3.7.19

Storytelling: creare una connessione emotiva.

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Collaborare significa lavorare insieme, e cavolo se lo abbiamo fatto io e Rapha! (con circa 50 messaggi vocali su Instagram)
Dopo esserci conosciuti e scambiati le nostre esperienze circa il blog e Instagram, Rapha mi ha parlato di quello che gli aveva lasciato un corso sullo Storytelling, dandomi il suo punto di vista che mi è piaciuto molto.

Rapha è un giovane uomo, con una famiglia bellissima, che si sta facendo largo fra tanti professionisti per emergere creando contenuti visivi che aiutino i suoi clienti a raccontarsi nel web.

Raccontarsi. Mmh... Difficile vero?
Chi vorrebbe mai raccontarsi veramente nel web mostrando i suoi lati deboli, i difetti?
Personalmente la trovo una sfida, ma forse perché credo che i contenuti debbano riguardare solo me.
Invece Rapha, con il suo accento spagnoleggiante, mi ha dato tanti spunti di riflessione che troverai proprio qui, in questo post.

Buona lettura!


"Crea una connessione emotiva o fallisci!
Sì! Esatto, non importa se è una startup che ha bisogno di un investitore, che si tratti di un canale YouTube, di un account IG o di un blog.
Lo storytelling è il tuo asso nella manica!

Cos'è lo storytelling?


È l'arte di raccontare una storia affinché l'ascoltatore si adatti e generi un significato personale. Ciò significa che siamo esseri emotivi e tendiamo a creare connessioni con i marchi, i brand, che ci circondano. Lo sapevi che in media usiamo 11 marchi per descrivere noi stessi? Per descrivere ciò che facciamo? Perché siamo condizionati da ciò che i marchi rappresentano nella nostra vita, definendo il nostro status quo.

Ma aspetta! Prima di raccontare la tua storia devi capire una cosa! "L'ossigeno di una storia è il pubblico". Molte persone aprono i loro social network, i loro taccuini e iniziano a raccontare la loro storia senza sapere con chi stanno parlando!
Sì, è pazzesco!
La storia è del pubblico, non è tua! Quello che interpretano è più importante di ciò che vuoi comunicare.

Ti faccio l’esempio dell’hamburger: tutti parlano degli ingredienti, della lattuga, delle salse di pomodoro, ma la cosa importante non è quella. La vera cosa importante è quello che succede quando mangi l'hamburger! Ti senti felice? Pieno? Ti piace mangiarlo con i tuoi amici?

Parliamo di come lo storytelling influenza il marketing, con questa frase chiariamo tutto: "Le persone non comprano trapani, comprano buchi nel muro". Questo ci porta ad un'altra frase esplicativa, che illumina lo storytelling: "Il cliente ha sempre l'EMOTION". Ecco perché è più importante sapere cosa succede alla persona con l'hamburger in mano rispetto all'hamburger stesso!

Ora per essere un po' più teorici e dare delle linee guida da seguire, ecco alcuni passi per sviluppare la tua narrazione.

Identificare gli elementi:
  1. Promessa
  2. Magia.
  3. Protagonista.
  4. Parole potenti.
  5. Punto focale.
senza saltare queste basi:
  1. Autenticarsi.
  2. Sii rilevante.
  3. Scopo, per cosa?
  4. Concentrati sul pubblico.
Hai già gli elementi e la base della tua storia, ora bisogna creare la struttura basandoci sulla triade greca: Presentazione (promessa, personaggi, ipotesi) - Sviluppo (dimostrazione, conflitto, climax) - Risultato (conclusione)

Ricorda: il business non è vendere ciò che vuoi dire, ma riuscire a far credere al pubblico ciò in cui credi tu stesso! Sotto questi parametri migliora la tua narrazione.

Per finire ti lascerò con questa riflessione.
Non farai il tuo post numero 500 senza il numero 1, né il tuo video numero 500 senza il numero 10. Test, Test, Test! Continua a provare! Solo così ti connetterai con le persone e svilupperai meglio lo storytelling. La cosa più importante è creare connessioni con le persone e portare i tuoi prodotti ad un altro livello.

Ora dimmi, ti piacerebbe approfondire ancora di più la narrazione? Definire meglio gli elementi? Sapere cos'è il "cerchio d'oro"?"


Sì Rapha, cavolo se vogliamo approfondire!

Aspettiamo, quindi, la serie di post sullo storytelling nel suo blog raphacarpio.com
Per non perderti le novità, intanto, segui Rapha su Instagram @rapha.carpio

Se ti è piaciuto questo post, non dimenticarti di lasciare un commentino qui sotto, è un modo gentile per dire grazie a Rapha per il tempo che ci ha dedicato.




4 commenti:

  1. Bellissimo post. Grazie Simo per queste nuove riflessioni. Sai cosa mi a piaciuto di più? Il punto in cui scrivi che per avere 500 post devo prima averne scritto almeno 10. Questo mi mette nelle condizioni di passare all'azione e testare, provare, imparare e correggere. Perché solo così potrò raggiungere quel numero, non certo stando ferma!

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    1. Il grazie più grande va a Rapha che ha condiviso sul mio blog un piccolo scorcio del mondo dello storytelling ♥
      Anhce a me ha colpito quella frase! E anche quando dice che "il business non è vendere ciò che vuoi dire, ma riuscire a far credere al pubblico ciò in cui credi tu stesso!" e poi "La storia è del pubblico, non è tua! Quello che interpretano è più importante di ciò che vuoi comunicare." *.*

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  2. Brh ma qui si parla tra gente che fa business non tutti hanno un blog o un profilo x trarne profitto...cmq interessante

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    1. Hai ragione, ma magari guardalo dal punto di vista della comunicazione quando scriviamo un post, per esempio, o quando scriviamo una didascalia su instagram...
      Grazie per essere passata ♥

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