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28.4.13

guida shop online: artesanum.com

28.4.13

Rieccomi alle guide sui negozi online più famosi del web.
Per chi si fosse messo 'in ascolto' solo ora, faccio notare che queste mie recensioni non vogliono essere decaloghi dettati da una saccente, ma condivisioni (che io chiamo guide per darmi un po' delle arie :P ) su questo tipo di esperienze fatte da me nella grande rete di internet.

Ripremesso ciò, oggi mi dedicherò alla guida su artesanum.com.


Completamente gratuito, dall'iscrizione al caricamento degli oggetti, nasce in Spagna, e lì mantiene una bella grafica e un bel movimento. Nel sito originale infatti puoi scegliere anche di aprire un negozio pagando la quota annuale che ti permette di vendere direttamente il prodotto al compratore, senza dover intermediare attraverso email, come invece accade nel sito italiano (cosa che fra l'altro a me non è mai successo).

Ma io partirei subito con le famose domandine.

Quanto mi costa stabilirmi su Artesanum?
Niente di niente: assolutamente gratuito sotto tutti i punti di vista.
Ti registri, apri il negozio, carichi i tuoi prodotti, vendi... e non devi niente a chi ti ospita!

Però...
Qui c'è un bel però... cavolo io vedo una calma piatta assoluta! deserto per miglia e miglia.
Voi direte 'Eh ma anche nell'altra guida dicevi così', ma qui è molto peggio, almeno nel sito italiano.
Nei shop place di cui ho parlato fin'ora, esiste uno staff che si dà da fare per trovare nuove idee, nuovi stimoli per i venditori... qui il nulla. Persino il forum scarseggia di risposte da parte dello staff.


A quale fascia di clienti si rivolge?
N.P. non pervenuti... Chi fa da sé fa per tre... insomma lì hai solo una vetrina, per il resto gli acquirenti li devi cercare, reindirizzare al tuo shop, non possono acquistare direttamente, ma devono comunicare con te attraverso l'email.
Tanto vale fare tutto sul proprio blog, no?

Anche qui poi un casino per caricare e catalogare gli oggetti... provare per credere!

Cosa succede quando effettuo una vendita?
Probabilmente se avete trovato un acquirente potrete terminare la vendita dandogli i vostri dati per caricare la postepay...
In questo caso sarebbe utile sapere da chi ha venduto su artesanum come ha fatto :)

Ricapitolando!
 PRO:  gratuità assoluta del servizio.
 CONTRO:  Non si ha un carrello a disposizione dell'acquirente. Lento nei caricamenti: ci sono troppi campi da compilare. Non posso copiare l'oggetto e quindi crearne uno uguale che cambia solo nell'immagine.

Il mio giudizio finale? Direi un 5 6


NOVITA'!!!
Ieri ho contattato quelli dell'Artesanum, quelli in Spagna però (sono pazza lo so :P), e mi hanno detto che dovranno ristrutturare il sito italiano...speriamo bene :)
Solo per la risposta gentile che mi hanno dato si meritano 1 punto in più!!!!



Certamente queste sono solo mie opinioni personali: commentate pure il vostro pensiero.
Mi piacerebbe che in queste recensioni si creassero dei dibattiti (civili ovviamente).

14 commenti:

  1. Anche se per motivi di visualizzazione,
    ho deciso di trasferire tutto su Etsy,
    non trovavo poi così scomodo il metodo di vendita di Artesanum.
    Qualcosa ho venduto, e la modalità è proprio quella da te descritta.
    Comunichi i dati della tua Postepay via mail.
    Sotto questo punto di vista l'ho trovato più semplice che Etsy,
    per le quali vendite trovo davvero complesso il dover stabilire in anticipo
    le spese di spedizione per un secondo articolo
    del quale non posso conoscere dimensioni e peso
    fino a che non mi viene ordinato.

    In effetti però, come dici tu, Artesanum non ha molta visualizzazione.
    Mary

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    1. Per quanto riguarda le spedizioni ti consiglierei, se posso permettermi, di modificare il secondo parametro, ossia quello in cui ti chiede quanto verrebbe a costare la spedizione insieme ad un altro oggetto. Tu hai calcolato il costo complessivo? Invece lì ti chiede (in maniera contorta, e ti do ragione) quale sarebbe la differenza che il compratore deve versare per la spedizione. Se per esempio una spedizione di un oggetto ti viene a costare 10€, con l'acquisto di un altro invece alla posta dovrai pagare 15€, quei 5€ di differenza saranno quelli da scrivere nel campo 'con un altro oggetto'...e qui ti consiglierei di inserire tutti gli stessi prezzi in questo campo ;)
      Non so se sono stata chiara...

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    2. anche i prezzi ti consiglio di scriverli in dollari!!! (aumentali in base al cambio e alle tasse di paypal!) ..io per esempio arrivare a guadagnare il 50% sulle mie vendite... paypal poi è una sanguisuga!

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  2. Grazie Simona per aver tentato di spiegarmi,
    purtroppo con i numeri sono una vera cima e non ho capito...
    Trovo davvero complesso dover stabilire i costi di spedizione dei secondi articoli
    con le relative percentuali trattenute sia da Etsy e da Pay pal.
    Non ho neppure considerato le differenze di cambio...

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  3. Tra un po' mi scadono e rivedo un po' tutto, articoli e costi di cambio.
    Per quanto riguarda però i costi di spedizione dei secondi articoli
    resta sempre l'incognita poiché ho articoli da pochi grammi
    ed articoli da tre Chilogrammi come i gufi fermaporta.

    Grazie un bacio
    Mary

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    1. su questo hai ragione.... comunque sai a me scoraggia tanto l'assenza dello staff anche nelle discussioni del forum di artesanum... peccato perchè il sito spagnolo è bellissimo!

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    2. Su questo non posso che essere d'accordo con te.

      Un bacione e grazie mille.
      Mary

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  4. Intanto ho cancellato il mio negozio da blomming. Non mi è sembrato giusto che quando mi sono iscritta era gratuito e ora è diventato a pagamento.
    Mi trovo abbastanza bene su Atresanum, nel senso che lo trovo piuttosto facile per linserimento dei prodotti, però hai ragione tu..ha poche visualizzazioni....se non nulle certe volte!
    Etsy lo trovo un pò difficile per me... non so, Ora vedo che sta prendendo piede "a little market"..magari potresti parlare di lui nel prossimo post!
    Bacio

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    1. Infatti Sere, proprio ieri ci facevo un 'giretto' su little market... Mi sembra molto carino: non ci sono tasse da pagare, se non la quota di transazione del 5%. Come sempre son andata a vedere il forum (date sempre un'occhiata a queste cose, è qui che si vede quanto è attivo un sito del genere) e purtroppo anche lì lo staff non è molto presente.
      Io sono sempre dell'opinione però che ognuna di noi può gestire le vendite anche sul proprio blog e reindirizzare gli interessati al sito che più fa comodo... certo si restringe il campo ai soli followers, ma è proprio per questo che bisogna assolutamente sfruttare i social networks: parola d'ordine -> condividere!!!!!

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  5. Dimenticavo! Ieri ho contattato quelli dell'Artesanum, quelli in Spagna però (sono pazza lo so :P), e mi hanno detto che dovranno ristrutturare il sito italiano...speriamo bene :)

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    1. eh si.... ci vorrebbe proprio!!! :D Grande la nostra PR!

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  6. Eccomi di nuovo qui!
    Sai che mi sa che metterò su Artesanum articoli che non metterò su Etsy?
    Trovo troppo contorto il modo di stabilire i costi di spedizione su Etsy, (non finirò mai di dirlo)
    un conto è avere articoli omogenei con più o meno lo stesso peso,
    ma per chi ha articoli che variano da tre chilogrammi a tre etti come fa a stabilire in anticipo cosa sceglierà un eventuale acquirente?
    I costi, si sa, variano a seconde delle dimensioni ed del peso.

    La metodologia di pagamento su Artesanum non mi dispiaceva affatto, la trovavo estremamente semplice.
    Ho venduto un paio di articoli e, una volta ricevuta la richiesta di uno o più articoli richiesti,
    stabilito il costo singolo o complessivo dei spedizione,
    ho comunicato il costo all'acquirente che h versato l'importo su una carta poste pay (oramai chi non ne possiede una?).

    Mary

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    1. Effettivamente hai ragione, e ho pensato anche io di inserire qualche mio template su Artesanum, per ridurre il costo (le tasse paypal sono abbastanza alte, quindi devo alzare i prezzi) e per poter quindi ricevere i pagamenti direttamente sulla postepay...
      Su etsy ho molti contatti con gente che vive all'estero, ma non solo...
      Proverò anche io, ma secondo me l'imperativo è farsi tanta, tantissima pubblicità da soli... o reciproca fra bloggers :)

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