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17.1.18

Come 'non' fare la diretta su instagram

Come 'non' fare la diretta su instagram

17.1.18

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Qualche giorno fa ho deciso di provare a fare qualcosa di nuovo, qualcosa che avevo progettato come obiettivo del mese: fare una diretta su instagram!

In un post precedente, avevo chiesto di lasciare i commenti con le vostre domande/dubbi circa la grafica dei vostri blog.
Ma diciamo che non è andata esattamente come mi sarei aspettata. Non mi sono piaciuta granché, ma ho deciso di non mollare, e che la prossima volta andrà di certo meglio!

Nel frattempo mi sono autorecensita, buttando giù i DO e DON'T durante una diretta.


Parlare piano

Questo mi darà la possibilità di respirare a pieni polmoni e non fare la figura di quella che ha l'ansia, nonostante io ce l'abbia... ma non devono per forza accorgersene tutti, no? Parlando piano, invece, avrò modo di non incespicare nelle parole (cosa che mi accade spesso quando sono nervosa e inizio a parlare a macchinetta), di sentirmi più sicura e apparire, quindi più decisa.

Evitare i lunghi silenzi

Ok, mettiamoci il fatto che è stata la mia prima esperienza, quindi non conoscevo come si presentava la diretta, cioè se fosse partita immediatamente oppure no... imbarazzante...Di certo ora ho capito che ciò hce bisogna fare è iniziare a parlare subito dell'argomento scelto. Attendere che ci sia qualcuno non aiuta, mette troppa ansia.

scegliere un orario comodo

Il sabato mattina alle ore 10:00 non è stata un'altra grande idea.
A me è risultato molto comodo: figli a scuola, casa libera, meno imbarazzo per me... E invece no!
Non ho riflettuto sul fatto che c'è gente che lavora, che fa la spesa, ecc...
Anche questa è una lezione imparata e magari potete dirmi voi stesse l'ora più adatta.


non salutare tutti coloro che partecipano

A meno che non lascino un saluto nei commenti. Anche questo è stato imbarazzante, ma ho la cattiva abitudine di essere educata :D

evitare di inquadrare sempre e solo un oggetto inanimato

tipo lo schermo del pc, che poi non è che si veda un granché, magari la prossima volta vedrò di utilizzare il tablet, se dovessi dare consigli sulla grafica di qualche blog.


Ho tanto da imparare ancora e ho una gran voglia di farlo, e sono certa che solo l'aiuto reciproco e la condivisione delle nostre esperienze ci può far crescere.
Se avete ulteriori consigli su cosa fare o non fare durante le dirette, sono più che ben accetti!

6.10.16

ALittleMarket review: pros e cons

ALittleMarket review: pros e cons

6.10.16

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Eccomi tornata con un altro post che va ad alimentare la serie di articoli sulla guida allo shop online, che si propone di aiutare le creative ad orientarsi tra i vari marketplaces presenti nel web, e in particolari testati da me.



ALM (A Little Market) è un market place di origine francese, presente in Italia sotto la guida di un team italiano che ha il compito di gestire, organizzare, promuovere, lanciare i prodotti italiani presenti, per l'appunto, sulla piattaforma alittlemarket.it

Io direi di cominciare subito con la condivisione di quelli che sono, per me, i pro e i contro di questa piattaforma.

PRO


→ BUONA REPUTAZIONE.
Nonostante sia nata da quasi due anni, è gestito con passione e creatività.
Il team è molto disponibile, cordiale e valente.

→ USER FRIENDLY.
ALM è semplicissimo da utilizzare, sia come visitatore che come venditore.
Puoi spaziare nella ricerca in decine di categorie che ti permettono quindi di ottimizzare i tempi e le modalità di acquisto, così come di vendita.

→ PERSONALIZZAZIONE.
Vi è la possibilità di implementare nello shop una sorta di blog chiamato 'wall'.
Si può accedere a questo spazio tramite la scheda del profilo, subito sotto al banner dello shop.
Nel wall possiamo postare novità sugli articoli, i work in progress, ecc...
Peccato che i link di navigazione siano ancora in francese...

→ COMMUNITY.
Il mio punto preferito!
ALM è un marketplace giovane, con tanta voglia di crescere e questo dà la possibilità di tentare sempre nuove vie.
Il team pensa sempre come aiutare le creative a migliorare il loro shop, ottimizzando così le vendite, anche attraverso lo strumento del forum, molto attivo.

→ GRATUITO.
Ma veramente gratuito!!! Senza trucco e senza inganni!
L'unica quota d lasciare è la percentuale in caso vendita, ma questo è più che ovvio.
Ciò che mi piace perticolarmente quando si definisce un prezzo, è il fatto che il sistema anticipa già quale sarà la parte che ALM tratterrà e quanto guadagnerai tu. Non male!

Ed ora passiamo ai...

27.8.15

Tips for blogger: 5 consigli per il tuo blog su cosa non deve mai mancare!

Tips for blogger: 5 consigli per il tuo blog su cosa non deve mai mancare!

27.8.15

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Toh, guarda chi si rivede! (penserete voi...e avete ragione!)
E che vi devo dire, ormai mi conoscete e ogni tanto mi dileguo, poi ritorno...

Ma se mi state leggendo, quasi sicuramente, lo fate perchè siete curiosi di sapere quali sono questi consigli.
Ebbene, io vado sempre in giro a curiosare per i blog, e devo dire che mi fa sempre molto piacere far visita alle neo blogger che si affacciano in questa realtà, la blogsfera, con un atteggiamento positivo e pieno di speranza.
E non vi nascondo che il più delle volte sono la prima a diventare loro follower, perchè in me persiste il concetto che bisogna sostenersi le une con le altre per creare una rete!

Solo che in qualche blog non ho avuto la possibilità di seguire la blogger... e allora ecco dei piccoli consigli per migliorare il vostro blog!

migliora il tuo blog Simona S.




1 - Aggiungi il gadget dei LETTORI FISSI.

Appena apri un blog, è la prima cosa alla quale devi pensare, se vuoi che i visitatori abbiano la possibilità di tornare a leggerti e persino di commentare! Inoltre è un buon punto di riferimento per te se vuoi sapere quali blogger contraccambiare, anche per semplice cortesia... è una delle regole della blogetiquette.
Dove lo trovi il gadget? Nel pannello di amministrazione del tuo blog, nel menu a sinistra, in LAYOUT.
E se non lo trovi, eccoti un mio vecchio tutorial su cosa fare ;)


2 - Fammi collegare ai tuoi social.

Ormai siamo dappertutto, perchè per chi ha un blog è quasi obbligatorio essere dappertutto!
Se sei su Instagram, o hai una pagina su Facebook, o ti piace cinguettare su Twitter, o ti piace vloggare su Youtube... beh devi dirlo assolutamente sul tuo blog!
Aiutati con i social icons: puoi trovarne di gratuiti o a pagamento, oppure puoi personalizzarli tu nei colori, così come ho fatto io per il mio blog.
E' molto semplice, basta seguire questo tutorial!


3 - Se non lo trovo, lo cerco nel blog!

Aggiungere il gadget 'cerca nel blog' ha una doppia utilità: salva il visitatore che è alla ricerca di qualcosa che aveva già visto, magari in una visita precedente, e salva te perchè dimostri che il tuo blog è User Friendly!
Anche questo, come per ogni gadget di base, lo trovi in LAYOUT. Questo è un gadget abbastanza importante, quindi fa che sia bene in vista, o comunque facile da trovare; ad esempio, nella sidebar, non relegarla alla fine o nel centro fra tutti gli altri gadget, piuttosto piazzala in cima.


4 - Etichetta o categoria... l'importante è che ci sia!

Beh, sono la stessa cosa. Inserire le etichette è di fondamentale importanza per catalogare il post sia all'interno del blog che per facilitare la posizione all'interno di un motore di ricerca (Google, un esempio a caso).
L'Etichetta o Tag equivale all'hashtag di Instagram, per intenderci.
Mi raccomando però a non esagerare e, soprattutto, ad inserire le tags pertinenti al post.


5 - Parla di te!

E su questo punto ci lavorerò presto anche io, perchè ho rimandato per troppo, troppo tempo...
Sto parlando dell'ABOUT PAGE!
La pagina che ci descrive in tutto.

  • Inseriamo una nostra foto, per dare un volto al tuo blog.
  • Raccontiamo qualcosa di noi (non la biografia completa), le nostre passioni, ecc...
  • Diciamo da dove è nata l'idea di avere un blog!




Spero che questa mini guida vi sia piaciuta, e che mi sia fatta perdonare per la mia assenza.
Se così è stato lasciate pure un commento :)

24.1.14

Guida shop online: Blomming - parte seconda -

Guida shop online: Blomming - parte seconda -

24.1.14

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Ricordate tempo fa la mia guida allo shop online su Blomming.com?
Ebbene, quella volta ebbi la fortuna di ricevere un commento da parte di Francesca, collaboratrice di questa piattaforma che chiariva alcuni punti messi in discussione dal mio post.

Dunque devo dire che devo ritornare un po' sui miei passi... perchè?
Perchè alcune cose sono cambiate ed in meglio!

Vediamo quali erano i punti focali:

 PRO:  gratuità assoluta del servizio.
 CONTRO:  la gratuità assoluta del servizio potrebbe essere solo una fase di passaggio.
 PRO:  puoi aggiungere lo shop dove vuoi, vendendo dove vuoi: su facebook, sul tuo sito, sul tuo blog.
 CONTRO:  lento nei caricamenti; non posso copiare l'oggetto e quindi crearne uno uguale che cambia solo nell'immagine; noia di riscrivere così tutte le tags; nella pagina del prodotto c'è un'accozzaglia di icone che distolgono l'attenzione al vero prodotto in questione.

Servizio gratis: lo è ancora, ma per adeguarsi agli altri market places, si è messo subito in chiaro (è qui che combattevo, per la chiarezza), che il servizio resterà gratuito fino al raggiungimento di 200€ sulle vendite effettuate, dopodiché si potrà scegliere fra due opzioni:

  • versare una percentuale del 4% sulla vendita di ogni articolo (quindi NON sul totale)
  • versare una quota mensile di 12.99€ (diciamo pure 13)

28.4.13

guida shop online: artesanum.com

guida shop online: artesanum.com

28.4.13

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Rieccomi alle guide sui negozi online più famosi del web.
Per chi si fosse messo 'in ascolto' solo ora, faccio notare che queste mie recensioni non vogliono essere decaloghi dettati da una saccente, ma condivisioni (che io chiamo guide per darmi un po' delle arie :P ) su questo tipo di esperienze fatte da me nella grande rete di internet.

Ripremesso ciò, oggi mi dedicherò alla guida su artesanum.com.


Completamente gratuito, dall'iscrizione al caricamento degli oggetti, nasce in Spagna, e lì mantiene una bella grafica e un bel movimento. Nel sito originale infatti puoi scegliere anche di aprire un negozio pagando la quota annuale che ti permette di vendere direttamente il prodotto al compratore, senza dover intermediare attraverso email, come invece accade nel sito italiano (cosa che fra l'altro a me non è mai successo).

Ma io partirei subito con le famose domandine.

Quanto mi costa stabilirmi su Artesanum?
Niente di niente: assolutamente gratuito sotto tutti i punti di vista.
Ti registri, apri il negozio, carichi i tuoi prodotti, vendi... e non devi niente a chi ti ospita!

Però...
Qui c'è un bel però... cavolo io vedo una calma piatta assoluta! deserto per miglia e miglia.
Voi direte 'Eh ma anche nell'altra guida dicevi così', ma qui è molto peggio, almeno nel sito italiano.
Nei shop place di cui ho parlato fin'ora, esiste uno staff che si dà da fare per trovare nuove idee, nuovi stimoli per i venditori... qui il nulla. Persino il forum scarseggia di risposte da parte dello staff.

24.1.13

guida allo shop online: blomming.com

guida allo shop online: blomming.com

24.1.13

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Come avrete capito già, oggi vi parlerò di blomming.com.



Completamente gratuito, dall'iscrizione al caricamento degli oggetti, in più ha a disposizione delle apps per vendere direttamente da social network (precisamente facebook), siti o blog...ma loro che ci guadagnano???

Sì, perchè mi viene davvero difficile pensare che gli sviluppatori trovino appagamento solo nel vedere che tanti artigiani vendono i loro prodotti senza dovere nulla a nessuno.
Cioè, se io sviluppassi una piattofroma così un minimo ci vorrei guadagnare... o no?

Ma andiamo avanti con ordine.

Quanto mi costa stabilirmi su Blomming?
Niente di niente: assolutamente gratuito sotto tutti i punti di vista.
Ti registri, apri il negozio, carichi i tuoi prodotti, vendi... e non devi niente a chi ti ospita!

Però...
Eh sì, anche qui c'è un 'però', che mi mette in allarme (visto un altro shop place di cui vi parlerò in seguito).
E qui vi copio e incollo 'paro,paro' ciò che loro dicono nel punto tariffe del servizio:
"Attualmente l’iscrizione e la creazione di un Negozio su Blomming sono gratuiti.
Blomming si riserva il diritto di richiedere, in futuro, il pagamento di una tariffa per l’inserimento di articoli in vendita, cosi come potrà richiedere una percentuale sul prezzo di vendita quando l’articolo viene venduto, stabilendo una Politica delle Tariffe (Fee Policy), che verrà pubblicata sul sito e potrà essere soggetta a cambiamento di volta in volta, e i cui riferimenti saranno incorporati in questi Termini, tenendo questo testo come riferimento. L’Introduzione di una Politica delle Tariffe, di modifiche alla Politica delle Tariffe e di tariffe per i Servizi di Blomming sarà effettiva dopo almeno trenta (30) giorni di preavviso da parte di Blomming, tramite pubblicazione della Politica e/o delle relative modifiche sul sito. Durante il periodo di preavviso puoi rinunciare ai Servizi, tramite comunicazione scritta a Blomming. Se non riceveremo nessuna richiesta di rinuncia ai Servizi e/o in caso di utilizzo dei servizi e degli strumenti di Blomming dopo il termine di scadenza del preavviso, la Politica delle Tariffe e le tariffe per i servizi e gli strumenti di Blomming saranno ritenute pienamente accettate e in vigore.
Nel caso Blomming introduca un nuovo servizio soggetto a tariffazione, le spese di tale servizio diverrano effettive in occasione del lancio del servizio.
Se non diversamente indicato tutte le tariffe saranno quotate in Euro.
Blomming si riserva inoltre il diritto di introdurre immagini pubblicitarie e le informazioni relative al Servizio stesso tra i contenuti pubblicati dagli utenti sui loro siti e in questo caso l'utente accetta di non sollevare qualsiasi pretesa e/o richiesta economica."


Ecco, a me sta cosa non mi garba per niente.

Usufruire di un servizio che ti promette gratuità e poi ti mette questa cappa di incertezza sulla testa, a me urta non sapete quanto.
Fra l'altro blomming non è che sia un sistema chissà quanto usabile.
Mi spiego meglio.

16.1.13

Guida allo shop online: Etsy.com

Guida allo shop online: Etsy.com

16.1.13

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Inizio questa serie di guide (che a chiamarla così potrebbe risultare un po' esagerato, quindi se la cosa crea disturbo, chiamatela pure recensione :P) sottoponendovi il sito etsy.com.



Etsy è un sito americano ideato e messo su da Robert Kalin che ha avuto la magnifica intuizione della grande potenzialità del prodotto  handmade , fatto a mano.
E' un sito in lingua inglese, ma fortunatamente per noi da qualche tempo a questa parte è a disposizione la scelta della lingua italiana.
Anche se vi suggerisco di creare la vostra descrizione dell'oggetto in vendita sempre in inglese, e qui fatevi aiutare dal mio amico fidato translate.google.it.
Inutile fare troppi giri di parole e/o spiegazioni: arriviamo subito al dunque.

Quanto mi costa stabilirmi su Etsy?
La registrazione al sito è gratuita. Così come aprire il negozio è gratuito, lo è da sempre e sempre così sarà. Il che è già un conforto, ma capirete in una successiva recensione.


Però...

Sì, c'è un bel però. Ogni volta che carichi un oggetto per metterlo in vendita, etsy ti chiede una piccola tassa (fee) che corrisponde a 0,20 cent. di dollaro (al momento della recensione 0,15 cent. di euro). 
Una volta facevano pagare questa piccola tassa in base alla quantità 'in magazzino' dell'oggetto stesso, ovvero se caricavi un portacellulare ed indicavi come quantità in 'magazzino' il num.4 moltiplicavano quel 0,20 per 4. Ora non è più così! Puoi mettere la quantità che hai a disposizione tranquillamente!


14.1.13

Shop online: guida alla scelta giusta!

Shop online: guida alla scelta giusta!

14.1.13

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Tutte noi creative abbiamo la smania di mettere in vendita le nostre creazioni, non tanto per i ricavati, che di certo non ci fanno arricchire (ma a volte tirare avanti sì), soprattutto per la soddisfazione che si ha nel constatare fino a che punto piacciano.

Ecco che allora lavoriamo per i vari mercatini, che, come sapete, non possono essere molto frequenti (altrimenti saremmo considerate delle vere e proprie commercianti e quindi soggette a tasse) quindi a volte ci si riduce a fare 5/6 mercatini all'anno.
E per tutto il resto del tempo?
Certo ci sono le varie ordinazioni da parte di clienti affezionati e/o amiche, ma comunque si sente il bisogno di 'gestire' in un certo senso un nostro piccolo negozietto.

Scatta allora la spasmodica ricerca del 'locale' giusto dove stabilirsi, e sul web ce ne sono parecchi.
Io ne ho 'studiati' abbastanza e vorrei condividere con voi questa mia...chiamiamola esperienza.

Ovviamente non tratterò tutti i siti del settore presenti nel web, ma quelli più conosciuti, elencando i pro e i contro del caso.

Ecco i siti sotto esame:

 etsy.com 
 misshobby.com 
 dawanda.com 
 artesanum.com 
 blomming.com 

Se conoscete qualche altro sito che dà la possibilità alle crafters di vendere online e volete che ne faccia una sorta di recensione (studiandone i pro e i contro) fatemelo sapere ;)

Stay tuned!