2018: come mi sto preparando per il nuovo anno!
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2018: come mi sto preparando per il nuovo anno!



Chi ben comincia...


Il nuovo anno porta con sè sempre un po' di eccitazione, perchè posso, finalmente, iniziare a lavorare sul serio agli obiettivi prefissati a settembre.
Poi c'è l'attimo di smarrimento, seguito da panico puro. Come faccio?
Mi sono, quindi, buttata a capofitto su un sito che ha un nome che è tutto un programma: EfficaceMente.com.
Lo sto letteralmente divorando!
Te lo consiglio assolutamente!!!
Vi sono articoli di straordinario interesse per noi bloggers: definire i veri obiettivi da perseguire e 5 azioni pratiche per aumentare la propria autostima sono fra quelli che ho apprezzato e che ho sentito miei, in questo momento, ma il sito è così pieno di informazioni che di certo troverò altri strumenti di crescita.

A dicembre, ho iniziato a buttare giù alcuni obiettivi annuali concreti (che ora dovrò rivedere dopo la lettura dell'articolo di cui sopra) sul mio bullet journal. Quest'anno ho pensato bene di separare e schematizzare gli obiettivi del blog, dei social media, del lavoro e personali.

Ho definito la mia Mission (yeeeee), che sembra cosa facile ma ho constatato che non lo è, e infatti mi sono fatta aiutare, come spesso accade, dal web: come scrivere una mission aziendale. Ne ho lette tante, ma questa è stata davvero efficace nel mio caso.

La mia parola dell'anno è: SPERIMENTARE! Non ha bisogno di spiegazioni.

Ho scelto anche il mio slogan dell'anno... eeeehhh per me ci vuole molto più trasporto.
Just do it!
Lo so che vi ricorda lo slogan di un famoso marchio, ma ogni volta che sogno ad occhi aperti su come sarà il nuovo anno, mi perdo nei meandri delle mie insicurezze... Ci riuscirò? Come mi vedranno gli altri? Che figura ci faccio se fallisco? E se fallisco ancora prima di cominciare?
(sì, ora capisci perchè dell'articolo sull'autostima...)
Quindi Fallo e basta! (in inglese è molto più figo)



Comunque credo sia importante capire da dove nascono certe insicurezze nel web, ecco perchè voglio condividere con te il mio "recap" del 2017 (dal punto di vista professionale, ovviamente)


Cosa ho imparato nel 2017


Ho imparato un po' di cose, molte delle quali non proprio piacevoli.
  • nel mondo dei social non è tutto oro ciò che luccica: non tutti sono come me (concedetemi il vanto) che si rendono disponibili con chi ha bisogno. E non tutti sono disponibili con chi non ha grandi numeri da sfoggiare. Alcune influencer hanno la cattiva abitudine di perdere di vista da dove sono partite, pensando che il loro pensiero sia, a prescindere, quello più corretto, quasi verità assoluta, solo perchè i suoi followers mettono tanti cuoricini. 
  • Devi sudare proprio tanto per riuscire ad ottenere un minimo di visibilità, in particolare sui canali social. Ho già parlato sul perchè non aumentano i miei followers su instagram ma... diciamo che non mi posso rassegnare. Avere un buon numero di followers non significa aumentare la mia autostima o sperare di diventare una grande influencer. Ciò che conta, per me, è dare visibilità al mio lavoro, a ciò che faccio, con creatività, senza tartassare però con immagini spam chi mi segue. Il fatto che ci siano dei meccanismi dietro a like e/o nuovi followers mi rattrista non poco... Ma ammetto anche di essere una schiappa con le foto.
  • Non tutti apprezzano i post scritti con schiettezza e sincerità. Amo definirmi una persona sincera, schietta. Sono consapevole che non tutti sono così o che non tutti gradiscono leggere certe verità (proprio come in questo post, forse), ma questo è ciò che sono io, la mia proposta nel web, senza girarci intorno. Non cambierò il mio modo di essere: nella vita reale si scende già a troppi compromessi!
  • Esporsi nel modo corretto, per mostrare un 'volto' umano dietro il blog è fondamentale, ecco perchè voglio che sia l'anno della svolta: dare il 100% di me è uno dei miei obiettivi, anche se questo significa espormi più di quanto io sia abituata. Non è facile metterci la faccia, soprattutto quando il giudizio degli altri ti getta nel panico.


E allora come affronterò il nuovo anno?




Facendo un bel respiro e dicendo a me stessa che
Non importa se dovessi fallire.
Ciò che conta è averci provato, restando comunque sempre fedele a te stessa.
e questa sì che è una grande vittoria!
Blog Design: come scegliere il giusto template
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Blog Design: come scegliere il giusto template



Scegliere il giusto template per il nostro blog, luogo quasi sacro per noi bloggers, a volte diventa un vero e proprio tormento, e non solo per chi lo deve scegliere, ma anche per chi lo deve realizzare, come me.

Ovviamente, però, c'è tutta la pazienza da parte mia, perchè mi immedesimo in colei che deve fare questa ardua scelta che andrà a determinare, non solo la parte visiva del blog, ma anche la "personalità" del contenuto.

Si, carissime blogger, il giusto template fa anche questo!

Noi vestiamo in modo diverso a seconda dell'ambiente, della circostanza, dell'ora. Se la mattina faccio le faccende in casa non metterò di certo jeans e stivaletti. Se la sera devo uscire non lo farò di certo in pantofole.

Dobbiamo iniziare a pensare in questa ottica anche per il nostro blog!


A seconda di ciò che proponiamo nel nostro blog, del nostro contenuto, dobbiamo scegliere il template più adatto.

Nell'infographic qui sotto vi riporto alcuni esempi di layout, che, secondo me, possono essere abbinati ad alcuni tipi di blog.



Mi piacerebbe invece leggere i vostri di gusti: quale layout vi ispira di più? Con quale tipologia vi ritrovate?
Emma: feminine food blog template
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Emma: feminine food blog template



In questo periodo sto lavorando davvero tanto, non solo per le clienti, ma anche ai temi per Blogger che metterò in vendita online sul mio shop.
Oggi sono felicissima di presentarvi uno dei miei temi per Blogger: Emma.

Un tema fresco, pulito, per le blogger che amano far risaltare le loro immagini, mantenendo un aspetto grafico elegante e giovane allo stesso tempo.

demo info

Il tema è facilmente personalizzabile e nella pagina dedicata potrete vederne anche il video tutorial.

Sono davvero eccitata di ripartire con questa avventura, mi ricorda tanto i vecchi tempi...
Eh sì... la vecchiaia gioca anche questi scherzi :D


My Works: creativestudio.shop il sogno di Antonella
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My Works: creativestudio.shop il sogno di Antonella



Lo so, lo so... Mi assento, sono una A-Social, ma quando il motivo è il lavoro, credo sia più che giustificata la mia assenza :)
Il lavoro è tanto, e piano, piano vi mostrerò i progetti ai quali ho lavorato insieme a delle blogger straordinarie.

Oggi vi mostro il sito/shop/blog al quale ho lavorato riprendendo in mano il buon vecchio Wordpress e ristudiandolo, viste le migliaia di novità che hanno apportato...
Ma direi che me la sono cavata ;) (pacche sulla spalla)

Antonella è un vulcano!
Mi sprona a fare sempre di più nel lavoro, è una scarica di adrenalina lavorare con lei: mi fa sentire come se potessi fare tutto!
E questo suo carattere da SuperWoman si vede anche nelle sue creazioni in vendita nel suo shop!


Adoro tutto e non vedo l'ora di avere fra le mani un po' di cosette sue, perchè già sbavo.
Se siete amanti dello scrapbooking, o se siete curiose di sapere cos'è, o se volete trovare nuove idee che possano ispirarvi, dovete solo dare un'occhiata su www.creativestudio.shop



p.s.
Nel frattempo le carte sono già arrivate e presto metterò foto decenti sul mio profilo instagram.
Bullet Journal: che cos'è e come usarlo per il blog!
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Bullet Journal: che cos'è e come usarlo per il blog!

Sono ormai 2 anni che utilizzo questo sistema, e nel 2017 ho potuto sfruttarne a pieno tutte le potenzialità per tenere traccia della mia produttività.
Il Bullet Journal è un sistema di organizzazione personalizzato ideato da Ryder Carroll ed ecco il suo video che spiega le basi del sistema originale.

Con il passare del tempo, o meglio, una volta giunto fra le mani femminili di alcune Bu. Jo. Addict ha iniziato a prendere una piega molto più creativa.
E devo dire che la cosa non mi è dispiaciuto affatto!
Ma vediamo nel dettaglio cos'è questo Bullet Journal, nello specifico come lo intendo io per il blog e il business.



Che cos'è?

E' un sistema creativo per organizzare i tuoi impegni a breve e lunga scadenza.
Alcuni layout, infatti, che si possono utilizzare ti aiutano proprio in questo intento; come lo vedremo più tardi.
Il solo fatto di personalizzarlo a seconda delle proprie necessità, fa di questo sistema un punto di forza per tenere traccia della nostra produttività, con lo scopo finale di raggiungere obiettivi che ci siamo prefissati, oppure di metterci di fronte alle nostre lacune.

Perchè?

Mettere su carta gli obiettivi, gli impegni, le scadenze rende più concreta la nostra produttività.
I Trackers sembrano banali, inutili, ma se pensati intelligentemente, e su misura, ti aiuteranno tantissimo in questo percorso.

Come?

Il bello del Bullet Journal è che puoi personalizzarlo come meglio credi, tutto dipende dalle tue esigenze!
Non lasciarti impressionare dai bu.jo. super artistici: lo scopo del sistema è l'organizzazione!
Se poi vuoi decorarlo, disegnarlo, dipengerlo, questo dipende solo da te!!



Quali pagine inserire?

Non c'è una regola assoluta: ripeto il bullet è un sistema totalmente personalizzato!
Queste sono le pagine che io utilizzo per l'organizzazione del blog e del business, è giusto una lista, i dettagli li vedremo nei post successivi.
  • Motto dell'anno (inventato da te o una frase ispirazionale presa su Pinterest)
  • Obiettivo annuale (ovvero la tua meta per quell'anno)
  • Calendario annuale
  • Missione del blog
  • Missione del mio business
  • Calendex (io lo utilizzo in maniera un po' diversa dall'originale)
  • Future Log (con obiettivo trimestrale)
  • Monthly Log (visione mensile con obiettvo mensile)
  • Weekly Log (visione settimanale con obiettivo settimanale)
  • Monthly Recap (piccola analisi del mese appena trascorso per capire in cosa migliorare)



Ora parliamo dei Trackers e del Brain Dump!

trackers

sono semplicemente delle tabelle nelle quali tenere traccia (appunto) di ciò che si fa.
Se ne trovano di più svariati (pinterest aiuta in questa ricerca) ma personalmente ho trovato "la pace dei sensi" con i trackers:

  • Produttività (settimanale e annuale)
  • Richieste lavoro (inizio, fine, ecc...)
  • Collaborazioni (data, azienda, ok, ko, ecc...)
  • Health (tracciare lo stato di salute serve, credimi serve sul serio!)

brain dump

Letteralmente "scaricare il cervello", il brain dump è una pagina nella quale inserire tutte le idee, i progetti,ecc... (per il blog e per il business in questo caso) che abbiamo in testa.
Questo esercizio serve ad avere un quadro generale delle cose da fare, analizzarle per vedere quali sono fattibili e in che tempi, per poi dare, eventualmente, una collocazione certa nel nostro monthly log.
Nella foto trovi qualche esempio di brain dump, ma anche in questo caso, tutto deve essere riportato sulla base delle tue necessità.
Un piccolo consiglio: realizza un "mini brain dump journal", con tanto di indice, per tenere il tuo bullet journal il più ordinato possibile ;)

Spero che questo post vi sia un pochino utile per capire questo mondo del Bullet Journal.

Scrivetemi nei commenti se avete mai sentito parlare di questo sistema, se lo utilizzate già o se preferite il sistema classico del planner e se vi piace la nuova grafica!!!!! :*


Materiali utilizzati:
Notebook per l Bullet Journal Leuchtturm1917: http://amzn.to/2kW2R08
Faber Castell - set 4 PITT artist pens black : http://amzn.to/2lG79WV
Zebra Mildliner - 3 set : http://amzn.to/2jyx5Xc
Fav Board #3: Christmas inspirations for wrapping
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Fav Board #3: Christmas inspirations for wrapping

Oggi per me è stato il primo, vero, giorno d'autunno! Eh sì che dalle mie parti fa abbastanza caldo, e non esiste per nulla la mezza stagione, ma infondo ci siamo abituati.
Nonostante ciò, le vetrine si apprestano ad essere addobbate a festa per la stagione natalizia, anche se è presto... troppo presto.

Quindi, come già fatto lo scorso anno, addobbo anche io la mia vetrina con le mie #FavBoard a tema natalizio!
Questa volta il tema è il wrapping, ovvero l'incartamento dei regali, ma se volete altre idee nella mia pin-board Packaging + Wrapping ne trovate delle più svariate!



1. Postcards
2. Personlized Xmas Wrapping
3. Wrapping Inspiration
4. Gingerbread gift wrap
5. Hand Painted Gift Wrap

***

ti consiglio inoltre di iscriverti alla newsletter di "mary mani creativa", riceverai la guida su come realizzare deliziosi pacchetti da donare a chi ami.

PACCHETTI COI FIOCCHI
Cosa settare prima di iniziare a pubblicare un post
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Cosa settare prima di iniziare a pubblicare un post



Appena si apre il blog la prima cosa che di solito facciamo è scrivere il nostro primissimo post, per dire al mondo intero 'Hey! Ci sono anche io!!!'

Non pensiamo a cosa settare, ovvero alle impostazioni delle pagine, dei post, della data, ecc...
Qui vi riporto qualche consiglio su come impostare in Blogger alcune funzioni, che secondo me aiutano a migliorare la visualizzazione dei post e a posizionare meglio i blog nei motori di ricerca.

Impostazioni di base

Compilate in maniera appropriata i campi del titolo e della descrizione. Questo aiuterà, chi sta facendo una ricerca su google, ad esempio, a capire quali argomenti vengono trattati nel tuo blog.



Certo non sempre si ha la certezza che la descrizione venga visualizzata correttamente: ecco perchè è importante scrivere la descrizione anche nel campo dei metatag.



Sempre nelle impostazioni, in lingua e formattazione, ricorda di impostare il fuso orario italiano, perchè altrimenti potresti correre il rischio di non vedere mai pubblicato il post quando decidi tu, al momento della pianificazione.
Credimi, io lo so!!!



Impostazioni del post

Prima di pubblicare c'è una opzione da considerare all'interno dei posts:



Questa è una delle opzioni che ritengo più importanti per una buona visualizzazione dei posts. Se non viene settata da subito, ci si potrebbe trovare di fronte a vecchi posts che conterranno doppi spazi, non proprio carini da vedere. Questo accade perchè l'opzione è valida solo per i posts futuri, non per quelli già pubblicati.

Impostazioni delle pagine

Un'opzione che forse molte di noi tralasciano è la descrizione della ricerca.
E' presente anche nel post, e devo essere sincera, ho inziato a compilare questo campo solo da poco.



Eh, ma qui parliamo di SEO, questo sconosciuto, effimero, e incomprensibile sistema che fa posizionare il sito, nei motori di ricerca, in cima all'infinita lista di blog e siti che trattano i nostri stessi argomenti.
Certo è un potente strumento, se lo si sa masticare. Ed io non è che sia proprio una grande masticatrice di SEO.
Ci sono però tanti siti dai quali attingere un po' di sapere: ve ne segnalo uno in particolare SEO per principianti di Giorgio Taverniti.

Prima di premere pubblica, modificate il Permalink, ovvero l'url del vostro post!
Blogger ne crea uno in automatico che non risulta essere sempre completo; noi, invece, abbiamo la possibilità, cliccando su link, di crearne uno personalizzato.
Ricordate solo di premere il trattino '-' al posto della barra dello spazio!

Spero che questo post vi sia un pochino utile.
Sentitevi libere di condividere il post ovunque! (il blog ed io ve ne saremo eternamente grati ♥)
Se avete altre dritte scrivetele nei commenti.


Tips for blogger: 5 consigli su come generare più clicks nel tuo blog
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Tips for blogger: 5 consigli su come generare più clicks nel tuo blog




Una delle maggiori preoccupazioni di una blogger è quella di creare contenuti interessanti, che riescano a tenere l'attenzione alta di chi ci segue e ancor di più di chi ci viene a far visita per la prima volta.
E' una cosa per la quale io penso e ripenso continuamente: come faccio a far rimbalzare l'utente da un post all'altro tenendolo il più possibile nel mio blog?

Dai non scandalizziamoci, tutte/i noi bloggers lo abbiamo pensato almeno per una volta nella vita, e quando sei blogger da quasi 10 anni, come me, inizi a pensare che fare le cose seriamente significa anche questo.
Sì! Generare più clicks all'interno del mio blog è diventata un'altra sfida per me, e se questo aiuta a posizionare il mio blog in un posticino migliore nella ricerca di google tanto meglio, no?

Come faccio a generare più clicks?

Qui entra sempre in ballo l'analisi del nostro blog, un po' come quello che vi ho spiegato nel post #HowToBlogging: Perchè aprire un blog?
Facendo infatti un'analisi del nostro blog arriviamo sempre allo stesso punto focale, attraverso le solite domande: A chi vuoi rivolgerti? Cosa vuoi proporre? Come vuoi proporlo?
Il mio obiettivo è quello di dare consigli sul blogging, proponendo articoli chiari, semplici e immediati, testati principalmente sulla mia stessa esperienza.

Per far sì che il mio scopo venga spuntato nel mio bullet journal, devo renderlo maggiormente raggiungibile generando quindi molti clicks.

Se anche il tuo obiettivo è quello di generare più clicks nel tuo blog, ecco i miei consigli:

1. Scopri cosa piace ai lettori e racchiudi i posts in categorie.

così che possano essere visualizzati in modo più veloce e ordinato. Le categorie devono essere organizzate come contenitori, dentro i quali inseriamo solo i post facenti parte a quella categoria. Poi diamo modo ai lettori di trovare facilmente ciò che cercano... Ma di questo parlerò in un post appositamente dedicato.

2. Impara dai post precedenti

perchè non sono messi lì, nell'archivio del blog a lasciare che vengano dimenticati: possono essere utilizzati come nuova fonte d'ispirazione e anche come metro di giudizio pe capire cosa piace o cosa non piace a chi ci legge. Ad esempio io ho imparato che dei miei post sulle mie creazioni handmade in feltro non fregava niente a nessuno. Mi ha fatto male? Eh... un pochino. Ma prenderne coscienza mi ha concesso invece di concentrarmi su ciò che mi entusiasma di più: il blogging!

3. Prova sempre nuove strade!

Non avere timore di essere giudicata, lo dico da una vita: il blog è tuo e sei tu a decidere cosa è più giusto per te! Io da quando ho dato il via ai cambiamenti mi sento rinata come blogger. Voglio sperimentare tutto ciò che potenzialmente è utile alla mia crescita di blogger e di professionista. E più vado avanti e più mi convinco che possiedo grandi potenzialità: devo solo osare!

4. Crea un'anteprima accattivante e divertente per i social. 

Questo è un consiglio che do innanzitutto a me stessa. Non basta prendere l'immagine del post e sbatterla su tutti i social nei quali siamo presenti. L'ideale sarebbe quello di creare un post che funga da fessura nella quale far sbirciare i lettori. Creiamo quindi un'aspettativa per poi esaudirla nel post sul nostro blog.

5. Assicurati che lo stile sia sempre lo stesso.

Credo sia meraviglioso se qualcuno mi dicesse un giorno 'ho riconosciuto subito che era un tuo post da come era scritto'...
E lo so che c'è qualcuno là fuori che muore dalla voglia di essere la prima a dirmelo :)
Quindi, essere sé stessi, sempre e comunque!




Spero che questi 5 consigli su come generare più clicks nel blog vi siano di aiuto, io ci sto ancora lavorando (si vede?) e se anche voi avete altri consigli scriveteli nei commenti.
Sapete quanto io adori i vostri commenti... In pratica sbavo per loro!
ALittleMarket chiude per colpa di Etsy?
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ALittleMarket chiude per colpa di Etsy?



Io direi proprio di sì!
Coloro che mi seguono sanno, bene o male, le mie vicissitudini con quelli di etsy. Quando ho saputo che ALM era stata assorbita dal colosso fondato da Josh Silverman (che a me pare voglia diventare più un Goldman), io ero già andata in paranoia.
Sentivo dentro di me, infatti, una vocina che mi diceva 'vedrai che prima o poi gli fanno fare una brutta fine'... ed effettivamente poi gliel'hanno fatta fare.

Ora, io posso capire la piattaforma italiana, molto piatta e poco forma (dal mio punto di vista), ma su quella francese io mi ero fatta parecchi giri, e le cose non andavano per nulla male.
La mentalità dell'handmade in Italia esiste ben poco, questo è un dato di fatto. Non prendiamoci in giro dicendoci che le cose andavano bene, o che prima o poi esploderà anche da noi.
No, non lo ha fatto fin'ora e non credo che succederà.
Non fino a quando persisterà questa crisi che attanaglia le famiglie e che farà sempre scegliere un prodotto con il prezzo più basso.

La qualità? (direte voi)
La qualità la scelgo su ciò che mangio. (rispondo io)

Come si fa allora a sopravvivere a questi mostri del web che comprano, comprano, e non ti lasciano libertà nello scegliere da che parte stare?
Facile: non bisogna più vendersi.

Perchè ALM si è venduto all'inizio. E certo che lo ha fatto.
E il motivo non devo mica dirvelo io.
Dalle mie parti si chiama "a pila": i soldi!

ALM andava bene ed etsy cominciava a stare un po' sulle scatole anche ad alcune venditrici extra-europee (è sempre molto interessante leggere le lamentele sui loro forum).

Prima, etsy, ha applicato la regola del "siccome per guadagnare in Europa devo pagare le tasse ai vari Paesi, lo sapete cos'è? Pagatele voi per noi, che intanto ce ne andiamo nel nuovo paradiso fiscale irlandese, dove paghiamo solo il 5% delle tasse, eh sì che è tutto di guadagnato, no?"

E questo perchè non stava bene alle venditrici americane? Perchè etsy ha detto: voi vendete in Italia? Allora sappiate che noi riscuoteremo da voi il 22% che noi stessi dovremo versare questa imposta all'Italia. E' chiaro sto fatto?
Cosa ne è conseguito? Che tante venditrici hanno bandito le vendite verso quei Paesi dove si applica questa imposta.

La cosa che mi ha lasciata però un po' perplessa è stato vedere come sul blog di ALM Italia sia stato presentato etsy come un sito molto simile al loro e tanti dettagli monetari non sono stati messi in evidenza.
In alcuni commenti, dove è stato sollevata la questione dei prezzi cari, qualcuno ha persino risposto che non è assolutamente vero, che etsy fa pagare solo 0.18cent di € per ogni articolo caricato e solo il 3,5% sulla transazione.

Attenzione! Non è così!
Volete sapere quanto guadagnate realmente vendendo su etsy?
Vi farò un esempio sui file digitali, che poi sono quelli che io ho venduto per la maggiore.(userò la valuta in dollari)

Riesco a vendere un file pdf al costo di 1$.
Tolgo:
0.20 cents (costo dell'inserzione)
3,5% (tassa sulla transazione effettuata)
22% (calcolo dell'IVA nel nostro Paese)

Quanto mi resta? Circa 0.60cents.
A questi togliamo la tassa di transazione su paypal, che è del 3,4%

Ho guadagnato 0.58 cents.


Ecco quanto si guadagna realmente su etsy!
Se proprio dobbiamo pagare il 40% di tasse ad etsy, tanto vale aprire la p.iva e aprire uno shop per conto proprio, non credete?
Tanto alla fine sempre il 50% degli introiti sarà vostro, in un modo o nell'altro, ma se non altro non faremo ingrassare sti magna-soldi di etsy.

Voi cosa ne pensate?


Volete approfondire? Eccovi qualche link:
• Come funziona l'IVA su Etsy
• Regolamento su commissioni e pagamenti
• Condizioni d'uso - regolamento di etsy

Come personalizzare i bottoni per il blog con il CSS
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Come personalizzare i bottoni per il blog con il CSS


Rieccomi con un nuovo tutorial dopo tanto tempo (davvero troppo tempo).
La richiesta mi è stata fatta Mary, che appunto mi chiede di mostrare come creare un bottone da inserire nei post, proprio come questo:
corrispondente al codice:
<center><a href="URL" target='_blank'><button>CLICK THE BUTTON</button></a></center>

Certo visto così è proprio bruttino, anonimo, quindi vediamo come ravvivarlo un po'.
Prima però facciamo un ripasso sui tag utilizzati.
<a hre=' ' target='_blank'>...</a> racchiude il link testuale
<center>...</center> centra gli elementi contenuto in esso
<button>...</button> costituisce il bottone stesso
href='URL' contiene l'URL di destinazione
target='_blank' apre il link in una nuova finestra.

Ora possiamo continuare!

Per personalizzare i bottoni e renderli più carini, o comunque che si abbinino alla palette color del nostro blog, dobbiamo dargli degli stili.
Prima di procedere in questo c'è un'altra cosa da determinare: quanti bottoni voglio inserire? Questi bottoni saranno tutti uguali? Voglio usarne un tipo per un'occasione ed uno per un'altra?

In questo caso dobbiamo aggiungere al bottone un 'id' o una 'class'.
L'id farà in modo che il CSS vada ad agire SOLO su un elemento, di conseguenza va usato SOLO per un singolo elemento.
La class andrà ad agire su più elementi, modificandoli tutti.

Quindi, se io voglio inserire dieci bottoni nel mio blog, nove color menta e uno arancione, allora andrò ad usare class per i nove bottoni menta e id per il bottone arancione.
Fin qui tutto chiaro?
Ok!

Per ora utilizziamo l'id perchè così, se in futuro volessi inserire un bottone, non andrà ad influenzarne il CSS.
<center><a href="URL" target='_blank'><button id='bottone' >CLICK THE BUTTON</button></a></center>

Questa è la parte più divertente: aggiungere i CSS!
Qui si vede la trasformazione e i codici prendono vita!
Lo so, lo so, è strano che io mi esalti per queste cose, ma quando la gente mi dice "come fai?", beh... sento quel pizzico di orgoglio e quella risata dentro di me che fa muhuahahahah... avete capito no? :P