ho un tot di anni durante i quali ho fatto taaaaante cose, tipo fare due figli che sono la gioia della mia esistenza. Sono blogger dal 2007, ma dal 2008 lo sono un po' più seriamente... ci ho creduto di più dai.
Volevo fare la stilista, vestire persone, ma oggi mi piace quasi definirmi stilista del web, perchè vesto i blog con abiti su misura appositamente per le bloggers che decidono di collaborare con me, affidandomi i loro tessssori.
Perchè il blog è un nostro tesssssoro, vero?
Seguimi su Pinterest! Tanti pin per ispirare la tua moodboard e la tua creatività!
Seguimi su Pinterest! Tanti pin per ispirare la tua moodboard e la tua creatività!
Visualizzazione post con etichetta LIFE. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta LIFE. Mostra tutti i post

3.7.18

Trovare il mio posto nel web: torno alle origini.

Trovare il mio posto nel web: torno alle origini.

3.7.18

2 comm


Se c'è una cosa che ho notato è come sia cambiato il modo di essere blogger da qualche anno a questa parte.
Certo lo so che lo hai notato anche tu, ma se penso che bazzico la blogosfera da ormai 10 anni... beh, mi piange il cuore.

No, no, tranquilla... questo post non vuole essere polemico, nostalgico magari, ma non polemico.

Anzi, ti dirò di più: qui ti spiegherò perchè ho deciso di tornare alle origini, ad una visione più classica del mio blog, nonostante in questi ultimi due mesi io abbia creato dei template davvero niente male e molto in linea con il trend del momento.

Tutto nasce, ovviamente, dal ri-esaminare la mia situazione di blogger, in questo preciso contesto della storia del web.

  • A che punto sono arrivata?
  • Che sensazioni provo nel guardare il mio blog?
  • Quanta voglia ho di scrivere e condividere un nuovo post?
  • Quanta voglia ho di comunicare nel web?

Beh, l'ultima domanda è pesante, vero?
Credo, però, che racchiuda il mio malessere di questi ultimi mesi.
Comunicare in un contesto in cui è difficile collocare sé stessi è una bella impresa.

Sarà che sono troppo perfezionista, ma mi riesce difficile trasmettere professionalità, divertimento, semplicità, giocosità e molto altro nei miei account social.
Mettici pure un tocco di vergogna, perché bene o male ti seguono pure gli amici della vita reale, e con i quali non è sempre facile essere sé stessi al 100%, così come lo sono in famiglia per intenderci.

No, non è per niente facile!

E quand'è che lo stress aumenta?
Quando ti propinano le regole d'oro per avere più visibilità, per avere un bel feed!
Perchè se poi si abbina a tutto il contesto del blog è ancora meglio.
Ma una impedita come me va in crisi solo a guardare il cellullare (con il quale dovrei fare i miei bellissimi scatti). Figuriamoci a pensare di fare un calendario editoriale, cercando di scegliere foto e didascalia da contestualizzare in un mese intero.
A me viene l'ansia da prestazione... A voi no?

Per fortuna si trovano poi quelle persone su instagram che ti danno consigli abbordabili nel mio caso, soprattutto per la fotografia. Ad esempio, un metodo consigliato da Ilaria di idainteriorlifestyle ai principianti (e caspita se lo sono io) è quello di scegliere un colore e fotografare soggetti con quel colore specifico. Alla fine si otterrà una gallery già bella e pronta.
Troppo semplice?
Io lo trovo geniale per le mie capacità e non vedo l'ora di cominciare!

Quindi questione IG archiviata (per il momento).

Ma torniamo di corsa, così come sono volata via, all'argomento blog.

All'inizio avevo programmato di dare una svolta radicale al mio sito rendendolo più professionale nella struttura.
Avevo pensato ad una homepage che potesse fungere da vero ingresso nel mio sito, come quando entri in una casa e ti trovi nel corridoio sul quale si affacciano le porte delle stanze più belle, quelle che vuoi mostrare.

Avevo pensato ai servizi offerti come blog designer in maniera simpatica, creando delle icone appositamente per questo.
Ma guardando e riguardando quello stile lo vedevo troppo distante dalla mia personalità.

'Ecco ci risiamo', ho pensato, 'voglio per forza di cose adeguarmi e seguire la corrente'.

SAPETE CHE COSI' FACENDO CI SI FA UNA GRANDE VIOLENZA PSICOLOGICA?


Così ho staccato la spina e per quasi un mese intero non ho acceso il pc!

Nel frattempo ho riflettutto sulla terza domanda: quanta voglia ho di scrivere e condividere un nuovo post?
Nella situazione attuale, nessuna.

E poi da brava sognatrice, romanticona e nostalgicona che sono, ho pensato a come era bello quando scrivevo su sketch your blog.

Solo post che amavo scrivere e condividere con tanto entusiasmo.
Pura semplicità... In parole povere: IO!

Quindi, e mi accingo a concludere questo post (che sta diventando incasinato persino per me che l'ho scritto), ho deciso di tornare alle origini:
look semplice ma fresco e moderno, con un tocco molto personale dato dalle scritte digitali fatte a mano (la mia mano), e quel pizzico di gioiosità che arriva dalle emoticon che ogni tanto inserirò.

Ah dimenticavo il logo, o meglio l'header del blog!
Perchè fatto così?
Perchè sì!

Baciozzi

15.2.18

Life: volevo fare la stilista...

Life: volevo fare la stilista...

15.2.18

2 comm


Non so perchè, ma ogni volta che ho un calo psicologico da blogger navigata e che non sa più cosa diamine scrivere, ricorro alla lettura del post volevo essere una scrittrice. E allora un po' mi rianimo, mi convinco che ci sia davvero qualcuno che ha voglia di leggere anche le mie confessioni dei primi... gnagna anni...

In quel post ti ho quasi promesso di raccontarti della mia passione per il disegno, e con la mia ormai famosa velocità di un bradipo appena svegliatosi dal letargo (ci vanno?) eccomi qui pronta a soddisfare questa tua curiosità.
Perchè, ammettilo, non ci stavi dormendo la notte...

Era il lontano... No sul serio, era un tempo molto lontano quando ho iniziato a disegnare e a farlo un po' dappertutto, tanto che in casa dei miei genitori c'era più carta che pane.
Mio padre faceva l'autotrasportatore, lavoro meglio conosciuto come camionista, e per un periodo, straordinario per me, ha lavorato per la Fabbriano. Sì, proprio quella ditta, che sfornava fogli a gogò per il mio piacere di disegnarci sopra.

Quando mio padre tornava dai suoi viaggi, soleva portarci un regalino, e indovinate cosa mi portava?
Risme di carta di un formato gigante! (per la gioia di mia madre)
Ogni volta, ricordo, ero entusiasta di ricevere quella risma, così pesante per me che dovevo quasi abbracciarla (a mo' di Gollum... tessssoro) per portarla finalmente lì dove l'avrei aperta ed estratto i primi fogli.

Ricordo come li annusavo (vizio che mi è rimasto tutt'ora) e come riflettevo bene prima di iniziare a tracciare il primo segno con la matita.

Ricordo come trascorrevo pomeriggi interi a creare delle storie per me e per mia sorella, più piccola di sei anni: io disegnavo e lei accanto a me mi guardava e mi ascoltava mentre davo vita ai personaggi, come se fossero quelli di un cartone animato. A volte li ritagliavo persino, per dargli ancora più vita.

Certo i fogli di carta non erano l'unica cosa sui quali disegnavo: mentre mia madre e mia sorella maggiore cucivano (sono entrambe sarte) nell'altra stanza, io prendevo in prestito un gessetto di mia madre e disegnavo sul fronte di un mobile di legno...
Quanto era bello avere una lavagna gigante personale...

Ti starai chiedendo se mia madre si arrabbiava? No!
Anzi, conservava i pezzetti di gesso appositamente per quello scopo!

Ero molto attenta a cosa fare indossare ai miei personaggi, e piano piano dalle storie sono passata ai primi bozzetti di moda.
Ovviamente a riguardarli ora mi vengono i brividi, ma mia madre mi ha sempre incoraggiata, dicendomi che non avevo niente di meno degli stilisti che lavoravano #nientepopodimeno che per Valentino (era il top per me allora).
A volte ci meravigliavamo nel vedere, in alcune sfilate, dei dettagli negli abiti che io avevo disegnato molto tempo prima.

Quindi presa dall'entusiasmo, realizzo la mia prima mini collezione per spedirla indovina a chi?
E certo, a Valentino!
E sai cosa è successo?
I disegni mi sono tornati indietro. Of course.
Eh sì... Alla fine è stato così!
Il sogno però non era svanito! Dopo qualche anno mi sono diplomata come stilista e modellista, e nel frattempo l'era del computer aveva preso piede.

Dopo il doploma sono partita per uno stage di due settimane a Carpi, per terminare il percorso di specializzazione per un programma CAD di taglio industriale.
Abbiamo visitato la BlueMarine, ma solo la zone delle macchine, lì dove erano le modelliste e le sarte. e a me la cosa non entusiasmava più.
Nell'azienda, davanti al pc, a lavorare con i programmi di grafica mi sentivo a mio agio, invece, tanto che persino chi ci stava seguendo mi disse che ero molto portata per quel genere di lavoro.
E sai cosa?
Alla fine è stato proprio così!

Insomma, tutto questo percorso della mia vita mi ha portata verso un lavoro creativo ed artistico che ho sempre sognato.
Ora sono diventata stilista del web, perchè vesto i blog.
Scrivere, disegnare, creare fanno parte effettivamente parte di me, de La Creative Room.
I sogni, a volte, si rivelano con volti diversi, ma a volte si avverano davvero.

12.10.16

Life: volevo essere una scrittrice...

Life: volevo essere una scrittrice...

12.10.16

9 comm
Questa è una delle mie passioni segrete: scrivere racconti.
Sin da ragazza ho sognato di scrivere il romanzo del secolo, che potesse essere conservato sullo stesso scaffale che vede trionfare titoli come Orgoglio e Pregiudizio, Cime tempestose, Jane Eire...

Sì certo tutti titoli presi a caso, romanzi scritti da persone qualunque.
Ma perchè essere pezzenti anche nei sogni? 
Quando sogni, o lo fai per bene o non farlo proprio! Giusto?



Ovviamente sono consapevole che ciò non accadrà mai, tranquilli, non sono messa poi così male.... anche se... scherzo... diciamo...

Però certo è che io di romanzi ne ho iniziati un bel po', ma mai portati a termine e non perchè non avessi idea di come terminarli, ma perchè mi dispiace tremendamente mettere un 'punto' alla storia.

Ok, psicologicamente sono una persona che non ama i distacchi definitivi, e questo è stato appurato anche da chi di competenza.

7.5.10

Poesia della Mamma!

Poesia della Mamma!

7.5.10

0 comm
Oggi mia figlia, in anticipo, mi ha detto due poesie per la festa della mamma!!! Mi ha fatta così emozionare, che voglio condividerle.

"Io ho pensato a quando sono nato,
Che emozione uscire dal tuo pancione!
Ti ho guardato e subito ho pensato:
questa è la mia mamma che ho sempre sognato!"

A questa proprio ho pianto!!!

Poi me ne ha detta un'altra pure molto carina!

"Vola, vola coccinella!
Su nel cielo ruba una stella
luccicante e delicata
per la mia mamma adorata!"