non lascino un saluto nei commenti. Anche questo è stato imbarazzante, ma ho la cattiva abitudine di essere educata :D

evitare di inquadrare sempre e solo un oggetto inanimato

tipo lo schermo del pc, che poi non è che si veda un granché, magari la prossima volta vedrò di utilizzare il tablet, se dovessi dare consigli sulla grafica di qualche blog.


Ho tanto da imparare ancora e ho una gran voglia di farlo, e sono certa che solo l'aiuto reciproco e la condivisione delle nostre esperienze ci può far crescere.
Se avete ulteriori consigli su cosa fare o non fare durante le dirette, sono più che ben accetti!

9.1.18

2018: come mi sto preparando per il nuovo anno!

2018: come mi sto preparando per il nuovo anno!

9.1.18



Chi ben comincia...


Il nuovo anno porta con sè sempre un po' di eccitazione, perchè posso, finalmente, iniziare a lavorare sul serio agli obiettivi prefissati a settembre.
Poi c'è l'attimo di smarrimento, seguito da panico puro. Come faccio?
Mi sono, quindi, buttata a capofitto su un sito che ha un nome che è tutto un programma: EfficaceMente.com.
Lo sto letteralmente divorando!
Te lo consiglio assolutamente!!!
Vi sono articoli di straordinario interesse per noi bloggers: definire i veri obiettivi da perseguire e 5 azioni pratiche per aumentare la propria autostima sono fra quelli che ho apprezzato e che ho sentito miei, in questo momento, ma il sito è così pieno di informazioni che di certo troverò altri strumenti di crescita.

A dicembre, ho iniziato a buttare giù alcuni obiettivi annuali concreti (che ora dovrò rivedere dopo la lettura dell'articolo di cui sopra) sul mio bullet journal. Quest'anno ho pensato bene di separare e schematizzare gli obiettivi del blog, dei social media, del lavoro e personali.

Ho definito la mia Mission (yeeeee), che sembra cosa facile ma ho constatato che non lo è, e infatti mi sono fatta aiutare, come spesso accade, dal web: come scrivere una mission aziendale. Ne ho lette tante, ma questa è stata davvero efficace nel mio caso.

La mia parola dell'anno è: SPERIMENTARE! Non ha bisogno di spiegazioni.

Ho scelto anche il mio slogan dell'anno... eeeehhh per me ci vuole molto più trasporto.
Just do it!
Lo so che vi ricorda lo slogan di un famoso marchio, ma ogni volta che sogno ad occhi aperti su come sarà il nuovo anno, mi perdo nei meandri delle mie insicurezze... Ci riuscirò? Come mi vedranno gli altri? Che figura ci faccio se fallisco? E se fallisco ancora prima di cominciare?
(sì, ora capisci perchè dell'articolo sull'autostima...)
Quindi Fallo e basta! (in inglese è molto più figo)



Comunque credo sia importante capire da dove nascono certe insicurezze nel web, ecco perchè voglio condividere con te il mio "recap" del 2017 (dal punto di vista professionale, ovviamente)


Cosa ho imparato nel 2017


Ho imparato un po' di cose, molte delle quali non proprio piacevoli.
  • nel mondo dei social non è tutto oro ciò che luccica: non tutti sono come me (concedetemi il vanto) che si rendono disponibili con chi ha bisogno. E non tutti sono disponibili con chi non ha grandi numeri da sfoggiare. Alcune influencer hanno la cattiva abitudine di perdere di vista da dove sono partite, pensando che il loro pensiero sia, a prescindere, quello più corretto, quasi verità assoluta, solo perchè i suoi followers mettono tanti cuoricini. 
  • Devi sudare proprio tanto per riuscire ad ottenere un minimo di visibilità, in particolare sui canali social. Ho già parlato sul perchè non aumentano i miei followers su instagram ma... diciamo che non mi posso rassegnare. Avere un buon numero di followers non significa aumentare la mia autostima o sperare di diventare una grande influencer. Ciò che conta, per me, è dare visibilità al mio lavoro, a ciò che faccio, con creatività, senza tartassare però con immagini spam chi mi segue. Il fatto che ci siano dei meccanismi dietro a like e/o nuovi followers mi rattrista non poco... Ma ammetto anche di essere una schiappa con le foto.
  • Non tutti apprezzano i post scritti con schiettezza e sincerità. Amo definirmi una persona sincera, schietta. Sono consapevole che non tutti sono così o che non tutti gradiscono leggere certe verità (proprio come in questo post, forse), ma questo è ciò che sono io, la mia proposta nel web, senza girarci intorno. Non cambierò il mio modo di essere: nella vita reale si scende già a troppi compromessi!
  • Esporsi nel modo corretto, per mostrare un 'volto' umano dietro il blog è fondamentale, ecco perchè voglio che sia l'anno della svolta: dare il 100% di me è uno dei miei obiettivi, anche se questo significa espormi più di quanto io sia abituata. Non è facile metterci la faccia, soprattutto quando il giudizio degli altri ti getta nel panico.


E allora come affronterò il nuovo anno?




Facendo un bel respiro e dicendo a me stessa che
Non importa se dovessi fallire.
Ciò che conta è averci provato, restando comunque sempre fedele a te stessa.
e questa sì che è una grande vittoria!

14.12.17

Blog Design: come scegliere il giusto template

Blog Design: come scegliere il giusto template

14.12.17

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Scegliere il giusto template per il nostro blog, luogo quasi sacro per noi bloggers, a volte diventa un vero e proprio tormento, e non solo per chi lo deve scegliere, ma anche per chi lo deve realizzare, come me.

Ovviamente, però, c'è tutta la pazienza da parte mia, perchè mi immedesimo in colei che deve fare questa ardua scelta che andrà a determinare, non solo la parte visiva del blog, ma anche la "personalità" del contenuto.

Si, carissime blogger, il giusto template fa anche questo!

Noi vestiamo in modo diverso a seconda dell'ambiente, della circostanza, dell'ora. Se la mattina faccio le faccende in casa non metterò di certo jeans e stivaletti. Se la sera devo uscire non lo farò di certo in pantofole.

Dobbiamo iniziare a pensare in questa ottica anche per il nostro blog!


A seconda di ciò che proponiamo nel nostro blog, del nostro contenuto, dobbiamo scegliere il template più adatto.

Nell'infographic qui sotto vi riporto alcuni esempi di layout, che, secondo me, possono essere abbinati ad alcuni tipi di blog.



Mi piacerebbe invece leggere i vostri di gusti: quale layout vi ispira di più? Con quale tipologia vi ritrovate?

12.12.17

Emma: feminine food blog template

Emma: feminine food blog template

12.12.17

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In questo periodo sto lavorando davvero tanto, non solo per le clienti, ma anche ai temi per Blogger che metterò in vendita online sul mio shop.
Oggi sono felicissima di presentarvi uno dei miei temi per Blogger: Emma.

Un tema fresco, pulito, per le blogger che amano far risaltare le loro immagini, mantenendo un aspetto grafico elegante e giovane allo stesso tempo.

Il tema è facilmente personalizzabile e nella pagina dedicata potrete vederne anche il video tutorial.

Sono davvero eccitata di ripartire con questa avventura, mi ricorda tanto i vecchi tempi...
Eh sì... la vecchiaia gioca anche questi scherzi :D


15.11.17

My Works: creativestudio.shop il sogno di Antonella

My Works: creativestudio.shop il sogno di Antonella

15.11.17

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Lo so, lo so... Mi assento, sono una A-Social, ma quando il motivo è il lavoro, credo sia più che giustificata la mia assenza :)
Il lavoro è tanto, e piano, piano vi mostrerò i progetti ai quali ho lavorato insieme a delle blogger straordinarie.

Oggi vi mostro il sito/shop/blog al quale ho lavorato riprendendo in mano il buon vecchio Wordpress e ristudiandolo, viste le migliaia di novità che hanno apportato...
Ma direi che me la sono cavata ;) (pacche sulla spalla)

Antonella è un vulcano!
Mi sprona a fare sempre di più nel lavoro, è una scarica di adrenalina lavorare con lei: mi fa sentire come se potessi fare tutto!
E questo suo carattere da SuperWoman si vede anche nelle sue creazioni in vendita nel suo shop!


Adoro tutto e non vedo l'ora di avere fra le mani un po' di cosette sue, perchè già sbavo.
Se siete amanti dello scrapbooking, o se siete curiose di sapere cos'è, o se volete trovare nuove idee che possano ispirarvi, dovete solo dare un'occhiata su www.creativestudio.shop



p.s.
Nel frattempo le carte sono già arrivate e presto metterò foto decenti sul mio profilo instagram.

13.11.17

Bullet Journal: che cos'è e come usarlo per il blog!

Bullet Journal: che cos'è e come usarlo per il blog!

13.11.17

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Sono ormai 2 anni che utilizzo questo sistema, e nel 2017 ho potuto sfruttarne a pieno tutte le potenzialità per tenere traccia della mia produttività.
Il Bullet Journal è un sistema di organizzazione personalizzato ideato da Ryder Carroll ed ecco il suo video che spiega le basi del sistema originale.

Con il passare del tempo, o meglio, una volta giunto fra le mani femminili di alcune Bu. Jo. Addict ha iniziato a prendere una piega molto più creativa.
E devo dire che la cosa non mi è dispiaciuto affatto!
Ma vediamo nel dettaglio cos'è questo Bullet Journal, nello specifico come lo intendo io per il blog e il business.



Che cos'è?

E' un sistema creativo per organizzare i tuoi impegni a breve e lunga scadenza.
Alcuni layout, infatti, che si possono utilizzare ti aiutano proprio in questo intento; come lo vedremo più tardi.
Il solo fatto di personalizzarlo a seconda delle proprie necessità, fa di questo sistema un punto di forza per tenere traccia della nostra produttività, con lo scopo finale di raggiungere obiettivi che ci siamo prefissati, oppure di metterci di fronte alle nostre lacune.

Perchè?

Mettere su carta gli obiettivi, gli impegni, le scadenze rende più concreta la nostra produttività.
I Trackers sembrano banali, inutili, ma se pensati intelligentemente, e su misura, ti aiuteranno tantissimo in questo percorso.

Come?

Il bello del Bullet Journal è che puoi personalizzarlo come meglio credi, tutto dipende dalle tue esigenze!
Non lasciarti impressionare dai bu.jo. super artistici: lo scopo del sistema è l'organizzazione!
Se poi vuoi decorarlo, disegnarlo, dipengerlo, questo dipende solo da te!!



Quali pagine inserire?

Non c'è una regola assoluta: ripeto il bullet è un sistema totalmente personalizzato!
Queste sono le pagine che io utilizzo per l'organizzazione del blog e del business, è giusto una lista, i dettagli li vedremo nei post successivi.
  • Motto dell'anno (inventato da te o una frase ispirazionale presa su Pinterest)
  • Obiettivo annuale (ovvero la tua meta per quell'anno)
  • Calendario annuale
  • Missione del blog
  • Missione del mio business
  • Calendex (io lo utilizzo in maniera un po' diversa dall'originale)
  • Future Log (con obiettivo trimestrale)
  • Monthly Log (visione mensile con obiettvo mensile)
  • Weekly Log (visione settimanale con obiettivo settimanale)
  • Monthly Recap (piccola analisi del mese appena trascorso per capire in cosa migliorare)



Ora parliamo dei Trackers e del Brain Dump!

trackers

sono semplicemente delle tabelle nelle quali tenere traccia (appunto) di ciò che si fa.
Se ne trovano di più svariati (pinterest aiuta in questa ricerca) ma personalmente ho trovato "la pace dei sensi" con i trackers:

  • Produttività (settimanale e annuale)
  • Richieste lavoro (inizio, fine, ecc...)
  • Collaborazioni (data, azienda, ok, ko, ecc...)
  • Health (tracciare lo stato di salute serve, credimi serve sul serio!)

brain dump

Letteralmente "scaricare il cervello", il brain dump è una pagina nella quale inserire tutte le idee, i progetti,ecc... (per il blog e per il business in questo caso) che abbiamo in testa.
Questo esercizio serve ad avere un quadro generale delle cose da fare, analizzarle per vedere quali sono fattibili e in che tempi, per poi dare, eventualmente, una collocazione certa nel nostro monthly log.
Nella foto trovi qualche esempio di brain dump, ma anche in questo caso, tutto deve essere riportato sulla base delle tue necessità.
Un piccolo consiglio: realizza un "mini brain dump journal", con tanto di indice, per tenere il tuo bullet journal il più ordinato possibile ;)

Spero che questo post vi sia un pochino utile per capire questo mondo del Bullet Journal.

Scrivetemi nei commenti se avete mai sentito parlare di questo sistema, se lo utilizzate già o se preferite il sistema classico del planner e se vi piace la nuova grafica!!!!! :*


Materiali utilizzati:
Notebook per l Bullet Journal Leuchtturm1917: http://amzn.to/2kW2R08
Faber Castell - set 4 PITT artist pens black : http://amzn.to/2lG79WV
Zebra Mildliner - 3 set : http://amzn.to/2jyx5Xc